X-Ray Analysis Capitolo 768 – Quel grilletto quel giorno

Capitolo 768

Benvenuti alla X-Ray Analysis, che, tempo permettendo, sarà un appuntamento settimanale sul capitolo 768.

Probabilmente l’avrete già notato, ma adoro i giochetti che Oda effettua coi nomi, così prendendone pallidamente spunto ho dato un nome a questa rubrica 🙂
Anzitutto volevo ringraziarvi per le spolliciate. Siamo quasi 500 e non è passata neanche una settimana dall’apertura ufficiale della pagina! Siete i migliori! 😀 Grazie!! Devo dirmi particolarmente contento di questo capitolo, non solo perchè finalmente termina questo benedetto flashback strappalacrime, ma perchè scopriamo un paio di cose che, in buona parte, avevo ipotizzato tempo fa.
Ma veniamo al dunque.

Miniavventure

Il capitolo 768 si apre con un altro episodio delle mini avventure di Jinbe. Se ricordate, il nostro cavaliere del mare si era fatto carico di aiutare un povero gatto di mare a ritrovare la strada di casa. Ma incredibilmente scopriamo che la casa non c’è più! Dopo varie peripezie con alcuni naviganti in procinto di
colare a picco con tutta la nave (attaccata sicuramente da qualche mostro marino), ecco che, grazie al gazzettino onnipresente, Jinbe viene a conoscenza della cronaca più recente. In particolare in un articolo viene riportato un attacco ai danni della città portuale, da parte di un branco di mostri marini che asso-migliano tanto a quelli visti quando i Mugiwara arrivarono su Fishmen Island.

Qualcosa deve certamente aver fatto infuriare queste belve, ed è plausibile pensare che il problema riguardi la scomparsa delle offerte al Dio del Mare (che presumo sia Nettuno, come viene detto durante la saga degli uomini pesce). Ma non si spiegherebbe come mai cadono rovine e pesci dal cielo!

 Potrebbe essere opera di una nuova Knock Up Stream?
Se ricordate, il paese del piccolo gatto di mare è stato spazzato via. Rimaneva soltanto una casa riversa su un fianco. Le rovine, fra cui anche la casa del gatto di mare, le ritroviamo alla città portuale, e cadono dal cielo! Assieme con esse una scia di quella che sembra acqua e perfino un pesce (che dovrebbe essere il cane poliziotto di prima!) !! Chissà, magari quelle bestie marine hanno perso qualcosa di caro durante la formazione del vortice, e per ignoranza adesso se la stanno prendendo con la gente della superficie, perchè credono che sia stata opera loro. La butto lì, ma non è che mi convinca tanto.
Un’altra idea potrebbe essere questa: un uomo pesce particolarmente potente che, attraverso il karate degli uomini pesce, proietta in aria case e animali, come Jinbe fece con Luffy a Marineford. Questo spiegherebbe come mai il cane poliziotto che poco prima era assieme a quella casa sul fondale, ora sta cadendo dal cielo. Un villain adatto a jinbe?
Vedremo nel prossimo episodio che cosa succederà.

Allegre sgrillettate

Si parte quindi dalla fine del flashback di Law, con il ricordo delle ultime volontà di Rosinante. Corazon voleva che Law fosse libero, ma lui sa che non lo sarà mai davvero se prima non elimina Doflamingo, premendo quel grilletto che 13 anni prima Cora non era riuscito a premere.
Ebbene, lo vediamo creare la Room, che adesso sappiamo esser retaggio della Room Insonorizzata di Rosinante, e lanciare una pietra, col chiaro intento di prendere Mingo alle spalle. Nel frattempo lo distrae con la storia della D.
Qui apro una breve ma importante parentesi.
Abbiamo un gruppo di persone, o meglio di predestinati, definita “famiglia della D.”, che un tempo abitava in un luogo lontano.
Noi sappiamo che la D. non ce l’hanno soltanto gli uomini, ma anche i giganti. Ricordate Sauro? Benissimo. Ora, nel ricordo di Law, Rosinante parla di un gruppo di persone che veniva chiamato “famiglia”. Non notate anche voi un parallelismo netto con la Famiglia Donquixote?
La nuova famiglia di Doflamingo è un manipolo di scalmanati raccattati in giro per il mondo. Non hanno legami di sangue, ma condividono stessi obiettivi o stessi interessi. Abbiamo in sostanza, oltre agli umani, una divinità (mingo), un uomo-pesce e mezzo (ora ci arriviamo!), e anche un pezzo di m… (trèbol), quindi è una famiglia multirazziale!
Non potrebbe essere che, 800 anni fa, un gruppo di persone, delle più disparate razze, forse sopravvissute ai 100 anni di vuoto, forse eredi della volontà di quel Grande Regno che non c’è più (in entrambi i casi sarebbero comunque predestinati), si sia unito soprannominandosi “famiglia dei D.” per portare avanti quella volontà e sopprimere “gli dei” ?
Questo concetto l’avevo già espresso nella Teoria della Genesi, e di volta in volta viene confermato. Non posso che esserne contento. Voi che ne pensate?
Doflamingo, quando sente di questa storia, comincia a parlare di destino (almeno se la traduzione è corretta) e che non c’entra nulla il significato della D. che vorrebbe Luffy e Law come suoi nemici naturali. Per lui sono tutte favole che si raccontano ai bambini per spaventarli (ricordate cosa diceva Rosinante?).
E dopo che Law manca di portare a segno un attacco partito decisamente in modo figo, si protegge con una botta di Busoshoku Haki sugli avambracci che gli salva la pelle da un fenicottero particolarmente adirato di aver scoperto che anche lui possiede la D. (se erano solo favole perchè prendersela tanto? LOL)
La narrazione a questo punto si interrompe e Oda ci fa vedere cosa stanno combinando gli altri.
Tutti bene o male sono rimasti esattamente come li avevamo lasciati. Stesse coppie, stessa condizione, a parte qualche ferita in più. Viola sostiene che i combattimenti stanno per volgere al termine, ma in realtà sono tutti sul punto di compere lo sprint finale che decreterà il vincitore dell’incontro.
Da tutto ciò non si evince nulla di particolare, a parte una splendida informazione su Dellinger (che manco a farlo apposta è anche il nome di una nota arma da fuoco)
Anche se era ovvio per molti, Dellinger è un (mezzo) uomo-pesce, modello pesce combattente!
Tempo fa, assieme a Marcof di D.Manga, scrissi un articolo su cosa poteva essere Dellinger. La questione era capire se fosse retaggio di uno Zoan acquatico o meno, e se si ispirasse realmente ad un pesce combattente o se fosse invece un’altra tipologia di essere (se ne sentivano di tutti i colori all’epoca). Confermata la tesi del Pesce Combattente, mi sarebbe piaciuta l’idea dello Smiles, ma questa ipotesi cadde già quando venne mostrato Delli neonato con le corna prominenti dal cappello. La fabbrica non esisteva ancora, dunque non poteva essere opera di un frutto. Veniamo adesso a scoprire che è un mezzo uomo-tritone. Per capire meglio, riprendiamo la spiegazione data da Pappagou ai tempi della saga degli uomini pesce:
Dice chiaramente che quando una sirena e un uomo pesce si uniscono, vengono fuori sirene e tritoni, ma anche uomini-pesce e donne-pesce, a seconda di quale sia il fattore dominante.
Ora, se una sirena si unisse ad un uomo normale, verrebbe fuori una mezza sirena o un mezzo tritone!!
Se invece un uomo-pesce si unisse a una donna, verrebbe fuori un mezzo uomo-pesce o una mezza donna-pesce (che schifo ho scritto?)
Dunque Delli è sicuramente figlio di una sirena. Porta per metà il sangue di un uomo pesce, il che lo rende un ibrido capace di mutare in una forma compresa fra quella umana e quella di un pesce combattente, con tutti i vantaggi che questo comporta. (se un uomo pesce ha 10 volte la forza di un uomo, un ibrido potrebbe avere la forza e la velocità di 5 uomini, e non dimentichiamo che potrebbe imparare o saper usare il karate degli uomini pesce!)
Ora l’unica donna matura della famiglia era Jola, come si vede in questa immagine:
potrebbe dunque essere lei la madre di Dellinger?
Per il resto, a parte un Cavendish particolarmente in vena di battute: “questi scontri mi fanno venire sonno!” (chissà che non vedremo Hakuba), e un Pink che lascia perdere il duello con Franky per salvare un micio indifeso, con tanto di commozione delle sue fan, non vedo nulla degno di nota. (forse Robin che sale al livello successivo).
Si torna a Mingo e Law, e viene ripreso il discorso sulla D. interrotto prima.
Finalmente vediamo consacrare l’inizio di questo benedetto contrattacco con un colpo ben assestato. Probabilmente Oda odia gli addominali di Doflamingo (prima li fa abbrustolire col Red Hawk, poi li fa trapassare con l’Injection Shot; chissà che alla fine non serva un piatto di budella fritte).
A parte questo, Law rincara la dose sostenendo a spada tratta che gli basta la potenza celata nel suo nome a permettergli di sconfiggerlo.
Probabilmente dice il vero, o forse si sta solo gasando per il colpo andato a segno. Io ho l’impressione che questo sia solo un modo di Oda per fare salire le aspettative di vedere mingo finalmente capitolare sotto i colpi di un Law rinvigorito dal ricordo di un amore perduto. Non dico che schiatterà, anche se ho questa strana sensazione, ma di sicuro non sarà lui a battere mingo, così come non lo è stato Kyros (anche se li per li sembrava aver messo a segno un colpo spettacolare e poteva avere tutte le ragioni di sto mondo per farlo).
Almeno io la vedo così.
Non ho altro da aggiungere. Spero di non avervi annoiati.
Commentate e fateci sapere la vostra!
Alla prossima con altri approfondimenti!
– X Ray –
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Chi o cosa è realmente Dellinger?

dellinger

Chi o cosa è realmente Dellinger?

Salve a tutti, qui sono Rayleigh e Marcof (D. Manga) che vi scrivono.
Negli ultimi giorni si è parlato molto di Dellinger e di quegli indizi che Oda ci ha fornito da diversi capitoli a questa parte circa questo personaggio. Oggi avviamo una collaborazione intellettuale mirata a fare chiarezza, attraverso un iter logico-deduttivo a sfondo critico, proprio su questa vicenda. Partiamo da ciò che ci fornisce il Manga:

In tutte e tre notiamo dei dettagli molto interessanti

  1. Il cappello con le corna. Ricorda molto quello di Chopper e se facessimo un paragone potremmo notare come in entrambi i casi le corna CRESCANO assieme al soggetto, col passare degli anni. E’ dunque plausibile pensare che le corna FACCIANO PARTE DEL CORPO di Dellinger e non siano semplicemente un ornamento del suo cappello;
  2. Lo stemma del cappello. Osservando le due fasi della sua vita, raffigura prima un pesce assolutamente normale, poi quello che assomiglia in modo sfacciato ad un PESCE COMBATTENTE.
  3. La pinna dorsale. Viene fuori soltanto nello scontro con Blue Gilly, che paradossalmente lo vede meno impegnato che contro Suleiman. Questo potrebbe spingerci a pensare che qualunque sia il suo potere, probabilmente CRESCE man mano che lo scontro va avanti, o man mano che gli avversari vengono abbattuti.
E ancora:
4. L’espressione folle. Nel clou dei vari combattimenti si stampa sul volto di Dellinger un sorriso omicida che ricorda molto da vicino quello di un pesce combattente.
Partiamo proprio dal parallelismo con Chopper. Chopper era una renna, che dopo aver mangiato un frutto Homo Homo (il cui modello non è mai stato chiaro) acquista la capacità di esprimersi nella lingua degli uomini, capire e ragionare come loro, tant’è che studia medicina. La sua forma normale rimane comunque una renna ma con ANDATURA ERETTA (retaggio del frutto). Esiste inoltre prova che un umano in possesso di uno Zoan, possa recare particolari che riconducono al frutto. La LINGUA BIFORCUTA di Boa Sandersonia (che possiede il frutto serpe serpe modello Anaconda) è un esempio del fatto che nella forma normale, anche un umano può riportare segni identificatori del frutto che ha ingerito, esattamente come un animale che mangia un Homo Homo, o un oggetto che “mangia” uno Zoan qualsiasi.
Torniamo a Dellinger. Le sue corna rientrerebbero perfettamente nella categoria di coloro che hanno mangiato un frutto e si potrebbero considerare quale segno identificatore del frutto stesso. In quest’ottica, anche la pinna dorsale potrebbe essere anch’essa retaggio di un frutto. Resta da verificare come mai essa sia “spuntata” di punto in bianco, invece di essere sempre presente. Inoltre, considerando che quasi tutti gli agenti esecutivi sono “fruttati” (le sole eccezioni, infatti, finora sono Dellinger e Lao-g), è possibile ipotizzare che Dellinger abbia i poteri di un frutto del diavolo.
Ma quale?

Potrebbe aver ingerito un frutto Zoan modello Pesce Combattente?

All’angolo blu, Ray, sostenitore dell’ipotesi dello Zoan acquatico;
All’angolo rosso, Marcof, nel ruolo dell’avvocato del diavolo, sostenitore della tesi contraria.
Andiamo con ordine
Le corna assomigliano, nella forma, a quelle di un pesce combattente; lo stemma sul cappello rappresenta chiaramente un pesce combattente, e la pinna… beh, anche questa è identica a quella di un pesce combattente. Osservate:
Ci siamo accorti però, come anche altri utenti, che questa ipotesi sembra non essere molto solida per via di una semplice domanda: che senso ha un frutto Zoan acquatico se non si può nuotare? Sembrerebbe una bella contraddizione. Giustamente un pesce non potrebbe sopravvivere fuori dall’acqua, ma in questo caso non potrebbe sopravvivere nemmeno dentro l’acqua! Né tantomeno avrebbe senso parlare di un frutto che dona la capacità di nuotare. Un frutto acquatico quindi sarebbe del tutto inutile nella storia complessiva?
Se ben ricordate, ogni Zoan permette tre livelli di trasformazione: normale, ibrido e animale. È immediatamente evidente che uno Zoan acquatico diventerebbe completamente inutile SOLO nella sua forma animale, poiché si otterrebbe un paradossale pesce che non può vivere né in acqua, né fuori dall’acqua. Nelle altre due (normale e ibrida) sarebbe perfettamente utilizzabile, sfruttando tutte le caratteristiche del pesce in questione in termini di forza e velocità. Quanti personaggi, possessori di uno Zoan, avete visto in forma animale? E quanti di questi hanno tratto molti più vantaggi in questa forma piuttosto che in quella ibrida? Sono veramente pochissimi. I frutti Zoan esprimono il loro massimo potenziale combattivo nella forma ibrida! Jabura, Kaku, Lucci, Pell, le sorelle Boa, Sengoku, Chopper, etc… E’ raro vedere un possessore di Zoan in forma animale, a meno che non sia un volatile o una creatura mitologica, per cui le potenzialità anche in questa forma aumentano notevolmente. Basti pensare al vantaggio di uno Zoan volante se si pensa, appunto, ai combattimenti di Pell ad Arabasta, o di Marco la Fenice a Marineford.
A questo punto, Dellinger potrebbe (nel caso fosse in possesso di uno Zoan acquatico) usare a suo vantaggio la forma normale e la forma ibrida godendo di forza e velocità straordinarie, ideali in combattimento.
Esiste però anche un’altra questione di notevole importanza: che senso avrebbe inserire nel manga i frutti Zoan acquatici se esistono già gli uomini pesce che godono di una forma ibrida imperitura e possono tranquillamente nuotare?
Il dubbio, tutt’altro che inconsistente, come fa notare Marcof, nasce dal fatto che un possessore di un frutto Zoan acquatico, nella sua forma ibrida, risulterebbe sostanzialmente identico ad un uomo pesce sia in termini di caratteristiche fisiche, sia dal punto di vista estetico. L’unica grossa differenza rimarrebbe la capacità di nuotare, assente nel primo, presente nel secondo. Tale limitazione, aggiunge Marcof, precluderebbe al possessore di Zoan la possibilità di spostare lo scontro in un ambiente a lui teoricamente più congeniale, come quello marino, perdendo completamente quel vantaggio “ambientale”, che invece un uomo pesce può sfruttare al 100%. In più, risulterebbe (sempre in linea teorica) impossibilitato a utilizzare il Karate degli Uomini Pesce che, vale la pena di ricordarlo, consiste in una serie di tecniche che prevedono la proiezione, la manipolazione e il controllo dell’acqua presente tanto nell’ambiente circostante, quanto nel corpo degli avversari. Questo sempre per a causa dell’ “allergia” all’acqua data dalle proprietà del frutto. Di conseguenza un possessore di Zoan acquatico, risulterebbe una specie di “Uomo Pesce DEPOTENZIATO”, costretto a fare suo l’habitat terrestre, preferendo la forma normale e ibrida, come d’altronde fanno quasi tutti gli Zoan quando si parla di combattimenti (eccetto la tipologia “risvegliati”).
La questione non è diversa se si ipotizza un uomo pesce fruttato!

In realtà, a livello esclusivamente teorico, sostiene Rayleigh, sembrerebbe non esserci motivo per cui in natura non possa esistere questa categoria. Gli Zoan sono frutti che contengono l’essenza di animali. Perché non dovrebbero esistere le specie acquatiche? E’ vero che nella forma completa queste non potrebbero sopravvivere né fuori né dentro l’acqua ma non esiste spiegazione razionale e logica per cui questi frutti non debbano esser stati prodotti insieme agli altri, o, ancora meglio, che non si possa creare uno Smile con il DNA di un pesce. I pesci sono organismi come tutti gli altri. Cambia soltanto l’habitat.

Allora potrebbe Dellinger aver ingerito uno SMILE?

Sempre secondo Ray, l’eventualità non è da scartare, considerato che:
  • le acque di Dress Rosa sembrano essere infestate di pesci combattenti;
  • Dellinger ha l’aspetto di un ragazzo (un po’ strano), per cui è possibile che all’epoca del trasferimento di Doflamingo a DR fosse soltanto un bambino;
  • a Dress Rosa si trova l’unica fabbrica di Smile conosciuta;
  • Caesar, che è l’unico in grado di produrre il SAD, avrebbe potuto, in uno dei suoi esperimenti, lavorare con il DNA di specie acquatiche sia a PH che a DR.
Concludendo, da quanto esposto (considerando sia gli argomenti a favore promossi da Ray, sia le obiezioni avanzate da Marcof), potremmo dire che:
  1. se ne venisse confermata l’esistenza, gli Zoan acquatici sarebbero, in buona sostanza, frutti più “scadenti” rispetto ad altri per via delle maggiori penalità legate all’acqua;
  2. forse a causa di tali oggettive limitazioni, fino ad ora non ne abbiamo visto neanche uno. Potrebbe però essere stata una precisa scelta narrativa dello stesso Oda;
  3. può darsi (o quantomeno, non può essere completamente escluso) che esista  la possibilità di “aggirare l’ostacolo”, creando un potere del genere in modo artificiale.
 Ora a voi la palla! Siete a favore dell’esistenza di frutti Zoan acquatici? Siete contrari? Non ve ne può fregare di meno?? XD
NON ESITATE A FARCI SAPERE LA VOSTRA!

Ray & Marcof

5/5 (2)

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