X-Ray Analysis 803 – Scalando l’elefante

capitolo 803

E rieccoci qui, cari amici, con il nostro consueto appuntamento post-capitolo 803!

Anche stavolta Oda spara una salva infernale di informazioni succose, confermando la striscia positiva mantenuta con i recenti capitoli.

Sui dettagli questa volta ci soffermeremo poco perchè già molti altri colleghi li hanno ben documentati e io, onestamente, avrei poco di nuovo da aggiungere. Mi preme piuttosto analizzare altro questa volta, perchè mi sembra che pian piano Oda stia cominciando -e sarebbe anche il caso, visto che siamo a 3/4 di opera- ad approfondire la questione dei rivoluzionari, dei flottari, degli ammiragli, della cipher police, dei cinque astri, della malavita e di tutti gli altri protagonisti marginali che contribuiscono a modo loro a mantenere bilanciato l’equilibrio delle forze in campo. Un equilibrio che, coma sappiamo, è già saltato e continuerà a sgretolarsi.

Per concludere, vi proporrò un approfondimento su Dragon e i draghi, che già da Punk Hazard ci vengono mostrati con particolare insistenza e che potrebbe rendere più intellegibile anche la “simpatica” reazione di Nico Robin, più due paroline esatte su RaiZo, il terzo samurai, nonchè primo Ninja dell’opera!

Mettetevi comodi. Si comincia.

CoverCattura1

Bella! Mi piace soprattutto l’idea di “laboratorio Hi-Tech” che si sta cominciando a profilare all’interno della ciurma: Usopp disegna, Franky costruisce. La mente e il braccio. In tutto questo ci vedrei benissimo Nami, che con le sue conoscenze meteorologiche e oceanografiche può sicuramente tornare utile, specialmente in fase di progettazione. D’altronde Oda ci aveva già mostrato alcuni locali interni della Sunny specificatamente adibiti a questo: la “Usopp’s Main Factory” e la “Franky’s Weapon Development Room”.

Cattura2Fighissima comunque la scena. Mi piace il design aggressivo della moto d’acqua, che richiama già dal nome sia il maestro di Usopp, Hercules (la cui maschera sembra ripresa anche nello scafo anteriore), che la sua passione per i giganti (con quel “viking” e gli scudi tipici delle drakkar). Sulla coda vediamo la F di Franky, che non manca tra l’altro di pettinarsi adeguatamente per l’occasione XD. Chissà che non abbia riempito qualche loculo vuoto del Soldier Dock System della Sunny con questa roba. Potrebbe tornare molto utile.

Draghi e Samurai

Questo binomio sembra essere alquanto ricorrente già dai tempi di Thriller Bark, quando venimmo a sapere di Ryuma, il samurai divenuto famoso per aver ucciso un drago. La sua spada, la Shusui che ora appartiene a Zoro, divenne perfino tesoro nazionale di Wano.

A Punk Hazard vediamo le gambe di Kin’emon attaccate al dorso di un drago.

Sempre a Punk Hazard scopriamo che Momonosuke ha mangiato un frutto col potere di trasformare in un drago.

A Zo, scopriamo che anche Kanjuro conosce bene questo animale, tanto da riprodurlo in forma stilizzata.

Tutti questi indizi portano verso un’unica conclusione: Wano potrebbe essere intimamente legata ai draghi.

Se così fosse non ci sarebbe da stupirsi, in fondo Wano si ispira al Giappone, e i draghi, come sappiamo, fanno parte integrante della cultura nipponica, rivestendo un ruolo ben più importante e prestigioso che in occidente. Ma di questo parleremo meglio dopo, nell’approfondimento.

Cattura3Per quanto riguarda la reazione di Kin’emon alla presunta provocazione scherzosa di Kanjuro, credo che possa fare riferimento proprio a Momonosuke. D’altronde il draghetto stilizzato assomiglia molto alla forma animalesca di Momo, quindi chissà che quella frase non sia una sorta di “uno ciascuno” , più che un “occhio per occhio”. Acquisterebbe molto più senso.

 

I Rivoluzionari

Finalmente una delle più grandi incognite di tutto il manga comincia pian piano a diventare più intellegibile da parte dei lettori. Se la saga di Dress Rosa ha portato grosse novità, d’altronde, l’ha fatto proprio su questo fronte. Al di là del ritorno di Sabo e di Koala, l’informazione principe ci è stata data proprio sui loro obiettivi. Fin da quando per la prima volta sentimmo parlare di questa organizzazione di ribelli, ci si è chiesti quale fosse il loro scopo e in che modo lo avrebbero perseguito. Oggi, riunendo tutti gli indizi forniti da Oda, siamo in grado di decriptare le risposte a queste domande con un piccolo margine di errore.

L’obiettivo ultimo dei rivoluzionari, stando a ciò che fin’ora è stato reso noto, riguarda, banalmente, l’abbattimento del Governo Mondiale.
Il movente è altrettanto “banale”: porre fine ai soprusi, alla schiavitù e alle ingiustizie che dominano questo mondo, e che vengono perpetrate mediante il braccio armato del Governo, ossia la Marina e la Cipher Pol, e i suoi collaboratori, ovvero i reggenti delle 170 nazioni di cui è composto.

Cattura5L’opera di indebolimento ai danni del Governo è cominciata proprio rovesciando alcuni di questi sovrani. Ogni qualvolta in un regno vincono i ribelli, vincono anche i rivoluzionari. Così è stato a Drum, a Centaurea e in tutte quelle nazioni dove prima, grazie alla morte di Baffibianchi, e dopo, grazie alla caduta di Doflamingo, la resistenza ha avuto la meglio.

Il numero di nazioni che sfuggono al controllo del GM è in rapido aumento, e questo, come dice anche Dragon, porterà il Governo ad agire, sicuramente mediante la Cipher Police. L’ultima volta fu incaricata la CP9, e con successo. Quindi mi aspetto che adesso venga interpellata la CP0, vista la risonanza che Oda le ha dato in quest’ultima saga.

Infine vi è la sospetta ricerca dei Poneglyph e l’interesse per Nico Robin. In questi due anni, infatti, è probabile che la nostra archeologa sia riuscita a leggerne qualche altro e abbia ottenuto più ampie informazioni sulle armi ancestrali, cosa che ha dimostrato dinanzi a Neptune, durante la saga dell’isola degli Uomini-Pesce.

Equilibri precari

La posizione di forza dei Rivoluzionari era data principalmente dalla loro segretezza. In vent’anni mai nessuno era riuscito a rintracciare la loro base operativa, a Baltigo, che adesso invece sembra sul punto di diventare di dominio pubblico. Ma d’altronde prima o poi qualcuno doveva commettere un errore. Nonostante l’utilizzo di corvi e di lumacofoni anti-intercettazione, la probabilità che qualcuno riuscisse a seguirli non era nulla.

Sull’altro fronte è la Flotta dei Sette a dare evidenti segni di sgretolamento, non tanto per i due nuovi posti vacanti (quello di Mingo e quello di Law), quanto per le sempre più evidenti criticità connesse ai privilegi propri dei suoi componenti.

La stessa Marina non sembra esente dall’avere problemi. Con l’allontanamento di Fujitora, il team di Sakazuki perde sicuramente un membro importante.

Anche il sottobosco criminale è andato a farsi benedire. Doflamingo infatti gestiva quest’ulteriore ramo con successo e profitto, riunendo sotto il suo giogo un numero vastissimo di “teste calde”. Tutti questi “mostri”, come lui li definì, adesso sono dei veri e propri cani sciolti, alla ricerca di un nuovo leader che riesca a curare i loro interessi locali.

Al miglior offerente

Dopo questo capitolo è chiaro che a raccogliere l’eredità di Doflamingo sarà Buggy. Ma, a parte il numero decisamente più esiguo di clienti utili, sono soprattutto le modalità che cambiano. In mancanza di armi, infatti, Buggy mette a disposizione del mercato i suoi pirati-mercenari, ossia gente che, in cambio di laute ricompense in oro e gioielli, offre i propri servigi.

Tuttavia, non sembra essere l’unica “asta al miglior offerente” che si prospetta all’orizzonte.

La notizia-bomba di Burgess farà scattare i meccanismi della mente calcolatrice e perversa di Teach, che di sicuro metterà in piedi un piano adeguato al soddisfacimento delle proprie esigenze. Non è ancora possibile dire chi, come o quando, ma ragionando sui punti fermi offerti da Oda forse una piccola previsione si può fare.

  1. Teach contatta la Marina di Sazazuki per vendergli l’informazione.
    Per quanto sensata, la reputo una soluzione poco contemplabile, considerando che Teach ha già due precedenti di questo tipo, e la seconda volta, quando voleva scambiare Bonney per una nave della Marina,  Sazazuki ha provato a fregarlo.
  2. Teach contatta il Governo per vendergli l’informazione.
    Questa soluzione potrebbe tirare in ballo direttamente il CP0, e per quanto detto prima, ci sarebbero tutti i presupposti per vedere uno scontro fra queste due fazioni.
  3. Teach contatta Luffy per ottenere Caesar Clown
    Considerando che adesso tutto lo vogliono e tutti lo cercano (persino Weeble e -senza dubbio- Buggy) sarebbe interessane se si mettesse in contatto con lui anche Teach, che interessato com’è a fruttare la sua squadra con i poteri migliori, potrebbe vedere in Caesar un ottimo alleato. Chiaramente il ricatto sarebbe del tipo: “o mi dai Caesar, o sputtano al Governo dove si trovano tuo padre e tuo fratello”. Non so fino a che punto sia fattibile, ma credo che sarebbe interessante.
  4. Teach non contatta nessuno e attacca Dragon
    Questa mi sembra la soluzione meno probabile in assoluto, ma conoscendo il soggetto ci sono dei particolari che andrebbero comunque considerati.

Il possibile piano di Teach

Abbiamo dato per scontato che l’infernalissimo e nerissimo Barbanera riesca a scoprire la posizione di Baltigo, ma cosa potrebbe andare storto?

  1. Burgess tira le cuoia prima del loro arrivo e addio Vivrecard
    I motivi possono essere molteplici: potrebbe essere scoperto, oppure potrebbe semplicemente non farcela, considerando che son già 10 giorni che non riceve cure.
  2. Le navi di Teach si avvicinano troppo e vengono scoperti
    L’isola di Baltigo sarà pienissima di sentinelle e corvi che vanno e vengono.

Allora quale potrebbero essere le possibili soluzioni?

  1. Mandare Van Auger in avanscoperta
    Avendo una vista da elfo, potrebbe scorgere la posizione di Baltigo da molto, molto lontano.
  2. Far rivestire le navi
    Navigando sotto la superficie del mare come fece Baffibianchi a Marineford potrebbero arrivare senza problemi

Appurato che può farcela, rimane un ultimo problema: il recupero di Burgess.

Lo dico un poco a malincuore, ma se Burgess morisse non stonerebbe affatto. Ha avuto il suo momento, è stato sconfitto da Sabo e pur malconcio ha messo a segno un colpo strepitoso, conquistandosi di fatto la sua redenzione. Verrebbe ricordato come colui che l’ha messa nel culo ai rivoluzionari, che non è cosa da poco. Una morte da vero pirata.

Se fossi Teach, e ragionassi come lui, credo che non rischierei una guerra per un solo uomo, che comunque ha fatto egregiamente il suo dovere. Se valutando tutte le opzioni riterrei i rischi troppo elevati, lo lascerei lì. A limite, gli ordinerei di togliersi la vita. Dopodichè metterei in atto un piano così diabolico da passare alla storia.

D’altronde è così che agivano i veri pirati un tempo.

Il potere di Dragon

TeachvsDragon

Proviamo per un attimo a pensare a cosa accadrebbe se i Rivoluzionari e i pirati di Barbanera si scontrassero. Sarebbe l’apocalisse! Un duello che da solo varrebbe più dell’arrivo a Raftel, a prescindere da come finisca. Questo sostanzialmente deriva dalla potenza dei concorrenti in gioco: l’uomo attualmente più vicino al One Piece contro l’uomo più pericoloso del mondo.

Ecco, partiamo da questa definizione.

Un uomo con delle idee rivoluzionarie, basterebbe da solo per diventare un siffatto pericolo? Io credo di no. Alle idee bisogna associare i mezzi, la forza, la sorte, le amicizie… se uno come Luffy, ad esempio, non avesse tutte queste cose, ma solo la voglia di diventare il Re dei Pirati, pensate che ci riuscirebbe? Naturalmente no.

Dragon, oltre a possedere idee pericolose, deve possedere anche un buon potere, un nutrito gruppo di persone fidate, una certa dose di culo e anche un’ingente quantità di risorse e mezzi, oltre che un quartier generale praticamente introvabile. Basta che solo una di queste cose non ci sia, e tutto il castello rischia di crollare.

In mezzo a tutti questi fattori, l’unica incognita ad oggi rimane: il potere.
Quante teorie sono state messe in piedi su questo argomento? C’è chi lo associa a Uranus, chi a qualche Rogia (dell’acqua o del vento), chi a qualche Zoan ancestrale, etc.. ma vediamo un attimo di focalizzarci su una figura mitologica tanto nota quanto ricorrente:

Il drago

One Piece è pieno zeppo di riferimenti ai draghi, specialmente da quando è cominciato il post-timeskip. Come abbiamo visto all’inizio dell’articolo, questa figura sembra essere intimamente connessa ai samurai e al paese di Wano, che sarebbe la riproposizione del Giappone medievale.

In Giappone, come anche in Cina e un po’ in tutto l’estremo oriente, la figura del drago è venerata e rispettata fin da tempi antichissimi. La cultura che hanno da quelle parti è diametralmente opposto a quella occidentale, e questo ci spinge spesso a non capire taluni riferimenti. In occidente, infatti, il drago è sempre stato visto come il signore di tutti i predatori. Un qualcosa di veramente spaventoso, e come tale da combattere, imprigionare e uccidere. Il nostro medioevo è pieno di storie simili.
In oriente invece il drago è sempre stata una figura benevola, una forza della natura talmente eccezionale da assurgere a divinità. La sua dimora poteva essere acquatica o terrestre, ma arrivata la primavera saliva sempre in cielo per portare piogge e venti favorevoli. Da qui il legame fra il drago e le condizioni meteorologiche.

Esiste una differenza importante nella rappresentazione dei draghi orientali, tra quelli a cinque, a quattro e a tre artigli. Sul numero di artigli si assiste a un curioso fenomeno campanilistico: secondo i cinesi i draghi nascono in Cina con cinque artigli, poi man mano che si spostano ne perdono uno: quando arrivano in Corea hanno quattro dita e in Giappone tre. I giapponesi, però, ribaltano il percorso, sostenendo che i draghi nascono nella loro terra con tre artigli, poi man mano che si spostano ne acquistano uno.
Sia come sia, il numero è univocamente identificativo della terra di appartenenza:

  • il drago con 3 artigli è Giapponese;
  • il drago con 4 artigli è Coreano;
  • il drago con 5 artigli è Cinese.

Ma non solo.
Quando il drago viene usato come simbolo, all’interno di ogni nazione il numero degli artigli diventa identificativo della classe sociale di appartenenza.
In oriente un po’ ovunque, infatti, il drago con 5 artigli era solitamente l’emblema dell’imperatore, quello con 4 era adottato dalle classi nobiliari e quello con 3 dalla classe militare (ed è anche uno dei motivi per cui il drago con tre artigli è il più diffuso in Giappone).

Posto dunque che Oda faccia riferimento esclusivo ai draghi giapponesi, proviamo a interpretare gli indizi che ci sono stati forniti:

Cattura71) Momonosuke
Su di lui s’è detto l’impossibile. L’unica cosa certa è che il suo drago ha quattro artigli, e dunque potrebbe essere un indizio postumo della sua appartenenza alla classe nobiliare di Wano, cosa che tra l’altro aleggiava da un pezzo su forum e blog. Magari è davvero il figlio dello Shogun? Magari Kin’emon sta solo recitando la parte del padre per proteggerlo? Chissà.

 

2) DragonCattura8
Lo Stile del Drago usato da Sabo, e tanto caro alla scuola Shaolin, sembra un chiaro retaggio dell’addestramento del padre di Luffy, che, secondo alcune indiscrezioni, sembrerebbe aver avuto un passato proprio nella marina. Il drago a tre artigli, che è indicativo della classe militare, si sposerebbe perfettamente con il suo ruolo passato, ma soprattutto con il suo ruolo attuale.

 

Cattura63) Kanjuro
Anche per lui un draghetto a tre artigli, del tutto coerente con la sua estrazione sociale, in quanto samurai.

 

 

Allora, visto che queste piccole analisi ad personam sembrano essere coerenti, ritorniamo al discorso precedente.

Il potere di Dragon 2.0

Vediamo un attimo di collegare i vari indizi.

  1. Il nome, Dragon.
  2. L’apparente capacità di spostarsi su grandi distanze con ampie folate di vento, tipiche dei draghi.
  3. L’apparente capacità di alterare il meteo, innescando forti venti e temporali, anche questo tipico dei draghi.
  4. Lo stile del drago di Sabo.
  5. La telefonata di Ivan a Dragon, al capitolo 593, che vi riporto integralmente:
    – Ivankov: la tua identità è stata rivelata al mondo in un colpo solo, Dragon! Come stanno reagendo i soldati?
    – Dragon: Sembrano sollevati ora che sanno che il loro terribile capo è un umano nelle cui vene scorre del sangue.
  6. La polena della nave a forma di drago.
  7. Il bozzetto di Oda circa l’Armata Rivoluzionaria

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Tutto questo lascerebbe pensare che il potere di Dragon sia da ricollegare a qualche Zoan Mitologico di tipo Drago. Un approfondimento ulteriore, che riguarda invece il suo tatuaggio, lo troverete nel libro.

Raizo, il Ninja

Concludo questo articolo con due parole su questo personaggio.
I samurai inizialmente erano tre, più Momonosuke. Ad esclusione di quest’ultimo, ci sono stati presentati al ritmo delle varie saghe:

  • Kin’emon – Punk Hazard
  • Kanjuro – Dress Rosa
  • Raizo – Zo

I riferimento sono molteplici, ma uno in particolare mi ha colpito:

Raizo infatti è il protagonista di un film del 2009, intitolato “Ninja assassin”.

Il nome, scomponibile in Rai e Zo, in giapponese diventerebbe: “fulmine” ed “elefante”. Magari ha qualcosa a che fare proprio con l’isola nella quale si trova ? Magari è un “ciccione velocissimo”? XD

Dite la vostra al riguardo.
Io ho finito. Spero sia stato di vostro gradimento.

Alla prossima!

Ray

 

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X-Ray Analysis – Capitolo 794

capitolo 794

E rieccoci qui anche questa settimana a commentare brevemente il capitolo 794 di One Piece.

Partiamo subito con i punti salienti:

Cover

Un bel tributo al Mago di Oz (lo cogliete?) … questa potrebbe essere una bella conferma su ciò che ci aspetta nella prossima saga. Ne approfitto per dirvi che fra domani e dopodomani pubblicherò un approfondimento al riguardo.

1) Gli eroi sono stati portati a casa di Kyros

Forse mi ricordo male, o forse non ho ben capito com’è la geografia di Dress Rosa, ma non doveva essere distrutta, trovandosi al di là dell’altopiano reale? E poi, sbaglio o Riku aveva detto a Tank di portare tutti a palazzo?
Mi manca qualche passaggio :/
Comunque sia, per la casa può averci pensato Mancherry. Per la seconda, viste magari le complicazioni fra Fujitora e Akainu, si è scelto di cambiare completamente aria.

2) Bellamy è ancora vivo

Ma questo non vuol dire che entrerà nella ciurma di Luffy. Forse neanche in quella di Bartolomeo. Dopo l’amara delusione ricevuta potrebbe anche decidere di abbandonare il campo della pirateria e darsi all’ippica.

3) Kyros ha nuovamente ambo le gambe!!

Questo dettaglio compare sia nella seconda che nella penultima tavola, il chè mi fa supporre che non si tratta di una svista di Oda ma di una effettiva guarigione da parte di Mansherry, grazie al suo potere di “riportare le cose al loro stato originario”. Ma lo sappiamo… Oda le ha queste sviste! XD

4) Dragon ha poteri legati al vento/clima

Teoria vecchia quanto l’intera opera. Quello che vediamo non conferma ne smentisce nulla… aggiunge alle precedenti coincidenze un’altra sfilza di coincidenze legate in qualche modo al vento. Ma è un rogia del vento? un paramisha climatico?
Stando alle caratteristiche del dragone giapponese (probabile fonte di ispirazione per Oda nella creazione di Dragon, non solo per il nome, ma anche perchè il drago giapponese è l’unico ad avere 3 artigli, come ci mostra Sabo nelle sue tecniche) e più precisamente alla sua capacità di modificare il clima, in particolare per generare pioggia e aiutare gli agricoltori in tempo di siccità, è probabile che il suo potere sia proprio legato all’acqua/vento/clima.

5) Sabo perde la memoria e di colpo tutto torna

Prima Fujitora, adesso Sabo. Il maestro è riuscito a pararsi il culo ottimamente anche questa volta, introducendo un antefatto che effettivamente fa combaciare tutti i pezzi del puzzle.

6) Il mistero dei corvi

Dragon? Un nuovo membro dei rivoluzionari? Dei semplici corvi speciali?
L’unica cosa che sappiamo è che i Rivoluzionari hanno da sempre usato i corvi, tant’è che al Capitolo 593 li vediamo appollaiati nella base dei rivoluzionari e poi ne vediamo uno che consegna un giornale.
La cosa che più incuriosisce è il dialogo fra Sabo e il capo dei corvi.

Sabo: Siamo pronti a partire?
Corvo: Sì, quando vuole.
Sabo: Allora sbrighiamoci!

Ho come l’impressione che Sabo si riferisca alla nave dei rivoluzionari, del tipo:
“è tutto pronto per la partenza?”
“si”
“e allora dai l’ordine di mollare gli ormeggi”.

Alla fine lui è in volo, può raggiungere i suoi compagni anche in mezzo al mare. Inoltre avendo espresso una certa urgenza nel partire, dato che la CP0 a quanto pare sta facendo dietro front verso Dress Rosa, avrebbe ancora più senso. Ma allora perchè non dirlo direttamente ad Hack, dato che parlava con lui due secondi prima? L’unica giustificazione che mi sembra plausibile è che Hack stava per cominciare a fare domande un po’, diciamo, personali… di cui magari Sabo non aveva voglia di parlare. Ma è debole.

In ogni caso, a voler speculare un attimo nell’ipotesi che questa considerazione sia vera, si potrebbe immaginare che i corvi abbiano un legame di tipo psichico con qualcuno sulla nave, tale che i messaggi possano viaggiare telepaticamente in modo sicuro e non intercettabile da un capo all’altro.
Sarebbe una novità?
Ebbene, no. Le mitologie di moltissime civiltà del mondo antico sono piene zeppe di storie sui corvi e sulla loro capacità di spionaggio, sfruttata principalmente per recuperare informazioni. Li troviamo difatti come messaggeri divini, come fattorini, come avanguardia o spie sul campo (al capitolo 593 vediamo un corvo consegnare ad un rivoluzionario un giornale, ad esempio).
La stessa letteratura fantasy non è nuova a scambi di personalità fra uomo e animale, tale che l’uomo prende il controllo dell’animale anche a distanza, vedendo coi suoi occhi e sentendo coi suoi sensi. Basti pensare al Trono di Spade, per esempio. Ma l’elenco potrebbe anche proseguire.

Allora sarebbe interessante se qualcuno fra i rivoluzionari avesse questa capacità. In fondo, se ci avete fatto caso, moltissimi di loro vestono copricapi o cappelli a forma animale: si distinguono benissimo almeno: topi, cani e orsi (come dimenticare il mitico Kuma). Zoan o meno, l’idea di sfruttare gli animali o camuffarsi come tali, per recuperare informazioni in modo sicuro, mi stuzzica parecchio. Chissà.

Fatemi sapere la vostra qui nei commenti.
A fra 15 giorni, circa!

Ray

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La Tigre e il Dragone

La Tigre e il Dragone

One Piece: la Tigre e il Dragone

Il mondo di One Piece, esattamente come quello reale, è intriso di continue contrapposizioni di opposti e dualismi.

In particolare, uno dei dualismi più ricorrenti e significativi è quello della Tigre e del Dragone, molto caro agli orientali. Su questo concetto c’hanno scritto libri, fatto film, trattati, saggi etc… la cui comprensione molto spesso in occidente non è immediata, in quanto qui da noi la Tigre e il Dragone assumono un significato completamente diverso e decisamente più povero.

La figura del Dragone risale alla notte dei tempi e ritrova le proprie origini in Cina. Secondo alcuni scritti sarebbe un simbolo antico di circa 6000 anni. Il culto di questa figura nacque assieme alla pratica dell’agricoltura ed era finalizzato ad ingraziarsi la benevolenza del clima affinchè i raccolti non andassero perduti. In Cina, e successivamente anche nelle regioni limitrofe quali Giappone, Tibet, etc, il Dragone veniva difatti pregato nei periodi di siccità.
Divenne così ben presto simbolo di benevolenza, fertilità e ricchezza, e ad esso viene tutt’ora associato l’elemento dell’acqua, sia nelle sue manifestazioni tangibili (fiumi, cascate, laghi), sia nelle sua manifestazioni meteorologiche (vento, temporali, trombe marine, etc..).
Secondo la mitologia, oltre ad essere padrone del clima e portatore di pioggia, si credeva che il Dragone avesse assunto forma antropomorfa e dato origine alla stirpe imperiale. Tale credenza era così radicata che dopo la morte di un imperatore, in molti si aspettavano di veder spuntare la sua forma originale, ossia appunto la figura di un drago.
Proprio in funzione di quelle che si reputavano le virtù capitali di un imperatore, il Dragone divenne (e lo è tutt’ora) anche simbolo di saggezza.
In giapponese il termine “Dragone” si può esprimere in vari modi. Uno di questi, ドラゴン , discende dall’inglese dragon, e si legge doragon. Questo termine viene spesso usato per indicare il drago occidentale.
In occidente il drago ha il significato opposto: è infatti considerato portatore di distruzione e morte. Non deve stupire quindi se molto spesso le opere orientali basate su questo concetto, tutt’altro che semplice, non siano di immediata comprensione.
La Tigre invece, anch’essa un simbolo antichissimo, assume un significato duale, quasi complementare a quello del Dragone. Essa è l’emblema della forza. Anticamente la Tigre dominava le montagne del Tibet e della Cina, e infatti veniva considerata un vero e proprio “re delle montagne”. La sua figura felina ed elegante ha sempre affascinato la popolazione, e il suo vello a strisce è sempre stato sinonimo di potenza.

Nella cultura orientale il dualismo della vita viene ricondotto all’eterna opposizione di questi due simboli. Riuscire a farli coesistere in modo equilibrato è il modo migliore di garantirsi un’ottima esistenza.

Ma veniamo al dunque

In One Piece Oda ha creato personaggi che si ispirano sia alla Tigre che al Dragone, personaggi, cioè, che si contraddistinguono per Forza o per Saggezza. Ma si può essere tigri o dragoni in modo del tutto relativo, a seconda del riferimento che scegliamo. Per capire meglio, comincio subito con qualche esempio.
Partiamo da quel personaggio che secondo me è subito venuto in mente a tutti durante questa introduzione: Monkey D. Dragon.
Quel “Dragon” è il termine inglese di cui parlavamo prima. In jap infatti si scrive ドラゴン, cioè appunto doragon. Lui è uno di quelli che riprende il significato del Dragone, inteso come portatore di pioggia e padrone del clima, e Oda difatti ce lo mostra più volte come capace di ciò. Lo stesso Sabo sfoggia tecniche “del drago”, probabilmente un insegnamento di papà scimmia. Ma Dragon ha anche dimostrato di essere una persona saggia e razionale, quindi ulteriormente meritevole di essere associato a questa figura sebbene non appartenga alla casta degli “dei” (che essendo l’equivalente della stirpe imperiale giapponese, dovrebbero rappresentare i Dragoni per antonomasia).
Sarebbe ragionevole ipotizzare che sia quindi un rogia dell’acqua (o della pioggia) e per questo sia in grado di modificare il clima a suo piacimento. Inoltre, considerando che Sabo adesso ha il rogia del fuoco, sarebbe una bell’accoppiata! Voi che ne dite? (…e si, ho detto due volte Sabo -e con questa fanno tre- e allora?)
Tuttavia Dragon è anche un personaggio che, proprio dal punto di vista del Governo Mondiale, assume i connotati della Tigre. Egli infatti si oppone ai loro ideali (che dovrebbero essere di saggezza, ma sono tutt’altro) e mira a detronizzarli. D’altronde abbiamo appena scoperto che per lui i Draghi Celesti sono il “nemico naturale”, dato che fa parte di quella famosa “famiglia”.
Abbiamo insomma un personaggio che è contemporaneamente Tigre e Dragone. In lui si realizza il connubio perfetto di persona saggia e potente. Non a caso è uno dei personaggi più temuti dal Governo Mondiale.

Prendiamo invece proprio i Draghi Celesti

Dato il ruolo che ricoprono, e dato che riprendono palesemente i connotati di divinità attribuiti alla stirpe imperiale giapponese, sono per antonomasia l’emblema del Dragone. Anche il loro stemma, lo zoccolo del drago cavalcacielo (stampato a fuoco sulle schiene degli schiavi come Hancock, le sue sorelle, Fisher Tiger etc) enfatizza il legame teorico con questo simbolo.
Ma si tratta appunto di un legame teorico. Tutto si può dire dei Draghi Celesti, ma non che siano saggi. Anzi, dal punto di vista della popolazione vengono visti come Tigri, in quanto non si fanno scrupoli nell’usare la violenza per raggiungere i loro scopi.
I Draghi Celesti sono dunque un esempio di persone che nascono per essere Dragoni ma si comportano come Tigri.

Infine, prendiamo la regina Otohime

Questo personaggio, nonostante non appartenga alla casta divina, è comunque un nobile (inteso proprio come figura reale) fra la sua gente. In questo contesto, a lei spetterebbe per diritto di nascita l’attribuzione del simbolo del Dragone. A maggior ragione se consideriamo la sua indole e il suo operato. Di lei tutto si può dire, ma non che fosse una persona violenta. Anzi. Ha fatto della saggezza la sua più grande virtù. Dunque abbiamo un esempio lampante di persona che nasce per essere un Dragone e si comporta come tale.
Potrei andare avanti e fare esempi analoghi, ma basti un caso per ogni categoria.

Passiamo ora alla Tigre

Prendiamo in esame l’ammiraglio Issho, detto anche Fujitora.
Questo personaggio, come Dragon, ha nel nome il riferimento principale. “Fujitora” letteralmente significa infatti Wisperia Tiger, dove il primo termine è il nome di una pianta ornamentale dai petali violacei tipica della Cina, da cui anche il soprannome “Tigre Glicine”.
Durante la saga di Dress Rosa abbiamo avuto modo di capire che è molto più incline alla Saggezza che alla Forza, sebbene sia una spanna superiore a tutti i presenti. Anche lui, dunque, presenta un perfetto connubio dei due simboli. Ma c’è anche un’altra roba abbastanza curiosa. Poco prima dicevamo che anticamente la tigre era considerata “il re delle montagne”. In Giappone la montagna più alta è proprio il monte Fuji, che tra l’altro è un vulcano. Questo presunto riferimento potrebbe fare mutare il significato del termine Fujitora in Tigre Fuji, ossia il “re delle montagne”, inteso come uno dei personaggi potenzialmente più distruttivi in circolazione (e ne ha dato prova). Sempre secondo la leggenda, inoltre, la Tigre Bianca porterebbe sfortuna nel gioco d’azzardo (e Issho è uno che di roulette se ne intende, lol).

Infine, concludiamo con un’altra grande Tigre, stavolta del passato: Fisher Tiger.

Anche questo personaggio ha nel nome il diretto riferimento simbolico. Ma non si ferma qui. L’essere Tigre è corroborato dal fatto di essersi opposto strenuamente a quelli che sono i Dragoni per eccellenza, cioè i Draghi Celesti. L’uso della forza non solo gli ha permesso di fuggire dalle prigioni di Marigeois, ma gli ha anche permesso di ritornarvi scalando a mani nude la Red Line, e mettendo a ferro e fuoco buona parte della Terra Sacra.
Tuttavia, la sua storia di Eroe si conclude quasi miseramente per un puro pregiudizio nei confronti degli umani. L’odio che prova nei loro confronti è tale da fargli rifiutare una trasfusione con il loro sangue.
Ecco, lui è l’emblema di una persona forte, caratterialmente e spiritualmente (anche se negli ultimi istanti di vita ha ammesso di non esserlo poi così tanto). Ha tutte le doti del capo branco, ma manca di saggezza, che invece era propria della sua regina, Otohime.
Lui quindi è un personaggio che nasce per essere una Tigre e rimane tale.
Ma come Fisher Tiger, un pò tutti i pirati possono essere considerati delle Tigri, eccetto coloro che hanno sviluppato anche le doti di Dragone (intendendo con ciò doti di saggezza): Roger, Newgate, Shanks, Rayleigh, etc… tutti i grandi nomi della pirateria del presente e del passato sono stati personaggi intrisi sia di Forza che di Saggezza.
Ritengo dunque che questo dualismo possa essere preso come riferimento o come chiave di lettura (molto più dei progressi che fanno dal punto di vista della mera potenza fisica) per capire quanto i Mugi siano distanti dal loro obiettivo. Forse un cretino come Luffy non lo vedremo mai in veste di profeta che ti spara perle di saggezza a gogo, ma a modo suo potrebbe ascendere a Dragone. E credo che sarà interessante capire come.

Benissimo, siccome mi sono attenuto fin troppo a cose incontrovertibili, a parte la storia di Dragon Superliquidator, che comunque ritengo molto sensata perchè ricalca fedelmente qualcosa di vero, concludiamo con un altro pizzico di sana teoria.

L’uovo di Roger

Il presunto ovetto a pois rosa, che a quanto pare si trova raffigurato (anche se in modo non chiarissimo) in alcuni spezzoni della storia sulla Oro Jackson, ed in particolare nel cap.0 (quindi qualcosa che già si discosta dalla trama integrale), cosa potrebbe contenere?
Stando a quanto detto, e considerando lo strano e improvviso mutamento delle condizioni atmosferiche che permise a Roger di vincere contro Shiki, potrebbe essere un uovo di drago? Mi stuzzica l’idea che all’interno ci fosse un draghetto, forse l’ultimo della sua specie, con il quale Roger poteva “parlare” o che Roger poteva perlomeno “ascoltare” e capire. Chissà, sapendo quanto sia forte la sensibilità dei cuccioli dentro e fuori le uova, non c’è da sorprendersi se la creatura abbia avvertito un pericolo imminente (cioè l’attacco di Shiki), e abbia scatenato il suo potere inconsciamente per autodifesa.
Ora questo presunto potere, vi ricorda qualcosa? Eh si, già che ci sono la sparo ancora più grossa, come disse Burndy World.
Potrebbe essere proprio un drago, ossia un signore dei cieli, la fantomatica Uranus? Alla fine il discorso potrebbe anche quadrare.
So che mò si aprirà una sorta di caccia alle streghe da parte degli haters, ma sono domande provocatorie (c’era bisogno di dirlo?).
Parliamone.

Ray

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