X-Ray Analysis – Capitolo 818 – 817

Wano

Carissimi amici,

finalmente trovo qualche minuto per tornare a scrivere organicamente qualcosa su One Piece, spinto anche dall’incontenibile fervore che penso ha pervaso un po’ tutti voi durante la lettura dell’ultimo capitolo. Ho apprezzato parecchio i contenuti, in primis per l’utilità delle rivelazioni ai fini del libro che sto scrivendo insieme al Re. Se vi dicessi che la scoperta di un clan di Wano che scolpiva i PG non mi ha sorpreso affatto probabilmente non mi credereste, e non potrei darvi torto, d’altronde non avete ancora letto nulla di tutto ciò che da quasi due anni non vedo l’ora di raccontarvi. Ma il problema come sempre è il tempo.

Oggi parliamo del capitolo 817 e 818, per sommi capi, andando ad analizzare alcuni punti cardine, per concludere poi con una parte della MaxiWanoTheory, promessa mesi or sono e mai completata, ma che ahimè non posso ultimare, per le stesse ragioni di cui sopra.

Dato che ci aspetta una lunga analisi, direi di non tergiversare oltre.

Capitolo 817

Gli elementi salienti a mio parere sono stati tre:

  1. Momonosuke non è figlio di Kin’emon ma di un Daimyo di Wano (precisamente del Daimyo di Kuri, Oden Kozuki) e tutta la compagnia di samurai, più Inuarashi e Nekomamushi, sono suoi sottoposti, nonchè amici.
  2. Raizou è sempre stato a Zou, tenuto prigioniero all’interno della Balena per la sua incolumità.
  3. Esistono dei PG diversi dagli altri, di colore rosso, il cui scopo non è quello di narrare la storia perduta.

A parte il punto 1, che avevo teorizzato tempo fa limitatamente al fatto che Momo non fosse figlio di Kinemon, per il 2 mi son dovuto ricredere… sinceramente speravo che Raizou fosse altrove, ma come sempre la linearità della narrazione la fa da padrone: Kinemon – Punk Hazard, Kanjuro – Dressorsa, Raizou – Zou. Molto, molto semplice. Il punto 3 invece non me lo sarei mai aspettato, ma l’ho digerito con piacere.

Cominciamo parlando di una famiglia molto particolare, probabilmente l’unica che, dopo quella della D., è riuscita a impensierire seriamente il Governo Mondiale con le sue azioni.

Il Clan Kozuki

Non so quanti di voi conoscono la storia del Giappone feudale. Nel dubbio vi do giusto qualche cenno, altrimenti vi perdo per strada.

L’impalcatura politica del Giappone è stata quasi del tutto copiata da quella cinese dell’epoca. I rapporti con la Cina sono sempre stati, diciamo, di amore e odio… basti pensare alle origini del termine “Wa”, scritto con  il kanji 倭, inizialmente utilizzato dai cinesi per indicare quel popolo di barbari residenti a Est così fedeli e puntuali nel pagamento dei tributi, e successivamente trasformato quasi per sbaglio dagli stessi cinesi in 和 (che si legge sempre “wa”, ma significa: “paese dell’armonia, della pace e dell’equilibrio”) e subito adottato con fierezza dai giapponesi, che per anni ne fecero il loro simbolo. Non a caso, proprio il suddetto kanji, 和, compare nel flashback di Brook, quando parla della terra di Wano. In realtà, quando i samurai comparirono per la prima volta in veste di guerrieri e non più di servitori, questo nome era ormai caduto in disuso da tempo. Il fatto che Oda lo associ all’epoca feudale del Giappone, storicamente successiva, può essere sinonimo di spunti e richiami ad epoche passate, quelle stesse che la storia difficilmente racconta proprio perchè le fonti ufficiali andarono perdute (quel che sappiamo è merito degli annali cinesi, difatti). Ma ancora una volta i giapponesi, furbi, hanno voluto strumentalizzare questa sottospecie di destino infame e avverso per crearsi da zero, e sempre sulla falsa riga del vicino Impero Celeste, una propria storia e una propria mitologia, legando indissolubilmente l’umano e il divino, al punto da imparentare la famiglia imperiale con i Kami più importanti dello Shintoismo. L’idea di dare all’Imperatore natali semi-divini è retaggio cinese. Lo stesso stemma imperale, ossia il Drago, è retaggio cinese. Ma evito di dilungarmi al riguardo.

Ciò che importa è che ad un certo punto della sua storia, il Giappone si è trovato con un Imperatore a capo di numerose famiglie, ad ognuna delle quali decise di concedere un appezzamento di terra. Questi appezzamenti sarebbero poi diventati gli Han, ossia i feudi, mentre i capifamiglia sarebbero col tempo diventati i Daimyo, ossia i signori feudali.

Ora, credetemi se vi dico che la figura del Daimyo fu la rovina di questo Paese. Il modello istituzionale cinese era molto solido, ma era appunto cinese, ossia modellato per quel popolo. I giapponesi, arrivati a un certo punto, si ritrovarono con un modello istituzionale che mal si accoppiava con i loro usi, costumi e abitudini. In altre parole, si cucirono addosso un vestito molto scomodo, che dal cominciare a far le grinze un po’ dovunque, prese a strapparsi in modo irreparabile. L’imperatore pian piano venne eclissato, mentre la figura del capo militare, ossia lo Shogun, acquisiva sempre più prestigio e potere, al punto da diventare la carica più ambita di tutto l’impero. A partire dal clan Minamoto, conosciuto anche come Genji, si ebbe un governo di tipo shogunale, chiamato Bakufu, in cui sostanzialmente era lo Shogun e non l’imperatore a dettare legge. Da quel momento in poi, la storia venne scandita a colpi di shogunati, susseguitisi al prezzo di innumerevoli vite umane. Il culmine di questa follia si ebbe durante il periodo Sengoku, conosciuto anche come l’epoca degli stati belligeranti. Facile capire perchè. Per riacquistare un minimo di pudore e di ordine, furono necessari gli sforzi e i sacrifici di tre grandi uomini: Oda Nobunaga, Toyotomi Hideyoshi e Tokugawa Ieyasu. Quest’ultimo, dopo una lunga serie di peripezie che ebbero fine con la vittoria di Sekigahara, riuscì a riunificare il Giappone sotto la sua guida, dando inizio all’epoca più famosa dell’intera storia giapponese: l’epoca Edo.

Al riguardo c’è da dire tantissimo, ma ci torniamo dopo. Quel che importa al momento è sapere che durante questo periodo visse una famiglia / clan di nome Nannbu, il cui simbolo era il seguente:

600px-Japanese_Crest_Nannbu_Turu.svg

Se siete attenti osservatori noterete subito alcune somiglianze con lo stemma del Clan Kozuki, in particolare l’uccello al centro (una gru), al cui interno troviamo una specie di sole, alcune volte considerato la stilizzazione di un fiore e molto spesso di un sistema di 9 astri, che preso da solo rappresenta il Kamon di altri clan giapponesi. Naturalmente ci sono anche altri stemmi che riportano la gru come animale simbolico (a ragion veduta, visto che è anche uno degli animali più caratteristici del Giappone). Qui di seguito vi mostro i più famosi:

crest_mori_gamo_kimotsuki_hatano

Ora, a parte la somiglianza dello stemma, il Clan Kozuki e il Clan Nannbu non hanno nient’altro da spartire, se non il fatto che entrambe furono rinomate famiglie di samurai.

Cattura4Un altro dettaglio interessante risiede nel nome del clan: “Kougetsu” o “Kozuki”, due letture diverse degli stessi kanji, stanno per “Luce lunare“. Al riguardo potremmo speculare fino a domani, ma non avendo chissà quali grandi teorie da raccontarvi, mi limito a dire che probabilmente la falce di luna incisa sulla fronte di Raizo fa riferimento proprio a questo. Non si escludono comunque implicazioni secondarie e vaghi richiami alla Luna, che a Zou abbiamo già visto più volte. Considerando che durante l’arco di Skypiea questa ebbe rilevanza particolare, sarebbe interessante se diventasse nuovamente centrale di qui a breve.

Raizo la Nebbia

Il primo ninja dell’intera opera è, come Kanjuro, un palese omaggio ad un attore del teatro Kabuki. Il soggetto in questione si chiama Ichikawa Danjuro, e potete ammirarlo nella seguente raffigurazione:

Raizou

Outfit a parte, la cosa che ho trovato più interessante di questo personaggio è l’attinenza  a molti dei clichè ninja sviluppatisi proprio durante il periodo Edo, ivi compresa la presunta capacità di compiere azioni “sovrumane” o “magiche”, come lascerebbe intendere l’utilizzo della pergamena (sia chiaro che non è da prendere alla lettera). Sui Ninja comunque ci torniamo dopo.

Red Poneglyph

Quando Robin asserì che il colore di questa pietra era rosso accesso, la cosa mi ha stranito un poco. Per anni ho pensato che queste pietre fossero indistruttibili perchè fatte di un preciso materiale. Mantenendo costante questo dato, mi pare evidente che o esiste un altro materiale, con proprietà identiche ma di colore rosso, oppure è stato dipinto. Questa seconda opzione non mi convince tantissimo, anche perchè una pittura che si conserva intatta per centinaia di anni non credo si conosca, e sarebbe troppo osè probabilmente anche per uno Shonen, a meno che non si scopra che i pigmenti usati erano i globuli rossi dei cinque astri… XD

Come faceva notare il mio stimato collega Flax, nel passaggio dall’817 all’818 si può notare il simpatico gioco di parole “Red” – “Road”. Nell’ultimo capitolo infatti, tale pietra viene chiamata Road Poneglyph, ma tra poco parliamo anche di questo.

Per concludere con le impressioni circa l’817, il fatto di aver trovato un PG e per di più così singolare mi ha eccitato parecchio. Come sapranno coloro i quali hanno seguito le precedenti X-Ray, era un evento che aspettavo dal primo momento in cui ho visto Zou.

Capitolo 818

Forse il capitolo più ciccioso e ricco di informazioni dai tempi di Ohara, tuttavia (e qui so di andare parecchio controcorrente) non è uno di quelli che mi ha fatto esclamare WOW! , pur avendo gioito come un bambino dinanzi al suo primo giocattolo. Vediamo intanto quali sono i punti cardine:

  1. Il Red PG è chiamato Road Poneglyph e, unitamente ad altri tre dello stesso colore, rivela la posizione di Raftel.
  2. Kaido e Big Mom ne possiedono uno a testa, mentre il quarto RPG rimane tutt’ora disperso.
  3. Non è più necessario andare personalmente alla ricerca dei PG: basta infatti trovare i calchi e unirli.
  4. Il clan Kozuki era anticamente una famiglia di “tagliapietre”: furono loro a scolpire i Poneglyph.
  5. Ascoltare la “voce” delle cose non significa “leggere” sulla superficie delle stesse; per tradurre i PG serve la conoscenza tramandata lungo la linea di sangue dei Kozuki, oppure un discendente di Ohara.
  6. Non è un caso, quindi, che Oden, ossia il padre di Momo, facesse parte della ciurma di Roger.
  7. Oden è stato giustiziato prima di poter tramandare le sue conoscenze al figlio. In pratica adesso l’unica al mondo che può svelare la verità è Nico Robin.
  8. Oden è arrivato fino a Raftel e ha scoperto il segreto del mondo. Questo lo ha reso una preda molto ghiotta, e ha messo in pericolo il suo clan. Per proteggere i suoi sudditi, Oden è morto.

RoadMap Poneglyph

Solitamente con il termine Roadmap intendiamo un piano o una sequenza di step da conseguire. In inglese sta semplicemente per “cartina stradale”. In questo caso, il singolo PG indica una strada o un percorso da seguire a partire da un luogo ben preciso. L’insieme di tutti e quattro costituisce di fatto una mappa, come conferma anche Nami.

Cattura5

La cosa mi ha lasciato sostanzialmente indifferente. C’è chi s’è esaltato e chi l’ha presa male, ma in qualche modo c’era da aspettarselo. Insomma, un’isola introvabile avrà pur bisogno di indicazioni per essere trovata. Piuttosto ciò che fa riflettere è altro.

Il ruolo dei Kozuki

Il clan Kozuki ha scolpito queste pietre 800 anni fa, alla fine dei 100 anni di vuoto. Eppure è sopravvissuto tranquillamente. A prescindere da ogni forma di speculazione sui rapporti con il Grande Regno, io penso che un tale dato è indicativo di una cosa soltanto: Clover aveva (parzialmente) torto. Ma d’altronde uno dei cinque astri glielo disse apertamente che la sua era (cito testualmente) “un’ipotesi audace”.

Cattura6

Vi ripropongo il testo originale:

Clover: “Quello che alla maggior parte di noi preme di più sapere non è il contenuto dei Poneglyph, ma il motivo della loro esistenza… per quale motivo le persone del passato hanno voluto trasmettere un messaggio alle generazioni future incidendo dei testi su solide pietre? Io credo che il motivo per cui hanno inciso quella storia su pietre indistruttibili, poi disseminate in tutto il mondo, è da ricercare nel fatto che se avessero scritto il messaggio su carta o libri, questi sarebbero stati distrutti. E questa è la chiara prova che quelle persone avevano dei nemici…

Astri: “Cosa sta insinuando, dottor Clover?”

Clover: […] “Probabilmente quando compresero che sarebbero stati annientati da una grande alleanza, conosciuta in seguito come Governo Mondiale, incisero la storia su delle pietre con l’intento di tramandare ai posteri la verità, e quelle pietre sono i Poneglyph.

Se la prima parte del discorso ha senso, la seconda, ritenuta dagli astri una teoria azzardata, cade completamente. Non è stato infatti il Grande Regno a scrivere i PG, e di questo c’era già sentore, considerando che un popolo sotto attacco tutto ha, fuorchè il tempo di scolpire pietre (gli astri furbastri questo lo sapevano!). Il clan Kozuki, forse dalla parte del Grande Regno, forse semplicemente neutrale, si è sobbarcato l’onere di evitare che la verità venisse cancellata per sempre, ed ecco perchè nei Poneglyph troviamo anche l’ubicazione delle armi ancestrali (che con la storia in realtà non è che c’entrino poi così tanto). Molto probabilmente il clan era in buoni rapporti col Grande Regno, visto che a uno di loro di nome Joyboy hanno anche fatto il favore di scrivere una lettera di scuse diretta all’allora principessa Poseidon.

Tutto questo ci porta ad una sola conclusione: il Grande Regno si servì di questi abili scalpellini/tagliapietre per tramandare alle generazioni future i loro segreti.

Raftel

Cattura7Finalmente dopo non so più quanti anni e capitoli si torna a parlare dell’ultima isola della Grand Line, la misteriosa e introvabile Raftel. Molti si sono cimentati ( e si cimenteranno ) nel trovare una valida spiegazione al perchè esistono 4 Poneglyph rossi adibiti a svelarne la collocazione. Io parto dal presupposto che Raftel, come dimostra anche l’immagine nella mente di Inu quasi praticamente identica a quella dei ricordi di Crocus, sia uno dei punti fermi di tutta l’opera, ossia qualcosa che è stata concepita quasi 20 anni fa e si è mantenuta inalterata fino ad oggi. Ergo, se fin dall’inizio si è parlato di Raftel come di un’isola, io credo proprio che sia un’isola e non una città incastonata nella Red Line o robe simili. Il fatto che servano indicazioni precise per trovarla, come dico da sempre, non deve stupire… il Nuovo Mondo è un tratto di mare molto caotico. La parte finale della Grand Line potrebbe addirittura riservare sorprese inaspettate, come mulinelli, correnti violente, foschie, tratti di bonaccia isolati, mostri marini sempre in agguato etc… insomma, potrebbe darsi che attorno all’isola vi sia una sorta di campo minato che va percorso entro precisi tratti di mare con una precisa direzione, e considerando con non hai nulla per orientarti, senza punti fermi potrebbe essere impossibile da superare. Come se non bastasse, nulla ci dice che questa isola non venga sommersa dalla marea periodicamente, o venga avvolta dalla foschia. Mi ha incuriosito quella specie di fiamma che nello schema avvolge il punto in cui si trova Raftel. Chissà che cosa rappresenta…

In ogni caso, la scelta del colore rosso secondo me è puramente grafica, per indicare una classe di PG molto più importante. Solitamente quando vi arriva una notifica, il baloon è rosso… così come quando ricevete una segnalazione importante,  un avviso di pericolo o robe del genere. Questo non fa altro che rimarcare l’importanza di Raftel, e il fatto che chi riesce ad arrivare fin li, riesce a comporre il puzzle completo.

La morte di Oden

Per i motivi sopra esposti, se al mondo esiste un uomo che conosce la verità e sa leggere i PG, questo diventa automaticamente l’indiziato numero 1 per tutti coloro che, non avendo la possibilità di tradurre gli antichi caratteri, vogliono arrivare dritti al punto ed evitarsi la fatica di trovare Raftel, tradurre e capire il contenuto del Rio PG, etc… Kaido evidentemente è uno di questi. Da tempo pensavo a questo personaggio, e l’unica risposta che riuscivo a trovare alla domanda: “ma un uomo praticamente immortale, che caspita può volere mai da un gruppo di samurai?”, era solo una: “evidentemente i samurai sanno qualcosa che riguarda il One Piece”. Non c’è da essere geni per dedurlo. Per uno che ha vissuto centinaia di anni e che ormai si passa il tempo cercando di suicidarsi, cosa può ancora essere degno di interesse? Naturalmente il tesoro più grande di tutti, appunto il One Piece. La cosa però si fa interessante se ci si comincia a chiedere: “ma perchè è interessato al One Piece?”

Non affronto l’argomento perchè esula dalla trattazione e in ogni caso domande del genere le tratterò adeguatamente nel libro, insieme al Re, quindi abbiate fede.

Ritornando a Oden… la sua morte, per quanto sensata, dato che si è sacrificato per proteggere la sua gente, è una delle cose che mi ha fatto storcere di più il naso. In primis, ritengo la scelta di giustiziarlo abbastanza ingenua. Ma se consideriamo che la ciurma di Kaido è composta da elementi senza senno come Jack, tutto torna. Suppongo che adesso cerchino Momonosuke perchè pensano che lui conosca gli stessi segreti del padre… al chè un bel “COG***NI”non glielo leverebbe nessuno. Ma cosa più importante, come dice anche Neko, molto presto ad entrare nel mirino dei più sarà proprio Nico Robin, in quanto l’unica persona al mondo in grado ancora di tradurre i Poneglyph.

Non da meno, ho trovato fuori luogo il gioco di parole usato per descrivere la sua morte. Oden in giappone è un piatto tipico, una specie di zuppa. Uno che si chiama Oden, cucinato nella tipica zuppa giapponese, sembra proprio una di quelle battute alla Oda, con la differenza che stavolta la trovo un tantino di pessimo gusto.

L’importanza del traduttore e la “voce” delle cose

Se c’è una cosa che si evince praticamente nell’immediato, ma si avvertiva già dal precedente capitolo, è che la capacità di sentire la “voce” delle cose, da sola è praticamente inutile (per quanto riguarda la traduzione dei PG). In caso contrario, nessuno avrebbe chiesto a Robin di tradurre il contenuto del PG rosso con Momonosuke li vicino che “sentiva” tutto quanto. Questo è il motivo per cui Roger si è dotato di un membro capace di leggere (e anche scrivere) l’antica lingua, ed è anche il motivo per cui Luffy ha bisogno di Robin, pur essendo probabilmente in grado, come Roger di sentire la “voce” delle cose.

A tal proposito mi preme fare una certa distinzione fra il sentire la voce di tutte le cose e il sentire la voce dei Poneglyph… perchè da quel che ho capito, sia Oden che Momonosuke riescono a sentire la voce dei PG, non quella di ogni singola pietra, mentre Roger, come Luffy, riusciva a capire ad esempio i Re del Mare… non vorrei spingermi troppo oltre, ma è probabile che si tratti di due poteri simili ma diversi.

Tuttavia, se per gli animali in fondo la cosa è abbastanza comprensibile, con le pietre si complica. Sarà forse la pietra di cui è fatto il PG ad essere particolare? Magari la cava sorgeva nei pressi di un cimitero? (scherzo XD)

Questo, a mio parere, è uno dei punti ancora oscuri, sul quale si potrebbero fare mille congetture.

Kaido, Wano e i Samurai

Finalmente arriviamo alla parte finale dell’analisi. So che sarete stanchi, ma da qui comincia forse la parte più sfiziosa, considerando che inserirò molte info presenti nella MaxiWanoTheory, che in pratica, ormai, non vedrà più la luce.

Come vi dicevo all’inizio, l’epoca più importante del Giappone feudale è senz’altro l’epoca Edo. Tutti i clichè sui Samurai, sui Ninja e su ciò che è diventato mainstream in film, documentari e libri, nacque proprio in questo periodo.

I Samurai e i Ninja

Il termine samurai originariamente proveniva dal cinese e voleva dire “servitore” o “accompagnatore”, e a partire dall’ottavo secolo designò una classe di burocrati di rango medio-basso della corte dell’imperatore, che nel corso dei secoli acquistò sempre maggior potere. Nel XIII secolo il termine assunse un significato militare diventando sinonimo di bushi, ossia colui che possiede la conoscenza e l’arte marziale, indicando dunque i guerrieri più valorosi ma anche più potenti e sapienti. Nel periodo Muromachi (XIV-XVI secolo), con il diffondersi del buddismo zen, si impose anche un codice morale, il Bushido, cioè la via del bushi, del samurai. E’ un sistema di principi etici a cui il guerriero deve attenersi: giustizia, coraggio, benevolenza, disciplina, sincerità, onore, lealtà. Il rispetto delle regole è fondamentale, come l’impossibilità di mancare alla parola data e la ricerca di una morte gloriosa.

Ergo, essere un samurai non voleva dire soltanto appartenere ad una classe, ma anche essere un uomo di valore e di grande integrità morale. Negli scritti di Musashi Miyamoto – considerato il più grande spadaccino della storia giapponese, ma anche scrittore e pittore – la via del bushi viene descritta come ricerca di arricchimento interiore e di perfezione.

Tra gli ideali del samurai vi era anche quello della conoscenza: la classe dei samurai era una classe colta, che esercitava l’arte della calligrafia e della cerimonia del tè, si interessava di pittura, letteratura, teatro, nonché di giardinaggio. In tal senso non deve stupire la scelta di Oda di caratterizzare Kanjuro come un attore del teatro Kabuki, dandogli come arma proprio un pennello.

Man mano che le lotte intestine fra Daimyo diventavano sempre più accese, crebbe la richiesta di guerrieri con un più elevato grado di istruzione nelle arti belliche, mimetiche e di sabotaggio: il ninja. Durante il turbolento periodo Sengoku furono molti i Daimyo che ingaggiarono Ninja per commissionare assassini, rapine e sabotaggi di sorta.

Sempre durante questo periodo il titolo di samurai era aperto a tutti: bastava distinguersi in battaglia. Successivamente Toyotomi Hideyoshi promulgò una legge che rendeva ereditario tale titolo e proibiva di portare armi alla gente non appartenente a questa casta. La spada diventò quindi segno distintivo di appartenenza ad una classe e veniva portata sempre e con orgoglio. Allo stesso tempo si diffuse anche l’idea che nella spada risiedesse l’anima del samurai. Questo portò ad una venerazione dell’arma ancora maggiore (come testimonia la reazione di Kinemon alla vista della Shusui, ritenuta addirittura tesoro nazionale di Wano).

Con la fine del periodo Sengoku e l’inizio del periodo Edo, il samurai tornò a svolgere principalmente funzioni di burocrate o di polizia, vigilando sui confini e mantenendo l’ordine all’interno di ogni feudo. La domanda di guerrieri altamente specializzati crollò improvvisamente e nel giro di pochi anni dei Ninja si perse quasi ogni traccia, anche se le tecniche tipiche del Ninjutsu vennero comunque tramandate e insegnate.

Anche la mobilità sociale che aveva contraddistinto il periodo delle guerre civili si cristallizzò in una rigida struttura sociale gerarchica (samurai, contadini, artigiani, mercanti), raggiungendo l’apice con il Sakoku, ossia la politica isolazionista che caratterizzò l’intero periodo Edo, e di cui anche Brook fa menzione.

L’integrità morale perse sempre più importanza a favore dell’appartenenza di classe e al proprio clan (e al proprio daimyo). Sotto il dominio Tokugawa anche il bushido cambiò i suoi valori. Se nell’opera “Il libro dei cinque anelli” di Musashi Miyamoto (all’inizio del periodo Edo) la disciplina del samurai era soprattutto ricerca di perfezione e affinamento interiore, già qualche anno più tardi (inizio Settecento), nel testo ufficiale che viene considerato una sorta di bibbia del bushido, lo Hagakure, si diede molta più importanza alla lealtà e all’obbedienza al daimyo come primo ideale del samurai. Questo dettaglio si evince abbastanza facilmente ripercorrendo tutta la storia del gruppetto di Momonosuke, basti vedere come reagiscono al solo pensiero che il loro Daimyo è morto.

Il samurai aveva un obbligo di totale fedeltà al suo signore feudale, e doveva essere disposto a sacrificare la vita per lui. Infatti c’era l’usanza, poi vietata, di suicidarsi alla morte del proprio signore. Questo derivava dal fatto che originariamente i samurai dovevano proteggere il loro generale durante le battaglie, e non solo non essere riusciti nel compito era considerato un fallimento, ma l’obbligo di suicidarsi funzionava anche da deterrente contro tradimenti e defezioni. Gli unici a non essere sottoposti all’obbligo di suicidio erano i non appartenenti al rango dei samurai, i soldati semplici e i Ronin (samurai caduti in disgrazia, cacciati o fuggiti).

Da ciò si evince che la salvezza indotta dal sacrificio di Oden, in realtà potrebbe essere proprio la morte dei suoi fedelissimi per suicidio. Quale miglior modo, d’altronde, per sfuggire alle terribili torture della ciurma di Kaido?

Allora, il fatto che Kinemon e Kanjuro, pur essendo samurai, non sono stati assoggettati a tale obbligo, sembra essere un forte indizio del loro essere Ronin. Ad argomentare per bene le motivazioni per cui Kinemon, in particolare, si possa considerare un Ronin c’ha già pensato la collega dello Strong World, di cui vi riporto l’articolo: https://goo.gl/hbCPJV. Discorso molto simile è possibile fare per Kanjuro.

Per chi non fosse ancora convinto che il periodo di riferimento è proprio il periodo Edo, ci sono piccole chicche che il Sensei ha disseminato lungo la narrazione.

Nel capitolo 657, ad esempio, Kinemon chiede ai mugi se a loro piacciono gli Hanjimono. Gli Hanjimono sono dei giochi puzzle-based in cui si deve ricostruire il senso di un’immagine a partire dai suoi frammenti. Tipici del periodo Edo.

La spada di Zoro, la Shusui, riporta sul fodero lo stemma della famiglia Tokugawa, che come abbiamo detto ha governato per l’intera durata del periodo Edo.

Lo stesso Fujitora, palesemente originario del Pese di Wano, potrebbe essere stato cacciato a causa del suo vizio per il gioco d’azzardo. Durante il periodo Edo, infatti, ogni forma di gioco d’azzardo era severamente vietata.

Infine, i soprannomi di diversi samurai già incontrati, tipo Jigoro del Vento, Shiliew della Pioggia, Kinemon Fuoco Fatuo, Kanjuro Pioggia notturna, Raizo la Nebbia, etc… sembrano ispirarsi al libro di  Musashi Miyamoto: “Il libro dei cinque anelli”, scritto proprio nei primi del 1600, detto anche “il libro dei cinque elementi”, dove però l’elemento naturale non viene trattato nella sua forma fisica, ma usato per veicolare concetti di carattere disciplinare o spirituale.

Kaido e i Pirati delle Cento Bestie

Una volta chiarito il discorso sulle origini dei samurai e dei ninja, le implicazioni della morte di Oden e il ruolo che potrebbero avere ad oggi Kinemon e Kanjuro, analizziamo rapidamente la situazione a Wano, dato che, come pronosticavo tempo fa, Kaido e la sua ciurma controllano l’intero paese.

Ritengo che alcuni nomi utilizzati in tutta questa faccenda dei samurai facciano riferimento tanto alla geografia del Giappone quanto ai costumi dell’epoca feudale. Ritengo inoltre che la ciurma di Kaido si ispiri in qualche modo alla tipica struttura geopolitica del Giappone e dei suoi palazzi durante il periodo Edo. Partiamo da Kaido.

Il termine “Kaido” in quel del Sol Levante si trova abbastanza frequentemente, specie se si prende in mano una carta geografica della nazione. L’isola più a Nord si chiama proprio Hokkaido, poichè rappresenta quell’appezzamento di terra settentrionale che fa da ponte fra Honshu e il continente asiatico (viene tradotto infatti come Northen Sea Circuit). Delle quattro isole principali, questa è quella che è entrata a far parte del Giappone più di recente. Per lungo tempo fu infatti una terra popolata da barbari, e considerando che si piazza a latitudini molto elevate, potrebbe aver fatto da musa ispiratrice per rievocare un gruppo di pirati barbari, ispirati proprio ai Vichinghi, qual’è la ciurma di Kaido. Tra l’altro, se non ricordo male, nel capitolo in cui compare X-Drake e il profilo di un castello giapponese (che alcuni avevano scambiato per un Kaido con le corna), stava nevicando.

Altro termine interessante è il feudo di appartenenza di Kinemon, nonchè terra natale del Clan Kozuki. ossia la terra di Kuri “九里”. I kanji, fra le altre cose, possono essere tradotti come “nove quartieri”, il che potrebbe essere un richiamo all’isola più meridionale del Giappone, Kyushu, divisa proprio in nove distretti. L’elemento più interessante è il soprannome dell’isola, dovuto alla massiccia presenza di vulcani attivi: “isola del fuoco“, che risulta perfettamente compatibile con le tecniche specialistiche di Kinemon, detto non a caso “Fuoco Fatuo”. Inoltre è stata terra di origine di moltissimi samurai, il che è comunque un punto a favore, ma cosa più importante, durante il periodo Edo possedeva l’unico porto “internazionale”. In pratica l’unica via di fuga dal Giappone, che il nostro gruppo potrebbe aver sfruttato per fuggire.

Per quanto riguarda la struttura della ciurma dei Pirati delle Cento Bestie, ritengo che Kaido abbia in qualche modo preso spunto proprio da Wano. Abbiamo l’imperatore, le tre Calamità, e i Gifters e i Pleasures con i rispettivi “capitani”. In particolare, Gifters e Pleasures potrebbero ispirarsi rispettivamente ai samurai e agli uomini di corte (menestrelli, cantastorie, etc.).

Nel capitolo 808, se ricordate, ci vennero presentati i sottoposti di Jack, i quali vennero categorizzati principalmente in Pleasures e Gifters. Nella relativa X-Ray analizzando i nomi vennero fuori cose un po’ strane. In particolare per i Pleasures la traduzione dei kanji portava a qualcosa del tipo: “persone che fanno ridere” o “persone che compongono musica”.

Per quanto riguarda i Gifters invece, avevamo qualcosa del tipo:  “persone che possiedono una dote”, in riferimento al fatto che possedevano i poteri concessi dagli Smiles.

E allora i Pleasures a cosa potevano fare riferimento? La chiave di volta potrebbe risiedere proprio nel loro abbigliamento. Se all’epoca li avete osservati bene, i Pleasures avevano in testa un berretto a punta, mentre quelli di rango più alto, dai Gifters in poi, un paio di corna ricurve.

Cattura8.1

Cattura8.2

Anticamente da Oda venne rilasciato un bozzetto che raffigurava Izo, uno dei comandanti di Baffibianchi, da piccolo, mentre danzava allietato dalle note di due musicisti (tipicamente appartenenti alla rango della servitù, come dimostra anche il giochino tenuto da Momo sulla sunny al capitolo 705, in cui lui impersonava lo Shogun e Chopper, Brook e Nami i servitori). L’ appartenenza di Izo a Wano è più che evidente. Addirittura il nome stesso fa riferimento ad uno dei quatto Hitokiri di Bakumatsu, mentre l’outfit da adulto è più simile a quello di una Geisha.

Izo_bambino

L’acconciatura dei menestrelli, come potete vedere, prevedeva proprio un peduncolo di capelli tirato in aria, molto somigliante al berretto a punta dei Pleasures.

Le corna dei Gifters e degli uomini di rango superiore, sembrano invece prendere spunto dalle corna di bufalo tipiche dei Kabuto da battaglia dei samurai.

Cattura9

Lo stesso Jack porta una specie di Chonmage (acconciatura tipica dei samurai), per non parlare di Kaido che è praticamente abbigliato come un tipico guerriero giapponese (pronto per commettere Seppuku xD).

Quindi in definitiva ho come l’impressione che l’intera ciurma di Kaido sia strutturata sulla falsa riga della tipica corte imperiale giapponese.

La suddivisione dei territori e le Tre Calamità di Kaido

Il ragionamento che ho seguito è tanto semplice quanto fantasioso: il Giappone è composto da quattro isole principali, ergo Wano potrebbe, e sottolineo potrebbe, essere composta da altrettante isolette. Se associamo l’isola di Hokkaido a Kaido, ne rimangono tre “libere”, da far amministrare alle sue “Tre Calamità”.

In realtà, nella geografia di Wano (dove non esistono i termini Hokkaido, Honshu, Shikoku e Kyushu, che sono i veri nomi delle maggiori isole del Giappone) vedo Kaido seduto sul trono di Kuri, insieme forse allo Shogun di Wano, ed ora vi spiego perchè.

Sulla base della precedente considerazione sui soprannomi dei samurai (fuoco, nebbia, vento, pioggia, etc..) , le isolette di Wano potrebbero essere in qualche modo collegate ai quattro elementi: fuoco, acqua, aria e terra, in modo da avere, in pratica:

Kuri – il feudo del Fuoco (di cui fa parte Kinemon)
xxxx – il feudo dell’Acqua (di cui potrebbero far parte Kanjuro e Shiliew)
yyyy – il feudo dell’Aria (di cui potrebbero far parte Jigoro e Raizo)
zzzz – il feudo della Terra

Abbiamo detto che a Kuri molto probabilmente amministra Kaido, ergo negli altri tre feudi potremmo avere a capo di tutto le Tre Calamità. Considerando quel che abbiamo visto con Jack, mi immagino gli altri due come mostri di potenza, con Zoan del reparto ancestrale o mitologico.

In tal senso, nella mitologia biblica esistono tre animali leggendari: il Behemoth, il Leviatano e lo Ziz, associati rispettivamente a Terra, Acqua e Aria, che sono proprio i feudi liberi e papabili.

Perchè ho scelto proprio queste tre bestie?

L’idea è nata dopo aver letto una teoria redatta da un utente nella pagina del Bike & Raft. Siamo tutti d’accordo sul fatto che la ciurma di Kaido è composta da uomini-bestia, tutti più o meno fruttati. Le tre Calamità, in particolare, potrebbero avere frutti tali o poteri tali, da poterli ricollegare alle tre creature mitologiche della Bibbia, dove il Behemoth è, secondo molte fonti, la versione romanzata e mistificata del Mammuth.

Quindi Behemoth = Jack (il cui dominio è quello della Terra). Allo stesso modo la calamità col potere del Leviatano amministrerà il feudo dell’Acqua e quella col potere dello Ziz amministrerà il feudo dell’aria. Rimane Kuri, dove siede Kaido.

Il ragionamento, lo ripeto, è molto semplicistico e probabilmente errato, ma mi piace pensare in modo schematico. Vedremo poi in che termini ci proporrà la questione Oda.

* * * *

Bene, credo di aver finito (in ogni caso mi fermo, perchè è stato abbastanza arduo arrivare fin qui). Spero che la trattazione non sia stata troppo noiosa, ma soprattutto che sia stata di vostro gradimento.

Fatemi sapere cosa ne pensate, quali sono state le vostre impressioni e che idee vi sono venute in merito alle questioni ancora aperte, qui nei commenti o sulla pagina facebook.

Un caro saluto a tutti e alla prossima.

Ray

4.81/5 (21)

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Indominus Kaido: la creatura più forte del mondo [Teoria]

kaido

Carissimi amici, ben ritrovati. Oggi super teoria su Kaido, uno dei Quattro Imperatori

Approfitto della settimana di pausa per fare una cosa che faccio ormai di rado: teorizzare. Come alcuni di voi sapranno, cominciai il mio viaggio nella community di One Piece sviluppando teorie (spesso azzardate). Ma ad essere sincero, alla lunga stancano, a meno che d’improvviso non arrivi qualche lampo di genio che permetta di costruire un modello sensato e provabile, come credo sia accaduto ieri sera.
Complice il maltempo, che almeno qua in sicilia sta facendo un sacco di danni, specialmente al comparto stradale (ma lasciamo stare), questo sabato son rimasto a casa, con la malsana voglia del pantofolaio che è in me di stare comodamente svaccato sul letto a vedere un film.
Di pellicole in cantiere ne ho veramente una quantità smisurata, ma per qualche strano motivo mi andava di vedere Jurassic World, quarto capitolo della serie cinematografica del celeberrimo (e splendido) Jurassic Park.

Chi ha visto il film forse avrà già intuito (specialmente dal titolo) dove voglio andare a parare.

Premesso che non darò alcun parere sul film, sia perchè non ha importanza ai fini dell’articolo, sia perchè non ho una cultura tale in materia da aver sviluppato un adeguato senso critico, veniamo a noi.

Jurassic-World-Trailer-Still-72Ventidue anni dopo la morte di Rog… ehm… dopo l’incidente al Jurassic Park, finalmente il sogno del visionario John Hammond si realizza e sull’isola di Little Gar… ehm… su Isla Nublar diventa finalmente operativo e aperto al pubblico il Jurassic World!
Le attrazioni sono veramente spettacolari e la InGen, l’azienda fondata da Hammond, comincia a incassare grosse somme di denaro. Ma come spesso accade, quando le ambizioni si mescolano alla bramosia di soldi, fama e potere, si fa il passo più lungo della gamba.
Tumblr_npujk1DsGB1tk9c2yo1_400I laboratori della InGen, infatti, grazie agli sforzi congiunti di genetisti e biologi, sono riusciti a creare l’attrazione definitiva: l’Indominus Rex, una belva ibrida, nata dall’incrocio di più specie animali, prendendo come base il genoma del famigerato T-Rex. Detta in altre parole, hanno preso il T-Rex e l’hanno potenziato, inserendo nel suo genoma tratti di DNA di altre specie animali, tali da codificare determinate proprietà che poi nel film diventano cruciali per lo svolgimento della trama.

Ve ne cito giusto qualcuna:

  • grazie al DNA degli Abelisauridi ha sviluppato un osteoderma rinforzato sulla schiena, simile al carapace delle tartarughe, ma resistente persino ai proiettili;
  • grazie al DNA dei Velociraptor ha incrementato la sua velocità, che può raggiungere picchi di 50km/h;
  • grazie al DNA del Carnotaurus ha sviluppato una pelle corazzata con protuberanze cornee;
  • grazie al DNA della Seppia è cresciuto rapidamente e ha potuto mimetizzarsi;
  • grazie al DNA della Raganella ha potuto abituarsi rapidamente al clima dell’isola e ha potuto variare la sua impronta termica, rendendosi invisibile ai sensori a infrarossi;
  • grazie al DNA del Serpente è riuscito a percepire i segnali termici degli altri esseri;
  • eccetera, eccetera…

Insomma, l’Indominus Rex è una vera è propria macchina da guerra, tant’è che nel film alcuni militari vorrebbero prendere i progetti per usarlo come arma biologica da impiegare nelle future guerre, non più fatte da droni o da uomini, ma da animali addestrati.

Penso che come l’ho visto io, il parallelismo adesso iniziate a vederlo anche voi. Ma arriviamoci con calma.

I progetti scientifici del Governo Mondiale

Per cominciare la teoria mi rifaccio all’osservazione impeccabile del mio caro amico Gabriele (il Re del Bike&Raft) che quando uscì il capitolo 795 mi disse: “Secondo me Kaido è il frutto di un esperimento genetico del Governo”. Tale deduzione discende principalmente dalle informazioni ottenute durante la saga di Punk Hazard.

Cattura31Come molti di voi ricorderanno, infatti, l’intento di Caesar era quello di portare avanti un progetto già avviato dal Governo centinaia di anni prima e successivamente abbandonato: la gigantificazione. Nella tavola a fianco, tra l’altro, si vede un’ombra dai tratti molto particolari, che ricorda tanto la figura di Kaido non solo per le dimensioni ma anche per le corna. (E direi non solo quella di Kaido, ma anche quella di Oars, che secondo Moria era vissuto 500 anni prima).Cattura33

Questi giganti “artificiali” dovevano essere per il Governo una sorta di “arma biologica” da impiegare nelle future guerre contro pirati e rivoltosi, e riuscire ad avere la meglio. Anche perchè, se ricordate, proprio a Little Garden Mr.3 ci parlò di quanto terribili e inarrestabili fossero stati i pirati giganti, di cui Dorry e Brogy avevano fatto parte un centinaio di anni prima. Naturalmente il fatto stesso che adesso la ricerca e gli sforzi si siano concentrati sullo sviluppo di Cyborg fatti a immagine e somiglianza di Orso, fa pensare che quei progetti non abbiano portato a nulla di buono.

Ma non solo.

4275349_origLa possibilità che non si siano limitati a tanto è molto elevata. La storia ci insegna infatti che molti governi degli anni passati, navigando sulla scia della corrente filosofica del transumanesimo e snaturando fino all’inverosimile l’evoluzionismo di Darwin e l’Ubermensch nietzscheliano, scelsero deliberatamente di compiere i più disparati – e spesso crudeli – esperimenti sull’uomo, al fine di ricreare “la specie perfetta”.

 

Gigantificare non bastava

Proprio come i laboratori della InGen, è possibile che gli allora scienziati del Governo abbiano voluto fare il passo più lungo della gamba e provare a vedere che succedeva innestando parti di DNA di diversi animali nel genoma di un essere vivente.

L’intento potrebbe esser stato proprio quello di riuscire a creare l’arma umana definitiva, un essere tanto forte quanto resistente, prendendo in prestito semplicemente le proprietà necessarie dal regno animale. In fondo Kaido non è forse stato definito “delle cento bestie” (dove cento è indicativo di una grande quantità, non proprio di 100) e “la creatura più forte del mondo” ?

In questo senso avrebbero potuto selezionare e isolare il DNA delle migliori specie e provare l’innesto, in modo che l’essere risultante avesse le proprietà ricercate, come ad esempio un derma resistentissimo, una forza sovrumana, etc, etc…

Un precedente simile lo abbiamo avuto a Thriller Bark, con Absalom.

Cattura32Come spiega lui stesso a Sanji, nel capitolo 464, il suo corpo è stato potenziato con membra di leone, elefante, orso e gorilla, mediante mirati interventi chirurgici del sapiente dottor Hogback. Il risultato non è stato solo un essere incredibilmente forte, ma anche molto resistente. Quando Sanji lo mena come niente fosse lui stesso si stupisce, perchè dice: “se qualcuno provasse a darmi un calcio gli si fratturerebbe la gamba”.

Questo indizio è particolarmente emblematico ai fini della teoria, perchè ipotizzando di allontanare indefinitamente il limite “tecnologico” imposto da questa tecnica ad innesto, si potrebbe creare una cute veramente invulnerabile a qualsiasi arma da fuoco, da taglio o di altra natura, tale che colpendolo con una spada questa di spezzi, colpendolo con una lancia questa si frantumi, etc… Ma dato che tale operazione non è fattibile, è lecito pensare che là dove non arrivi questo espediente, arrivi l’ingegneria genetica.

Miracolo della scienza o botta di culo?

Dato che teorizzare non è altro che “giocare” a ricomporre il puzzle che sta nella mente di Oda partendo dagli indizi che lui ci fornisce, divertiamoci un po’. Usiamo quella che in gergo tecnico viene chiamata Reverse Ingeneering e proviamo a costruire letteralmente un essere come Kaido, conoscendo già quali sono alcune delle sue abilità, supponendo di avere a disposizione frammenti di DNA di ogni specie animale esistente, e un uomo “gigantificato”.

Quali scegliamo?
Provo con i seguenti:

  1. DNA del Re del Mare (l’essere più forte al mondo)
  2. DNA della Pulce (l’essere con il salto più potente al mondo)
  3. DNA degli Abelisauridi (gli esseri con il carapace più resistente al mondo)
  4. DNA del Lama (l’essere più tagliente del mon… sto scherzando XD) ..magari in questo senso potrebbe starci quello del Pangolino (che non è roba Pampers XD).
  5. DNA del Drago (l’essere che semplicemente non può mancare)
  6. DNA del Tardigrado (l’essere più resistente ai raggi X, alle temperature estreme e agli ambienti ostili)

Perchè proprio questi?Re_del_mare_Otohime

1) L’idea del Re del Mare discende da una serie di fattori. Partiamo dal nome: Kaido, che, privato della D, (quindi Kai Ou) vuol dire proprio Re del Mare. Aggiungiamoci il fatto che sul corpo ha delle squame di pesce tatuate, che il Re del Mare è la più forte e temibile creatura esistente nel mondo di OP e che sicuramente Kaido ha provato a suicidarsi annegando (cosa che gli risulterebbe impossibile se appena entrato in acqua gli spuntassero le branchie). Senza considerare che il Re del Mare è senza dubbio la creatura più pesante e imponente al mondo, e questo spiegherebbe come mai Kaido è riuscito ad affondare ben nove navi prigione.

2) L’idea della Pulce discende da una curiosa coincidenza numerica. Posto infatti che Kaido sia più alto di un gigante, e magari sia grande quanto Oars, allora, considerando che un gigante è alto circa 10 volte un essere umano, e che Oars era alto circa 4 volte un gigante, Kaido potrebbe essere circa 40 volte un essere umano di altezza media (1,70 m).
Il conto è presto fatto: 40 x 1,7 = 68.
Pulce (5)A questo aggiungiamo la caratteristica della pulce, ossia la capacità di saltare fino a 160 volte la propria altezza, e otteniamo: 68 x 160 = 10880 m. Quindi potrebbe spiegarsi in modo molto semplice come abbia fatto Kaido a saltare su un’isola del cielo. Chiaramente è solo speculazione numerica. Infatti è altrettanto probabile che lui sia più basso, e che su un’isola del cielo ci sia arrivato ” a tappe”. Ciò non toglie che abbia capacità di salto fuori dal comune.

3) Come dicevo all’inizio, gli Abelisauridi erano i dinosauri con il carapace più resistente, tant’è che li hanno presi come modello anche nel film. Considerando che su One Piece in certe isole i dinosauri ancora esistono, nulla di strano se li abbiano usati. Questo spiegherebbe come mai le armi da taglio, da botta o da fuoco non funzionano su di lui. In sostituzione andrebbe bene anche il carapace di una tartaruga particolarmente longeva (se c’è un elefante che vive da 1000 anni, perchè non una tartaruga, che tra l’altro nella realtà vive anche più degli elefanti stessi?)

4) Cattura34L’idea del Pangolino (un animaletto che ha una corazza a placche, simile a quella di un drago Tolkeniano) nasce dal fatto che, secondo la voce narrante, non esistono corde capaci di legarlo o strangolarlo, in quanto si spezzano tutte. Ecco, se la sua pelle fosse fatta da innumerevoli piccole scaglie taglienti, anche questo aspetto sarebbe presto spiegato.

5) Il Drago, come dicevo, non può mancare. Fa figo e basta.

6) La scelta del Tardigrado discende invece da uno dei modelli d’ispiratore di Kaido: la scimmia Sun Wukong. Questa creatura, infatti, dopo essere divenuta immortale, è stata sottoposta a diverse torture, ma fra tutte la sola che ha avuto effetto (anche se inverso rispetto alle aspettative) è stata la cottura nel forno (che ricorda tanto le crudeli usanze dei Lager nazisti, così come l’esperimento che prevedeva il test della resistenza dell’uomo se lasciato cadere da 10000 metri d’altezza).
organismo-vita-senza-acqua-770x435Come è possibile apprendere da “il Viaggio in Occidente”, dopo essere stata sottoposta a temperature elevatissime, la scimmia anzichè incenerirsi ha acquistato un capacità visiva fuori dal comune.
Ora non è impensabile che fra le innumerevoli torture subìte da Kaido, ce ne sia stata qualcuna legata all’alterazione della temperatura corporea (surriscaldamento o congelamento, ad esempio) e che dunque, essendone uscito illeso, questo sia nient’altro che il retaggio di un animale che ha per natura questa proprietà, come appunto il Tardigrado.

Non sapendo se abbia altre capacità, mi fermo qui, ma considerando che le bestie di cui è “composto” potrebbero essere più di 6, temo che le sue capacità possano essere molteplici. In ogni caso, quel che ci interessa capire fin qui è che Kaido non ha alcun frutto. Questo lo affermo con una certa insistenza perchè ne sono fermamente convinto. Al di là dei paradossi cui andrebbe incontro se entrasse in acqua, la cosa a mio parere più assurda sarebbe l’idea di vederlo identificato in una singola bestia, per quanto versatile questa possa essere.

Quindi, non si sa bene se per qualche miracolo scientifico o se per un fortunosissimo caso (come tra l’altro spesso è accaduto… uno fra tutti, la scoperta della penicillina), alla fine il Governo, in tempi remoti, è riuscito a creare qualcosa di incredibilmente potente.

Magari è proprio per questo motivo che hanno abbandonato il progetto?
Per la serie: uno basta e avanza. Specialmente se poi non obbedisce.

La freccia di muschio

hodandlokiCome dicevo nella X-Ray del capitolo 795, fra le possibili fonti di ispirazione di Kaido v’è sicuramente la mitica storia di Balder, un famoso dio nordico, il quale, grazie alla madre, è riuscito ad ottenere l’immortalità. Costui, infatti, non poteva essere ferito da nulla che esistesse in natura: nè fuoco, nè, vento, nè rocce, nè ferro, nè animali… niente poteva minacciarne l’incolumità. Ma Loki, scaltro com’era, intuì che questa apparente invulnerabilità avesse un punto debole. Dunque sotto mentite spoglie parlò con Frig, la madre di Balder, e con l’inganno si fece dire cosa del creato non avesse giurato di non fare del male a suo figlio. Ingenuamente la madre rivelò che solo il muschio non si era presentato al suo cospetto. Così Loki con grande abilità creò una freccia di muschio, che mise in mano al fratello cieco di Balder e, durante una delle tante “ricreazioni divine”, nelle quali gli dei di Asgard si divertivano a cercare di ferire Balder, questo morì, trafitto dal fratello.

Vi racconto questo aneddoto perchè penso che Kaido possa avere un punto debole.

Mi piacerebbe tanto pensare che alla sua disfatta contribuiranno X-Drake e Crocodile, non fosse altro perchè nel film Jurassic World è proprio un classico T-Rex ad affrontare l’Indominus, assieme ai velociraptor, per poi farlo cadere nella grande vasca del Mosasaurus (il coccodrillo-sauro gigante) che lo azzanna a morte, trascinandolo sul fondo del mare.

Ma dubito che andrà così (a meno che Oda non abbia visto il film, e allora è ancora in tempo a inventarsi qualcosa di sensato per farla andare in questo modo).

Si potrebbe pensare che ritorni sulla scena Moriah, visto che aveva già affrontato Kaido una volta, e anche la saga di Thriller Bark sembra molto ben collegata all’imperatore.

Di certo, se la teoria fosse corretta, il suo punto debole dovrebbe essere qualcosa che accomuna tutte le bestie di cui è “composto”.

E qui chiudo con la mia illazione finale.

Scontro fra Re

Potremmo continuare a immaginare tutto ciò che vogliamo, ma di una cosa possiamo essere certi: alla fine vedremo uno scontro Luffy vs Kaido, che si preannuncia qualcosa di epico, non fosse altro perchè sembra quasi che Rayleigh, nei due anni, lo abbia preparato per questo… infatti, se ricordate, l’allenamento di Luffy è avvenuto su un’isola infestata da 500 bestie enormi e feroci, alcune delle quali talmente tanto grosse da costringerlo a sviluppare il King Kong Gun. Inoltre, tutte le sue tecniche in G4 hanno nomi di animali.

Da quando è cominciata la saga dell’isola degli Uomini-Pesce, Luffy non ha fatto altro che giocare gradualmente le sue carte, dapprima mostrandoci le classiche tecniche in G2 e G3, ma rinforzate con l’Ambizione, poi foderando il Red Hawk, il Thor Elephant Gun e infine il G4.
In sostanza è andato gradualmente verso livelli di utilizzazione dell’haki sempre più complessi ed energivori, ma, considerando che Rayleigh è fra i migliori “haki-user”, specialmente in tonalità del Re, potremmo dire di non aver visto quasi nulla dell’allenamento subito da Luffy per migliorare la padronanza di questa terza tonalità. A parte il saperlo attivare a comando e il saperlo fondere con il Busoshoku, non abbiamo visto altro.

Il punto a cui voglio arrivare è che, se all’interno del monster trio Luffy sarà veramente lo specialista della “tonalità del Re Conquistatore”, allora il momento ideale per sfoderare qualche nuova tecnica che implichi principalmente l’intimidazione potrebbe essere proprio lo scontro con Kaido. D’altronde, se c’è qualcosa che accomuna tutti gli animali è che nessuno di loro è immune alla paura, che in genere, fosse anche il dinosauro più feroce, è data sempre dal sentirsi “prede”.

Ricapitolando, mi aspetto uno scontro fra Ambizione del Re, con qualche nuova tecnica in grado di superare le naturali difese di Kaido.

Bene, direi di aver finito.
Fatemi sapere la vostra.

Alla prossima!

Ray

5/5 (7)

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X-Ray Analysis 803 – Scalando l’elefante

capitolo 803

E rieccoci qui, cari amici, con il nostro consueto appuntamento post-capitolo 803!

Anche stavolta Oda spara una salva infernale di informazioni succose, confermando la striscia positiva mantenuta con i recenti capitoli.

Sui dettagli questa volta ci soffermeremo poco perchè già molti altri colleghi li hanno ben documentati e io, onestamente, avrei poco di nuovo da aggiungere. Mi preme piuttosto analizzare altro questa volta, perchè mi sembra che pian piano Oda stia cominciando -e sarebbe anche il caso, visto che siamo a 3/4 di opera- ad approfondire la questione dei rivoluzionari, dei flottari, degli ammiragli, della cipher police, dei cinque astri, della malavita e di tutti gli altri protagonisti marginali che contribuiscono a modo loro a mantenere bilanciato l’equilibrio delle forze in campo. Un equilibrio che, coma sappiamo, è già saltato e continuerà a sgretolarsi.

Per concludere, vi proporrò un approfondimento su Dragon e i draghi, che già da Punk Hazard ci vengono mostrati con particolare insistenza e che potrebbe rendere più intellegibile anche la “simpatica” reazione di Nico Robin, più due paroline esatte su RaiZo, il terzo samurai, nonchè primo Ninja dell’opera!

Mettetevi comodi. Si comincia.

CoverCattura1

Bella! Mi piace soprattutto l’idea di “laboratorio Hi-Tech” che si sta cominciando a profilare all’interno della ciurma: Usopp disegna, Franky costruisce. La mente e il braccio. In tutto questo ci vedrei benissimo Nami, che con le sue conoscenze meteorologiche e oceanografiche può sicuramente tornare utile, specialmente in fase di progettazione. D’altronde Oda ci aveva già mostrato alcuni locali interni della Sunny specificatamente adibiti a questo: la “Usopp’s Main Factory” e la “Franky’s Weapon Development Room”.

Cattura2Fighissima comunque la scena. Mi piace il design aggressivo della moto d’acqua, che richiama già dal nome sia il maestro di Usopp, Hercules (la cui maschera sembra ripresa anche nello scafo anteriore), che la sua passione per i giganti (con quel “viking” e gli scudi tipici delle drakkar). Sulla coda vediamo la F di Franky, che non manca tra l’altro di pettinarsi adeguatamente per l’occasione XD. Chissà che non abbia riempito qualche loculo vuoto del Soldier Dock System della Sunny con questa roba. Potrebbe tornare molto utile.

Draghi e Samurai

Questo binomio sembra essere alquanto ricorrente già dai tempi di Thriller Bark, quando venimmo a sapere di Ryuma, il samurai divenuto famoso per aver ucciso un drago. La sua spada, la Shusui che ora appartiene a Zoro, divenne perfino tesoro nazionale di Wano.

A Punk Hazard vediamo le gambe di Kin’emon attaccate al dorso di un drago.

Sempre a Punk Hazard scopriamo che Momonosuke ha mangiato un frutto col potere di trasformare in un drago.

A Zo, scopriamo che anche Kanjuro conosce bene questo animale, tanto da riprodurlo in forma stilizzata.

Tutti questi indizi portano verso un’unica conclusione: Wano potrebbe essere intimamente legata ai draghi.

Se così fosse non ci sarebbe da stupirsi, in fondo Wano si ispira al Giappone, e i draghi, come sappiamo, fanno parte integrante della cultura nipponica, rivestendo un ruolo ben più importante e prestigioso che in occidente. Ma di questo parleremo meglio dopo, nell’approfondimento.

Cattura3Per quanto riguarda la reazione di Kin’emon alla presunta provocazione scherzosa di Kanjuro, credo che possa fare riferimento proprio a Momonosuke. D’altronde il draghetto stilizzato assomiglia molto alla forma animalesca di Momo, quindi chissà che quella frase non sia una sorta di “uno ciascuno” , più che un “occhio per occhio”. Acquisterebbe molto più senso.

 

I Rivoluzionari

Finalmente una delle più grandi incognite di tutto il manga comincia pian piano a diventare più intellegibile da parte dei lettori. Se la saga di Dress Rosa ha portato grosse novità, d’altronde, l’ha fatto proprio su questo fronte. Al di là del ritorno di Sabo e di Koala, l’informazione principe ci è stata data proprio sui loro obiettivi. Fin da quando per la prima volta sentimmo parlare di questa organizzazione di ribelli, ci si è chiesti quale fosse il loro scopo e in che modo lo avrebbero perseguito. Oggi, riunendo tutti gli indizi forniti da Oda, siamo in grado di decriptare le risposte a queste domande con un piccolo margine di errore.

L’obiettivo ultimo dei rivoluzionari, stando a ciò che fin’ora è stato reso noto, riguarda, banalmente, l’abbattimento del Governo Mondiale.
Il movente è altrettanto “banale”: porre fine ai soprusi, alla schiavitù e alle ingiustizie che dominano questo mondo, e che vengono perpetrate mediante il braccio armato del Governo, ossia la Marina e la Cipher Pol, e i suoi collaboratori, ovvero i reggenti delle 170 nazioni di cui è composto.

Cattura5L’opera di indebolimento ai danni del Governo è cominciata proprio rovesciando alcuni di questi sovrani. Ogni qualvolta in un regno vincono i ribelli, vincono anche i rivoluzionari. Così è stato a Drum, a Centaurea e in tutte quelle nazioni dove prima, grazie alla morte di Baffibianchi, e dopo, grazie alla caduta di Doflamingo, la resistenza ha avuto la meglio.

Il numero di nazioni che sfuggono al controllo del GM è in rapido aumento, e questo, come dice anche Dragon, porterà il Governo ad agire, sicuramente mediante la Cipher Police. L’ultima volta fu incaricata la CP9, e con successo. Quindi mi aspetto che adesso venga interpellata la CP0, vista la risonanza che Oda le ha dato in quest’ultima saga.

Infine vi è la sospetta ricerca dei Poneglyph e l’interesse per Nico Robin. In questi due anni, infatti, è probabile che la nostra archeologa sia riuscita a leggerne qualche altro e abbia ottenuto più ampie informazioni sulle armi ancestrali, cosa che ha dimostrato dinanzi a Neptune, durante la saga dell’isola degli Uomini-Pesce.

Equilibri precari

La posizione di forza dei Rivoluzionari era data principalmente dalla loro segretezza. In vent’anni mai nessuno era riuscito a rintracciare la loro base operativa, a Baltigo, che adesso invece sembra sul punto di diventare di dominio pubblico. Ma d’altronde prima o poi qualcuno doveva commettere un errore. Nonostante l’utilizzo di corvi e di lumacofoni anti-intercettazione, la probabilità che qualcuno riuscisse a seguirli non era nulla.

Sull’altro fronte è la Flotta dei Sette a dare evidenti segni di sgretolamento, non tanto per i due nuovi posti vacanti (quello di Mingo e quello di Law), quanto per le sempre più evidenti criticità connesse ai privilegi propri dei suoi componenti.

La stessa Marina non sembra esente dall’avere problemi. Con l’allontanamento di Fujitora, il team di Sakazuki perde sicuramente un membro importante.

Anche il sottobosco criminale è andato a farsi benedire. Doflamingo infatti gestiva quest’ulteriore ramo con successo e profitto, riunendo sotto il suo giogo un numero vastissimo di “teste calde”. Tutti questi “mostri”, come lui li definì, adesso sono dei veri e propri cani sciolti, alla ricerca di un nuovo leader che riesca a curare i loro interessi locali.

Al miglior offerente

Dopo questo capitolo è chiaro che a raccogliere l’eredità di Doflamingo sarà Buggy. Ma, a parte il numero decisamente più esiguo di clienti utili, sono soprattutto le modalità che cambiano. In mancanza di armi, infatti, Buggy mette a disposizione del mercato i suoi pirati-mercenari, ossia gente che, in cambio di laute ricompense in oro e gioielli, offre i propri servigi.

Tuttavia, non sembra essere l’unica “asta al miglior offerente” che si prospetta all’orizzonte.

La notizia-bomba di Burgess farà scattare i meccanismi della mente calcolatrice e perversa di Teach, che di sicuro metterà in piedi un piano adeguato al soddisfacimento delle proprie esigenze. Non è ancora possibile dire chi, come o quando, ma ragionando sui punti fermi offerti da Oda forse una piccola previsione si può fare.

  1. Teach contatta la Marina di Sazazuki per vendergli l’informazione.
    Per quanto sensata, la reputo una soluzione poco contemplabile, considerando che Teach ha già due precedenti di questo tipo, e la seconda volta, quando voleva scambiare Bonney per una nave della Marina,  Sazazuki ha provato a fregarlo.
  2. Teach contatta il Governo per vendergli l’informazione.
    Questa soluzione potrebbe tirare in ballo direttamente il CP0, e per quanto detto prima, ci sarebbero tutti i presupposti per vedere uno scontro fra queste due fazioni.
  3. Teach contatta Luffy per ottenere Caesar Clown
    Considerando che adesso tutto lo vogliono e tutti lo cercano (persino Weeble e -senza dubbio- Buggy) sarebbe interessane se si mettesse in contatto con lui anche Teach, che interessato com’è a fruttare la sua squadra con i poteri migliori, potrebbe vedere in Caesar un ottimo alleato. Chiaramente il ricatto sarebbe del tipo: “o mi dai Caesar, o sputtano al Governo dove si trovano tuo padre e tuo fratello”. Non so fino a che punto sia fattibile, ma credo che sarebbe interessante.
  4. Teach non contatta nessuno e attacca Dragon
    Questa mi sembra la soluzione meno probabile in assoluto, ma conoscendo il soggetto ci sono dei particolari che andrebbero comunque considerati.

Il possibile piano di Teach

Abbiamo dato per scontato che l’infernalissimo e nerissimo Barbanera riesca a scoprire la posizione di Baltigo, ma cosa potrebbe andare storto?

  1. Burgess tira le cuoia prima del loro arrivo e addio Vivrecard
    I motivi possono essere molteplici: potrebbe essere scoperto, oppure potrebbe semplicemente non farcela, considerando che son già 10 giorni che non riceve cure.
  2. Le navi di Teach si avvicinano troppo e vengono scoperti
    L’isola di Baltigo sarà pienissima di sentinelle e corvi che vanno e vengono.

Allora quale potrebbero essere le possibili soluzioni?

  1. Mandare Van Auger in avanscoperta
    Avendo una vista da elfo, potrebbe scorgere la posizione di Baltigo da molto, molto lontano.
  2. Far rivestire le navi
    Navigando sotto la superficie del mare come fece Baffibianchi a Marineford potrebbero arrivare senza problemi

Appurato che può farcela, rimane un ultimo problema: il recupero di Burgess.

Lo dico un poco a malincuore, ma se Burgess morisse non stonerebbe affatto. Ha avuto il suo momento, è stato sconfitto da Sabo e pur malconcio ha messo a segno un colpo strepitoso, conquistandosi di fatto la sua redenzione. Verrebbe ricordato come colui che l’ha messa nel culo ai rivoluzionari, che non è cosa da poco. Una morte da vero pirata.

Se fossi Teach, e ragionassi come lui, credo che non rischierei una guerra per un solo uomo, che comunque ha fatto egregiamente il suo dovere. Se valutando tutte le opzioni riterrei i rischi troppo elevati, lo lascerei lì. A limite, gli ordinerei di togliersi la vita. Dopodichè metterei in atto un piano così diabolico da passare alla storia.

D’altronde è così che agivano i veri pirati un tempo.

Il potere di Dragon

TeachvsDragon

Proviamo per un attimo a pensare a cosa accadrebbe se i Rivoluzionari e i pirati di Barbanera si scontrassero. Sarebbe l’apocalisse! Un duello che da solo varrebbe più dell’arrivo a Raftel, a prescindere da come finisca. Questo sostanzialmente deriva dalla potenza dei concorrenti in gioco: l’uomo attualmente più vicino al One Piece contro l’uomo più pericoloso del mondo.

Ecco, partiamo da questa definizione.

Un uomo con delle idee rivoluzionarie, basterebbe da solo per diventare un siffatto pericolo? Io credo di no. Alle idee bisogna associare i mezzi, la forza, la sorte, le amicizie… se uno come Luffy, ad esempio, non avesse tutte queste cose, ma solo la voglia di diventare il Re dei Pirati, pensate che ci riuscirebbe? Naturalmente no.

Dragon, oltre a possedere idee pericolose, deve possedere anche un buon potere, un nutrito gruppo di persone fidate, una certa dose di culo e anche un’ingente quantità di risorse e mezzi, oltre che un quartier generale praticamente introvabile. Basta che solo una di queste cose non ci sia, e tutto il castello rischia di crollare.

In mezzo a tutti questi fattori, l’unica incognita ad oggi rimane: il potere.
Quante teorie sono state messe in piedi su questo argomento? C’è chi lo associa a Uranus, chi a qualche Rogia (dell’acqua o del vento), chi a qualche Zoan ancestrale, etc.. ma vediamo un attimo di focalizzarci su una figura mitologica tanto nota quanto ricorrente:

Il drago

One Piece è pieno zeppo di riferimenti ai draghi, specialmente da quando è cominciato il post-timeskip. Come abbiamo visto all’inizio dell’articolo, questa figura sembra essere intimamente connessa ai samurai e al paese di Wano, che sarebbe la riproposizione del Giappone medievale.

In Giappone, come anche in Cina e un po’ in tutto l’estremo oriente, la figura del drago è venerata e rispettata fin da tempi antichissimi. La cultura che hanno da quelle parti è diametralmente opposto a quella occidentale, e questo ci spinge spesso a non capire taluni riferimenti. In occidente, infatti, il drago è sempre stato visto come il signore di tutti i predatori. Un qualcosa di veramente spaventoso, e come tale da combattere, imprigionare e uccidere. Il nostro medioevo è pieno di storie simili.
In oriente invece il drago è sempre stata una figura benevola, una forza della natura talmente eccezionale da assurgere a divinità. La sua dimora poteva essere acquatica o terrestre, ma arrivata la primavera saliva sempre in cielo per portare piogge e venti favorevoli. Da qui il legame fra il drago e le condizioni meteorologiche.

Esiste una differenza importante nella rappresentazione dei draghi orientali, tra quelli a cinque, a quattro e a tre artigli. Sul numero di artigli si assiste a un curioso fenomeno campanilistico: secondo i cinesi i draghi nascono in Cina con cinque artigli, poi man mano che si spostano ne perdono uno: quando arrivano in Corea hanno quattro dita e in Giappone tre. I giapponesi, però, ribaltano il percorso, sostenendo che i draghi nascono nella loro terra con tre artigli, poi man mano che si spostano ne acquistano uno.
Sia come sia, il numero è univocamente identificativo della terra di appartenenza:

  • il drago con 3 artigli è Giapponese;
  • il drago con 4 artigli è Coreano;
  • il drago con 5 artigli è Cinese.

Ma non solo.
Quando il drago viene usato come simbolo, all’interno di ogni nazione il numero degli artigli diventa identificativo della classe sociale di appartenenza.
In oriente un po’ ovunque, infatti, il drago con 5 artigli era solitamente l’emblema dell’imperatore, quello con 4 era adottato dalle classi nobiliari e quello con 3 dalla classe militare (ed è anche uno dei motivi per cui il drago con tre artigli è il più diffuso in Giappone).

Posto dunque che Oda faccia riferimento esclusivo ai draghi giapponesi, proviamo a interpretare gli indizi che ci sono stati forniti:

Cattura71) Momonosuke
Su di lui s’è detto l’impossibile. L’unica cosa certa è che il suo drago ha quattro artigli, e dunque potrebbe essere un indizio postumo della sua appartenenza alla classe nobiliare di Wano, cosa che tra l’altro aleggiava da un pezzo su forum e blog. Magari è davvero il figlio dello Shogun? Magari Kin’emon sta solo recitando la parte del padre per proteggerlo? Chissà.

 

2) DragonCattura8
Lo Stile del Drago usato da Sabo, e tanto caro alla scuola Shaolin, sembra un chiaro retaggio dell’addestramento del padre di Luffy, che, secondo alcune indiscrezioni, sembrerebbe aver avuto un passato proprio nella marina. Il drago a tre artigli, che è indicativo della classe militare, si sposerebbe perfettamente con il suo ruolo passato, ma soprattutto con il suo ruolo attuale.

 

Cattura63) Kanjuro
Anche per lui un draghetto a tre artigli, del tutto coerente con la sua estrazione sociale, in quanto samurai.

 

 

Allora, visto che queste piccole analisi ad personam sembrano essere coerenti, ritorniamo al discorso precedente.

Il potere di Dragon 2.0

Vediamo un attimo di collegare i vari indizi.

  1. Il nome, Dragon.
  2. L’apparente capacità di spostarsi su grandi distanze con ampie folate di vento, tipiche dei draghi.
  3. L’apparente capacità di alterare il meteo, innescando forti venti e temporali, anche questo tipico dei draghi.
  4. Lo stile del drago di Sabo.
  5. La telefonata di Ivan a Dragon, al capitolo 593, che vi riporto integralmente:
    – Ivankov: la tua identità è stata rivelata al mondo in un colpo solo, Dragon! Come stanno reagendo i soldati?
    – Dragon: Sembrano sollevati ora che sanno che il loro terribile capo è un umano nelle cui vene scorre del sangue.
  6. La polena della nave a forma di drago.
  7. Il bozzetto di Oda circa l’Armata Rivoluzionaria

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Tutto questo lascerebbe pensare che il potere di Dragon sia da ricollegare a qualche Zoan Mitologico di tipo Drago. Un approfondimento ulteriore, che riguarda invece il suo tatuaggio, lo troverete nel libro.

Raizo, il Ninja

Concludo questo articolo con due parole su questo personaggio.
I samurai inizialmente erano tre, più Momonosuke. Ad esclusione di quest’ultimo, ci sono stati presentati al ritmo delle varie saghe:

  • Kin’emon – Punk Hazard
  • Kanjuro – Dress Rosa
  • Raizo – Zo

I riferimento sono molteplici, ma uno in particolare mi ha colpito:

Raizo infatti è il protagonista di un film del 2009, intitolato “Ninja assassin”.

Il nome, scomponibile in Rai e Zo, in giapponese diventerebbe: “fulmine” ed “elefante”. Magari ha qualcosa a che fare proprio con l’isola nella quale si trova ? Magari è un “ciccione velocissimo”? XD

Dite la vostra al riguardo.
Io ho finito. Spero sia stato di vostro gradimento.

Alla prossima!

Ray

 

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X-Ray Analisys – Capitolo 795 – Kaido il Suicida

capitolo 795

Carissimi lettori di OPL, ben ritrovati a questa nuova X-Ray Analisys sul capitolo 795

Due settimane di pausa possono essere difficili da smaltire (forse un po’ meno per chi ha già preso le ferie) ma il nostro Oda, complici una serie di fattori, si è fatto perdonare alla grande!

INTRODUZIONE

Come già annunciato in pagina, il capitolo 795 è il penultimo capitolo del volume 79. Solitamente la bomba arriva con i capitoli di chiusura, ma questa volta c’è anche un altro avvenimento importante. Infatti il prossimo 4 agosto, One Piece compirà 18 anni di pubblicazione!! Belle soddisfazioni.

ANALISI CAPITOLO 795

Chiuso il preambolo, andiamo a noi.
Il capitolo è qualcosa di straordinario… ho notato così tanti riferimenti, citazioni e chicche assurde che m’è salita la pressione XD ..ora con calma li vediamo uno per uno (anche se non ho la pretesa di sviscerarli tutti perchè sicuramente ce ne sono molti di più).

FUJITORA: la facias dell’eterno conflitto interiore. Un moralista che si affida alla sorte quando rimane impantanato nella dicotomia del suo essere, che in fondo è proprio l’essere umano.

Ma la cosa più curiosa è il ruolo del destino. Ricordate quando Luffy a Jaya mangiò le mele di Doc Q. ? La probabilità che beccasse quelle vere era molto bassa… tant’è che il Doc gli disse: “tu… sei un tipo molto fortunato.”
La fortuna è la prima compagna del nostro eroe, ed è giusto che sia così, ma spesso ha un ruolo determinante. Forse troppo.

SANJI & CO.: riescono a seminare Big Mom, in qualche modo. Li avevamo lasciati che stavano subendo e ora li troviamo freschi su un’isola. Ho pensato ad una combo: Coup de Burst + Nebbia artificiale della nostra Nami. Col primo si sparano via, con la seconda provano a nascondersi. La nebbia difatti pare essere abbondante dove è attraccata la Sunny, ma potrebbe anche essere un fenomeno naturale.
Su questa nuova isola scorrazzano sottoposti di Kaido (li si riconosce dal Jolly Roger) e da quel che si apprende sono alla ricerca di un samurai. Tuttavia se quell’isola fosse la terra di Wano dovrebbe pullulare di samurai, quindi forse è solo un’isola vicina. In ogni caso, ciò che conta è che l’ipotesi di un legame fra Kaido e i samurai sembra cominciare a rafforzarsi, ma non è l’unico! Più avanti lo vedremo meglio.

Un’altra cosa interessante è il poter vedere per la prima volta uno Smiles in azione. Lasciando perdere Momonosuke che non ha molto controllo del suo corpo, questo tal Sheepshead sembra essere proprio un uomo-capra/ariete. Ma la cosa interessante è che può trasformare le braccia, non in zampe come farebbe uno Zoan normale, ma nelle corna dell’animale!!! Anche Brook se ne stupisce!
Ma non è finita qui… Momonosuke, che ha uno SMILE, è debole all’acqua come gli altri fruttati, dunque almeno su questo gli Smiles non sono diversi.

Ora, se con uno Smile qualsiasi parte del corpo dell’user si potesse trasformare in qualsiasi altra parte del corpo dell’animale… ma vi immaginate che versatilità?! Fantastico!

KAIDO: arriviamo al nocciolo succulento del capitolo. Finalmente vediamo in faccia l’ultimo imperatore ignoto. S’erano fatte teorie sul fatto che fosse un nano, che fosse un Bonaparte, un re francese, un mostro con cento teste, un Meadows… e invece, è molto molto di più!
Quante opere e storie mitologiche ha tirato fuori Oda per inventarsi questo personaggio? Beh, almeno 3 !! vediamole insieme:

1) Sun Wukong

Come riporta anche la wiki, costui è un personaggio di fantasia, appartenente all’opera “il viaggio in Occidente”. Cito direttamente:

Nato da una roccia frutto della terra ingravidata dal vento, lo scimmiotto di pietra Sun Wukong si distingue per il suo coraggio, portando il popolo delle scimmie nella Caverna del Sipario d’Acqua della Montagna dei Fiori e dei Frutti, e diventandone così il re. Preoccupato dalla possibilità che la sua conquistata felicità un giorno finisca, viaggia a lungo fino ad arrivare presso l’abitazione di un Saggio, il Patriarca Subhodi, che gli insegna la Via (Tao), e in particolare come diventare un Immortale e come difendersi dalle Tre Calamità, il che lo rende un guerriero potentissimo, capace di 72 trasformazioni e di volare su una nuvola; quando il Saggio si renderà conto che il giovane scimmiotto non ha appreso l’essenza della Via ma solo i suoi poteri, lo caccerà e gli proibirà di dichiararsi suo discepolo, e in effetti Sun Wukong non farà mai più il suo nome

Vediamo un poco. Dal capitolo apprendiamo che Kaido è immortale, e questo c’è. Sappiamo che è detto “delle cento bestie”, che potrebbe anche indicare una sua capacità di approntare un centinaio di trasformazioni… (?!) Mmh, questo forse no. Neanche un frutto del diavolo permette tanto. Però chissà. Magari c’è veramente un legame con queste “72 trasformazioni”.
La capacità di volare su una nuvola invece sembra ce l’abbia, altrimenti come avrebbe fatto a raggiungere l’isola del cielo di Urouge?

Ma andiamo avanti:

Questa volta l’Imperatore infuriato manda contro di lui suo nipote Erlang, che, dopo una estenuante battaglia a cui partecipano anche molte altre divinità tra cui la Bodhisattva Guanyin e Lao Zi, riesce a sconfiggerlo e consegnarlo al Cielo, dove viene subito condannato a morte.

Il problema ovviamente è che lo scimmiotto è un Immortale, e il suo corpo è indistruttibile essendosi cibato delle pesche sacre, perciò nonostante venga trafitto da spade, battuto con martelli, colpito da fulmini e sottoposto a innumerevoli torture, non riporta neanche un graffio: allora viene rinchiuso in una fornace nella speranza che il suo corpo fonda, ma dopo diversi giorni, quando la fornace viene aperta, egli è ancora vivo, e i suoi occhi sono ora del colore del fuoco con pupille dorate, ed hanno acquisito il potere di vedere attraverso ogni inganno.

Questa è la parte secondo me più calzante del riferimento. Secondo la voce narrante, infatti, Kaido sarebbe stato sconfitto 7 volte, catturato 18 volte e torturato ben 1000 volte.
Quando è stato incatenato, la catena si ruppe. Quando fu mandato alla ghigliottina, la lama si spezzò. Quando è stato impalato con le lance, le punte si frantumarono! Nessuno può ucciderlo, nemmeno se stesso. Ecco perchè ha fatto del suicidio praticamente un hobby.

Allora Kaido è Sun Wukong, non ci sono dubbi !! … e invece no. Kaido riprende dal personaggio solo questa caratteristica, ma non è Sun Wukong. Goku di Dragonball è la copia sputata di Sun Wukong, tant’è che in giapponese si dice proprio Son Goku. Oltretutto, basta dare uno sguardo alle caratteristiche distintive di Sun Wukong per capacitarsene.
Sempre dalla wiki:

In primis il carattere infantile, irruente e pronto alla lotta, spesso affiancato da un personaggio che lo moderi (generalmente femminile) (Goku e Chichi)

Usa come arma un bastone allungabile (è Goku)

Ha sulla testa una coroncina o un diadema (non pervenuto)

Spesso indossa una veste buddhista gialla, arancione, o rossa, legata però al modo dei monaci combattenti Shaolin in modo da non ostacolare i movimenti. (è proprio Goku!)

Stranamente, solo occasionalmente ha tratti fisici scimmieschi. (direi che è ancora Goku)

Ha un gruppo di amici con i quali compie un viaggio in cui il gruppo affronta numerosi nemici. ( dulcis in fundo, Goku)

Ecco dunque dimostrato che Kaido non è Sun Wukong. Ne prende solo il potere, o addirittura parte di questo. E se proprio vogliamo spingerci in là con la fantasia, essendo il Maestro un grande fan di Dragonball, possiamo vederlo come l’ennesimo velato tributo a Goku!

2) Balder

Costui è un personaggio mitologico appartenente alla tradizione norrena. Come sapete (spero) fu proprio un anime giapponese sui Vichinghi a far nascere in Oda la voglia di realizzare una storia che narrasse delle avventure di pirati scorrazzanti per i mari (Vicky il Vichingo). Tutta la razza dei giganti è incentrata, d’altronde, sulla cultura norrena. Basti pensare al loro vestiario, ai copricapi o agli attacchi speciali (tipo il Gungnir di Hajrudin, dove Gungnir era il nome della Lancia di Odino).

Ma perchè Kaido sarebbe ispirato a Balder?
In realtà Kaido, essendo un gigante, già di per sè richiama ai vichinghi. Storicamente è noto infatti che questa razza di uomini fosse particolarmente alta, al punto che i Britanni li appellarono “giganti”. Se qualcuno di voi segue “Vickings” me ne darà contezza. Gli stessi sottoposti di Kaido hanno abbigliamenti tipici vichinghi:

Quindi assodato che il riferimento non è campato per aria, vediamo che c’entra Kaido con Balder.
Balder era figlio di Odino e Frigg, ed era considerato una delle divinità minori più importanti.

Secondo l’Edda:

Balder fu angustiato un giorno da sogni paurosi, ed essendo stata predetta dalla Volva (maga) la sua prossima fine, la madre Frigg fece giurare a tutte le cose create che non avrebbero fatto alcun male al suo figliuolo, sicché da quel giorno né arma, né pietra, né altro oggetto lo poteva ferire. Ma il perfido Loki, saputo da Frigg che una sola piccola cosa innocente non aveva giurato, una pianticella di vischio, andò e la divelse. Recatosi quindi nel campo dove gli Asi si divertivano scagliando frecce e sassi contro l’invulnerabile dio, si appressò a Hod, ch’era cieco, e lo persuase a tirare con l’arma che gli offriva, insegnandogli anche la direzione. E Hod prese la verga di vischio e trapassò il petto di Balder.

Anche in questo caso troviamo riferimenti alla sua immortalità e alla sua invulnerabilità, tant’è che gli dei facevano circolo intorno a Balder e si divertivano a scagliare contro di lui le cose più disparate: spade, pugnali, frecce, lance, sassi, etc… ma nulla riusciva a scalfirlo.

Di storie di eroi invulnerabili, che tuttavia hanno un piccolo punto debole, la mitologia è piena. Basti pensare ad Achille, per esempio, ucciso da una freccia di Paride (anche lui da una freccia, vedi che casualità).
Allora, magari, potremmo cominciare a rimettere insieme alcuni pezzi e ipotizzare che anche Kaido abbia un punto debole. Ma prima proviamo a capire da cosa potrebbe discendere il suo potere.

La storia di Wukong è paradigmatica in questo senso. Lo scimmiotto deve la sua immortalità a due fattori: uno spirituale (la via del Tao) e uno materiale (le Pesche Sacre). Di seguito approfondiamo per bene queste due cose.

3) Xian

Terzo e ultimo probabile riferimento. Questo termine in cinese è scritto così: 仙人 … è un sinogramma composto dalle parole “persona” (人) e “montagna” (山) e che viene generalmente tradotto come “immortale” o “santo taoista”. L’associazione persona-montagna può richiamare alla figura di un gigante, ma anche al luogo di ascesi mistica, che spesso è proprio una montagna nella cultura orientale. Xian in effetti è un termine che ben si sposa in entrambe le sue coniugazioni con Kaido. Infatti, costui oltre ad essere un gigante, veste un ornamento sacro: la cintura Shimenawa.
Come dice il mio erudito collega giappofilo dello Hyena, il Mala:

Come cintura usa una shimenawa ossia la corda sacra dello shintoismo, usata per indicare una forza divina presente nel luogo (sui torii, su alberi o rocce), lo si capisce bene anche dalle decorazioni cartacee che cadono dalla corda.

Le decorazioni cartacee, dette anche Shide, rafforzano la sacralità dell’indumento.

Altra cosa interessante è che coloro che riescono a raggiungere l’ascesi mistica, fra le tante cose, riescono a mutare forma. Da qui le 72 trasformazioni di Sun Wukong (e forse le 100 di Kaido).

Ma andiamo alle Pesche Sacre.
Nella storia di Sun Wukong (che appartiene alla cultura cinese) le pesche sono frutti particolari, si capisce, in quanto riescono a concedere al protagonista l’invulnerabilità fisica. Allora se esistesse anche una piccola possibilità che il potere di Kaido derivi da un frutto, quale potrebbe essere?

Prima di rispondere, vorrei farvi notare giusto un paio di cose, e poi finiamo.

La sua passione per il suicidio l’avrà di certo portato a considerare di annegare in acqua.

Dunque se fosse fruttato, sia esso un frutto normale o uno Smiles, non avrebbe avuto scampo.

E allora, se il potere di Sun Wukong arriva dalle pesche sacre, ma Kaido non può aver mangiato un frutto, come si potrebbe giustificare il suo potere sempre attraverso i frutti del diavolo?

Un modo ci sarebbe.
Tramite l’Ope Ope.
Se il precedente possessore del frutto avesse usato la tecnica definitiva su Kaido, lui adesso sarebbe immortale. Ma qualcosa però non torna. Se lui vuole uccidersi, perchè è stanco di questo mondo noioso, come mai si è fatto dare questo potere?
L’unica cosa che mi viene in mente è che, chi lo ha fatto, gli abbia voluto lanciare una sorta di maledizione. Anche l’incapacità di morire potrebbe esserlo, se ci pensate.

Ma c’è dell’altro. Se Kaido fosse l’esempio vivente del potere finale dell’Ope Ope, si spiegherebbe come mai Doflamingo lo conosce così bene, e come mai ne è così attratto. Si ok, voleva il tesoro nazionale di Marigeois, ma l’immortalità perchè? Per godersi il tesoro? O per porsi una volta per tutte alla pari con Kaido, rendendosi di fatto indipendente?

A questo punto, penso che solo Law possa conoscere un eventuale suo punto debole.

Ultimissima cosa e finiamo davvero: il jolly roger!

Molti hanno associato Kaido a Oars, il Trascinaisole. Sinceramente non mi trovo d’accordo. La sua fisionomia è propria solo dei giganti. Gli Oars (I e III) avevano altre caratteristiche. L’unica cosa che li accomuna sono le corna. Ed ecco perchè vi faccio vedere questo jolly roger.
Le corna sembrano di Kaido, eppure se guardate anche quelle fasce laterali, nell’insieme ricorda davvero moltissimo il Kabuto (ossia il copricapo) della Yoroi, l’armatura classica medievale del samurai !!

Ci sono le corna attaccate praticamente alla bardatura laterale del Kabuto. Comunque se cercate “Kabuto Yoroi” su google vi uscirà una galleria di immagini infinita con mille esempi e tutti molto simili.

Chissà che, visti gli innumerevoli collegamenti al Giappone, Kaido non abbia qualche forte legame con il paese di Wano.

Alla luce dei seguenti interventi, forse, verrà fugato ogni dubbio.
Citando ancora il mitico Mala, che di Giappone ne sa a pacchi:

La corda serve a tenere bloccata la giacca del vestito, che è stata svestita (pur rimanendo appesa al corpo), proprio come avveniva nel medioevo giapponese, in cui i samurai prima di compiere seppuku si svestivano della giacca per potersi squarciare il ventre con più facilità.

Sotto la “cintura” ha un haramaki come quello che porta zoro, altro richiamo al Giappone.

Ma non è l’unico. La nostra affezionatissima Aiko, anche lei esperta di cultura giapponese, rincara la dose:

il Kimono semi aperto di Kaido. Sicuramente chi se ne intende un po’ di cultura nipponica avrà notato questo particolare associandolo immediatamente al Seppuku (o Harakiri). Per chi non lo sapesse, tale “rito suicida” era usato tra i Samurai come espiazione per una colpa commessa o semplicemente per evitare una morte disonorevole per mano di nemici. Siccome ora ci troviamo in un’isola abitata da Samurai e lo stesso Kaido presenta delle caratteristiche simili, non si potrebbe ipotizzare che Kaido stesso sia di origine Samuraica?

Inoltre il tatuaggio che ha sul braccio sinistro mi ricorda moltissimo quello della Yakuza, la mafia giapponese, che (guarda caso) essa stessa ha preso la tradizione samuraica di tatuarsi il corpo, solitamente la schiena e/o le braccia.

Quando colleghi e lettori ci danno queste perle c’è solo da ringraziarli di cuore. In effetti, non essendo un grande intenditore di cultura orientale, questo dettaglio mi era sfuggito. Ma d’altronde voi che ci state a fare se vi dobbiamo raccontare tutto noi? XD

Ad ogni modo potrebbe essere eccome. Si sposerebbe perfettamente anche con la sua mania suicida!
Quindi rafforziamo ancora di più il legame fra Kaido e i Samurai. Che dire. Le probabilità che lui non c’entri nulla con Wano sono ormai bassissime.

In ogni caso sul tatuaggio io avrei anche un’altra versione, forse più fantasiosa.

(giuro ho finito! ho finito! resistete! XD) il tatuaggio che porta sulla spalla e sul braccio a me sembra avere un motivo a squame di pesce.
Giusto qualche giorno fa vi raccontai una storiella (le chiamano teorie, ma in fondo ci si diverte) e vi dissi: dato che il nome di costui si può leggere Kai D. Ou, che significa Re del Mare, potrebbe darsi che sia un discendente dei Re del Mare come Dellinger lo era dei Pesci Combattenti? Ebbene, oggi veniamo a scoprire che intanto non può essere fruttato (altrimenti sarebbe già morto annegato). Inoltre vediamo questo tatuaggio a squame di pesce, la cui forma, tra l’altro, assomiglia al profilo di un serpente … o un re del mare, appunto.
Non la voglio portare troppo per le lunghe, ma se così fosse… avete idea di quante tipologie di Re del Mare esistono al mondo? Eheh… ed ecco le 100 trasformazioni ^_*

CIAO BELLI!! Alla prossima!

Ray

5/5 (1)

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X-Ray Analysis – Capitolo 793

capitolo 793

Innanzi tutto, ben ritrovati a questa X-Ray Analysis sul Capitolo 793

Ormai di rado scrivo sul blog, ma questa volta c’è così tanto da dire che è praticamente necessario farlo.

Come molti di voi sapranno (dato che lo scrivo spesso in pagina) al momento mi trovo sotto esami d’un certo tipo quindi ahimè vado a intermittenza e spesso quando intervenite mi ritrovo a rispondere dopo giorni o peggio, a non rispondere proprio (ne approfitto per ringraziare il mio collega Brunets che si sta facendo in quattro anche per questo).

Ma veniamo a noi.
Partiamo dalla cover, che sembra una cosetta tanto per, buttata li quasi per scherzo, e invece tradisce una parziale conferma a quelli che sono i riferimenti (folkloristici, fiabeschi, mitologici etc) da cui Oda ha preso spunto per delineare i tratti essenziali del personaggio di Usopp.
Per molti di voi non starò dicendo nulla di nuovo, ma per tutti gli altri due paroline in croce le vorrei scrivere. Le figure che si vedono in compagnia di Usopp sono il celeberrimo Pinocchio di Carlo Lorenzini e una delle tante raffigurazioni del Tengu, ossia una creatura appartenente all’iconografia giapponese che in alcune sue versioni “umane” ha come tratto caratteristico proprio un naso molto pronunciato (per la gioia di Sugar). Fra le tante cose che si potrebbero dire dei Tengu (ma non diciamo sennò ci esce l’Odissea) particolare interesse riveste la loro capacità strategica e le loro abilità come armaioli, due doti che in trasparenza possiamo ritrovare anche in Usopp.
Se poi c’aggiungiamo la figura di Pinocchio e quindi la sua proverbiale indole a dire bugie, ecco fatto il mix delle caratteristiche essenziali di Usopp: bugiardo, col naso lungo e con blande capacità di “stratega” (o meglio di ingannatore) e di armaiolo (tant’è che prima che arrivasse Franky a rispolverare l’artiglieria pesante era lui che costruiva rudimentali strumenti di difesa o di attacco, vedi la sua Kabuto o il bastone Clima Tact di Nami).
Poi ovviamente Usopp ha sviluppato un proprio “io”, per cui si distingue nettamente da queste due figure, ma di fondo le fonti di ispirazione più importanti di Oda son state proprio queste due.

Ma vorrei chiedervi… avete notato altro? Magari qualche riferimento al Giappone? No perchè, a parte il Tengu che è proprio caratteristico della cultura giapponese, anche la fauna che viene disegnata sullo sfondo assomiglia molto allo stile Bonsai tanto caro agli orientali. Tenete a mente questo dettaglio perchè ricomparirà più avanti e darà dei sostanziosi spunti di riflessione.

Quindi, si apre il capitolo.
Fujitora. Alza la testa, non alza la testa. Scuse…
No va beh, sta pubblicità ha rotto il ca**o, lasciamo perdere.

Una cosa però bisogna dirla: ciò che sostiene Fujitora è coerente con ciò che lui ha fatto fino ad ora, e sebbene ciò che ha fatto fino ad ora può essere oggetto di critica, non può esserlo lui in quanto tale, perchè è un personaggio che “funziona”. Mi spiego meglio.
Fujitora una volta arrivato sull’isola si rende conto della situazione drammatica in cui versa la nazione di Dress Rosa. Tutto questo a causa del suo re, un tiranno come tanti, se non fosse che quel tiranno è riuscito a ottenere quel posto grazie ai vantaggi osceni offerti dalla carica di Flottaro concessagli dal Governo. Quindi in sostanza, dietro quel dramma c’è il Governo, di cui la Marina fa parte in quanto ente governativo.
Ora, un marine normale, con il suo senso di giustizia, avrebbe sicuramente agito attivamente, magari con furbizia, per crearsi il pretesto ideale per attaccare Doflamingo (anche se non è che ne servissero poi chissà quanti di pretesti viste le sue malefatte). Ma Fujitora, oltre ad avere uno spiccato senso della giustizia è anche un giocatore d’azzardo, e difatti lui giustifica il suo operato (va beh, potete ridere) dicendo: “potevo fare qualcosa… e ho fatto una scommessa” (potete ridere anche qua).
Sostanzialmente lui ha preso, diciamo, troppo sul serio questa faccenda dell’intoccabilità dei Flottari (anche se sappiamo che è tutta una necessità di trama, ed è per questo che traspare qualche piccola forzatura) sperando che il tutto si risolvesse nel modo più naturale possibile, ossia che tutto quel macello muovesse gli animi di qualche nobile pirata (che già di per se è una rarità) che con le giuste credenziali (anche trovare qualcuno che fosse più forte di Mingo era parecchio difficile) e un pizzico di fortuna avrebbe potuto sconfiggere il tiranno e come tale far decadere il suo status di “protetto” (per la gioia dei fans che finalmente avrebbero goduto di potenziamenti e botte da orbi). Ma alla fine nulla di nuovo.

Vi ricordate Crocodile?

Come mai questo personaggio, che tra l’altro viene anche nominato nel capitolo e conferma il parallelismo Arabasta/Dress Rosa, è uscito dalla flotta dei sette? Perchè è stato sconfitto da un altro pirata.

La Flotta è un’organizzazione governativa che riunisce sette fra i più forti pirati al mondo e li vede al servizio del “bene” (almeno sulla carta, poi ognuno sfrutta i privilegi e le indennità per fare e sfare quello che vuole). Nel momento in cui uno di questi venisse sconfitto equivarrebbe a dire che esiste qualcuno più forte di lui, quindi via dalle palle.

Fujitora ha scommesso su questo, così poi avrebbe dovuto soltanto arrestare Mingo per le sue malefatte, e a rimorchio anche gli altri pirati, perchè, ricordatelo, lui a causa del suo senso di giustizia così forte tende a fare di tutta l’erba un fascio. Non credo che arriverebbe a privilegiare mai un pirata, per quanto utile possa essere il suo contributo (altrimenti non sarebbe più coerente, mi pare ovvio). Difatti questo è il motivo per cui Riku, vecchio Dildo, suggerisce a Tank di portare tutti a palazzo.

Ma allora perchè Fujitora ha scommesso proprio su Luffy?
Beh qui l’ovvia necessità di trama viene in qualche modo giustificata da un intervento ante facta di Smoker, il quale gli dice: “guarda, Arabasta stava per diventare una nazione governata da pirati, proprio come lo è ora Dress Rosa, e se non fosse stato per Cappello di Paglia e i suoi, noi della Marina non avremmo potuto fare nulla”.
Forte di questo precedente, quando Fujitora mette a fuoco la situazione (insomma, si sprecano battute) decide di scommettere su un bis di Cappello di Paglia. Il resto lo sappiamo.

Tutto questo in sostanza ha senso.
La vicenda è costruita ad hoc per funzionare, non c’è dubbio, e ancora una volta il Maestro se ne esce a testa alta, perchè se prima si poteva stare li tranquillamente a dire “ma che ca**o di Marine è Fujitora?” , ora diventa decisamente più complicato trovare contraddizioni nella sua costruzione. Rimane comunque legittimo non farselo piacere… si tratta di scelte dell’autore (magari pilotate a volte dai suoi editor) che come molte altre possono piacere o meno, ma non si dica che Oda mette dentro personaggi senza senso.

A me è piaciuto? Devo dire di si… non mi fa impazzire, ma è un personaggio che nella sua apparente stranezza nasconde originalità e spessore. Poi dopo aver abbaiato contro il Cane a maggior ragione.

Il capitolo si intitola difatti “La Tigre e il Cane“, facendo riferimento agli animali che identificano i due personaggi, e difatti, sebbene ne succedano di cotte e di crude, una cosa che colpisce è proprio l’audacia di Fujitora nel far valere le sue ragioni.
Volendo riesumare una interpretazione che mi piace molto del mio amico Frank del B&R, Oda potrebbe essere Fujitora e Akainu i suoi editor. Come sappiamo molte scelte non sono dettate dal libero arbitrio dell’autore, ma sono influenzate, talvolta pesantemente, dalla volontà degli editors, il cui unico scopo è quello di massimizzare il profitto dell’opera. Allora potremmo vedere da un lato un personaggio/autore che si scusa con il resto del mondo/lettori circa determinate scelte di cui non è il diretto responsabile, dall’altro un capo/editor che rimprovera il personaggio/autore per averlo messo in cattiva luce dinanzi al mondo intero.

Ma ritorniamo da quest’altro lato della quarta parete.

Akainu non fa la voce grossa solo con Fujitora, ma anche coi Cinque Astri. Tutto comincia dall’annuncio delle false dimissioni di Doflamingo. Come ricorderete la notizia comparì sui giornali di tutto il mondo, ma tramite la CP0 si venne a sapere che in realtà la notizia era falsa. Allora Akainu giustamente si chiede: “perchè mai siete stati al gioco di un Drago Celeste prendendo per il culo il mondo intero?” …è chiaro che lui ignora le debolezze del Governo nei confronti di Doflamingo. deve costare un occhio della testa ai Cinque Astri ammettere, anche silenziosamente, che Mingo conosce dei segreti che nessuno, nemmeno il Grad’Ammiraglio,  dovrebbe sapere e che è per questo che fino a quel momento gli hanno permesso di fare tutto ciò che voleva.

Ritengo che un caso isolato come Doflamingo non rende di fatto i Cinque Astri delle marionette nelle mani dei Draghi Celesti. Abbiamo visto più volte che l’operato e le decisioni dei Cinque Astri sono avvenute in completa autonomia. Per gli accadimenti di Ohara non si vide un solo drago celeste, nè si vide quando si doveva cercare un nuovo flottaro che rimpiazzasse Crocodile. L’unico momento della storia in cui un Drago Celeste ha avuto peso politico è stato per l’approvazione della proposta di Otohime, ed è coerente con l’impostazione ipotetica di Draghi Celesti come ministri, e Cinque Astri come capi del governo.

Ma il discorso non è finito. Akainu continua, sostenendo che a causa delle loro azioni la Marina avrebbe potuto rimetterci la faccia, perchè spetta a loro occuparsi in prima linea dei pirati. Chiaramente organizzare delle azioni o delle spedizioni sulla base di false notizie li coprirebbe di ridicolo. Ma agli Astri non frega una mazza della credibilità della Marina. Loro rimangono un’ente di facciata, che in pratica deve occuparsi delle faccende grossolane. Quando il gioco comincia a farsi complesso non è più la Marina che deve intervenire, ma il Cipher Pol. In questo caso il CP0.

Questo corpo militare segreto è la mano armata del governo che sostanzialmente agisce per fare scattare i meccanismi più complessi della società e in qualche modo decidere le sorti di una o più nazioni. Il corrispettivo reale può essere tranquillamente la CIA. Ormai non è un segreto che il governo degli Stati Uniti, in anni passati, abbia incaricato la CIA di occuparsi del cosiddetto “lavoro sporco”, quindi imbastire falsi teatrini, creare falsi pretesti, far infiltrare questo o quello per generare ad hoc conflitti e disequilibri che avrebbero innescato la macchina bellica americana e tutta una serie di meccanismi congiunturali atti a fare ripartire l’economia statunitense, da sempre energivora in termini di risorse. Tutto il Cipher Pol è pensato per agire in questo modo. Il CP0 in particolare dovrebbe avere scopo “difensivo”, quasi come un ultimo bastimento a tutela del Governo, da cui anche il termine Aigis che richiama il famoso scudo di Atena. Il CP0, in altre parole, è quel ramo che viene messo in campo quando le viscere più intime del Governo rischiano di essere fatte a pezzi. Credo che il CP0 si sia trovato a Dress Rosa per assicurarsi che Doflamingo non pisciasse fuori dal vaso. Tutto il resto non era di loro competenza, anzi, forse saranno anche stati intimamente grati a Luffy per averlo messo fuori combattimento. Per il Governo Doflamingo era una vera e propria mina vangante.

Poi beh, sappiamo che alla notizia della sconfitta di Mingo e del gesto di Fujitora, Akainu, che si preoccupava delle sorti della dignità della Marina in seguito a sconsiderate azioni da parte dei Cinque astri, ora deve fare i conti con la sconsideratezza di uno dei suoi, che alla credibilità della marina ha assestato un bel colpo (alla faccia sua).

Detto questo, passiamo alle altre chicche-bomba

1) Kuzan si allea con Barbanera. Cosa avrà in mente il nostro caro ex-ammiraglio? Non sembra esser mai stato di indole malvagia… assieme alla Marina ha forse abbandonato anche le sue ideologie? oppure sta solo cercando di strumentalizzare Barbanera per i suoi scopi?
Pensavo che potrebbe essersi schierato con i Rivoluzionari e far la parte dell’infiltrato, magari per recuperare informazioni direttamente dall’interno della ciurma, per monitorarne i movimenti o le decisioni, ma potrei anche sbagliarmi…

2) Kid – Hawkins – Apoo mirano alla testa di Shanks. Devo dire che una notizia del genere fa il suo effetto, perchè considerando che Shanks e compagni sono dei mostri nell’utilizzo dell’haki, se ne deduce che o questi tre possiedono le caratteristiche per poter infastidire Shanks, oppure sono solo un trio di coglionazzi che spara a ruota libera, considerando che poco prima ce l’avevano con Big Mom.

3) Capone si è alleato con Big Mom. Da cosa si capisce? Beh dalla vignetta in basso a destra della scan, dove viene ritratta chiaramente una parte della nave di Big Mom, e dal corrimano con il motivo a spirale bicolore tipico delle leccornie presenti sulla nave dell’imperatrice. Lui sostiene che i suoi “nakama” (cioè gli scagnozzi di Big Mom, e non Luffy e Law) stanno lavorando davvero bene e che è il momento di recuperare Caesar.

Conclusione: Sanji, Nami, Chopper e gli altri le stanno prendendo di santa ragione e potrebbero essere presi prigionieri a breve. Chissà se un Momonosuke incazzato può riuscire a ribaltare le sorti del duello.

4) Tsuru.
Per potervi raccontare quel che penso al riguardo devo necessariamente riportarvi il dialogo corretto:

Sengoku: Cosa c’è, Tsuru-Chan? Non era necessario che venissi fin qui.
Tsuru: non spetta a te dirlo, ispettore.
Sengoku: Beh, in fondo hai ragione… hai dato la caccia a questi pirati per parecchio tempo.
Tsuru: Si, come mi avevi ordinato di fare.

Innazitutto, perchè Sengoku?

Se ricordate, quando Law era ancora un bambino, la catena di comando circa lo spionaggio di Doflamingo era: Rosinante – Tsuru – Sengoku. Quando Rosinante è morto, Tsuru era a un tiro di schioppo da Doflamingo, ma non è riuscita a catturarlo, e credo che la morte di un suo sottoposto le sia rimasta sulla coscienza per tutto questo tempo.

Allora penso che quando Sengoku dice a Tsuru: “hai dato la caccia a questi pirati per parecchio tempo” è come se la stesse congedando, come se le stesse dicendo: “ora che quei maledetti pirati sono stati catturati, puoi metterti l’anima in pace.. non è più necessario che continui a prestare servizio”, perchè a ben pensare, Rosinante glielo hanno ammazzato praticamente sotto il naso… dunque non sarebbe così insensato un rimorso di coscienza tale da spingerli a compiere quell’ultima missione per il loro uomo.

5) Riappare Bonney.
Ancora una volta incappucciata, ancora una volta con della pizza in mano. Non si riesce ad evincere nulla, se non che è ancora a piede libero e apparentemente slegata da organizzazioni come i Rivoluzionari.

6) Riappare Urouge.
Il sacerdote viene avvisato dai suoi che la solitaria nuvola isolana che avevano scelto per curare le sue ferite, in realtà così solitaria proprio non è. C’è qualcuno… e chi sarà mai? A molti viene in mente Enel, e c’avete ragione… ma potrebbe essere anche qualcun altro. Ricordo infatti che Enel si trovava al comando di un intero esercito di robottini… non passerebbero inosservati. senza considerare l’Arca Maxim, che da sola è come un faro nella notte.

Quindi chi altri potrebbe soffermarsi su un’isola nel cielo? Mi vengono in mente solo personaggi in grado di volare, come Marco o Laffitte… ma chissà. Vedremo.

7) Appare Kaido (???).
Una delle notizie più clamorose che ho sentito riguardo al capitolo è stata proprio questa. Finalmente vediamo Kaido nella sua forma animalesca!
A mio parere quello che si vede però non è Kaido. Ricordate cosa dicevo all’inizio circa il Giappone?
Ebbene nell’isola di Drake si vede la stessa vegetazione che abbiamo visto nella cover, e che abbiamo detto essere tipica del Giappone. E allora non potrebbe essere che anche quell’ombra sia qualcosa di tipico giapponese?

Forse si, osservate.

Quello a destra è un tipico castello dell’era Edo, dimora dello Shogun giapponese. Quelle che sembrano corna, in realtà potrebbero essere l’enfatizzazione di due particolari architettonici che si intravedono appena, e che di seguito provo a mostrarvi meglio:

quello sulla destra è il cosiddetto Kinshachi o Golden Tiger Headed-Dolphin, un particolare tipico del Castello Nagoya. Queste “protuberanze” si credeva fossero talismani contro gli incendi (un male parecchio pericoloso considerando che questi castelli erano in buona parte costruiti con il legno).

Ma voi direte: “ok, tutto bello e figo, ma non potrebbe essere semplicemente Kaido?”
Certo, ma che senso avrebbe urlare “Kaido-sama! Dove siete?!” …dinanzi ad una imponente e maestosa ombra cornuta? XD

Più semplicemente quella che si vede sarà la sua dimora. Ordunque dove ci troviamo? Ci sarete già arrivati. Nel Paese di Wano! La patria dei samurai, nonchè terra natìa di Kinemon e Momonosuke.

In proposito ci sarebbe molto da dire, ma ho già scritto un papello infinito, magari mi riservo un approfondimento al riguardo per un’altra volta.

8) Per finire, riappare Vegapunk! O meglio, viene nuovamente nominato e a quanto pare in concomitanza al Tea Party potremmo avere il piacere di conoscere finalmente lo scienziato più brillante e famoso del mondo. Chissà quante sorprese ci riserverà quell’incontro. Secondo voi perchè Tashigi e Smoker stann portando i bambini da Vegapunk? Forse sperano in una cura?

Bene, credo di aver spuntato tutta la scaletta… se ho dimenticato qualcosa fatemelo sapere nei commenti. In ogni caso, fatemi sapere la vostra.

In conclusione, già nella passata X-Ray mi aspettavo un capitolo bomba prima del cap. 800, e comunque prima di Settembre. Devo dire che Oda ha bruciato le tappe e ci ha servito un’atomica di tutto rispetto, che finalmente comincia a fare chiarezza su alcune cose, ma ahimè, getta ancora molte ombre su molte altre questioni.

Voto 9/10.

Buon fine settimana tutti.

Ray

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