X-Ray Analysis 808 – Il Duca Inuarashi (il Re Sole)

Re Sole Inuarashi

Cari amici, ben ritrovati a questa X-Ray Analysis 808. Duca Inuarashi (il Re Sole)

Questa settimana pubblico la X-Ray con netto ritardo, e se non fosse che ho scoperto ulteriori cose interessanti, avrei lasciato la versione “mini” che avete sicuramente letto in pagina. Se non l’avete ancora fatto, non c’è problema, riporterò notizie che erano presenti anche lì. Re Sole.

Miniavventure.

Questa volta facciamo capolino in quel di Shirop, dove la ciurma del brodo vegetale ovviamente non può che piangere (avendo “er cipolla” con loro) dinanzi alla magnificenza che si irradia dalla taglia del mitico Capitano Usopp. Ottimi i disegni e la resa grafica della loro crescita.
Oda sta dunque procedendo seguendo l’ordine ufficiale di entrata in ciurma, quindi nel prossimo capitolo dovremmo vedere qualcosa del Baratie. Ammetto che son molto curioso di vedere che faccia faranno i colleghi di Sanji nel constatare che la marina lo vuole “solo vivo”. In particolare voglio assolutamente vedere la faccia di Zeff.

Jack “la siccità”, i Tre Moschettieri e il Re Sole.

Di Jack abbiamo detto tantissimo nelle scorse puntate. Credo che sia uno dei personaggi con più riferimenti intrinseci in assoluto. Vi ricordate le passate X-Ray? Dicevamo:

  1. la scelta del Mammuth potrebbe essere un richiamo al film di animazione “l’era glaciale”, così come potrebbe essere un richiamo a creature ormai estinte (di cui X-Drake sembra essere un’ulteriore conferma);
  2. la scelta della crocifissione come metodo di tortura sembra essere un richiamo all’impero romano, che come sapete vide in Annibale Barca (famoso per i suoi elefanti da guerra) e Attila, due fra i suoi peggior nemici;
  3. la scelta di chiamarlo “la siccità”, intendendo con ciò il fatto che ovunque passi tutto cade in rovina, è senz’altro un richiamo ad Attila, per il quale valeva il motto: “dove egli passa non cresce più l’erba”;
  4. la scelta stessa di chiamarlo Jack e farlo Capitano di una nave pirata, è senz’altro un richiamo ai grandi Jack della pirateria storica e cinematografica, i cui modi brutali potrebbero anche ricordare il famoso “jack lo squartatore”, anche se il profilo psicologico è nettamente diverso.
  5. la scelta di dotarlo di una mandibola di ferro, che sembra quasi una maschera, lo fa assomigliare ad Hannibal Lecter per la crudeltà, ma potrebbe richiamare anche alla maschera delle armature samurai, così come al film “la maschera di ferro”.

Dopo l’ultimo capitolo, infatti, sembra esserci in Zo un lampante richiamo alla Francia, con l’introduzione di un corpo di guardia reso famigerato dalla penna di Alexandre Dumas, ossia “i tre Moschettieri”. Su questo corpo di guardia, ed in particolare sulla figura di d’Artagnan e sulle sue imprese, son state intessute le più celebri lodi. Fra libri e riproposizioni sul grande schermo è veramente impossibile non sapere di chi stiamo parlando. Uno dei film che vide protagonisti questi talentuosi spadaccini, è proprio “la maschera di ferro”. In questo film, Athos, Porthos e Aramis, si sono ormai congedati, mentre d’Artagnan è rimasto a capo della guardia del Re Luigi XIV di Francia. Il Re ha un fratello gemello, Filippo, che tiene prigioniero da diversi anni costringendolo a indossare una maschera di ferro per non essere riconosciuto. Nel frattempo ha amministrato il paese con brutalità e intolleranza. La missione dei moschettieri, una volta riuniti, è quella di spodestare Luigi, liberare Filippo e renderlo il nuovo Re di Francia, tanto essendone il gemello, nessuno avrebbe notato la differenza, a parte il fatto che Filippo era molto più buono e senz’altro più adatto al ruolo di sovrano.

Come potete capire, la trama al momento non c’azzecca nulla con la storia che ci propone Oda, a parte alcuni interessanti elementi:

  1. abbiamo un Duca, Inuarashi, che è il “Sovrano del Giorno” del ducato di Mokomo, il quale richiama la figura storica di Luigi XIV, non a caso detto anche “il Re Sole“;
  2. abbiamo un corpo di guardia reale, chiamato “i tre moschettieri“, che richiama l’omonimo gruppo dei moschettieri francesi, divenuti col tempo la guardia personale del Re Sole;
  3. abbiamo un personaggio che indossa una maschera di ferro e sembra richiamare il titolo di un film dove i protagonisti son proprio: i Moschettieri e il Re Sole.

Anche il collocamento temporale probabilmente non è casuale. Il Re Sole regnò per tutta la metà del 1600 e nei primi del 1700, anni durante i quali, non solo – come dice Voltaire nel libro “Il secolo di Luigi XIV”-  si visse una delle quattro età felici dello spirito umano, dopo la Grecia di Pericle ed Alessandro, la Roma di Cesare e di Augusto e la Firenze dei Medici, ma venne inventata e perfezionata la prima macchina elettrostatica, che probabilmente viene tributata da Oda con l’ “electro” dei Mink, sul quale al momento la teoria più accreditata è che sia generato proprio dall’elettricità statica del loro pelo. Re Sole

Forse è un caso, ma in Oriente, ed in particolare in Giappone, negli stessi anni, cominciava il Periodo Edo, quello al quale Oda sembra essersi ispirato per ricreare Wano. Ma di questo vi parlerò meglio nella Maxi Wano Theory.

Il governo di Luigi XIV fece poi da anticamera al movimento dell’Illuminismo, che rivoluzionò praticamente tutta l’Europa, specialmente dal punto di vista scientifico, con la nascita, successiva alle prime tecnologie al vapore, del genere Steampunk. In questo potremmo leggere un eventuale preludio all’ingresso in scena del mitico Vegapunk, che potrebbe avere come ambientazione di fondo proprio la Londra Vittoriana dell’800.

PS: stando a quanto detto, sarebbe molto interessante se il Duca Inuarashi e il Duca Nekomamushi fossero fratelli, come Luigi e Filippo, uno acclamato “re sole”, l’altro tenuto nell’oscurità della cella. Re Sole

PPS: oppure, dato che a portare la maschera di ferro è Jack, si potrebbe ipotizzare che sia lui ad avere un legame con i Mink… magari proprio con Zunisha. Il chè spiegherebbe come ha fatto a raggiungere Zou. Ma queste sono solo illazioni vedremo Oda cosa ci racconterà

Le tre “calamità” di Kaido.

In molti avete pensato ai cavalieri dell’apocalisse, e potrebbero anche starci. Ricordiamo infatti che essi sono: Morte, Carestia, Guerra e Pestilenza. Se associamo Morte a Kaido, essendo immortale, e Carestia a Jack, rimangono Guerra e Pestilenza.

Questa categorizzazione viene ripresa anche nel Buddhismo: abbiamo infatti proprio “tre calamità“: Guerra, Epidemia e Carestia, che secondo il credo son sempre seguite dai “sette disastri“: pestilenze, invasione straniera, lotte intestine, cambiamenti straordinari nei cieli, eclissi lunari e solari, tempeste fuori stagione e siccità fuori stagione.

Tuttavia ci potrebbe essere anche un modo diverso di intendere il tutto.

Posto che l’outfit di Kaido ricorda molto quello di Attila, potrebbe darsi che le “calamità” di Kaido, siano proprio le “tre calamità” di Attila, ossia: carestie, epidemie e guerre, e quindi tutto il trio non sarebbe altro che l’incarnazione degli effetti a posteriori del passaggio di Attila.

Pleasures e Gifters.

Nelle Raw (vi ricordo di leggere le traduzione Jap/Ita del capitolo) questi termini sono stati scritti in Katakana, quindi restano tali. Nelle scan cinesi invece sono stati usati i Kanji, ovviamente, per i quali le traduzioni possono essere svariate. Rivediamoli con un po’ più di attenzione:
作 (scrivere / comporre / lavorare / fare)
樂 (musica / felice / ridere)
者 (qualcuno che / persona coinvolta in)

Questi sono i Kanji cinesi di “pleasures” , che possono essere tradotti sia come: “persone che fanno ridere”, sia come “persone che compongono musica”. Questi Pleasures li vediamo in effetti sempre sorridenti e ghignanti, ma che c’entrano coi musicisti? Non mi voglio dilungare oltre perchè ve ne parlerò abbondantemente nella MaxiWanoTheory.

Per quanto riguarda i Gifter invece, abbiamo:
給 (dare / fornire / tenere / impugnare)
賦 (saggio poetico / conferire / dotare )
者 (qualcuno che / persona coinvolta in)

Che possiamo tradurre, non senza qualche adattamento, come: “persone che tengono una dote”, ed il riferimento al fatto che posseggano poteri derivanti dagli Smiles mi sembra abbastanza evidente.

Qualcuno potrebbe obiettare, giustamente: “ma a noi che ce frega di cosa dicono le scan cinesi?”
Pur non avendo tutti i torti, mi preme fare presente un precedente importante, che riguarda proprio il capitolo 805. Ricordate cosa vi dissi sul titolo? No? E allora ve lo riporto:

Traducendo 毛皮 dal cinese, il vocabolario mi restituisce lo stesso significato del giapponese, ossia: “fur /pelt” (lett. pelliccia / pelle animale). Sulle prime si potrebbe pensare che sia un modo per dire “visoni”, o come direbbero gli studiosi della nostra lingua, una sineddoche, e tutto tornerebbe, ma in realtà non è così, perchè in cinese il Visone si dice in questo altro modo: “水貂”, e questi kanji sono gli stessi che ha usato Law nello scorso capitolo (in cinese) per dire “ecco la tribù dei Visoni” (come abbiamo avuto conferma dalle Raw questo lunedì).
Tuttavia, nelle Raw di oggi c’è scritto proprio ミンク 族, “Minku Zoku”, cioè tribù dei Visoni. Allora il discorso comincia a complicarsi, perchè sebbene la traduzione più giusta sia quella letterale, e se c’è scritto Mink in katakana vuol dire che è proprio Visone, questo stona di brutto con quello che vediamo, cioè uomini-bestia, non uomini-visone! E allora forse i cinesi, che di solito stanno sempre attenti ai kanji da usare, hanno interpretato la cosa nel modo corretto, riadattando il “visone” in “pelliccia”, per semplici e banali motivi di coerenza!

Nell’806 poi abbiamo scoperto che i cinesi avevano ragione, e che Mink è stato usato da Oda per indicare proprio la pelliccia. Se esiste un precedente (e non so quante altre volte sia successo) è lecito pensare che anche questa volta dietro ai kanji ci sia un fondo di verità. Ma ve ne parlerò un altro giorno.

Naturalmente questa non è l’unica interpretazione. I motivi che spingono Oda a fare qualcosa sono sempre molteplici, e non è da escludere, unitamente al subliminale riferimento a Wano e ai Samurai di cui vi parlerò nella teoria, anche una componente comica, nel senso più pirandelliano del termine. Ci troviamo infatti di fronte ad un gruppo di feroci pirati, pronti a sterminare un intero popolo, che vanno sotto il nome di “piaceri”, e un altro gruppo, ancora più feroce, che va sotto il nome di “superdotati” XD Re Sole

Che fine ha fatto Raizo?

I dialoghi del capitolo ci suggeriscono che nessuno ha mai visto RaiZo a Zou, quindi si rafforza l’ipotesi che egli non sia mai arrivato a Zo da quando tutto il gruppo dei Samurai di Wano ha fatto naufragio. Allo stesso modo è possibile che tutti siano convinti di trovare RaiZo a Zo perchè la meta ultima dei samurai era quella, ma se RaiZo non c’ha mai messo piede, che gli sarà successo? Avrà smarrito la via come Kinemon e gli altri approdando su qualche altra isola?

Certo, c’è ancora aperta la possibilità che in realtà il Ninja si sia soltanto nascosto, e che dunque sia ancora a Zou. Ma in questo caso le domande a cui rispondere sarebbero così tante che forse non vale neanche la pena farle.

Il vero contributo dei Mugiwara

La frase di Lucio Dalla (alias Inuarashi) circa il fatto che tutta la ciurma ha contribuito alla salvezza del suo popolo, è sicuramente da intendere proprio nel modo che ipotizzavo insieme a voi in passato, e cioè che da un lato, grazie alle cure mediche di Chopper e al coraggio di Nami e Sanji, i Mink si sono liberati degli scagnozzi di Jack e hanno salvato la pelliccia, ma dall’altro, è stata la sconfitta di Doflamingo da parte di Luffy che ha permesso a Jack di lasciare l’isola prima del tempo, per andarlo a liberare (informazione che Lucio apprende dal giornale che tiene fra le gambe) permettendo così al resto della ciurma di fare il proprio dovere. Re Sole

Ecco quindi che l’estenuante lunghezza di Dress Rosa trova giustizia se si considera che quegli accadimenti hanno giocato un ruolo determinante anche nella saga successiva, che è praticamente già finita. Tutto quello che vedremo, secondo me, sarà soltanto un lungo flashback di ricostruzione, qualche attimo di tensione e poi via diretti a Wano contro Kaido. Re Sole

Chissà che, come gli Ent di Tolkien, alla fine dopo tanti anni di neutralità, anche i Mink non decidano di scendere in guerra al fianco di Mugi, visto lo sfregio subito. Ve lo immaginate Zunisha in stile Olifante? XDD che spettacolo che sarebbe!

Bene, io ho concluso! Vi ringrazio per l’attenzione e ringrazio anche il caro Danny che si spende sempre per farmi le fighissime cover dell’articolo.

Fatemi sapere la vostra !

Alla prossima!

Ray

4.67/5 (15)

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X-Ray Analysis 805 – Il popolo dei Mink (Skypiea 2.0)

Capitolo 805

Cari amici, ben ritrovati a questa X-Ray Analysis sul capitolo 805 di One Piece

Anzitutto vorrei ringraziarvi (potessi lo farei uno per uno) per i like che sono arrivati in pagina questa settimana. Abbiamo fatto, in soli 7 giorni, +300!!! Siete delle bestie! Altro che quel Mink-ione…
Grazie! Grazie di cuore! 🙂

Ora però, mettetevi comodi. C’è tanto da dire.

Capitolo ricchissimo di roba, ma ancora troppo scialbo per poterlo chiamare “capitolo bomba”. La cosa che più mi è piaciuta è stata l’implicita (ed esplicita) conferma a tante supposizioni rilasciate nel corso del tempo, ma soprattutto il fatto che finalmente ricominciano le miniavventure! Tante vecchie conoscenze, tanti nuovi misteri e tanti nuovi personaggi. Il mix sembra davvero adatto per un capitolo che si piazza a fine volume. Non sappiamo ancora se lo chiuderà o meno (dal conto delle tavole, attualmente siamo a circa 163, che è un po’ pochino… il 79 fu un volume particolare, e chiuse con 166 tavole, ma in genere si superano le 180, quindi è possibile che il prossimo oltre ad essere un capitolo mooolto lungo -sulle 19/21 tavole – sia anche l’ultimo) comunque, andiamo a noi.

Il titolo.

Cominciamo da qui: 毛皮族 , “Kegawa Zoku”, che letteralmente significa: “Il popolo dei pellicciati”. (passatemi il neologismo)

Spendo due parole su questa traduzione.
Partiamo dal fatto che questo è il titolo delle scan cinesi, come tale questi kanji vanno tradotti, a rigore, dal cinese e non dal giapponese (a volte cambia qualcosa, pur essendo lo stesso kanji).

Allora, traducendo 毛皮 dal cinese, il vocabolario mi restituisce lo stesso significato del giapponese, ossia: “fur /pelt” (lett. pelliccia / pelle animale). Sulle prime si potrebbe pensare che sia un modo per dire “visoni”, o come direbbero gli studiosi della nostra lingua, una sineddoche, e tutto tornerebbe, ma in realtà non è così, perchè in cinese il visone si dice in questo altro modo: “水貂”, e questi kanji sono gli stessi che ha usato Law nello scorso capitolo (in cinese) per dire “ecco la tribù dei Mink”.
Tuttavia, nelle raw di oggi c’è scritto proprio ミンク 族, “Minku Zoku”, cioè popolo dei Mink. Allora il discorso comincia a complicarsi, perchè sebbene la traduzione più giusta sia quella letterale, e se c’è scritto Mink in katakana vuol dire che è proprio Mink, questo stona di brutto con quello che vediamo, cioè uomini-bestia, non uomini-Mink, ovvero dei Visoni! E allora forse i cinesi, che di solito stanno sempre attenti ai kanji da usare, hanno interpretato la cosa nel modo corretto, riadattando il “visone” in “pelliccia”, per semplici e banali motivi di coerenza!
Come mi diceva il Re, in Giappone non esiste il termine “visone” e quindi ci si appoggia all’inglese “mink”, come facciamo anche noi quando per spiegare qualcosa usiamo un termine straniero piuttosto che un insieme di termini equivalenti italiani. Può anche essere che in giappone se dici “mink” pensi alla pelliccia e non proprio all’animale, e anche in questo caso avrebbero ragione i cinesi. Sia come sia, il termine delle raw è grammaticalmente corretto, ma sostanzialmente sbagliato per quella che è la nostra accezione del termine.

Quest’altro kanji 族 invece, in cinese significa “race / nationality / ethnicity / clan” , mentre in giapponese indica “tribe / family”. Law usa questo per riferirsi ai Mink, e infatti, lo ripeto, è stato tradotto come “la tribù/popolo dei Mink” (il termine “razza” è antropologicamente incorretto, perchè non sono “animali parlanti” come Chopper… il taglio degli occhi, gli arti… ma soprattutto le mani sono umane. C’è dell’umano in queste creature… esattamente come negli Uomini-Pesce, ma fra poco ne parliamo.)

Miniavventure

news coo one piece “Dai ponti di comando del mondo: l’uomo da 500 milioni di Berry”.
Una serie di gabbiani-postini consegna la nuova copia del giornale! E sullo sfondo riecco Surume, il kraken dell’isola degli Uomini-Pesce. Probabilmente rivedremo, in rapida successione, tante vecchie conoscenze e le loro reazioni dinanzi ad una taglia così alta per Luffy. In particolare mi piacerebbe vedere come reagirà Shanks.

Tuttavia le mini avventure raccontano solitamente le vicende di qualcuno nello specifico… qualcuno la cui storia si incastrerà successivamente con la narrazione principale. Io ricordo ancora le famose parole di quella didascalia, che parlava di un futuro incidente causato da uno dei capitani della “flotta” di Luffy… e questo mi riporta all’incidente di Banaro, che fu preceduto proprio dalle mini avventure di Ace alla ricerca di Barbanera. Possibile che vedremo, dopo questo filone, proprio le vicende dei capitani della flotta di Luffy? (o addirittura di Bellamy?)
Possibile che, vista la riproposizione tal quale del “Paradiso” (la prima metà della Grand Line) con Arabasta/Dress Rosa e Skypiea/Zo, venga riproposta una modalità di “big incident” simile a quella vista per Ace, con conseguente cattura da parte della marina o di qualche imperatore di uno dei suoi?

Dite la vostra poi, nei commenti.

La controparte terrestre degli Uomini-Pesce

Utilizzo lo stesso titolo usato nella teoria dell’ultima volta, per sottolineare questo concetto. Al di là dei possibili motivi discriminatori che hanno portato questo popolo a isolarsi dal resto del mondo e ad odiare gli umani, cosa che li fa assomigliare non poco agli Uomini-Pesce, ciò che mi salta all’occhio è proprio la grande varietà delle fisionomie di questi nuovi ibridi uomo-animale.

Già in precedenza avevo esposto alcuni dubbi sul perchè si chiamassero “visoni” se poi han le sembianze di qualsiasi animale dotato di pelliccia. Nel titolo di oggi capiamo meglio perchè. Come nel caso degli Uomini-Pesce, infatti, c’erano gli uomini-balena, gli uomini-squalo, gli uomini-polpo, etc… poi c’era un’altra specie, ossia i Tritoni e le Sirene. La differenza principale stava nel fatto che mentre gli Uomini-Pesce avevano la parte inferiore del corpo principalmente umana, e quella superiore principalmente da pesce, Tritoni e Sirene erano all’inverso, con il sotto da pesce e il sopra da uomo. (scusate il gergo terra terra).

Nel caso dei Mink, sembra invece che tutti abbiano le stesse caratteristiche fisionomiche, ossia tutti quanti bipedi, tutti quanti con la pelliccia e tutti quanti con tratti peculiari del proprio animale.

Ora vi chiedo, visto che questa branca di ibridi uomo-animale viene classificata sulla base del fatto che possiedono la pelliccia, qual è allora quella che rimane per completare il quadro? Naturalmente quella che contempla tutti gli animali senza pelliccia. E chi sono gli animali senza pelliccia? I rettili, ad esempio. E come si chiama la specie che dobbiamo ancora vedere? Colli di Serpente!

Tutto torna!

Riassumendo, il discorso è veramente banale:

Specie di ibridi marini:

  • Uomini-Pesce/Donne-Pesce (sopra pesce, sotto umano)
  • Tritoni/Sirene (sotto pesce, sopra umano)

Specie di ibridi terrestri:

  • Uomini-Mink/Donne-Mink (animali con pelliccia)
  • Uomini-Serpente/Donne-Serpente (animali senza pelliccia)

Ecco perchè sono convinto, al di là di tutto, che i Mink siano la controparte terrestre degli Uomini-Pesce.

Electro, abilità o tecnologia?

E parliamo ancora di sti benedetti uomini con la pelliccia (che ricordano tanto gli Anyoko della teoria, ecco perchè vi dicevo che ne ho prese parecchie a sto giro XD).
Il pelo, fra le tante caratteristiche, ne ha una che si ricollega all’elettricità statica. Adesso non mi metto certo a fare una lezioncina di fisica, ma penso che a tutti sarà capitato, strofinando con un panno di lana un pezzo di plastica, di vedere come di colpo questo sia in grado di attrarre a se, ad esempio, dei pezzettini di carta.

Rody Mink One PieceEcco, per spiegare da dove arrivino le “scariche”, si potrebbe ipotizzare che questo popolo sia in grado di elettrizzare la superficie del proprio corpo, ad esempio col semplice attrito corpo-aria (dato che si muovono a grande velocità), accumulando una grande quantità di carica elettrica addosso, che poi rilasciano al contatto con la prima cosa che toccano. Sarebbe veramente geniale!

Giusto qualche giorno fa leggevo un articolo riguardo ad alcuni progetti scientifici del Politecnico di Torino, ed in particolare uno, portato avanti dal Prof. Nicola Pugno, che riguarda la riproduzione artificiale della capacità “adesiva” delle zampe di ragni e gechi. Questi ultimi, in particolare, si pensava che secernessero una sostanza adesiva oppure che fossero dotati di piccolissime ventose e che quindi aderissero alle superfici creando un vuoto, ora sappiamo che in realtà la loro aderenza formidabile è di natura elettrostatica: sono le forze di Van der Waals (queste sconosciute…) a far appiccicare a qualsiasi superficie le loro zampe, costellate (manco a farlo apposta!) da peletti microscopici in grado di offrire oltre 3 miliardi di punti di contatto con la superficie.

Chissà, magari sti visoni sanno camminare sui muri in stile Spiderman!
Tuttavia questo discorso dell’elettricità si ricollega inevitabilmente con la cara vecchia saga di Skypiea. In un’isola fra le nuvole, dove i mugi son dovuti salire in verticale in stile Knockup Stream, dove si trova una civiltà antecedente al secolo buio, dove ci sono perfino i guardiani di una foresta sacra/proibita, mi ci mette pure l’elettricità?! Chiamala “Skypiea 2.0” allora! XD

A sto punto la città di smeraldo non la teorizzo. La pretendo.
E anche il Poneglyph che indica la posizione di Uranus.
E pure il Dio-Animale che vuole andare sulla luna a fare compagnia ai lontani cugini pirati spaziali Mink che cercano invano l’elettricità pur avendocela addosso. (giusto perché non ci facciamo mancare niente XD)

I Guardiani, gli aiutanti e le Escort

All’inizio del capitolo sentiamo la donna-cane parlare di “Guardiani”. Come dissi in pagina, questo termine in realtà è una sorta di riadattamento giapponese dei Kanji cinesi: 侠客団, “kyuokaku-dan” , ossia letteralmente “gruppo di cavalieri” , diciamo così (in pagina trovate tutto l’approfondimento).

Ora che li abbiamo visti, sinceramente, non ci trovo molte attinenze, ma ancora è presto per dare una valutazione completa di questi personaggi. Quindi lasciamo in sospeso questo discorso (faccio solo notare che alcuni di loro “cavalcano” altri animali e portano anche una spada, in pieno stile cavalleresco, ma niente di più) e andiamo ad alcune sfiziose curiosità:

  • BB (Black Back), il Gorilla-Mink, Guardiano della foresta della Balena.
    I “Black Back” sono realmente una specie di gorilla di montagna, definiti così per il colore del pelo sulla schiena, che li distingue da quello bianco dei “Silver Back”, appunto. Una loro peculiarità è proprio quella di mangiare banane.
  • Rody, il Toro-Mink, Guardiano della foresta della Balena.
    A parte che è graficamente molto figo, ma “Rody” sta senz’altro per “Rodeo”, come si può dedurre dalla tendenza a incornare panni rossi. Il riferimento alla Spagna è molto eloquente.
  • Wanda, la Cagna-Mink, della tribù delle “Bestie Combattenti”.
    Il termine Wanda, che ad alcuni ha ricordato quella gran cag… ehm.. ragazza immagine di Wanda Nara, ha una radice etimologica molto interessante. Secondo alcune fonti, infatti, discenderebbe da una parola tedesca che significa “destrezza” , “agilità”… e abbiamo visto che questa sembra proprio una delle caratteristiche peculiari dei Visoni… o perlomeno di questa divisione di guerrieri. In realtà, Wan è semplicemente il suono giapponese dell’abbaiare dei cani.
  • Carrot, il Coniglio-Mink, della tribù delle “Bestie Combattenti”.
    Qui il termine è un chiaro riferimento all’animale che rappresenta. La sua estrema agilità ha fatto esclamare la seguente frase a Franky: “allora è questa l’abilità dei Mink…” . (E anche qui ho fatto centro.)pedro mink one piece
  • Pedro, il Giaguaro-Mink, probabilmente a capo dei Guardiani e responsabile di tutto ciò che accade dentro la foresta proibita.
    Per la gioia di Raffaella Carrà, ecco il fenomeno di Santa Fè, con l’orecchio morsicato da Tyson. La radice del termine “Pedro” , che è un nome proprio di persona maschile spagnolo (ancora la spagna), viene dal greco e significa “pietra”. Chissà, magari “è duro come una roccia”…
    Pedro Pedro Pedro, Pedro Pè, praticamente il meglio di Santa Fè! (cit. Wanda Nara)

E sempre la nostra cara Raffaella, sarebbe lieta di urlare “carramba che sorpresa” … e tutti a piangere per Bepo, povero orsetto, che finalmente ritorna a casa dai suoi familiari, con tanto di vecchio amico d’infanzia, ossia Law, che s’era pure dimenticato di avere una sua Vivrecard addosso.

Bepo mink one pieceLa novità più grossa è che Oda ci conferma la sua appartenenza ai Mink, e questo mi conforta, perchè come avevo teorizzato (ma non solo io) si sarebbero spiegate molte cose. E in effetti si spiegano molte cose, in primis, come abbia fatto Bepo, pur essendo il navigatore dei Pirati Hearts, a trovare Zo… e idem per Raizo*. Anche loro avevano una vivre card di qualcuno dell’isola? Oppure è stato una sorta di istinto animale a guidarli?

Sia come sia, sono arrivati, e almeno Bepo s’è già guadagnato il titolo di “aiutante guardiano”. Di certo non li aiuta nei target da eliminare, vista la considerazione che ha avuto con Luffy XD
Sarebbe carino un flashback su di lui, che magari ci aiuti a capire meglio come mai, ad esempio, alcuni visoni scelgono di abbandonare l’isola. In proposito avrei una mezza teoria…

La condanna all’esilio

Vedere Raizo* volare giù dall’elefante come se fosse stato cacciato via (a ragione, visto che a quanto pare gli scagnozzi di Kaido cercavano un Samurai, quindi magari proprio lui) … e notare che Bepo e Pekoms, due Mink non più viventi in patria, hanno ad esempio gli occhi e le mani differenti rispetto agli altri visoni, mi ha riportato in mente alcune antiche pratiche di esilio o condanna a morte, in voga ad esempio a Sparta Monte_Taigetoe nell’antica Roma, che prevedevano il volo giù da una rupe (il Monte Taigeto per gli spartani, dal quale lanciavano i bambini malformati, anche se pare fosse solo una leggenda metropolitana… e la Rupe Tarpea per i romani, dalla quale lanciavano i criminali in simbolo d’esilio). Quindi chissà… magari Bepo e Pekoms per la loro lieve diversità sono stati “cacciati” ? Magari Raizo* ha subito lo stesso trattamento?

Considerando che questa saga riprende molto Skypiea, ci tengo a ricordare che anche in quella saga erano previste molte forme di punizione per coloro che trasgredivano determinate regole… una delle quali era la cosiddetta Nuvola Vagante, al termine della quale la nave dei criminali cadeva giù dalle nuvole. Inoltre c’è un “simpaticissimo” strumento di tortura in stile pienamente medievale proprio lungo la via… sarà un caso? Oppure ce l’ha messo Jack per estorcere informazioni ai visoni?

Sia come sia, in definitiva, come ha fatto Bepo a rientrare? Il fatto che ora sia l’aiutante di un guardiano, è davvero un merito, oppure sta scontando qualche dazio?

Altre possibili capacità dei Mink

Innanzitutto, come hanno fatto ad appollaiarsi sullo stesso albero nel quale stava Luffy, pronti ad attaccare, senza che lui se ne accorgesse?

Scientificamente parlando, ci sono delle specie animali che riescono a sfruttare tecniche di mimetismo. Magari si tratta proprio di questo… anche perchè Wanda fa notare a Luffy che deve ringraziare il fatto che non fosse ancora scesa la notte. Questo significa che col buio diventano praticamente impercettibili? Oppure che la Luna ha su di loro uno strano effetto, in stile licantropia?

Jack il Mammut

mammut jack one pieceScopriamo ad un certo punto che l’artefice di cotanta distruzione è stato proprio Jack, quel tipo con la mandibola di ferro visto nel capitolo 801. Nello stesso capitolo si vede uno scorcio della polena della nave, che, stando alla forma, è inconfondibilmente quella di un mammut. In questo capitolo, vediamo orme circolari enormi, molto simili a quelle che lascerebbe un elefante, per cui il profilo diciamo che potrebbe anche corrispondere con la corrente tesi.

Per quanto riguarda invece le artigliate sui muri, credo che Jack non c’entri nulla. In fondo non credo sia l’unico possessore di SMILE… magari l’autore è un uomo-tigre? In tal caso tutta la ciurma di Jack non sarebbe altro che la riproposizione del simpatico team “multietnico” de l’Era Glaciale ! XD

Ma anche qui ho una serie di domande… che ci faceva Jack a Zo? Noi l’abbiamo lasciato, per così dire, che riceveva il rapporto dai suoi scagnozzi circa la sorte di Punk Hazard e di Caesar… cioè una informazione che concerneva gli Smiles e la loro produzione. E perchè allora è andato a distruggere Zo? Forse questa terra aveva qualche segreto legato ai frutti del diavolo, di cui voleva impossessarsi? Tuttavia, da quel che mi pare di capire, Jack e i suoi sono arrivati fino al Castello della capitale, ma forse non fino alla foresta proibita, dove possibilmene gli abitanti sono riusciti a far reggere le difese con l’aiuto dei pirati Heart e dei Mugi (ed è per questo magari che sono tutti fasciati e coperti di ferite). Allora sono stati bravi i nostri a respingere gli invasori? Oppure la notizia che Doflamingo era stato sconfitto e preso in consegna dalla marina ha dato nuove priorità a Jack e compagnia bella, per cui hanno dovuto abbandonare la missione?

La faccenda è temporalmente complicata… proviamo a fare due conti:

  • 10 giorni prima di ora, i nostri arrivavano a Dress Rosa, e probabilmente Jack era già in rotta verso Zo, avendo visto cosa era successo a Punk Hazard il giorno prima. Anzi, probabilmente era già arrivato.fq
  • 10 giorni prima di ora, il gruppo di Sanji si separa dal resto della ciurma e si dirige a Zo.
  • 9 giorni prima di ora, il gruppo di Sanji arriva a Zo (con la navigatrice esperta e la vivre c’han messo un giorno solo… e poi dicono che i navigatori non servono a niente XD) e gli scagnozzi di Kaido erano già lì che cercavano il Samurai.
  • 7 giorni prima di ora, il gruppo di Luffy parte con la nave di Bartolomeo, e nello stesso giorno parte anche il convoglio di Doflamingo; nel bel mezzo della traversata, non si capisce quando però, spunta Jack, intenzionato a liberare Doflamingo.

Allora mi viene da pensare che davvero la sua permanenza a Zo sia stata breve… e che forse non ha avuto il tempo materiale di trovare ciò che cercava.

La morte (apparente) di Sanji & Co.

In realtà parlare di morte non mi sembra tanto appropriato, considerando che questo termine non esce fuori mai durante il capitolo. Si evince piuttosto che potrebbe esser accaduto loro qualcosa di poco piacevole, d’altronde è stata ridotta in rovina un’intera città… e se così non fosse? Se fosse, ad esempio, una capacità di Brook di estrarre le anime dai corpi?
Ma in tal caso, mi sembra strano che siano ancora esanimi… magari c’entrano i Mink? C’entra forse qualche punizione?

Ora, sicuramente non è morto nessuno… ma se finisse come la bella addormentata nel bosco? Dove stavolta non è la principessa ma il principe a dover essere svegliato?

Va beh basta, sennò i sanjisti si gasano troppo XD

Oh, ragà, mi sono consumato falangi, falangine e falangette, e ho rischiato la sindrome del tunnel carpale per scrivere tutta sta roba. Spero almeno che non vi abbia annoiato  🙂

Scrivete nei commenti le vostre idee, mi raccomando.

Alla prossima!

*Raizo = è solo un’ipotesi, anche perché la scimmietta sembra chiamarsi Bariete

Ray

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Saga di Zo: la storia di un popolo “magico” ?

zo

Saga di Zo: la storia di un popolo “magico”?

Con il capitolo 804 di One Piece scopriamo che Oda, nel creare il ducato di Mokomo, ha tratto parecchia ispirazione dall’antica Persia, e sebbene gli elementi siano molti, badate di non commettere l’errore di identificare Zo esclusivamente con ciò che riguarda l’oriente, perché parliamo solo di una fonte d’ispirazione in mezzo alla moltitudine di cui al solito si serve Oda. Ricordo infatti che è ancora attiva e potenzialmente valida la teoria sul Mago di Oz, per cui in questa saga potremmo scoprire la mitica città di smeraldo!

Momentaneamente, però, consideriamo l’aspetto magico che potrebbe caratterizzarla.

L’origine del termine “magia”.

downloadQuesto termine, neanche a farlo apposta, nasce proprio nell’antica Persia. Esso indicava esattamente “la dottrina e l’arte dei magi persiani”. Molti di voi probabilmente staranno pensando ai famosi Re magi. In effetti, pur non sapendo molto sul loro conto, nè se siano realmente esistiti, è certo che nel racconto biblico venissero dall’Oriente. Ma chi erano i magi persiani?
Come hanno dimostrato recenti ricerche di settore, con questo termine si indicavano i vecchi saggi. In pratica sarebbero da vedersi come la versione orientale dei “savi” latini o dei “filosofi” greci. L’attribuzione di doti magiche concerne più l’ambito religioso ed esoterico, ma fra errori di traduzione e false attribuzioni (come spesso accade) alla fine ci ritroviamo con un termine (“magia”) che a tutto fa riferimento, tranne che alla filosofia.
Oggi siamo abituati ad associate a questo termine il compimento di azioni sovrannaturali, che generalmente implicano il dominio e la manipolazione delle forze della natura. Proprio in questo senso era intesa anche la competenza dei famosi magi persiani, che, ribadisco, molto probabilmente in realtà erano solo persone con una elevata istruzione.

Comunque ciò che importa, per ora, è tenere a mente questo semplice collegamento:  Antica Persia -> Magia -> Manipolazione della natura.

I Nani di Green Bit

Kab-san one piece Uno dei più recenti riferimenti alla magia che ricordo è quello esplicito fornito da alcuni esponenti della tribù Tontatta, al capitolo 711. Precisamente, come viene anche spiegato, questo termine indica il potere di un frutto del Diavolo.

Al riguardo quindi abbiamo tre interpretazioni:
– quella spirituale, menzionata da Jabra, secondo cui all’interno dei frutti risiederebbe lo spirito di un demone;
– quella scientifica, menzionata da Blueno e Rucchi, secondo cui il tutto si basa su qualche meccanismo di carattere genetico (come si apprende successivamente grazie a Franky).
– quella magica, menzionata dai Nani, di cui abbiamo appena parlato.

I nani, d’altronde, sono un popolo in perfetta sintonia con la natura. Tutta Green Bit, comprese quelle piante enormi che abbiamo visto, era opera loro. Non a caso erano stati impiegati da Doflamingo nella produzione di Smiles.

Allora, forse, non è tanto fuorviante cominciare a pensare che anche i Mink, essendo per metà animali, e dunque essendo a stretto contatto con la natura, possano avere, in virtù di quanto detto sull’origine persiana del termine “magia”, un collegamento con la stessa, che passi proprio attraverso un qualche utilizzo dei frutti del Diavolo, o qualcosa di equivalente.

Gli Anyoto e le segrete congreghe d’Africa

AnyotoGli Anyoto sono una fra le più tristemente famose società segrete del Congo, con una lunga e caratteristica tradizione rituale a stampo magico. Noti nella letteratura europea come “uomini-leopardo” per l’usanza degli adepti di coprirsi con una pelle di leopardo e di lacerare il corpo delle vittime con le unghie di questo animale,  furono protagonisti di efferati delitti sia contro i bianchi che contro gli africani. Di congreghe simili ne esistono parecchie, come gli uomini-coccodrillo, gli uomini-leone, etc… e tutte ricavano il nome dall’animale totemico di cui si crede posseggano lo spirito. Da ciò discende fondamentalmente l’usanza di coprirsi con la pelle dello stesso.

Considerando che su Zo abbiamo i Mink (“visoni”), che però per qualche strano motivo sono anche uomini-cane, uomini-coniglio, ecc., è facile che Oda si sia ispirato anche alle sopracitate società segrete africane, che, oltre a far uso di rituali “magici”, si piazzano spesso all’intero di vere e proprie tribù… e ancora una volta facciamo centro se consideriamo che, sia i Mink viventi sull’elefante che i Nani di green bit, sono delle tribù.

La controparte terrestre degli Uomini-Pesce

arlong one pieceArlong, ai tempi, parlando con Zoro, sosteneva che l’Uomo-Pesce fosse il Re di tutte le creature viventi, parole che, come abbiamo capito con la saga degli Uomini-Pesce, non erano altro che vaneggiamenti dovuti a deduzioni del tutto errate e basate solo sulle differenze peculiari fra Uomini-Pesce e uomini. Lui difatti fu il primo a parlare di “razza superiore”, che, con riferimenti vagamente hitleriani, ritroviamo parafrasata in bocca alla Mink dello scorso capitolo, quando si rivolge al gruppo di uomini (Zoro, Law, e gli altri) come a dei “Mink inferiori”.

Gli Uomini-Pesce non erano il frutto di una mutazione genetica indotta da un frutto del Diavolo. In realtà ci sono stati presentati così, senza alcuna spiegazione. Dietro potrebbe esserci di tutto, come per i frutti del Diavolo stessi: dalla magia, alla scienza. Ma il punto è che i Mink sembrano allo stato attuale la loro controparte terrestre. Se gli Uomini-Pesce, infatti, sono uomini che hanno ereditato dagli animali marini determinate caratteristiche, i Mink sembrano uomini che hanno ereditato dagli animali terrestri altre caratteristiche, fra cui la pelliccia, i tratti deformi e… l’agilità.

Se ricordate, tutti gli Uomini-Pesce, al di là dell’aspetto, condividono il fatto di avere forza nettamente sovrumana. Per similitudine, visti i presupposti, potremmo ipotizzare che l’abilità principale dei Mink, sia proprio la velocità e l’agilità dei movimenti. Il che spiegherebbe come mai Zoro, pur prevedendo l’entrata in scena della ragazza, sia stato preso in contropiede. Apparentemente la coniglia riesce a fluttuare in aria, ma non escludo che sia solo il retaggio di un’agilità incredibilmente elevata, una sorta di stadio superiore dello Skywalk di Sanji.

Conclusioni

Riassumendo abbiamo:

  • Un’isola di nome Zo, che anagrammato ci dà “Oz”, come la famosa opera e il famoso mago;
  • Svariati riferimenti alla Persia, patria per antonomasia dei primi “maghi”.
  • Tribù e società segrete dell’Africa che adoperano la magia rivestendosi delle pelli di particolari animali totemici, da cui prendono anche il nome, come gli uomini-leopardo, gli uomini-leone, gli uomini-coccodrillo e così via.
  • Nette similitudini con gli Uomini-Pesce.

Fatto tesoro di queste analogie e riferimenti veniamo al dunque:

  1. È possibile che su Zo si faccia uso di qualche forma di magia? (intesa nel senso più ampio e generico del termine);
  2. È possibile che sia proprio questo il motivo che ha spinto tre samurai del paese di Wano, Kin’emon, Kanjuro e Raizo a viaggiare verso l’isola di Zo con Momonosuke?
  3. È possibile che sia questo il motivo per cui gli scagnozzi di Kaido si trovano già sull’isola, alla ricerca di Raizo e della Mink vista nel 795?

Se la risposta fosse “sì”, potremmo aspettarci veramente di tutto.

Ciò che mi preme capire però è: perché avrebbero scelto di auto-confinarsi ai margini della società? Perché evitare ogni contatto con gli umani?

Viste le similitudini, non posso fare a meno di pensare che dietro ci sia una discriminazione e una serie di abusi equivalenti a quelli visti per gli Uomini-Pesce.

A questo punto, l’intuito mi suggerisce che in questa saga, che sa tanto di “ancestrale” vista la sua antichità, potremmo scoprire Uranus… anche perché, se ci pensate, le saghe a cui sembra somigliare di più sono proprio: Skypiea (avventura in un’isola fra le nuvole, rovine, etc..) dove fu citata Poseidon, e l’isola degli Uomini-Pesce, dove questa aveva ubicazione.

Chissà, chissà. Io voglio crederci!

Fatemi sapere la vostra!

Alla prossima!

Ray

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X-Ray Analysis 804 – Fra tesori persiani e denunce animaliste

Capitolo 804

Cari lettori, ben ritrovati a questa nuova X-Ray Analysis sul capitolo 804

Finalmente dopo due lunghe settimane di pausa torniamo a solcare il singolare palcoscenico che Oda ha imbastito per questa nuova avventura. Ci ritroviamo nuovamente fra le nuvole, alle prese con una civiltà quasi perduta, antiche rovine e stranezze a non finire. Vi ricorda qualcosa?
A me ricorda tanto la cara, vecchia Skypiea. Si avverte quasi gravare sui protagonisti e su noi lettori una coltre fitta di mistero che probabilmente ci porterà alla scoperta di qualche altro spettacolare segreto riguardante il secolo buio.

La cosa più bella di questo capitolo sono i riferimenti e le citazioni, e nel seguito ne troverete diversi. Uno in particolare ricorre spesso nel manga e anche se non è particolarmente intellegibile vedremo di decifrarlo insieme.

Cominciamo dallo scoprire finalmente cos’era, o meglio, chi era colui che stava piombando sui nostri protagonisti.

Raizo la scimmia?

Immagino lo stupore sulle vostre facce nell’apprendere la notizia. Tutti quanti immaginavamo un ninja che rispettasse almeno i principali canoni del classico design, figo o meno che fosse. E invece Oda ci presenta una scimmia… ma è davvero lui? Io non credo.
L’abbigliamento tradisce un vago riferimento circense. Lo stesso verso “tetetete”, sembra quello delle scimmie quando corrono e si esibiscono per fare divertire i bambini. Senz’altro è una bella trovata da parte di Oda, che a mio parere però, nasconde un indizio tanto crudo quanto significativo. Tenete a mente questo particolare, perchè più avanti ci torniamo.

Il Ducato di Mokomo, la mitica Arg-e Bam e le tombe achemenidi

“Ducato di Mokomo” è l’incisione che troviamo sulle mura della cittadella che ci si para davanti. Il termine “mokomo” non sembra avere alcun significato particolare. Gli unici, forzati riferimenti si possono ottenere spezzandolo in:

  • Moko, che in giapponese può indicare anche una particolare specie di roditori che vivono in cave di pietra
  • Mo, che in giapponese ha millemila significati, fra i quali molti legati alla flora acquatica.

Ma anche in questo caso si tratta di elementi così vaghi che si fa quasi fatica a trovarci un collegamento.

Ciò che invece può essere affermato con certezza, è che questa cittadella trae spunto dai grandi tesori architettonici dell’antica Persia.

Comincio subito mostrandovi queste due immagini a confronto:

La città che vedete sotto è la mitica cittadella di Bam (in persiano: Arg-e Bam), che, prima del terremoto del 2003, era la più grande costruzione in mattoni al mondo. Eretta ben prima del 500 a.C., doveva essere molto fiorente per quanto riguarda il commercio, dato che si trovava lungo la via della seta. Essendo provvista di tutto il necessario, ed essendo completamente cinta da alte mura e torrioni, era una delle poche città che poteva rimanere isolata dal resto del mondo per lunghissimi periodi di tempo, tanto da resistere facilmente a svariati assedi. Questa è probabilmente una caratteristica che Oda ha ripreso nell’inventare l’isola di Zo, essendo stata isolata per ben 1000 anni, senza far estinguere la popolazione al suo interno. Inoltre, è interessante notare che dopo il terremoto del 2003, è stato proprio il Giappone a stanziare la fetta maggiore di aiuti finanziari per la ricostruzione del sito. A tale ricostruzione partecipa anche l’Italia.

Osserviamo più da vicino alcuni dettagli:

Come è possibile notare, la fortezza centrale verso la quale sta correndo Luffy è molto simile alla fortezza di Bam. Le merlature, la geometria delle mura, nonchè la disposizione rispetto al resto delle case sono molto simili.

L’architettura del caseggiato, ed in particolare la geometria degli infissi è quella tipica persiana, come si può notare dal concept in basso a sinistra.

In basso a destra, invece, ho evidenziato le decorazioni superstiti incise sul fianco della torre della fortezza, praticamente identiche a quelle presenti sulla torre alle spalle di Nico Robin e su alcuni caseggiati.

Ma le ispirazioni “persiane” non sono finite. Osservate bene le seguenti immagini.

Quella che vedete è una parte del sito archeologico iraniano di Naqsh-e-Rostam. Quegli scavi ricavati direttamente nel versante della montagna, a forma di croce, sono le tombe dei re achemenidi, ossia i famigerati: Dario I, Serse I, Artaserse I e Dario II. Fra tutti, tanto per rinfrescarvi la memoria, Serse I fu quello che combattè contro re Leonida alle Termopili, come insegna anche quella tamarrata testosteronica di “300”.

Tutto ciò è veramente meraviglioso!

Se Oda continuasse deliberatamente a ispirarsi alla Persia, ci sarebbe da piangere per la potenziale bellezza di questa saga. Potrebbe perfino ispirarsi al famosissimo “Prince of Persia”, a Babilonia e a tutto ciò che riguarda i tesori d’oriente.

Ma non è finita qui. Come scoprirete leggendo il libro, già tempo fa avevo cominciato ad approfondire queste tematiche, e il fatto che adesso Oda le stia tirando in ballo è una splendida conferma alle mie supposizioni.

L’albero balena

Suppongo che su quest’albero si faranno centinaia di teorie. L’unica cosa “certa” è che dietro questo pregevole elemento semi-architettonico, si nasconde probabilmente la stessa denuncia che si nasconde dietro la scimmia circense, dietro i vari pandaman, dietro i visoni, gli orsi e i leoni parlanti.

Mi spiego meglio.

Come dico sempre, One Piece è un fumetto che fornisce informazioni su più livelli. Il lettore-bambino coglierà il lato divertente dell’opera, mentre il lettore-adulto, che ha un bagaglio culturale differente, andrà oltre, scoprendo ciò che il bambino semplicemente non vede, e a cui probabilmente non è neanche interessato.

Se un bambino vede dei giocattoli pensanti, si diverte… perchè il suo mondo è fatto di giocattoli. Se un adulto legge la saga di Dress Rosa e vede gli stessi giocattoli, farà altre tipologie di riflessioni. Lo abbiamo visto tutti.

Se un bambino giapponese legge “Sanji”, sa che significa “ore 3”, che è l’ora dello spuntino… tra l’altro lui è un cuoco e tutto torna. Viva il divertimento. Se un giapponese adulto legge “Sanji” e ne conosce i dettagli, lo ricollegherà anche alla figura di Genji, che è praticamente il romanzo più famoso in Giappone.

Allo stesso modo, se un bambino vede pandaman, o una balena, o un Mink, o un orso parlante, si diverte. Un adulto invece potrebbe fare altre considerazioni, in virtù, ad esempio, della cultura “animalista” locale e mondiale.

Si sa che il Giappone, insieme ad altre nazioni, annualmente caccia le balene negli oceani di tutto il mondo. Si sa che molti animali sono particolarmente desiderati per la loro pelliccia e molti di questi si sono ormai estinti. Si sa che gli elefanti, i leoni e le scimmie (ma anche altri animali) vengono catturati, addestrati e fatti esibire dentro enormi tendoni, per poi essere rinchiusi nuovamente in gabbie scomodissime ed essere sottoposti a trattamenti da denuncia penale.

Quello che voglio dire è che, dietro il lato divertente, comico e idiota, One Piece nasconde quasi sempre un altro livello di interpretazione. Nasconde chiavi di lettura più profonde e differenti che spingono il lettore ad attente riflessioni. E badate che, per quanto Oda sia schierato fermamente su questi temi, non può ( e non deve) metterli dinanzi agli altri… pena il fallimento dell’opera stessa, che non nasce esclusivamente come denuncia sociale. Oda si serve piuttosto di adeguati escamotage per veicolare anche questi messaggi, che è cosa ben diversa. Ma comunque, di questo vi parlerò meglio un’altra volta.

Sempre riguardo all’albero-balena, naturalmente ci saranno molti altri spunti e riferimenti. In tutto il mondo esistono ad esempio magnifici monumenti simili, generalmente di natura ornamentale. Li potete trovare con una rapida ricerca on line, in mezzo a parchi pubblici o piazze famose. Chissà che cosa ha in serbo Oda.

Il buon Re, tra l’altro, mi ha fatto notare questa interessante immagine di Carmine Carlino:

uovo di roger one piece

Lo riconoscete quell’uovo? 😀

A voi le speculazioni.

Infine, la presenza della balena, così in bella vista, mi ha fatto tornare in mente Jinbe e il Poneglyph. Spero proprio di rivederlo in questa saga!

Mink

C’era giusto una cosetta che mi premeva farvi notare. La tipa, di nome Carrot, prima di attaccare Zoro, si riferisce a nostri Mugi definendoli “lesser Mink”, ossia Mink Inferiori… aspetto conferma dalle raw, ma se la mia intuizione è corretta, è possibile che questo popolo non solo è ostile nei confronti degli umani, ma li considera “esseri inferiori”, esattamente come Arlong ai tempi di Arlong Park.

Attacco elettrico a parte, che non mi dice nulla, credo che quella non sia Nami. Ma vedremo.

Se lo fosse… va beh. Troppe cose XD

Scusate se la qualità dello scritto non è la solita, ma ultimamente ho pochissimo tempo disponibile. Spero che comunque abbiate apprezzato 🙂

Alla prossima!

Ray

5/5 (3)

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X-Ray Analysis 802 – La città sull’elefante

capitolo 802

Cari lettori, ben ritrovati con la nuova X-Ray Analysis sul capitolo 802

Col capitolo di oggi comincia ufficialmente la tanto attesa saga di Zo, e già a primo impatto sembrano tornare in auge indizi e avvenimenti passati. A qualcuno è subito venuto in mente quell’insieme di ombre cilindriformi viste alla fine di Thriller Bark. Altri, come me, hanno collegato l’ombra dell’isola a quella vista alla prima riapparizione della Sunny (cap. 795). E non solo.
Sicuramente interessante la comparsa del settimo flottaro così come la rivelazione sul popolo dei Mink.

Questa saga dovrebbe far da “prologo” a quella di Wano, come Punk Hazard ha in qualche modo introdotto la saga di Dress Rosa. Se lo schema verrà ripreso fedelmente, avremo un “mini-boss” alla fine di questa e un “maxi-boss” alla fine dell’altra, che credo un po’ tutti stiamo facilmente ricollegando a Kaidou.

Altra cosa interessante, prima di cominciare l’analisi, è il “sostanzioso” time skip che ci propone Oda e la tacita importanza dei navigatori (di cui parleremo dopo). In pratica non abbiamo notizie di Sanji & Co. da 3+7 = 10 giorni! Un tempo sufficiente a far accadere l’impossibile.

Detto questo, cominciamo!

Edward Weeble, alias Whitebeard Jr.

802-5Ecco il settimo flottaro!
La capigliatura non lascia dubbi! Era proprio lui quello che abbiamo visto nell’immagine riepilogativa dello scorso capitolo. In molti abbiamo pensato a quella figura simil samuraica che brindava con Crocus, ma adesso abbiamo la conferma che non sono la stessa persona, perchè, al di là delle proporzioni del corpo, quel tipo (come si evince dalla colored edition) è biondo! Mentre il nostro [email protected](D.) Jr., stando alle attuali traduzioni, dovrebbe esser canuto (quindi con baffi e capelli bianchi).

Il piccolo Edward condivide con il presunto padre: il nome, il baffo e la forza fisica. Ma tanto basta a definirlo l’erede di sangue dell’uomo più forte del mondo? Questo è tutto da vedere.

Di sicuro quel “weeble”, unito alla forma a “uovo” del suo corpo e alla sua indole infantile, ricorda senza alcun dubbio dei giocattoli della Hasbro, definiti appunto Weeble. Il principio fisico alla base di questi giocattoli è molto semplice: basta zavorrare la parte inferiore dell’uovo e per semplice gravità quello, per quanto possiate inclinarlo e spostarlo, non si ribalterà mai. In pratica tenderà a tornare sempre dritto, per la serie: “Barcollo ma non mollo”… che si può considerare un adattamento dello slogan della Hasbro: “Weebles wobble, but they don’t fall down.” (fonte Wiki).

Chissà che il potere di questo tizio non abbia qualcosa a che fare con il “non cadere mai”.

Di sicuro ciò che sta minando sono le fondamenta della già instabile Flotta dei Sette. A quanto pare sono sempre di più coloro i quali si accorgono delle enormi falle di questo sistema e si chiedono quanto sia davvero opportuna come organizzazione, dal momento che i pirati che ottengono questo titolo poi vengono lasciati liberi di fare ciò che vogliono, in barba alla tanto millantata giustizia.

I dettagli

  • Come arma utilizza un Bisento, forse proprio per caratterizzarsi maggiormente come figlio di Baffibianchi. Lo stesso Jolly Roger gli somiglia molto.
  • Porta delle ampie cicatrici, simili a quelle degli zombie di Moria. Che sia un essere potenziato da Hogback?
  • I capelli ricordano quelli di Goku SSJ3 (anche se le treccine e la bandana fanno tanto Vichingo), che noi vediamo per la prima volta contro Majin Bu. Come faceva notare un utente sul gruppo del nostro circuito, potrebbe sussistere, sulla base di vaghe similitudini grafiche, il parallelismo: Weeble = Majin Bu, e Miss Bucking = Babidi.
    Sapendo la stima che Oda nutre nei confronti di Toriyama non ci sarebbe nulla di strano. Una citazione a Dragonball come molte altre. In realtà questo piccolo riferimento potrebbe nascondere un indizio: se ricordate, assieme al mago Babidi e a Bu (che tra l’altro insieme richiamano alla famigerata formula magica di Cenerentola) c’era Darbula, che sia dal nome che dalla caratterizzazione grafica richiamava a802-7 Dracula. Il personaggio uanpissiano che richiama a Dracula è proprio Drakul Mihawk. Forse lo rivedremo? Chissà.
  • Il grafico del nostro Lab, Danny, mi ha segnalato una strana somiglianza fra Weeble e uno dei personaggi congelati in una delle cave di Punk Hazard. Che sia il suo vero padre?

Miss Bucking, alias l’amante di Baffibianchi.

802-3Nella botte piccola c’è il vino buono, dicevano. E probabilmente non si sbagliano.
La presunta madre di Weeble, nonchè presunta moglie di Baffibianchi (???) è nient’altro che una vecchietta arzilla e con la smania per i tesori. Lo stesso nome sembra discendere da “Buck” che in inglese vuol dire anche “dollaro”.
Bastano poche tavole per capire chi dei due è la mente e chi il braccio, e lei è di sicuro la prima. Sfruttando il deficit intellettivo del presunto figlio, sta portando a compimento il suo diabolico piano nei confronti del defunto Baffibianchi, asfaltando tutti i suoi ex alleati in cerca della ciurma originaria, capitanata presumibilmente da Marco “la fenice”, che lei suppone sia custode di un immenso tesoro (ecco perchè l’ipotesi che sia realmente la moglie di BB crolla miseramente).
Apprendiamo che, manovrando la fragile psiche di Weeble, Miss Bucking abbia già fatto fuori 16 degli ex alleati di BB. Per ultimi, i pirati di A.O.

Ma sarà soltanto una vecchietta munita di bastone? Potrebbe essere, come Babidi, una maga?

I dettagli

  • L’espressione del viso, gli occhiali e il manto ricordano terribilmente Trébol. Che sia la sua vera madre? XD
    In tal caso, potrebbe aver “diseredato” Trébol per via della sua scarsa potenza fisica e aver preso con se, galvanizzata dalla brama di ricchezza e potere, un giovane quanto ingenuo Weeble, infinocchiandolo con la storia di Baffibianchi? Se non altro, sarebbe stata una tattica scaltra e malvagia degna del miglior Tronista di Fiori, di cui abbiamo imparato ad apprezzare più le doti intellettive che quelle fisiche, come si addice ad un vero genio del male.

Zo, l’isola “elefantesca”.

802-4Tutto ci si poteva immaginare, ma non che Zo fosse, come dice lo stesso termine, un “elefante”. Per la precisione un elefante che vagabonda per i mari da 1000 anni!

Come è stato facile scoprire, l’idea di una città/isola collocata sul dorso di un animale (tartaruga, elefante, etc) non è affatto nuova. Oltre ad essere già stata usata da altri scrittori/mangaka, è presente proprio in una delle maggiori religioni d’oriente: l’induismo.

802-2Nella cosmogonia induista, infatti, il mondo è una semisfera retta sul dorso di quattro elefanti, piazzati a loro volta sul dorso di una tartaruga gigante. Questa visione è stata ripresa anche dallo scrittore fantasy Terry Pratchett, il quale, come mi spiegava Munna (che ringrazio) ha scritto una serie di oltre trenta romanzi ambientati su Discworld, un mondo piatto a forma di disco appoggiato sulla schiena di quattro elefanti giganti che stanno in piedi sul dorso di una gigantesca tartaruga.

Una domanda però sorge spontanea:
dato che la bestia sembra camminare a pochi metri dalla superficie del mare, si tratta di basso fondale, o di un animale con le zampe estremamente lunghe?
Nel primo caso, potremmo trovare giustificazione proprio nel mito indù, che contempla una tartaruga gigante sotto l’elefante.
Nel secondo caso invece, potrebbe trattarsi di un richiamo a Salvador Dalì, famoso pittore spagnolo surrealista, che ha affiancato il cubismo di quel Picasso cui si ispirava il potere di Jora.

Infine, giusto perchè sono un Tolkeniano da prima del secolo buio, non ho potuto fare a meno di pensare agli Olifanti!

Il_Signore_degli_Anelli_308

I dettagli

  • Sul gruppo del Lab sono stati in molti a segnalarmi quella famosa scena vista a Thriller Bark, con le tre ombre cilindriformi munite di occhi rossi. Secondo alcuni poteva trattarsi delle zampe dell’elefante viste in prospettiva, tuttavia, sia la faccenda degli occhi (che l’attuale elefante sembra non avere) che quella, non meno importante, del “come ha fatto ad attraversare la Red Line?” sembrano giocare a sfavore di questa ipotesi. Come suggeriva uno dei miei colleghi, magari quello che abbiamo visto non è l’unico elefante millenario esistente al mondo, ma ancora una volta, per gusto personale, non me la sento di dar credito a questa possibilità. Magari si tratta di un animale diverso, e spero vivamente che sia così.
  • 802-6Nel cap 795 molti hanno notato un’ombra tubolare, che ancora una volta hanno ricollegato a Thriller Bark. In realtà, lo svasamento terminale, che è tipico anche di quei famosi jeans “a zampa di elefante” degli anni 80/90, era indicativo proprio della zampa dell’animale. Ergo, Sanji & Co. sono riusciti a salire sul suo dorso, anche perchè, come mi faceva notare il mio amico Flax, quel presunto vulcano d’acqua, potrebbe essere nient’altro che l’estremità della proboscide. Gli elefanti infatti usano spesso rivolgere la proboscide all’indietro per lavarsi la schiena. Da questo dettaglio, possiamo intuire che all’epoca la restante parte della ciurma poteva trovarsi in prossimità della testa dell’animale.
  • L’elefante ha 1000 anni, e per questo qualcuno si chiede se sia un elefante “normale”. In effetti nessun animale potrebbe vivere tanto, anche se nella realtà alcuni esemplari di tartarughe arrivano a vivere anche più di un secolo. Che sia stato “modificato” o “robotizzato” come Laboon?
  • Se invece fosse vivo e vegeto, ma semplicemente molto vecchio, potrebbe comunicare con Chopper e svelare qualche dettaglio sui 100 anni bui, ad esempio.
  • Mi affascina moltissimo l’ipotesi che, vista l’età, si diriga nel suo luogo natìo, come vuole la teoria del cimitero degli elefanti. (magari proprio la mitologica “emerald city”?)

I Mink

Finalmente ecco una delle ultime razze di One Piece.
Coloro che sostenevano, come il Re, che quella ragazzina vista nel cap 795 fosse un Mink, c’hanno preso, visto che è proprio Kanjuro a dirci che ha sentito voci sul fatto che sul dorso dell’elefante vive, isolato dal resto del mondo, un popolo che odia gli umani, il tutto confermato da Law, che per l’appunto afferma essere proprio il famigerato popolo dei Mink.
Che siano stati condannati ed esclusi, come gli Uomini-Pesce?
Che abbiano, invece, scelto di propria spontanea volontà questa condizione di isolamento?

L’unica cosa certa è che sembra siano perseguitati dagli scagnozzi di Kaido. Essendo degli “uomini-bestia” è probabile che il “signore delle bestie” rivendichi una sorta di supremazia su di loro.

I dettagli

  • così come per la tribù Tontatta, anche per i Mink la storia non va più di indietro di 900/1000 anni.
  • nello scorso capitolo Doflamingo parlava dei D. come di una famiglia; dicevo nella passata X-Ray che questa era un’ipotesi che prendeva piede già da tempo, ma finalmente è stato messo nero su bianco. Come mi suggeriva il Re, il termine giapponese usato da Doflamingo è “D. no Zoku” , cioè “la famiglia/popolo/clan dei D.”

Ora:

  • il popolo dei Nani viene detto: “kobito zoku”
  • il popolo dei Colli di Serpente viene detto: “hebikubi zoku”
  • il popolo dei Mink viene detto: “minku zoku”

Questo significa che i D. sono assimilabili a gruppi di persone quali i Nani o i Mink e potrebbero tranquillamente stare nell’inventario degli schiavi della casa d’aste di Sabaody.

La portata di questa informazione è enorme, ma ve ne renderete conto leggendo il libro.

Bene, direi che è tutto. Ringrazio gli utenti del gruppo del Lab, Munna, Crocodile, Brunets, Danny, Flax e Il Re per i preziosi interventi.

Alla prossima!

Ray

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