X-Ray Analysis – Capitolo 867

Sulle fonti di ispirazione: da Baba Yaga a Yama Uba.

Parlando di Big Mom abbiamo potuto cogliere molti aspetti propri di precise divinità o figure folkloristiche, come la Baba Yaga russa, la Kalì indiana, la Grande Madre dei culti preistorici, etc. Tutti questi personaggi possono esser stati allo stesso modo fonte di ispirazione per Oda nella creazione dell’Imperatrice, dato che condividono moltissime caratteristiche, tutte comuni a Big Mom. Yama Uba, la cosiddetta “Vecchia strega delle montagne” da cui Oda pare abbia preso spunto per la creazione di Madre Carmel, è un personaggio del folklore giapponese che ha delle incredibili somiglianze con quelli appena citati. In alcuni racconti viene descritta come una vecchia megera dalla fame disumana, in grado di divorare qualsiasi cosa senza alcuna distinzione o scrupolo: bambini, adulti, vettovaglie, oggetti… nulla scampava all’ingordigia diabolica della strega. In altri racconti, invece, viene presentata come una sorta di Dea della fertilità, buona, bella e intelligente. In altri ancora, come una sorta di benefattrice.

Evidentemente Yamauba non ha un correlazione univoca con Madre Carmel, ma a seconda della descrizione che gli viene data, sembra somigliare più a Big Mom. La stessa conclusione potremmo tirarla per quanto riguarda la strega Baba Yaga o la dea Kalì. Una cosa che, se ci pensate, è alquanto singolare. Raramente in One Piece Oda usa la stessa fonte di ispirazione per creare due personaggi diversi, ed in tal senso è ancora più emblematico e significativo il fatto che Big Mom abbia letteralmente mangiato Madre Carmel, assorbendo persino il suo potere. Due personaggi “fusi” insieme, assimilati l’uno all’altro, persino nelle fonti di ispirazione. Davvero notevole.

Madre Carmel, il Governo Mondiale e la CP0.

Se dovessi riassumere in poche parole Madre Carmel alla luce dell’ultimo capitolo, direi: una presunta suora cristiana che usa nomenclature ebraiche praticando il culto pagano del sole ma che in realtà si scopre essere una trafficante di bambini. Un sincretismo culturale quasi dissacrante, a ben vedere. Ma l’aspetto più interessante è che per 50 anni ha fatto affari con il Governo Mondiale, rimpolpando le fila della Marina con orfani, più o meno dotati, da poter usare come spie, e non solo.

Madre Carmel non è la prima donna malvagia che Oda ci presenta in veste di suora cristiana. Se ricordate, a Whisky Peak ne vedemmo una particolarmente violenta al seguito della Baroque Works. Così come la storia degli orfani da usare come spia era già stata trattata con Doflamingo. Nel suo caso, tanto Rocinante quanto Vergo ne sono stati la dimostrazione lampante.

Risulta però sempre più evidente il fatto che il Governo Mondiale attinga al sottobosco della malavita di One Piece, quasi più dei pirati stessi. Se con Doflamingo eravamo rimasti sorpresi nello scoprire che la CP0, e quindi il Governo, poteva anche venire a patti con un pirata, cedendo ai suoi ricatti, adesso stupisce la scelta deliberata del Governo di fare della malavita un’arma in più, in modo abbondante e indiscriminato. Prima Morgans, con le sue storie su “Sora, il guerriero dei mari”, adesso Madre Carmel con le sue Lamb’s House. Nel corso del tempo il Governo pare abbia avuto una particolare fame nella ricerca di nuove reclute, specialmente quelle di talento, e questo ci suggerisce un’urgenza importante circa il dominio assoluto sui mari, che evidentemente non c’è mai stato davvero.

Spesso qualcuno s’è chiesto a cosa servissero le ingenti tasse in oro, chiamato appunto Oro Celeste, richieste agli stati membri. Ebbene, se è vero che in un mondo di porte chiuse chi possiede la chiave è il Re, in un mondo consumato dalla corruzione e dalla cupidigia il più ricco è anche il più potente. Lo abbiamo già visto con Doflamingo, ma ora è lampante. Il Governo Mondiale non entra soltanto nel merito delle trattative sui frutti, ma attinge ad ogni risorsa che la malavita può fornire, se questo vuol dire sottrarla ad altri pirati. E non c’è da stupirsi del fatto che chiunque si trovi a fare affari col Governo tenti di strappare il miglior prezzo possibile, proprio come fatto da Madre Carmel. Ecco perché avere soldi è determinante.

La CP0, in un contesto simile, assume decisamente molto più significato: è l’organo preposto a fare affari per conto del Governo negli ambienti in cui questo non si può presentare con le vesti ufficiali di un Marine. La CP0 è quella che mette letteralmente le mani nella melma, quella che si misura quotidianamente con la peggiore feccia del mondo per cercare di ricavarne profitto. Quella che controlla, sorveglia, intercetta, scende a compromessi. E’ l’Egida vera e propria dei Draghi Celesti. Per questo motivo è temuta e rispettata. Non mi stupisce che la Marina, in confronto, venga vista dai Cinque Astri come servizio d’ordine di basso rango.

Gli Orfani della Lamb’s House, il villaggio di Elbaf e la D.

Per 50 anni Madre Carmel ha venduto orfani al Governo Mondiale, ma c’è da scommettere che l’abbia fatto con molti altri esimi compratori. Il fatto che sia riuscita ad arrivare a tanto ci da la dimensione della sua astuzia, una cosa che ricorda molto da vicino Doflamingo.

Ricordo che un paio di capitoli fa ci si è stupiti di come l’ex Grandammiraglio avesse ceduto alla richiesta di Madre Carmel di graziare i giganti condannati a morte. Ora sappiamo che era solo una macchinazione per fare infiltrare Madre Carmel ad Elbaf. Non mi stupirebbe scoprire che, poco prima, lei fosse andata a trattare a quattr’occhi con il Grandammiraglio, illustrandogli le opportunità sconfinate che si celavano dietro un orfanotrofio di bambini giganti. Considerando quanto ha speso il Governo Mondiale nella gigantificazione artificiale, non deve essere stato difficile persuaderlo.

Ed eccola dunque ad Elbaf, da liberatrice e da imprenditrice.

Innumerevoli devono essere stati i giganti che in 37 anni di attività hanno raggiunto le fila della Marina. John Giant è stato il primo, stando al racconto di Madre Carmel. Il primo gigante che sia mai stato arruolato dal Governo. Un evento a dir poco rivoluzionario, se consideriamo che a quell’epoca, 99 anni fa (37+62), la ciurma dei Pirati Giganti seminava il panico in giro per il mondo.

Ma nella Lamb’s House di Madre Carmel vi erano esponenti di molte altre razze. Non è quindi da escludere che lei in qualche modo abbia promosso l’apertura del Governo a nuove vantaggiose prospettive, date proprio dalle potenzialità degli orfani di ogni schiatta e genìa. A quel tempo, infatti, il Governo Mondiale deve essersi fatto più di un problema circa la qualità del reclutamento di soldati e spie. Probabilmente  coloro che possedevano la D. erano discriminati tanto quanto gli altri. Se ad oggi nella marina abbiamo traccia di ben due esponenti con la D., ovvero Garp e Saul, potrebbe essere merito di una innovativa modalità di leva militare, che però potrebbe implicare la possibilità che Garp e Saul fossero orfani, e qui ho più di qualche dubbio, anche se risolverebbe in modo abbastanza ragionevole l‘annosa questione del perché uomini con la tanto temuta D. siano stati reclutati nella Marina.

C’è poi un particolare molto curioso e interessante circa la storia del personaggio a cui il nome usato nella malavita da Madre Carmel si ispira, ovvero la già citata Yamauba. Secondo alcune leggende, infatti, la strega delle montagne avrebbe allevato il famoso Kintaro [2], personaggio del foklore giapponese cui si ispira Sentomaru. Certo, non gli darei mai almeno 60 anni, ma il sospetto che sia un orfano ottenuto in modo simile ad un John Giant e a tutti gli altri mi sorge.

Curiosità sparse

Per un po’ di tempo ho avuto il sospetto che una donna come Madre Carmel potesse avere un potere simile a quello di Rinrin, se non altro per la particolare attinenza che ha l’anima con una “donna di chiesa”. Immaginavo che fosse stata lei a donarglielo e ad insegnarle ad usarlo. Mai mi sarei immaginato che finisse per essere divorata! In tal senso è curioso come il potere sia migrato nell’organismo di Big Mom. C’è chi sostiene che fosse presente un frutto nei paraggi, ingurgitato da Rinrin nella sua furia famelica, proprio mentre il potere migrava da Madre Carmel. C’è chi sostiene invece che il potere sia stato assimilato direttamente, essendo il corpo un contenitore simile ad un frutto. Al riguardo scriverò una riflessione/teoria, appena avrò del tempo.

Il termine Gevurah, usato da Madre Carmel per evocare il suo potere, è un palese riferimento al quinto sephirot dell’albero della vita della cabala ebraica, corrispondente all’elemento del fuoco (quindi coerente con la manipolazione dell’incendio visto).

Pandora, il nome che Madre Carmel affibbia al suo Homie, è ancora una volta legata al mito greco del furto del fuoco, i cui protagonisti furono proprio Zeus e Prometeo [3], ed è particolarmente emblematico che gli Homies di Big Mom si chiamino proprio Zeus e Prometheus.

Credits

Ringrazio il Re per la nuova veste grafica del sito, Dany per la cover di questa X-Ray e Munna per il suggerimento su Yama Uba. Ho una ciurma infernale <3

[1] http://wsimag.com/it/cultura/6321-yamauba-la-strega-delle-montagne

[2] https://it.m.wikipedia.org/wiki/Yama-uba

[3] http://www.diogenemagazine.it/economiapolitica/lavoro/115-il-mito-di-prometeo.html

– Ray

4.86/5 (7)

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“La volontà della D” è la traduzione corretta?

La volontà della D, questa sconosciuta

Parliamo in questo breve articolo di qualcosa che ancora ci sfugge dopo 20 anni di narrazione: la volontà della D.

Diamo sempre per scontato che la traduzione corretta sia “la volontà della D”, ma analizziamo invece i termini che compongono i termini originali giapponesi “Dの意志” (D no ishi).

  • “D”: boh, cos’è? Un nome? Un abbreviazione? Un simbolo? Sappiamo che c’è dietro una storia antica, come dice Roger a Baffibianchi. Nient’altro.
  • “No”: preposizione articolata che racchiude singolari e plurali (DEL, DELLO, DELLA, DEI, DEGLI, DELLE).
  • “Ishi”: ha cinque possibili traduzioni, ovvero “volere, volontà intenzione, scopo, determinazione”.

Detto questo, perché dare per scontato che sia “LA VOLONTÀ DELLA D”? Perché rendere soggetto la D in quanto lettera? Non potrebbe essere “Lo scopo dei D“? Oppure “L’intenzione di D?” E va bene pure “La volontà di D” o “dei D“.

Ciò che si evince però è una cosa sola, ovvero che “questa cosa D” (che sia singolare o plurale poco importa) ha (permettetemi il termine)impiantato” in coloro che hanno questa lettera all’interno del proprio nome di famiglia uno scopo, una volontà a cui dover rispondere, proprio come se fosse un istinto primordiale a cui non possono dire di no.

Eppure questo ragionamento cozza, almeno per il momento, con quanto abbiamo visto nei “D” apparsi finora. Cos’hanno in comune le famiglie Monkey, Gol, Portgas, Hugwor, Trafalgar e Marshall? Quale dovrebbe essere lo scopo comune che accomuna sei famiglie (per ora) con persone tanto dissimili nei comportamenti, perfino nella famiglia stessa? Che ancora non ci sia stato mostrato? Oppure anche se si ha la D nel proprio nome di famiglia, non tutti hanno questa volontà ereditata?

la volontà della DRiporto il dialogo tra Kureha e Dorton alla fine della saga di Drum.

  • Kureha: …Conoscete Gol “D.” Roger ?
  • Dorton: D…? Intende Gold Roger? Non penso ci sia qualcuno al mondo che non conosca quel nome.
  • Kureha: …Capisco, ora lo chiamano così… Gold Roger. Sembra che la mia piccola renna si sia messa al seguito di un tipo davvero pericoloso…
  • Dorton:
  • Kureha: Quindi “D no Ishi” è sopravvissuto/a (è ancora vivo/a)

Teniamo in considerazione che Kureha aveva allora 139 anni ed è stata testimone praticamente degli ultimi 150 anni di storia. Come sappia della D è ancora un mistero, ma se prendiamo come base questo dialogo possiamo dire con certezza che lei ha rivisto in Luffy quel qualcosa che dovrebbe essere un fondamentale di questa “D no ishi”.

Luffy cos’ha fatto a Drum ? Ha messo i bastoni tra le ruote all’autorità del luogo, liberando il paese dalla sua presenza? In tal caso anche Teach ha fatto la stessa cosa, facendo fuggire Wapol da Drum. Oppure ha preso con sé un medico disagiato dell’isola? In tal caso, chi può dire attualmente che Doc Q non fosse un medico di Drum? No, dev’essere qualcos’altro. Qualcosa che ancora non abbiamo ben compreso, perché dubito che in 139 anni e nei 22 anni dopo la morte di Roger non abbia mai sentito nominare un D, visto che Garp, ad esempio, è un vice-Ammiraglio della Marina.

Mi hanno chiesto: La missione dei D sarebbe una traduzione accettabile?”

A mio dire sarebbe un’adattamento che potrei ritenere corretto in quanto non cozzerebbe con quanto “ishi” vuole intendere, ovvero una volontà, un intento, uno scopo. I due termini che formano la parola i-shi significano “idea, cuore, gusto, pensiero, desiderio, cura, simpatia” e “intenzione, piano, risoluzione, aspirazione, movente, speranza“, quindi una missione è quasi implicita nel termine, ma è solo un’adattamento, perciò la terrei come opzione di riserva onde evitarci problemi di sorta.

Non ci resta che attendere. Come al solito, no? Nel frattempo vi lascio riflettere su questo scopo, su questo obiettivo, su questa volontà da portare a termine che questo/i D si tramandano da tempi a noi tutt’ora ignoti.

Il Re

5/5 (4)

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