Joyoboyo, il re che amava imparare

Joyoboyo, Joyboy

Re Joyoboyo e Joyboy, un legame più che casuale?

Era il 2014 quando scrissi questo articolo su Joyoboyo e Joyboy. Dopo 3 anni voglio riproporvelo, perché merita sempre una rilettura col senno di poi.

Oda, come si sa, prende sempre spunto da eventi reali del nostro mondo e li inserisce nella sua storia. E qui c’è un riferimento più che palese a Joyboy, l’uomo del Grande Regno che scrisse la lettera di scuse agli Uomini-Pesce del Regno di Ryugu.


Sri Mapanji Jayabaya o Jayabhaya, (in giavanese si legge Joyoboyo) è stato un re indonesiano dell’isola di Giava tra il 1135-1157 d.C.

Re Joyoboyo è conosciuto per aver riunificato il regno di Kediri a seguito di una scissione causata della morte del suo predecessore Airlangga, e per aver regnato con giustizia e intelligenza, portando prosperità al regno. Come la maggior parte dei re dell’epoca, si associò ad una divinità per legittimare il suo dominio. Alcune fonti dicono che era il bis bis nipote del dio della saggezza, Brahma, altre che era l’incarnazione di Vishnu. Suo padre, Gendrayana, affermava di essere un discendente dei cinque leggendari fratelli Pandava del poema epico indù Mahabharata e legava il proprio lignaggio ad Arjuna, il terzo Fratello Pandava, figlio del dio Indra. Perciò, si credeva che Joyoboyo avesse un potente talento magico che gli permetteva di vedere lontano nel passato e molto in là nel futuro.

Joyoboyo, inoltre, era saggio e desideroso di imparare. Sotto il suo dominio, il regno di Kediri raggiunse il suo picco di prosperità, in particolare nella letteratura. L’era del Regno di Kediri venne definita l’età aurea per la letteratura indù a Giava.

Egli incarnava l’archetipo del Ratu Adil (che in lingua giavanese significa Re Giusto), in quanto portò la giustizia sociale, l’ordine e l’armonia nel mondo; come giavanese, infatti, credeva in una storia ciclica di epoche che si alternano tra prosperità e sofferenza. Di lui si sa che abdicò una volta arrivato alla vecchiaia, e cercò di concludere la propria esistenza vivendo nella meditazione.

Joyoboyo è inoltre famoso nell’era moderna per le profezie ad egli attribuite: c’è da sottolineare che viene indicato come autore della Prelambang Joyoboyo, un libro profetico che ha svolto un ruolo importante per la cultura giapponese.
Riportando alcuni versi parafrasati di una profezia ad egli attribuita, così possiamo leggere:

“I giavanesi verranno governati dai bianchi per 3 secoli e dai nani gialli per la durata della vita di una pianta di mais prima del ritorno del Ratu Adil: il cui nome dovrà contenere almeno una sillaba del giavanese Noto Negoro.”

Facendo un breve excursus storico sull’Indonesia e sulle sue isole, sappiamo che nel VI e VII secolo nacquero a Giava e Sumatra svariati regni che riuscirono poi a controllare le acque dello Stretto di Malacca. Gli stessi regni prosperarono con l’aumentare del commercio marino tra Cina e India e oltre. Uno dei più importanti tra i regni fu appunto quello di Kediri, nell’est dell’isola, ancora oggi evocato, insieme a quello di Majapahit, dagli odierni dirigenti indonesiani per promuovere l’unità e la legittimità dello Stato.

Anni dopo, durante la colonizzazione delle Indie Orientali da parte dei regni Occidentali, l’isola e il regno videro il passaggio degli inglesi, dei francesi ed infine degli olandesi, che nel XIX secolo assunsero il controllo diretto dei territori prima appartenenti alla Compagnia Unita delle Indie Orientali, dando l’avvio a diffuse povertà e carestie.

Quando, durante la II Guerra Mondiale il Giappone occupò la Indie Orientali Olandesi, nelle prime settimane del 1942, molti indonesiani ballarono per le strade accogliendo l’esercito giapponese in quanto credevano che si stesse compiendo la profezia attribuita a Joyoboyo, che disse che un giorno gli uomini bianchi avrebbero stabilire il loro dominio su Giava e avrebbero oppresso le persone per molti anni, fino all’arrivo degli uomini gialli del nord. Questi “nani gialli” sarebbero dovuti rimanere sull’isola per un ciclo colturale e poi se ne sarebbero dovuti andare, liberando Giava dalla dominazione straniera. Per la maggior parte dei giavanesi, il Giappone era un liberatore: la profezia si era avverata. I giapponesi liberarono gli indonesiani nazionalisti dalle prigioni olandesi e li assunsero come funzionari e amministratori: infine, concessero all’Indonesia l’indipendenza il 9 agosto 1945. Un detto di quei giorni dice: “Nonostante siano passate tre colture di mais, la profezia di Joyoboyo si è realizzata.”

La profezia di Joyoboyo continuava dicendo Quando i carri di ferro si muoveranno senza cavalli e le navi navigheranno nel cielo, Ratu Adil verrà a salvare e a riunire l’Indonesia, inaugurando l’alba di una nuova età d’oro.” Secondo il re giavanese, l’inizio della vita di questo nuovo grande leader sarebbe stata difficile, ricca di difficoltà, umiliazione e povertà, ma egli avrebbe avuto il potere di elevarsi sopra ogni cosa grazie alla sua sincerità ed al suo cuore saldo; così il Re Giusto rinascerà nell’oscurità della sofferenza per ripristinare l’ordine, l’armonia e la giustizia nel mondo.


Il riferimento a Joyboy è palese, come molte altre piccolezze che potrebbero riguardare il Regno Antico e quanto successe in quegli anni. La compagnia delle Indie potrebbe essere benissimo un riferimento all’alleanza dei Venti Regni che formarono il Governo Mondiale, come il Giappone potrebbe essere identificato da Wano, che potrebbe avere legami con il Regno Antico (aggiornamento 2017, alla fine era così davvero). Infine, il protagonista (Luffy o Teach, a seconda del tuo schieramento XD) potrebbe essere l’incarnazione di Joyoboyo, il Ratu Adil o Re Giusto, che alla fine porterà una nuova era di prosperità e luce.

Ultima cosa. Come detto all’inizio, i giavanesi credono in una storia ciclica, dove all’era di prosperità segue l’era delle tenebre, la quale si trasforma di nuovo nell’epoca di prosperità a tempo debito e via dicendo. Attualmente molti giavanesi credono di essere al centro di Jaman Edan (l’età della follia o delle tenebre). Pertanto, l’arrivo del Ratu Adil si avvicina e inaugurerà l’alba di una nuova era d’oro.

Prendete la prima pagina del capitolo 100 di One Piece e leggete la frase di Roger. Non si fa tutto più semplice?

Il Re

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Elbaf è un villaggio, non un’isola

elbaf

Siamo così sicuri che l’isola dei Giganti si chiami Elbaf?

Si è sempre dato per scontato che Elbaf fosse il nome della famosa isola dei Giganti. Anch’io l’ho sempre pensato, vittima di errori o di letture superficiali, ma ieri mi è venuto un dubbio, che mi ha portato a ricontrollare dalla versione giapponese i dialoghi originali in cui veniva citato il termine (che d’ora in poi chiamerò “E.” per ragioni di indicizzazione).


CAPITOLO 116

  • Brogy: Io sono Brogy, il più forte guerriero di E.!!
  • Dorry: Io sono Dorry, il più forte guerriero di E.!!
  • Dorry: Provengo da Elbaf, un VILLAGGIO di guerrieri.
  • Dorry: Sarà il dio di E. a decidere.

CAPITOLO 118

  • Brogy: …l’onore di E.

CAPITOLO 119

  • Dorry: …il dio di E.
  • Dorry: …l’onore di E.

CAPITOLO 120

  • Dorry: …i guerrieri di E.

CAPITOLO 122

  • Brogy: …l’orgoglio dei guerrieri del VILLAGGIO di Elbaf.

CAPITOLO 127

  • Dorry: Perfino le poderose armi di E…
  • Brogy: …il dio di E.

CAPITOLO 128

  • Usopp: Maestro!! Un giorno verrò ad E!!
  • Brogy: Giuro su E…

CAPITOLO 129

  • Brogy: Ammirate la più grande “lancia” del clan dei Giganti di E!!
  • Usopp: Così è questa la vera forza dei guerrieri di E!!
  • Pirati Giganti: Anche se anche noi siamo Giganti di E…
  • Usopp: …un giorno visiterò Elbaf, il VILLAGGIO dei guerrieri!!

CAPITOLO 384

  • Oimo: Siamo il disonore di E.
  • Usopp: Elbaf?! Provenite da Elbaf, il VILLAGGIO dei guerrieri?!
  • Oimo: …permettendoci inoltre di tornare ad E insieme!
  • Usopp: Quei guerrieri di E di cui parli…

CAPITOLO 392

  • Saul: Non ho nulla a che vedere con quei barbari di E… […] Ma esistono anche clan di Giganti pacifici.

CAPITOLO 418

  • Franky Family: Andiamo, nel nome di E!!

CAPITOLO 431

  • Oimo: Perciò, dopo aver aiutato ancora un po’ qua, torneremo ad E.
  • Karsee: Visto che E ti piace tanto, potresti venire con noi!

CAPITOLO 435

  • Usopp: Ho deciso di andare a E!

CAPITOLO 439

  • Oimo: Ma il re dei cecchini ha promesso che un giorno verranno ad E.

CAPITOLO 490

  • Miniavventura: Oimo e Karsee in partenza per E

CAPITOLO 770

  • Armata di Pica: Nemmeno un guerriero di E può nulla contro Machvise-sama…

CAPITOLO 779

  • Usopp: Haa, quanto vorrei andare ad E!

CAPITOLO 858

  • Chiffon: Tempo fa ci fu un uomo che si innamorò di Lola a prima vista, perciò decise di farle una proposta di matrimonio. Costui era nientemeno che Loki, il principe del TERRA dei Giganti di Elbaf!!

CAPITOLO 866

  • Box: Questa è l’isola in cui vivono i famosi Giganti conosciuti come “i guerrieri di E”
  • Box: Parlando di E…
  • Carmel: Se li uccideste, i guerrieri di E riformerebbero la loro armata!!
  • Box: E così il TERRITORIO di Elbaf, in cui vivevano questi Giganti, divenne un ponte d’amicizia tra Giganti e Umani…
  • Box: Ma sopratutto, Rinrin vide per la prima volta ad E…
  • Box: Nuovo Mondo, Warland – E
  • Gerðr: Noi di E digiuniamo per dodici giorni fino al festival del Solstizio d’Inverno!
  • Bambino: Rinrin ha distrutto il VILLAGGIO di Elbaf!!

CAPITOLO 867

  • Hajrudin: Che fine ha fatto l’orgoglio di E?!!
  • Box: …madre Carmel abbandonò E…
  • Agente del CP0: Non posso credere che te ne sia andata da E.
  • Carmel: A soli cinque anni è riuscita a distruggere buona parte del VILLAGGIO di Elbaf!
  • Carmel: Trentasette anni fa ingannai la Marina per infiltrarmi ad E…

Ok, vi ho annoiati parecchio con tutta questa trafila di frasi… e probabilmente qualcuna me la sono pure persa, ma era importante rintracciare questi dati perché confermano il mio sospetto, ossia che NON VIENE MAI AFFIANCATA LA PAROLA “ELBAF” al termine ISOLA. La ricerca ha portato alla luce anche un secondo elemento, ossia che Elbaf non è altro che il villaggio in cui vive la ciurma dei pirati Guerrieri Giganti, di cui prima Jarr e Jarl e poi Dorry e Brogy erano i capitani.

Questo villaggio è contenuto nel Warland, che ricorda moltissimo sia la parola Vinland, ossia il nome che i vichinghi diedero alla porzione di America settentrionale che raggiunsero nei loro viaggi dalla penisola scandinava, sia la parola Ásaland, ossia la terra d’origine degli dèi scandinavi e uno dei nove mondi della cosmologia della mitologia norrena, connesso agli altri dall’albero Yggdrasill… che guarda caso potrebbe essere lo stesso albero che pare ergersi al centro dell’isola dei Giganti di Elbaf. La principale “città” di questa terra è chiamata Ásgarðr, che di fatto è la capitale dell’Ásaland, in cui Odino vive e regna sugli dèi.

Non so dirvi se Warland sia quindi il nome dell’isola o se indichi il territorio governato dal re che dovrebbe avere il suo castello proprio sull’isola in cui c’è anche Elbaf; re che, tra l’altro, è il padre del principe Loki (figlio guarda caso di Odino, nella mitologia norrena) che sappiamo chiederà inutilmente la mano di Lola. In ogni caso la cosa certa è che il nome dell’isola o del regno NON È ELBAF, che invece è SOLO il nome del villaggio dei pirati Guerrieri Giganti.

La “scoperta” che Elbaf è un villaggio dà un nuovo peso alle parole di Saul, che come abbiamo visto affermava di non essere un Gigante di Elbaf. Stando a quanto detto, Saul potrebbe essere nativo della medesima isola dei pirati Giganti, ma non dello stesso villaggio e quindi clan, anche se abbiamo letto nel capitolo 867 che sparse lungo la Grand Line esistono, anche se in numero molto esiguo, nazioni di Giganti, il che tiene comunque in vita l’opzione che provenga da un’isola diversa. Sia come sia, i Giganti di Elbaf sono malvisti perfino all’interno dell’intero popolo di Giganti, in quanto ritenuti dei barbari… un po’ come i pirati Vichinghi erano visti dai comuni cittadini della Scandinavia!

Come al solito, ho fatto il mio dovere… se poi avrò visto là, solo il futuro saprà darci risposte.

Il Re

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X-Ray Character Analysis – Big Mom & Pudding

Cari amici e lettori, ben ritrovati.

Quello che ho preparato per voi è un approfondimento a 360° su questi due personaggi, pensato per provare a colmare il vuoto lasciato dal capitolo settimanale. La mole di informazioni che ho potuto reperire su entrambi è notevole, per cui vi chiedo di avere la pazienza di arrivare fino alla fine, non per forza in un’unica soluzione (difatti troverete il testo suddiviso in due macro blocchi). Come potete ben capire, tanto Big Mom quanto Pudding rivestiranno un ruolo chiave all’interno della trama d’ora in poi, quindi ritengo sia utile inquadrarli per bene e rispolverare anche cose date ormai per assodate, perché, come vedremo, c’è molta più carne al fuoco di quel che sembra.

Le fonti di ispirazione.

In genere non è facile risalire con precisione ad informazioni di questo tipo. Come dico sempre, una delle caratteristiche più peculiari di Oda è la tendenza a prendere in prestito tratti specifici di personaggi e ambientazioni, sia reali che frutto della penna di altri autori, miscelandoli insieme per dare vita a personaggi e ambientazioni del tutto originali. Non è certo il primo a usare questo espediente, ma è forse uno dei pochi che ne ha fatto la sua arma principale. Basta fermarsi un attimo a riflettere per capire che non c’è una saga o un personaggio che non abbia riferimenti a qualcosa o a qualcuno. Se non altro permette a me, e a chi come me si interessa di ciò, di continuare a imparare cose che, altrimenti, sarebbe stato molto difficile scoprire.

Sia Big Mom che Pudding non fanno eccezione alla regola, anzi. In loro coesistono tratti e caratteristiche che rimandano ad almeno una decina di personaggi e di opere, sia reali che di fantasia. Di seguito alcune le accennerò soltanto, altre invece abbracciano entrambi i personaggi, offrendo anche spunti interessanti su altri fronti, e quindi le vedremo un po’ più nel dettaglio.

Charlotte LinLin.

portrait-of-ching-shihNel manga ci viene presentata come la donna pirata più forte del mondo, dato che è l’unico esponente femminile che ha raggiunto lo status di Imperatore. Come tale non poteva che essere ispirata a colei che passò alla storia con lo stesso epiteto, ossia: Ching Shih. Questa donna viene ricordata come la piratessa più potente al mondo per via del fatto che riuscì a riunire sotto lo stesso stendardo diverse flotte di pirati cantonesi fino ad allora in conflitto fra loro, raggiungendo lo spaventoso cumulativo di 60000 uomini. Il suo potenziale bellico era talmente elevato che la marina cinese non riuscì a sopraffarla nemmeno col supporto della marina inglese e di quella francese, tant’è che alla fine dovettero scendere a patti pur di fermare le sue scorribande. Nello specifico le venne concessa l’amnistia, fu concesso ai suoi uomini di tenere i bottini accumulati e venne riservato al suo figlio adottivo un ruolo di comando nella marina cinese. Tutto ciò potrebbe sembrare assurdo se Oda non ci avesse già abituato a cose simili con la Flotta dei Sette.
Ma non è tutto. Ching Shih imponeva il suo controllo con il pugno di ferro, ed in particolare aveva stabilito che la diserzione o l’abbandono della flotta venisse punito con il taglio delle orecchie. Una forma di mutilazione che ricorda molto il pegno imposto da Rinrin per coloro che abbandonano la sua ciurma.

Cake "Charlotte" with raspberries and cream, selective focus.

Per quanto riguarda invece il nome, o meglio il cognome, “Charlotte” sembra richiamare ad almeno due piratesse presumibilmente esistite (Charlotte de Berry e Charlotte Badger), nonché un noto dessert, spesso presentato in forma di torta nuziale (peculiare in proposito il fatto che Big Mom frema all’idea di mangiare la torna nuziale del matrimonio di Pudding), i cui colori ricordano molto quelli usati da Oda per l’imperatrice.

Per quanto riguarda invece l’aspetto di Big Mom, il suo potere e molte delle caratteristiche del suo mondo, abbiamo riferimenti ad Alice nel Paese delle Meraviglie, La Bella e la Bestia, Le Mille e una Notte e altri racconti via via più marginali. Tuttavia c’è un personaggio, appartenente al folklore asiatico, che forse presta a Big Mom molto più di chiunque altro. Ringrazio il collega Crocodile V. per avermi fornito lo spunto adatto con un suo articolo.

Sto parlando della strega Baba Yaga.
Di seguito faccio prima a citarvi direttamente stralci della fonte originaria, perché sono particolarmente eloquenti.

“Baba Yaga, la temibile strega dai denti di ferro, è una donna dal terribile appetito: in molte leggende chi arriva a casa sua finisce per pranzare con lei (o rubarle il cibo) e scoprire che il suo forno magico contiene ogni ben di Dio.”

“Ogni volta che compare, un vento selvaggio comincia a soffiare, gli alberi cominciano a scricchiolare e le foglie gemono. Stridendo e lamentandosi, una miriade di spiriti la accompagna spesso sul suo cammino.”

“Baba Yaga vive in una capanna in profondità nella foresta. La sua capanna sembra avere una sua personalità e può spostarsi su enormi zampe di pollo. Le finestre sembrano servire da occhi.”

“Quando un ospite entra nella sua capanna, Baba Yaga chiede se fugge la sventura o cerca l’avventura.”

Quest’ultima formula richiama molto quelle usate sia da Rinrin che dalle incarnazioni della sua anima, ovvero: “life or treat” e “trick or leave”.

Come è possibile constatare fin qui, sembra quindi esserci una corrispondenza abbastanza forte e fedele fra i due personaggi. Ora, tenendo a mente queste indiscutibili similitudini, vediamo cos’altro offre Baba Yaga e se in qualche modo tutto ciò potrebbe ripresentarsi con Big Mom.

 “Baba Yaga sembra non avere potere sui puri di cuore e su coloro che ‘sono benedetti ‘, ovvero protetti dal potere dell’amore, della virtù o dalla benedizione di una madre.”

Cominciamo con questo interessantissimo stralcio.
Abbiamo quattro elementi che sembrano sfuggire al controllo della strega: essere virtuosi, innamorati, benedetti da una madre o puri di cuore. In altre parole, il potere della strega è legato alla corruzione dell’anima, cosa che non può avvenire se l’anima del soggetto è in stato di grazia o gode di elementi che la rendono tale. Nel nostro caso, ossia nel mondo di One Piece, abbiamo una “strega” in grado di “corrompere” l’anima degli altri. Tuttavia essendo questo un potere che discende da un frutto del diavolo, risulta contrastabile mediante un adeguato uso dell’ambizione. A sua volta l’ambizione è strettamente correlata alla volontà e alla forza di spirito, ed è proprio vacillando come Moscato che se ne diventa vittima. In altre parole, per non cedere dinanzi allo spaventoso potere di Rinrin, basta essere in grado di reggere all’imposizione della sua volontà, cosa per cui contano molto le motivazioni proprie del personaggio. Nel caso di Sanji, che è particolarmente interessante, valori come la virtù, l’amore e il ricordo della madre sono abbastanza forti da poter costituire per lui la salvezza se mai si presentasse questa necessità.

Persino Luffy si potrebbe definire un “puro di cuore”, come vuole lo stereotipo del protagonista shonen alla DragonBall, cosa che lo caverebbe d’impiccio in modo abbastanza immediato, anche se da un punto di vista di mera e brutale potenza fisica non potrebbe mai reggere il confronto con Big Mom, specialmente dopo tutte le prove di forza che ha affrontato e sta affrontando. Diciamo che, se mai si arrivasse ad un tu per tu fra Big Mom e Luffy si porrebbero gli stessi dilemmi avuti a Skypiea. Contro Ener non avrebbe avuto scampo, se non fosse stato per le peculiari proprietà degli elementi che governano i due personaggi. Quindi, così come la gomma è il “nemico naturale” dell’elettricità, così come i D. sono i “nemici naturali” degli dei, allo stesso modo i puri di cuore e tutti i “benedetti” potrebbero costituire il “nemico naturale” di Big Mom.

Se ci aggiungiamo che Brook potrebbe essere immune allo stesso modo, che Nami è un po’ la nemesi di Zeus e Prometheus, che Sanji potrebbe in qualche modo curare il problema alimentare dell’imperatrice e che Chopper potrebbe porre fine in qualche modo alla sua fissa per la gigantificazione, i conti, forse, potrebbero cominciare a tornare. Essendo presente anche una forte correlazione con la saga di Thriller Bark, potremmo persino immaginare che un aiuto inaspettato arrivi proprio da quegli stessi pezzi di anima che BM preleva con cadenza semestrale. Ma di questo ne parliamo meglio fra un po’. Intanto andiamo avanti, perché questa strega dell’est è davvero piena di sorprese.

“Anche se principalmente è ritratta come una vecchia megera terrificante, Baba Yaga può anche interpretare il ruolo di un aiutante o di una donna saggia. La Madre Terra, come tutte le forze della natura, benchè spesso selvaggia e pericolosa, può anche essere gentile. Difatti anche nelle fiabe in cui Baba Yaga è una strega cattiva, essa premia chi ha il coraggio di ricercare la conoscenza.”

“Baba Yaga rappresenterebbe quindi la Megera, dea di saggezza e morte, la Madre Terra, regina delle forze naturali e del ciclo della vita.”

Ancora una volta è facile rivedere in questa descrizione alcuni tratti peculiari del personaggio di Rinrin: ha un aspetto terrificante e quando è preda delle proprie crisi di astinenza diventa selvaggia e pericolosa. Eppure sa anche essere ragionevole, cosa che ha dimostrato con Jinbe ad esempio, quando si presentò da lei con l’intenzione di abbandonare la sua flotta. Forse è solo una coincidenza che avesse con sé un Poneglyph, ossia un pezzo di quella fantomatica conoscenza circa la storia del mondo? Lo stesso potremmo dire di Caesar, che con la chimera della gigantificazione (conoscenza scientifica) è entrato nelle sue grazie, spillandole un finanziamento dietro l’altro. E che dire dei Vinsmoke? Così caldamente accolti a Whole Cake, in virtù di un’alleanza che prevede la condivisione delle tecnologie innovative del Germa (ancora una volta conoscenze di ordine scientifico).

Certamente parlare di Big Mom come di un essere “gentile” non sarebbe corretto, dato che dietro la sua apparente disponibilità si nasconde quasi sempre una spada di Damocle. Ma d’altronde abbiamo appena capito a che tipologia di pirata è stata ispirata.

Un aspetto altrettanto interessante è quello simbolico. Sia Baba Yaga che Big Mom possono essere ricollegate alla Grande Madre Terra, in quanto strettamente connesse al concetto di fertilità e quindi al ciclo della vita. Non di meno, entrambe hanno potere sulle forze della natura, o su parte di esse, giusto per rafforzare ulteriormente gli aspetti comuni.
Su questo argomento tuttavia si è già speso Benn, quindi se siete curiosi e volete approfondirlo, in fondo all’articolo trovate il link.

A me preme invece andare avanti e sciorinarvi l’ultimo elemento indiziario, che finalmente ci permette di parlare anche un po’ di Pudding. Secondo alcune fiabe del folklore russo, infatti, la strega Baba Yaga ebbe tre figlie con, rispettivamente, uno, due e tre occhi.

Charlotte Pudding

Ho potuto constatare che il fandom è tutt’ora diviso circa questo personaggio. Secondo alcuni Pudding sarebbe la tizia con tre occhi vista qualche tempo fa. Secondo altri potrebbe essere solo una sua consanguinea molto somigliante.

Gli elementi che mi portano a supportare la prima tesi, al di là di una certa evidenza, sono diversi. Vediamoli insieme:

  1. Anzitutto la presenza di Nitro, che è congiunturale all’univocità dell’pudding-erdbeeren-sossealimento che ogni figlio/a di Big Mom rappresenta. Pudding infatti, esattamente come l’omonimo budino, si porta appresso la gelatina decorativa. L’immagine in questo caso è estremamente esplicativa. Quindi, a meno che non esistano due Pudding, non potrebbe giustificarsi la presenza di Nitro in entrambi i casi.
  2. Il tema floreale è un altro elemento ricorrente, tanto nell’abbigliamento quanto nell’arredamento delle camere di Pudding. Nell’immagine in cui lei ha la fronte scoperta, la poltrona presenta una decorazione di questo tipo, che viene ripresa successivamente nella foto di presentazione a Sanji, ed ancora sulle mura della stanza vista nell’ultimo capitolo.
  3. I lineamenti, l’acconciatura. Si, insomma a guardarla è proprio lei, con l’unica differenza che adesso la vediamo con la fronte coperta; cosa che per altro mi piace molto, dato che anche Sanji tiene regolarmente un occhio coperto da un ciuffo di capelli. Altro elemento in comune oltre alla passione per la cucina, direi.

Appurato quindi che, con ottime probabilità, Pudding ha tre occhi, vediamo a cosa potrebbe ispirarsi, oltre al tipico dessert.

La presenza del tappeto volante Rabiyan sembra richiamare al mondo orientale ed in particolare all’ “Arabian Night” de “Le mille e una notte”. Persino uno degli outfit di Pudding assomiglia vagamente a quello della principessa Jasmine del film di animazione Aladdin, un personaggio di bontà risaputa, cosa che per altro al momento sembra combaciare in pieno.

La figura di Nitro, invece, potrebbe essere un richiamo agli esseri brainslugparassitari Brain Slugs di Futurama. Questi, fra le altre cose, avevano la capacità di manipolare la mente dei malcapitati. Quindi se è vero che esiste un legame esistenziale indissolubile fra Pudding e Nitro, è possibile che quest’ultimo possa avere un’influenza più o meno importante su di lei. È inoltre parere comune che possa essere un pezzo di gelatina animato da Big Mom, e come tale controllato dalla stessa per sorvegliare Pudding. Eppure, per quanto sensato, andrebbe detto per completezza che nessuno fra i figli di Big Mom si porta appresso una “telecamera” costantemente puntata addosso. Se così fosse, sarebbe un’anomalia interessante, cui si somma quella caratteriale del personaggio. Potremmo dunque azzardare l’ipotesi che Nitro esista per via della bontà d’animo di Pudding?
Eppure Nitro non ha fatto nulla per impedirle di consegnare a Luffy la scorciatoia per Whole Cake. Allo stesso modo non ha battuto ciglio dinanzi alle rivelazioni che Pudding ha fatto a Sanji privatamente. Allora le cose sono due:

  1. Pudding è un essere malvagio, al pari di buona parte dei suoi fratelli e sorelle. Ma in tal caso la presenza di Nitro sarebbe ridondante e giustificata solo come elemento decorativo e/o di compagnia.
  2. Pudding è di animo gentile, esattamente come ha dimostrato di essere. Come tale Nitro potrebbe esistere proprio per sorvegliarla, ed il fatto che sia rimasto in disparte fin’ora potrebbe voler dire che quanto compiuto da Pudding fosse perfettamente in linea con i piani di Big Mom. A riprova di ciò, nel capitolo 838, Big Mom sembra interessata alle sorti di Luffy e quasi rimane delusa quando viene informata dei possibili motivi del suo ritardo nel presentarsi.

Per quanto mi riguarda, caldeggio questa seconda opzione. Anzi trovo che sia convincente e utile l’idea di un addendum funzionale al personaggio di Big Mom in qualità di supervisore dei suoi figli, giusto per assicurarsi che anche quelli più volubili o vulnerabili facciano il loro dovere, più o meno consapevolmente. In ogni caso di questo e di altre caratteristiche di Pudding parleremo meglio fra poco.

Caratteristiche dei personaggi.

Dopo aver capito a cosa sono ispirati Big Mom e Pudding, e dopo aver fatto delle considerazioni di carattere generale su entrambe, analizziamole più nello specifico in funzione delle caratteristiche con le quali ci vengono presentate.

Totto Land, la gigantificazione e il disturbo alimentare di Big Mom.

Una delle prime cose che scopriamo leggendo il manga è che il sogno più grande dell’imperatrice consiste nel creare una nazione in cui tutte le razze, opportunamente gigantificate, possano vivere in pace e in armonia fra loro. Tale nazione è chiamata Totto Land, per l’appunto “terra di tutti”. Per riuscirci, Big Mom ha assoldato lo scienziato Caesar Clown, finanziando le sue ricerche nel campo della gigantificazione. In base a ciò che abbiamo appreso a Punk Hazard, Caesar era realmente riuscito in una primordiale e grezza forma di accrescimento del corpo umano, che tuttavia, non solo aveva applicazione limitata ai bambini, ma contemplava effetti collaterali quasi invalidanti. In particolare si innescava una dipendenza psicologica nei riguardi della sostanza somministrata, che poi si è scoperto essere a tutti gli effetti una droga. Dipendenza che portava alla nascita di un disturbo ossessivo-compulsivo, molto simile a quello di cui soffre attualmente Big Mom.

Da qui una prima banale considerazione: è probabile che Rinrin in passato abbia fatto da cavia (presumibilmente in modo volontario) per esperimenti simili, che da un lato l’hanno resa enorme, ma dall’altro le hanno scatenato una fame esagerata e incontrollabile. Un disturbo che, come già sviscerato dal collega Tore (il cui articolo trovate in fondo), la porta a perdere il senno durante le crisi, e come tale a non avere memoria di ciò che fa in quei frangenti.

Questa malsana voglia di dolci può trovare persino una spiegazione scientifica reale: secondo alcuni ricercatori, infatti, lo zucchero influenza le sostanze chimiche che fanno “stare bene” (come la Serotonina e la Dopamina), allo stesso modo delle sostanze stupefacenti. Quindi non è sbagliato affermare che Big Mom sia completamente dipendete dallo zucchero. Le sue crisi, difatti, possono essere catalogate alla stregua delle più classiche crisi di astinenza, per cui arriverebbe persino ad uccidere i suoi stessi figli pur di avere la dose quotidiana (come ha dimostrato di fare con Moscato).

Se Oda abbia contemplato una soluzione al suo disturbo alimentare penso che lo scopriremo a breve. In fin dei conti abbiamo un cuoco (Sanji) e un medico (Chopper) molto competenti in materia. Di sicuro vengono poste le basi per una ipotetica gara culinaria, di cui già parlavo in passato, considerando che anche Luffy è una buonissima forchetta.

Ma torniamo alla gigantificazione. Il fatto che Cattura33Big Mom sia diventata enorme ha fatto nascere in lei la malsana voglia di vivere circondata da esponenti di altre razze dinanzi ai quali non avrebbe più dovuto abbassare il capo. Di certo avere una schiera di giganti fra le proprie fila è un enorme vantaggio tattico in caso di guerra. Se ricordate, infatti, una delle ciurme pirata più temute era composta proprio da giganti, tant’è che persino il Governo ha battuto questa stessa strada (da cui forse son nati gli Oars e Kaido) pur di mettere fine in modo definitivo alla pirateria. In questo senso, le conoscenze della Germa in fatto di manipolazione del DNA potrebbero tornare molto utili, giacché codificando un essere umano affinché diventi molto più grande di altri, il problema sarebbe presto risolto.

Ma non solo. Al capitolo 835 Brulee fa un’osservazione interessante, definendo sua madre: “un’impareggiabile collezionista di bestie rare”, tant’è che esprime un certo apprezzamento per le capacità di Chopper. Motivo per cui, un’altra possibile via potrebbe essere quella delle Rumble Balls, il cui principio di funzionamento, come spiegavo in passato, è sostanzialmente basato sul fenomeno della risonanza.

In virtù di questo è possibile, infine, intravedere anche una certa analogia fra la struttura del personaggio e della ciurma di Big Mom, e quella di Kaido. La prima infatti è stata pensata come una collezionista di bestie rare, siano esse il frutto di mutazioni indotte o naturali. Il secondo invece è stato pensato come un uomo che ha scelto di puntare brutalmente sulla quantità di uomini-bestia al suo seguito, grazie all’uso intensivo di Smiles. Bestie rare in ambo i casi, ma con connotati molto differenti. Abbiamo poi una gerarchia molto simile, con tre o quattro comandanti per parte, ed una nomenclatura che nel caso di Big Mom trae ispirazione dai cibi più svariati, mentre nel caso di Kaido attinge al mondo della carte da gioco.

Il potere del Soru Soru No Mi

Come spesso accade, Oda fornisce ai propri personaggi poteri che si incastrano perfettamente con la loro indole, tanto da divenire veri e propri elementi caratterizzanti. In questo caso, l’idea di associare il potere di dare la vita, ovvero animare e antropomorfizzare ciò che non lo è, ad un personaggio la cui impalcatura si incentra sul concetto di fertilità, è particolarmente pertinente.

Ma la cosa interessante è che si tratta di un potere del tutto complementare allo Shadow Shadow di Moria. Le ombre, infatti, una volta separate dal corpo, potevano essere somministrate a persone vive o cadaveri, mentre il Soru Soru permette di animare tutto ciò che non afferisce proprio a queste due categorie.

Quasi volesse spingerci a pensarlo, Oda ha inserito fra la marea di riferimenti anche personaggi e usanze proprie di Halloween. In particolare, l’estrapolazione dell’anima sembra essere propedeutica alla pronuncia di una precisa formula, che fino ad ora abbiamo trovato in due versioni (ed entrambe fanno il verso a quella halloweeniana):

  • Life or Treat: pronunciato da Big Mom durante la crisi d’astinenza.
  • Trick or Leave: pronunciato come un mantra dalle incarnazioni della sua anima, per la raccolta di mesi di vita utili ad animare tutti gli esseri di Whole Cake Island.

La pronuncia di una formula si accosta abbastanza bene alla classe Paramisha del frutto, e ricorda non poco il potere di Sugar, dato che anche in questo caso si passava per la stipula di un contratto orale mediante una precisa formula. Ma mentre la prima delle due sembra non lasciare scampo alla vittima, la seconda è appositamente pensata per non essere coercitiva.

Come già accennato in precedenza, il tutto sembra giocarsi sul piano della forza di volontà e, per riflesso, dell’haki, parola che non a caso in giapponese contiene proprio i kanji di “dominazione” (覇) e “spirito” (気). Moscato, rimasto vittima della prima formulazione, sembra proprio che non sia stato sufficientemente “forte di spirito”, ovvero s’è fatto intimorire dalla volontà di Big Mom, e questa cosa è incredibilmente interessante, perché è meccanicamente simile al funzionamento del G4. Mi spiego meglio.

Quando Luffy usa il pallone di muscoli, fonde letteralmente il suo potere con l’haki (da cui i tribali neri). Di questo ne parlai abbondantemente a suo tempo, quindi vado rapido. Il punto è che Big Mom, a mio parere, per far valere la sua formulazione (essendo questa decisamente più pericolosa rispetto a quella di Sugar, dato che può portare direttamente la vittima alla morte), deve avvalersi anche della propria forza di volontà. In altri termini, solo se sopprime quella altrui, la formulazione può risultare valida (mentre sugar non doveva fare nulla di tutto ciò).

Il tutto potrebbe essere riconducibile alle due opzioni presenti in ambo le formule, per cui se si vacilla (volontariamente o meno) si attiva una opzione, se si resiste si attiva l’altra. Nello specifico, se Moscato avesse resistito è probabile che si sarebbe beccato lo “scherzetto”, e non sappiamo a conti fatti se sia tanto meglio del rendere la propria vita, dato che parliamo pur sempre di un imperatore. Mente nel caso della seconda formulazione, se ci si arrende alla richiesta di donazione viene prelevata una parte della propria anima (o della propria aspettativa di vita), se invece si resiste si attiva l’opzione “leave”, ossia quella di abbandonare Totto Land.

A riprova del fatto che tutto si gioca su un piano di pura forza d’animo, nel capitolo 836 Cracker spegne la vita degli Homies della foresta semplicemente imponendo la sua volontà. Luffy specifica che non si tratta di ambizione, intesa nel senso classico del termine, ed è chiaro. In questo caso in Cracker riverbera parte dell’anima di Big Mom, che in lui è presente molto più che in altri figli (tant’è che è uno dei dolci comandante). In versione ridotta vediamo questa influenza perpetrata dalla vivre card di Lola, con la differenza che la vivre card è sempre attiva, mentre nei figli questo potere può essere espresso a comando. Difatti non esistono esempi di figli naturali subordinati a Homies.

Da questo semplice ragionamento si evince un concetto basilare: proprio come anticamente si credeva, nell’ambito del culto della Grande Madre Terra, che questa fosse presente ovunque, allo stesso modo Big Mom si qualifica come “madre di tutte le cose” essendo genitrice di figli ottenuti grazie al frutto del diavolo e figli ottenuti mediante rapporto carnale. Ma la differenza sostanziale fra Homies e figli regolari, è che nei secondi è presente parte dell’anima di Big Mom, che si esprime a comando con effetti parimenti identici, se non peggiori di quelli ottenuti mediante le sue stesse vivre cards.

Zeus, Prometheus e il Jolly Roger

Fra tutti gli Homies, quelli decisamente più potenti e spaventosi sono la nuvola Zeus e il sole Prometheus. Tralasciando in questa sede la pertinenza dei richiami alla mitologia, dico solo che in fondo un minimo di coerenza nel legare il sole a Prometheus esiste. Condivido tuttavia le perplessità espresse da alcuni colleghi, giacché divinità come Apollo sarebbero state certamente più azzeccate. L’unico sospetto che mi sorge è che i diretti candidati (quindi Apollo, etc) siano già prenotati per prestare il loro nome ad altro, che vedremo più avanti. In fondo abbiamo già tre armi ancestrali che rievocano il nome di antiche divinità greche. Non mi stupirebbe prendere atto di una scelta strategica di ripiego da parte di Oda (che di certo conosce a menadito l’antica mitologia del mondo, a dispetto di quanto sostengono alcuni) per cui ha preferito usare Prometheus anziché divinità più strettamente correlate al sole, riservando quest’ultime per un uso futuro.

Ora, la potenza di queste due creature risiede, banalmente, nella loro capacità di modificare il clima, cosa che sposta una parte del duello nel campo di competenza di Nami (rendendola di fatto parte attiva e utile). Ma il modo con cui la navigatrice contrasterà la nuvoletta e il sole non è da imputare alla vivre card, giacché in questo caso è fondamentale il raggio d’azione della stessa. Mentre su King Baum e sugli Homies più vicini l’anima di Big Mom può avere effetto, contro due creature che si librano a centinaia di metri di distanza non c’è speranza. Per quanto mi riguarda ben venga che sia così, dato che solo in questo modo potremo vedere cosa ha realmente imparato Nami durante i due anni di allenamento.

Il fatto che Big Mom possegga un potere del genere, così strettamente legato agli elementi naturali, ci riporta alla strega Baba Yaga, cui è direttamente ispirata. Non è un caso che proprio questa strega (che come dicevo è piena di sorprese) vantasse fra i suoi servitori anche tre cavalieri: il cavaliere Bianco, il cavaliere Rosso e il cavaliere Nero, che lei definisce rispettivamente: “la mia alba luminosa, il mio sole e la mia notte scura”.

equipage_de_big_mom_jolly_rogerMa un richiamo agli elementi naturali, oltre che perfettamente funzionale alla corrispondenza con la Grande Madre Terra, si può notare anche nel suo Jolly Roger, dove abbiamo la stilizzazione di un sole, di un flusso d’acqua/tempesta e di un albero. Sono senz’altro i pilastri della vita, ma, come tutti i Jolly Roger, potrebbero rappresentare qualcosa di materialmente riconducibile al pirata cui fa capo, una sua caratteristica peculiare… e qual è la caratteristica peculiare di Big Mom?
Semplice: quella di produrre Homies. Quindi nulla di strano se quei tre simboli siano rappresentativi rispettivamente di Prometheus, Zeus e della Foresta Tentatrice, ossia le tre realizzazioni di maggiore potere ottenute grazie al Soru Soru No Mi.

Il terzo occhio di Pudding

Detto il necessario su Big Mom, al netto dei rapporti con alcuni elementi di rilievo quali Capone e Jimbe (per i quali ci vorrebbe un articolo a parte), facciamo un ultimo sforzo per mettere meglio a fuoco il personaggio di Pudding. Dato che con ottime probabilità Pudding coincide con la tizia avente tre occhi, come già dimostrato al capitolo precedente, potremmo ipotizzare che, al di là del classico e palese riferimento alla cultura orientale (ed in particolare alle religioni induista e buddista) e al di là del richiamo alla figlia di Baba Yaga, oltre ad essere un carattere prettamente estetico, sia anche un indizio su un suo possibile potere/capacità.

Nelle suddette religioni, il terzo occhio coincide con il sesto chakra, uno dei principali snodi energetici del nostro organismo. Talvolta viene chiamato “occhio della saggezza” oppure “occhio dell’anima”, e si crede che, con riferimento ad alcune specifiche divinità (come Shiva), la sua apertura comporti la distruzione dell’intero universo.

Naturalmente non credo in nulla di simile per Pudding, anche perché l’abbiamo già vista con il terzo occhio perfettamente aperto, eppure il fatto che rappresenti simbolicamente una porta di accesso ad una visione del mondo molto più dettagliata, potrebbe in qualche modo ricollegarsi ad una precisa tonalità dell’Haki, ossia quella dell’osservazione. Un po’ come Fujitora, che aveva contezza di ciò che stava accadendo intorno a lui esclusivamente tramite questa abilità, Pudding potrebbe far leva sul terzo occhio per migliorare la sua stessa percezione del mondo.

L’utilità di un potere del genere si potrebbe ricercare proprio a partire da una delle definizioni di questo organo fittizio, ossia: “occhio dell’anima”. Come dicevo, la capacità di vedere ciò che non è percepibile con la mera vista, si traduce in qualcosa di molto simile all’Haki dell’osservazione, ossia nella percezione delle energie dei singoli esseri viventi e dunque della loro anima/potere spirituale. Il fatto che Pudding lo tenga aperto in presenza di Big Mom è particolarmente emblematico, dato che, come abbiamo visto, è facile all’ira e alla collera (tra l’altro quello non era neanche uno dei frangenti più sereni).

Ancor più nello specifico, mi piace pensare che quest’occhio permetta a Pudding di resistere con molta più facilità al potere di Big Mom. Se ricordate, quando l’imperatrice pronuncia la famosa formula dinanzi a Moscato, i suoi occhi presentano delle spirali, quasi come se lo stesse ipnotizzando. Magari, proprio alla stregua dei più evoluti predatori, si tratta di un espediente atto a facilitare l’anestetizzazione della coscienza altrui, e dunque l’aggancio sulla preda. In tal caso, chiudendo entrambi gli occhi, ma lasciando il terzo aperto, Pudding potrebbe bypassare questo ostacolo e cavarsi d’impiccio in modo più agevole.

Ma non solo. La presenza di un terzo occhio presuppone una modifica sostanziale nella qualità visiva, cosa che potrebbe di fatto renderla capace di vedere a distanze più grandi e più piccole rispetto ad un comune essere umano.

Il motivo per cui lo tiene coperto è da ricercare in una qualche forma di ritrosia, propria dei personaggi più timidi, cosa che lei ha dimostrato di essere.

L’ipotetico incontro con Sanji

Quanto detto fin’ora mi offre il destro per parlarvi dell’ultimo argomento. Come facevo notare in un post in pagina, il locale che Big Mom ha scelto per pranzare con la famiglia Vinsmoke sembra identico a quello visualizzato nei ricordi di Pudding quando parla del suo primo incontro con Sanji.

Tuttavia ci sono elementi che sembrano mettere in discussione questo fatto, lasciando in vita l’opzione che Pudding sia in realtà una doppiogiochista. Di contro, esistono anche molti elementi a favore della tesi contraria, ed oserei dire che sono quasi preponderanti. Quindi vediamoli insieme:

  • Al primo incontro con Luffy, ovvero appena dopo che lui e Chopper le avevano letteralmente mangiato il bar, lei non batte ciglio, anzi, quasi si arrabbia per via dei rimasugli lasciati. Fin da subito si capisce che Pudding ha voluto, in modo apparentemente spassionato e altruista, toglierli da una situazione complicata. Ma per quale motivo? Lei spiega, in modo francamente poco convincente, di essere rimasta molto colpita dall’apprezzamento di Luffy e Chopper per il suo bar, che trovavano squisito. Si emoziona persino, all’idea che qualcuno ami così tanto qualcosa per cui lei si è spesa per tre giorni e tre notti di fila, cosa tutto sommato comprensibile e accettabile.
  • Sembra non avere idea di chi ha di fronte quando Luffy tradisce la propria identità. Ma è una reazione sincera? Qui purtroppo il dubbio rimane.
  • Parla di Sanji mettendo in evidenza dei particolari che sembrano presi proprio dal suo manifesto di taglia: gli occhi a cuore, il sopracciglio a ricciolo e la gamba nera (cosa sulla quale forse si tradisce, dato che difficilmente Sanji si presenterebbe in quel modo) cui però aggiunge dettagli impossibili da ricavare tramite il solo manifesto, quali l’essere virile (cosa che potrebbe anche essersi inventata sul momento) o il fatto che sia estremamente abile in cucina (cosa che invece potrebbe aver sentito dire, dato che gli informatori di Big Mom sapevo dal suo passato al Baratie).
    La cosa interessante, in tutto ciò, è che Oda ci tiene a spiegare subito almeno uno di questi fattori proprio per bocca di Brook, quando, prendendo atto della incredibile dolcezza della ragazza, giustifica gli occhi a cuore di Sanji come una reazione quantomeno scontata e dovuta. Che l’abbia fatto per fugare il dubbio? O per convincerci della sua sincerità in modo da trollarci in un secondo momento?
  • L’ultima cosa, che apparentemente sembra essere la più inverosimile, per cui difatti tutti si stupiscono, ovvero che Sanji abbia rifiutato il matrimonio con lei perché doveva “tornare dai suoi compagni”, è invece quella che trova maggiore riscontro nel corso della narrazione, tant’è che viene fatto presente nella lettera lasciata ai Mugi, ma viene ribadito dinanzi a Capone, a Reiju e a suo padre, cosa che poi spinge questi ultimi a convincerlo con i ricatti e le maniere forti.
  • Ad ogni modo, fin qui sembra che ci siano molti elementi a favore della tesi per cui Pudding stia mentendo, ma a cominciare proprio dalla scena in cui Sanji si lamenta con sua sorella, cominciano ad emergere elementi a favore della tesi contraria, ossia che l’incontro ci sia stato, e che dunque Pudding fosse stata sincera (anche perché l’immagine nella sua testa non l’ha vista nessuno, ma di questo ne parliamo fra poco). Nella scena sopracitata, infatti, è proprio Reiju che prova a dissuadere il fratello dicendo: “Pudding è una così brava ragazza. A me piace.” Una costatazione di cui Sanji non si sorprende affatto.
  • Quando la scena torna su Brook e Pedro, capita loro per caso di ascoltare uno stralcio di discussione fra Pudding, Tamago e le damigelle intente a prenderle le misure per l’abito da sposa. Una di queste le chiede: “Signorina Pudding, sa che gusti ha il suo futuro sposo?” e lei risponde: “Cosa?! Ma l’ho incontrato solo una volta..!
    Ora, è difficile ipotizzare, per quanto Big Mom abbia occhi ovunque, che stesse mentendo perché sapeva che qualcuno della ciurma di Luffy era lì ad origliare, come prova anche il pedone soldato quando informa Tamago del fatto che hanno perso le tracce di Brook e Pedro. A meno che quanto detto prima sul suo terzo occhio non le permetta di spingersi fino a questo punto.
  • Sempre nella suddetta scena, parlando con tamago, gli fa presente che ha una certa premura per via di alcuni impegni. Impegni che immaginiamo essere l’incontro con Luffy e Sanji promesso. Quindi i dubbi restano, a meno che non teniamo in conto quanto detto nel precedente capitolo. Motivo per cui, a limite, potrebbe essere verosimile il fatto che, nonostante sia una persona buona, venga in qualche modo costretta a comportarsi in un determinato modo.

Esauriti gli indizi, passo alla mia personale considerazione.
Come già detto in separata sede, vuoi per la mia grande aspettativa circa una rivalsa sentimentale di Sanji, mi piace pensare Pudding come una persona di animo gentile, un po’ come la principessa Jasmine. Fin’ora ho voluto leggere le sue azioni come se fossero il retaggio della più sincera buonafede, e l’immagine che mi sono fatto di lei non mi dispiace per niente, anzi. Trovo che alcune sparute eccezioni alla regola fra i figli di Big Mom portino credibilità all’intera saga, incastrandosi perfettamente con una miriade di fattori, quali la presenza di Nitro, la stima per Lola, il suo continuo emozionarsi, il fatto che abbia voluto parlare privatamente con Sanji e che sia arrivata persino a piangere per lui. Come annunciato, gli elementi a favore della sua bontà d’animo mi sembrano preponderanti, cosa che, per proprietà transitiva, impone che l’incontro ci sia stato davvero.

Su quest’ultimo argomento spendo due parole, e poi chiudo.
In merito al ricordo di Pudding, ritengo che un incontro fra i due proprio in quella stanza sembra assurdo, considerando che Big Mom pare non aver mai visto Sanji prima del pranzo (oltre al fatto che viene posto un out-out importante con l’entrata al castello, cosa che ha spinto Pound a suggerire a Luffy&Co di sbrigarsi a beccare Sanji). Dunque Pudding potrebbe aver fantasticato un attimo, trasportata un po’ dai sentimenti nascenti per il cuoco. Una cosa che credo sia normale quando si è infatuati.

Detto questo, avendo le falangi polverizzate e le meningi allo stremo, vi lascio alle vostre personali considerazioni (ed eventuali maledizioni per la lunghezza spropositata dell’articolo). Spero comunque che sia stato di vostro gradimento.

Alla prossima!

Ray

 

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X-Ray Analysis 808 – Il Duca Inuarashi (il Re Sole)

Re Sole Inuarashi

Cari amici, ben ritrovati a questa X-Ray Analysis 808. Duca Inuarashi (il Re Sole)

Questa settimana pubblico la X-Ray con netto ritardo, e se non fosse che ho scoperto ulteriori cose interessanti, avrei lasciato la versione “mini” che avete sicuramente letto in pagina. Se non l’avete ancora fatto, non c’è problema, riporterò notizie che erano presenti anche lì. Re Sole.

Miniavventure.

Questa volta facciamo capolino in quel di Shirop, dove la ciurma del brodo vegetale ovviamente non può che piangere (avendo “er cipolla” con loro) dinanzi alla magnificenza che si irradia dalla taglia del mitico Capitano Usopp. Ottimi i disegni e la resa grafica della loro crescita.
Oda sta dunque procedendo seguendo l’ordine ufficiale di entrata in ciurma, quindi nel prossimo capitolo dovremmo vedere qualcosa del Baratie. Ammetto che son molto curioso di vedere che faccia faranno i colleghi di Sanji nel constatare che la marina lo vuole “solo vivo”. In particolare voglio assolutamente vedere la faccia di Zeff.

Jack “la siccità”, i Tre Moschettieri e il Re Sole.

Di Jack abbiamo detto tantissimo nelle scorse puntate. Credo che sia uno dei personaggi con più riferimenti intrinseci in assoluto. Vi ricordate le passate X-Ray? Dicevamo:

  1. la scelta del Mammuth potrebbe essere un richiamo al film di animazione “l’era glaciale”, così come potrebbe essere un richiamo a creature ormai estinte (di cui X-Drake sembra essere un’ulteriore conferma);
  2. la scelta della crocifissione come metodo di tortura sembra essere un richiamo all’impero romano, che come sapete vide in Annibale Barca (famoso per i suoi elefanti da guerra) e Attila, due fra i suoi peggior nemici;
  3. la scelta di chiamarlo “la siccità”, intendendo con ciò il fatto che ovunque passi tutto cade in rovina, è senz’altro un richiamo ad Attila, per il quale valeva il motto: “dove egli passa non cresce più l’erba”;
  4. la scelta stessa di chiamarlo Jack e farlo Capitano di una nave pirata, è senz’altro un richiamo ai grandi Jack della pirateria storica e cinematografica, i cui modi brutali potrebbero anche ricordare il famoso “jack lo squartatore”, anche se il profilo psicologico è nettamente diverso.
  5. la scelta di dotarlo di una mandibola di ferro, che sembra quasi una maschera, lo fa assomigliare ad Hannibal Lecter per la crudeltà, ma potrebbe richiamare anche alla maschera delle armature samurai, così come al film “la maschera di ferro”.

Dopo l’ultimo capitolo, infatti, sembra esserci in Zo un lampante richiamo alla Francia, con l’introduzione di un corpo di guardia reso famigerato dalla penna di Alexandre Dumas, ossia “i tre Moschettieri”. Su questo corpo di guardia, ed in particolare sulla figura di d’Artagnan e sulle sue imprese, son state intessute le più celebri lodi. Fra libri e riproposizioni sul grande schermo è veramente impossibile non sapere di chi stiamo parlando. Uno dei film che vide protagonisti questi talentuosi spadaccini, è proprio “la maschera di ferro”. In questo film, Athos, Porthos e Aramis, si sono ormai congedati, mentre d’Artagnan è rimasto a capo della guardia del Re Luigi XIV di Francia. Il Re ha un fratello gemello, Filippo, che tiene prigioniero da diversi anni costringendolo a indossare una maschera di ferro per non essere riconosciuto. Nel frattempo ha amministrato il paese con brutalità e intolleranza. La missione dei moschettieri, una volta riuniti, è quella di spodestare Luigi, liberare Filippo e renderlo il nuovo Re di Francia, tanto essendone il gemello, nessuno avrebbe notato la differenza, a parte il fatto che Filippo era molto più buono e senz’altro più adatto al ruolo di sovrano.

Come potete capire, la trama al momento non c’azzecca nulla con la storia che ci propone Oda, a parte alcuni interessanti elementi:

  1. abbiamo un Duca, Inuarashi, che è il “Sovrano del Giorno” del ducato di Mokomo, il quale richiama la figura storica di Luigi XIV, non a caso detto anche “il Re Sole“;
  2. abbiamo un corpo di guardia reale, chiamato “i tre moschettieri“, che richiama l’omonimo gruppo dei moschettieri francesi, divenuti col tempo la guardia personale del Re Sole;
  3. abbiamo un personaggio che indossa una maschera di ferro e sembra richiamare il titolo di un film dove i protagonisti son proprio: i Moschettieri e il Re Sole.

Anche il collocamento temporale probabilmente non è casuale. Il Re Sole regnò per tutta la metà del 1600 e nei primi del 1700, anni durante i quali, non solo – come dice Voltaire nel libro “Il secolo di Luigi XIV”-  si visse una delle quattro età felici dello spirito umano, dopo la Grecia di Pericle ed Alessandro, la Roma di Cesare e di Augusto e la Firenze dei Medici, ma venne inventata e perfezionata la prima macchina elettrostatica, che probabilmente viene tributata da Oda con l’ “electro” dei Mink, sul quale al momento la teoria più accreditata è che sia generato proprio dall’elettricità statica del loro pelo. Re Sole

Forse è un caso, ma in Oriente, ed in particolare in Giappone, negli stessi anni, cominciava il Periodo Edo, quello al quale Oda sembra essersi ispirato per ricreare Wano. Ma di questo vi parlerò meglio nella Maxi Wano Theory.

Il governo di Luigi XIV fece poi da anticamera al movimento dell’Illuminismo, che rivoluzionò praticamente tutta l’Europa, specialmente dal punto di vista scientifico, con la nascita, successiva alle prime tecnologie al vapore, del genere Steampunk. In questo potremmo leggere un eventuale preludio all’ingresso in scena del mitico Vegapunk, che potrebbe avere come ambientazione di fondo proprio la Londra Vittoriana dell’800.

PS: stando a quanto detto, sarebbe molto interessante se il Duca Inuarashi e il Duca Nekomamushi fossero fratelli, come Luigi e Filippo, uno acclamato “re sole”, l’altro tenuto nell’oscurità della cella. Re Sole

PPS: oppure, dato che a portare la maschera di ferro è Jack, si potrebbe ipotizzare che sia lui ad avere un legame con i Mink… magari proprio con Zunisha. Il chè spiegherebbe come ha fatto a raggiungere Zou. Ma queste sono solo illazioni vedremo Oda cosa ci racconterà

Le tre “calamità” di Kaido.

In molti avete pensato ai cavalieri dell’apocalisse, e potrebbero anche starci. Ricordiamo infatti che essi sono: Morte, Carestia, Guerra e Pestilenza. Se associamo Morte a Kaido, essendo immortale, e Carestia a Jack, rimangono Guerra e Pestilenza.

Questa categorizzazione viene ripresa anche nel Buddhismo: abbiamo infatti proprio “tre calamità“: Guerra, Epidemia e Carestia, che secondo il credo son sempre seguite dai “sette disastri“: pestilenze, invasione straniera, lotte intestine, cambiamenti straordinari nei cieli, eclissi lunari e solari, tempeste fuori stagione e siccità fuori stagione.

Tuttavia ci potrebbe essere anche un modo diverso di intendere il tutto.

Posto che l’outfit di Kaido ricorda molto quello di Attila, potrebbe darsi che le “calamità” di Kaido, siano proprio le “tre calamità” di Attila, ossia: carestie, epidemie e guerre, e quindi tutto il trio non sarebbe altro che l’incarnazione degli effetti a posteriori del passaggio di Attila.

Pleasures e Gifters.

Nelle Raw (vi ricordo di leggere le traduzione Jap/Ita del capitolo) questi termini sono stati scritti in Katakana, quindi restano tali. Nelle scan cinesi invece sono stati usati i Kanji, ovviamente, per i quali le traduzioni possono essere svariate. Rivediamoli con un po’ più di attenzione:
作 (scrivere / comporre / lavorare / fare)
樂 (musica / felice / ridere)
者 (qualcuno che / persona coinvolta in)

Questi sono i Kanji cinesi di “pleasures” , che possono essere tradotti sia come: “persone che fanno ridere”, sia come “persone che compongono musica”. Questi Pleasures li vediamo in effetti sempre sorridenti e ghignanti, ma che c’entrano coi musicisti? Non mi voglio dilungare oltre perchè ve ne parlerò abbondantemente nella MaxiWanoTheory.

Per quanto riguarda i Gifter invece, abbiamo:
給 (dare / fornire / tenere / impugnare)
賦 (saggio poetico / conferire / dotare )
者 (qualcuno che / persona coinvolta in)

Che possiamo tradurre, non senza qualche adattamento, come: “persone che tengono una dote”, ed il riferimento al fatto che posseggano poteri derivanti dagli Smiles mi sembra abbastanza evidente.

Qualcuno potrebbe obiettare, giustamente: “ma a noi che ce frega di cosa dicono le scan cinesi?”
Pur non avendo tutti i torti, mi preme fare presente un precedente importante, che riguarda proprio il capitolo 805. Ricordate cosa vi dissi sul titolo? No? E allora ve lo riporto:

Traducendo 毛皮 dal cinese, il vocabolario mi restituisce lo stesso significato del giapponese, ossia: “fur /pelt” (lett. pelliccia / pelle animale). Sulle prime si potrebbe pensare che sia un modo per dire “visoni”, o come direbbero gli studiosi della nostra lingua, una sineddoche, e tutto tornerebbe, ma in realtà non è così, perchè in cinese il Visone si dice in questo altro modo: “水貂”, e questi kanji sono gli stessi che ha usato Law nello scorso capitolo (in cinese) per dire “ecco la tribù dei Visoni” (come abbiamo avuto conferma dalle Raw questo lunedì).
Tuttavia, nelle Raw di oggi c’è scritto proprio ミンク 族, “Minku Zoku”, cioè tribù dei Visoni. Allora il discorso comincia a complicarsi, perchè sebbene la traduzione più giusta sia quella letterale, e se c’è scritto Mink in katakana vuol dire che è proprio Visone, questo stona di brutto con quello che vediamo, cioè uomini-bestia, non uomini-visone! E allora forse i cinesi, che di solito stanno sempre attenti ai kanji da usare, hanno interpretato la cosa nel modo corretto, riadattando il “visone” in “pelliccia”, per semplici e banali motivi di coerenza!

Nell’806 poi abbiamo scoperto che i cinesi avevano ragione, e che Mink è stato usato da Oda per indicare proprio la pelliccia. Se esiste un precedente (e non so quante altre volte sia successo) è lecito pensare che anche questa volta dietro ai kanji ci sia un fondo di verità. Ma ve ne parlerò un altro giorno.

Naturalmente questa non è l’unica interpretazione. I motivi che spingono Oda a fare qualcosa sono sempre molteplici, e non è da escludere, unitamente al subliminale riferimento a Wano e ai Samurai di cui vi parlerò nella teoria, anche una componente comica, nel senso più pirandelliano del termine. Ci troviamo infatti di fronte ad un gruppo di feroci pirati, pronti a sterminare un intero popolo, che vanno sotto il nome di “piaceri”, e un altro gruppo, ancora più feroce, che va sotto il nome di “superdotati” XD Re Sole

Che fine ha fatto Raizo?

I dialoghi del capitolo ci suggeriscono che nessuno ha mai visto RaiZo a Zou, quindi si rafforza l’ipotesi che egli non sia mai arrivato a Zo da quando tutto il gruppo dei Samurai di Wano ha fatto naufragio. Allo stesso modo è possibile che tutti siano convinti di trovare RaiZo a Zo perchè la meta ultima dei samurai era quella, ma se RaiZo non c’ha mai messo piede, che gli sarà successo? Avrà smarrito la via come Kinemon e gli altri approdando su qualche altra isola?

Certo, c’è ancora aperta la possibilità che in realtà il Ninja si sia soltanto nascosto, e che dunque sia ancora a Zou. Ma in questo caso le domande a cui rispondere sarebbero così tante che forse non vale neanche la pena farle.

Il vero contributo dei Mugiwara

La frase di Lucio Dalla (alias Inuarashi) circa il fatto che tutta la ciurma ha contribuito alla salvezza del suo popolo, è sicuramente da intendere proprio nel modo che ipotizzavo insieme a voi in passato, e cioè che da un lato, grazie alle cure mediche di Chopper e al coraggio di Nami e Sanji, i Mink si sono liberati degli scagnozzi di Jack e hanno salvato la pelliccia, ma dall’altro, è stata la sconfitta di Doflamingo da parte di Luffy che ha permesso a Jack di lasciare l’isola prima del tempo, per andarlo a liberare (informazione che Lucio apprende dal giornale che tiene fra le gambe) permettendo così al resto della ciurma di fare il proprio dovere. Re Sole

Ecco quindi che l’estenuante lunghezza di Dress Rosa trova giustizia se si considera che quegli accadimenti hanno giocato un ruolo determinante anche nella saga successiva, che è praticamente già finita. Tutto quello che vedremo, secondo me, sarà soltanto un lungo flashback di ricostruzione, qualche attimo di tensione e poi via diretti a Wano contro Kaido. Re Sole

Chissà che, come gli Ent di Tolkien, alla fine dopo tanti anni di neutralità, anche i Mink non decidano di scendere in guerra al fianco di Mugi, visto lo sfregio subito. Ve lo immaginate Zunisha in stile Olifante? XDD che spettacolo che sarebbe!

Bene, io ho concluso! Vi ringrazio per l’attenzione e ringrazio anche il caro Danny che si spende sempre per farmi le fighissime cover dell’articolo.

Fatemi sapere la vostra !

Alla prossima!

Ray

4.67/5 (15)

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X-Ray Analysis 807 – 10 giorni prima

Capitolo 807

Cari amici, ben ritrovati a questa nuova X-Ray Analysis capitolo 807: 10 giorni prima

Non ero certo di poter trovare il tempo di scrivere questa X-Ray, ma a quanto pare alcuni meccanismi universitari si sono inceppati al punto da bloccare tutto ciò che avevo in programma almeno fino alla prossima settimana. Dunque, rieccomi qui!

Con gioia annuncio il raggiungimento dei primi 3000 like in pagina! 😀 Grazie di cuore, da parte mia e di tutto lo staff, per la fiducia che ci dimostrate, per gli apprezzamenti e per le osservazioni sempre puntuali e intelligenti (in barba a chi pensa che l’utenza sia solo un branco di decerebrati che assimilano tutto ciò che gli si propina).

Questo capitolo 807 è stato davvero un capitolo molto singolare, a cominciare dalle problematiche che hanno riguardato il contesto (arresti vari ed eventuali), per finire ai contenuti dello stesso. Ma andiamo con ordine.

Chiuso il volume 80, apriamo l’81… e com’era prevedibile (infatti ve lo dicevo proprio nella passata X-Ray) Oda ha nuovamente abbassato il tiro, offrendoci una narrazione tranquilla e festosa, con protagonisti tutto sommato rilassati (forse anche troppo) e con scarne ma essenziali informazioni. D’altronde, quale miglior modo per aprire un volume.

Passando oltre la sfilza di conferme ad ipotesi fatte in occasione del capitolo 805 e del capitolo 806, e stendendo un velo pietoso sulle facili paraculate dette col senno di poi, per cui ora che Oda mi ha dato conferma, tutto “era scontato” , “era ovvio” e “si capiva chiaramente…”, ma quando lo si disse a suo tempo alcuni erano perfino di pareri diametralmente opposti (si prenda ad esempio l’ipotesi che andava per la maggiore circa il rapimento di Sanji), ecco che, come pronosticato e auspicato da buona parte della community, comincia il riassunto degli accadimenti via flashback.

Ci sono delle cose sulle quali vorrei soffermarmi un attimo, perchè da quel che ricordo dei capitoli precedenti sembra che la storia ci sia stata raccontata per metà. In particolare mi soffermerò sulle mie previsione errate e sugli aggiustamenti in funzione delle nuove informazioni.

Detto questo, cominciamo.

Miniavventure

Così come la scorsa volta abbiamo visto tornare in scena alcuni protagonisti del “luogo di formazione” di Luffy, adesso vediamo qualcosa che riguarda il Dojo di Zoro, ed in particolare possiamo notare che, se da un lato alcuni suoi vecchi compagni son cresciuti proseguendo lungo la via del Kendo, la nuova leva vede in lui il vero modello da seguire, emulandolo in modo molto simpatico con cerotti sull’occhio sinistro e tre Shinai (spade da allenamento in bambù).

Se Oda seguirà questo andazzo, è probabile che al prossimo turno vedremo qualcosa che riguarda Nojiko, Genzo e gli altri compaesani di Nami. Cosa pensate che stiano facendo da quelle parti? L’ultima volta, se non sbaglio, Nojiko aveva ampliato la sua attività.

Scene da fine saga

Dopo il cliffhanger pauroso dell’ultimo capitolo, so per certo che ciascuno di noi, nel suo intimo, sperava che Nami continuasse quella frase… ma ahimè, e ahinoi, Oda non s’è tradito.

Il capitolo comincia subito con un altro piccolo salto temporale: poche decine di minuti, che però sono sufficienti per confonderci ancora di più le idee. Perchè festeggiano? Cosa c’è da festeggiare se manca uno della ciurma?

Vediamo una panoramica delle reazioni al pensiero di Sanji:

“Signorino Luffy!! Mi dispiace così tanto per quello che è successo al signorino Sanji!! Non riesco nemmeno a guardarla in faccia!!” (cit. Brook)

“Perdonateci, ma non c’è stato nulla da fare!!” (cit. Chopper)

Dai capitoli precedenti:

“Non c’era nulla che potessimo fare, in ogni caso…” (cit. Wanda)

“Mi dispiace… Sanji-kun è…” (cit. Nami, in lacrime)

Però poi te li ritrovi che festeggiano… wow!

Fanno bene Franky e Usopp a dire di avere le idee più confuse di prima… e tra l’altro loro hanno ascoltato per intero la frase di Nami e sapevano della lettera.

A proposito.

Allora, che vogliamo fare per la faccenda di Sanji-kun?! (cit. Nami)

Ha lasciato una lettera, no? Se la caverà. (cit. Zoro)

E poi non è stato catturato, o cose simili, no? (cit. Luffy)

Finitela di prenderla così alla leggera!! È una cosa serissima!! (cit. Nami)

Ora, voi leggendo queste frasi cosa evincete?
Io vi dico la mia:

  1. Sanji non è a Zou, e su questo ho sbagliato, perchè se è vero che ho preso in considerazione tante ipotesi, compresa quella di un suo allontanamento, speravo che non ci fosse nuovamente una separazione della ciurma.
  2. Sanji non è stato rapito, e su questo c’ho preso. Nella scorsa X-Ray vi ho spiegato alcuni dei motivi che secondo me potevano rendere plausibile questa opzione.
  3. Sanji ha voluto lasciare i compagni di sua spontanea volontà, e non c’era nulla che si potesse fare per fermarlo. La prova è la lettera che a quanto pare ha scritto, molto probabilmente all’insaputa di tutti. In sostanza sembra proprio che li abbia messi di fronte al fatto compiuto.
  4. Si autoesclude un possibile coinvolgimento di Raizo.
    Stando alle parole di Wanda, era vero ciò che diceva il tizio del flashback (quello che sembrava Pedro): Raizo non aveva trovato affatto asilo presso i Mink. Anzi, considerando l’avversione che adesso loro hanno contro i samurai e contro gli abitanti del paese di Wano, è possibile che non sapessero proprio niente di lui, e dunque cade ogni ipotesi di protezione retroattiva. In sostanza, sembra proprio che Raizo non abbia mai messo piede sull’elefante millenario. Mi viene da pensare che forse, allora, durante il naufragio che spinse Kanjuro, Kinemon e Momo a Dress Rosa, Raizo abbia smarrito la via e sia naufragato anch’egli in qualche altra isola. Ma parliamo di almeno 20 giorni fa. Che starà facendo il ninja? si trova forse prigioniero altrove?
  5. Rimane aperta la pista “Jack”, ma dubito che Sanji si sia consegnato spontaneamente. In questo caso, secondo me, ci sono cose che non tornano, prima fra tutte la condizione di perfetta salute e condizione fisica dei nostri. Non è molto verosimile, infatti, che un Jack furibondo, in grado di mettere a soqquadro un’intera nazione, in un ipotetico scontro non sia riuscito a fare un graffio a nessuno di loro. Così come è inverosimile che Sanji si sia giocato la carta dell'”Only Alive” con Jack, e che questi lo abbia preso con se “gentilmente” per consegnarlo alla marina in cambio di Doflamingo, visto che ha attaccato apertamente il convoglio senza neanche una vaga ipotesi di diplomazia ad aleggiare nel discorso. Ma poi ce lo vedete Jack a scendere a compromessi?
    Quindi sì, rimane aperta questa pista, ma non a queste condizioni. Magari Sanji si è intrufolato nella loro nave? Anche se l’istinto continua a dirmi che Jack non fosse più sull’isola al momento dell’arrivo dei Mugi, c’è la frase di Luffy che mi lascia uno spiraglio aperto. Quel: “non è come se fosse stato catturato o roba simile” mi sa tanto di: “si trova col nemico ma non è suo prigioniero”. Ed eccoci al punto focale: siamo sicuri che l’unico nemico, qui, sia Jack?
  6. E se Sanji si fosse consegnato spontaneamente alla Marina ?
    D’altronde cosa dovrebbe temere uno che è ricercato “solo vivo” ? Posto che con Sanji abbiamo sempre assistito a ridicole gag e poco più, non è forse un caso alquanto strano che, pur di non far venire a galla prima questa faccenda, Oda ha tirato fuori dal cilindro dapprima la gag-paraculo del copri-obiettivo, e poi quella della foto di spalle?
    Insomma, sembra che con Sanji se la sia giocata proprio come con i samurai, che, pur di non far salire a Zou, ha reso vittima delle sfighe più assurde.
    Certo, son scene che fanno ridere… ma fanno anche riflettere: perchè Oda ha agito in questo modo?

Il segreto di Sanji

Affrontiamo di petto la questione senza girarci troppo intorno.

Posto che non credo molto ai messaggi subliminali che alcuni vedono nelle Color Spread o nelle cover dei capitoli, quasi fossero tavole profetiche a tutti i costi, è pur vero che in alcune di queste Oda ha (volutamente o meno) introdotto degli elementi che poi ha ripreso e sviluppato meglio. Un esempio fra tanti è proprio la Color Spread del capitolo 401, dove vediamo i nostri inseguiti da un Mammuth. Ognuno, lo ripeto, può leggerci quel che vuole, ma resta il fatto che il Mammuth Oda ce l’ha ripresentato dopo 400 capitoli, in un contesto di elefanti e altri animali. Non che voglia essere simbolico di un collegamento, ma è comunque un elemento che c’era prima e che ci è stato ripresentato.

Ragionando con la stessa neutrale filosofia, prendiamo in esame la cover del capitolo 124, quella dove Sanji compare con una valigia in mano, in procinto di imbarcarsi su un servizio “navette” di nome “Tsuru”. Inutile dire quante teorie si sono sprecate in merito (poi magari anche giuste) sul possibile legame di sangue fra Sanji e il viceammiraglio. Quel che vedono i miei occhi, e lascia senz’altro il tempo che trova, è Sanji nella stessa immagine con “the secret” e con “tsuru”, che fuor di metafora significa: un legame fra Sanji, una informazione che solo lui sa e la Marina.

Naturalmente vale la regola di prima, ognuno può leggerci quel che gli pare, un po’ come con le costellazioni, ma è senz’altro curioso che Oda in più di un’occasione abbia fatto agire questo personaggio come se nascondesse qualcosa… come se incubasse un segreto di vitale importanza per qualcuno (da cui, forse, anche quella famosa frase recitata dinanzi a Kuma, secondo la quale sarebbe lui l’uomo più problematico della ciurma). Come se non bastasse, l’altra cosa decisamente anomala, ossia l’Only Alive, riguarda proprio la Marina (d’altronde chi emette gli avvisi di taglia?).

Chiaramente tutti possono avere un segreto. Ce l’aveva Nami, che arrivati al Baratie ha mollato tutti per tornare ad Arlorng Park. Ce l’aveva Robin, che arrivati a Water Seven ha mollato tutti per andare con la CP9. Potrebbe avercelo Sanji, che arrivati a Zou, molla tutti e va.

Nei primi due casi, sia Nami che Robin erano state costrette ad agire in quel modo, ma in entrambi i casi c’entrava il loro passato e la loro infanzia. Sarà così anche adesso?

Consegne a domicidio

Prendiamo meglio in esame questa ipotesi: Sanji si è consegnato alla Marina, e lo scrive nella lettera, dicendo magari che è una faccenda molto importante e di fidarsi di lui. Si spiegherebbe come mai Nami chiede di trattare la cosa con più serietà ed urgenza (anche se è un atteggiamento che potrebbe abbinarsi ad altre situazioni critiche). Ma si spiegherebbe abbastanza bene anche perchè sono tutti molto dispiaciuti con Luffy. Al di là del fatto che lui è il capitano, ed è normale che dei subordinati mostrino il proprio dispiacere con chi li comanda, c’è da considerare anche che nessuno era con lui quando Ace fu catturato dalla Marina e poi fu giustiziato. Quindi potrebbe darsi che riproporre una tematica simile possa essere per loro non solo motivo di dispiacere, ma anche di vergogna, come lascia intendere Brook.

Zoro, poi, parla implicitamente di un piano; dalle sue parole si evince infatti che Sanji ha sicuramente escogitato qualcosa per cavarsela, non essendo un tipo avventato come Luffy. D’altronde, se Oda volesse proporci un’azione di qualcuno della ciurma in solitaria fra le grinfie della Marina, chi meglio dell’unico membro che ha già avuto precedenti di depistaggio, infiltrazione, camuffamento e spionaggio?

A Little Garden si spacciò per Mr.3
Ad Arabasta si spacciò per Mr. Prince, spiando i movimenti delle guardie e dell’organizzazione, per poi infiltrarsi nel casinò.
A Water Seven, come mi faceva notare anche il mio caro amico Flax, si infiltrò nel Puffing Tom per andare a recuperare Robin.

Di sicuro, adesso, avrà avuto i suoi buoni motivi per andarsene. D’altronde era lui che, rispondendo a Jimbe quando Luffy gli propose di unirsi a loro e lui rifiutò, disse: “mai mettere all’angolo un uomo, quando parla dei suoi doveri”.

Inoltre, potrebbe essersi portato Caesar come “cauzione”, nascondendolo da qualche parte. Per quanto ne sappiamo Caesar potrebbe perfino rimpicciolirsi essendo sostanzialmente gas. Comunque, non sono pensieri che possono importarci molto al momento.

Vedremo se Oda l’avrà pensata in questo modo, o se farà entrare in scena qualche altro protagonista.

Nell’eventualità, dove potrebbe essere andato Sanji secondo voi?

Mezze verità

Cominciamo dalla cazzara di turno: Wanda.

Dapprima fa tutta quella dispiaciuta quando parla di un defunto, ossia di Brook, e poi sostiene che “Barone Defunto” è un soprannome affettuoso, perchè lei, come altri Cani-Mink, adora le ossa… e quasi quasi sbava. Come se non bastasse, prima lascia intendere che l’invasione da parte di Jack era avvenuta due settimane, o mezzo mese, prima (quindi 14, o a limite, come dissi nella scorsa XRay, 15 giorni prima) , e ora se ne esce con 17 giorni. Ma va beh…

Passiamo a Nami. Anche lei non è che sia proprio dettagliata e precisa. Se ricordate, al capitolo 793 abbiamo visto Capone dire: “ehi, sembra che i nostri compagni se la stiano cavando bene anche senza il nostro aiuto! Recupereremo Caesar in men che non si dica!” Ma da quel che racconta la nostra navigatrice se la svignarono come niente. Mah… mistero.

Giorno e Notte, Mink-wine e Mink-gnotte

Perdonate il francesismo ma cadeva a pennello. Dunque…

Stando a ciò che ci racconta Wanda (sarà vero?), a Zo, e precisamente nel ducato di Mokomo, ci sono due Re: Inuarashi (lett. cane-tempesta) che regna di giorno, e Nekomamushi (lett. gatto-vipera) che regna di notte. Molto probabilmente la mia teoria di una qualche possibile forma di licantropia viene meno, e questo sostanzialmente perchè Oda sembra aver optato per una scelta meno impegnativa: la suddivisione dei “pellicciati” in animali diurni e notturni.

È interessante notare che nella realtà, fra gli animali notturni dotati di pelliccia abbiamo proprio: i gatti, le lemuri, le faine e i ghiri, mentre la maggior parte degli altri animali è sostanzialmente diurna.

La classificazione viene fatta in funzione della capacità dell’animale di adattare i propri sensi all’oscurità, e nello specifico: la vista e l’olfatto.

Quali saranno allora le abitudini di questi individui? Cosa succede se un animale “diurno” opera durante la giurisdizione del Re notturno, e viceversa ?

Jack: frutto e obiettivo.

Termino questa analisi prendendo atto di due bei centri: Jack è un Mammuth, ma soprattutto, cercava Raizo. Dopo aver letto anche robe del tipo “Jack e il Sacro Graal di Zo” suppongo che mi si dirà che era tutto molto telefonato XD

Bene, io per oggi avrei finito.
Scusate se non carico alcuna immagine, ma vado strettino coi tempi e ho il pc che al momento sta più fuso che operativo. In compenso vi beccate i banner pubblicitari ♥ (sempre se si vedono XD ).

Alla prossima!

Ray

4.35/5 (17)

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X-Ray Analysis 806 – Sanji protagonista di Zo

capitolo 806

Cari amici, ben ritrovati a questa X-Ray Analysis sul capitolo 806 di One Piece!

Di settimana in settimana continuate a crescere di numero… non so che dire! Davvero, grazie!

Purtroppo anche questa volta, come l’ultima, vi attende una X-Ray formato famiglia. Quindi mettetevi comodi e fate scorte di pazienza.

Questo capitolo 806 si apre subito con tante micro-conferme che vedremo nel dettaglio, ma termina in modo molto, molto losco. Come se non bastasse, la prossima settimana ci sarà pausa, ahimè, quindi non potremo che fare ipotesi su ipotesi e provare a decifrare l’enigma, basandoci su quello che abbiamo.

Cominciamo subito con qualche info di massima.

Questo capitolo molto probabilmente chiuderà il volume 80, il ché significa che il prossimo aprirà il volume 81 e già questo può essere indice del fatto che Oda comincerà a percorrere un preciso filone. Partirà un bel flashback che ci chiarirà le cose? Oppure si concentrerà sulla riorganizzazione della ciurma, volta al recupero di tutti i compagni? Chiaramente non ci resta che aspettare.

E allora cominciamo.

Miniavventure

Cattura76A quanto pare la taglia di Luffy non poteva arrivare in un momento migliore in quel di Fooshia. Da quel che vediamo, infatti, sembra sia nato un bimbo, e che sia di Makino, la locandiera del villaggio, una delle primissime protagoniste del manga. Se ricordate, infatti, tutto cominciò per una manciata di barili di sakè.

Qualcuno nei commenti mi chiedeva se queste mini avventure fossero dedicate  Luffy. Si, sostanzialmente sono incentrate su di lui e sulla sua taglia. Vedremo le reazioni di tante vecchie conoscenze dinanzi alla nuova, incredibile taglia che pende sulla sua testa!

Dettagli: l’avete notato anche voi quel cappello in basso a sinistra? Non vi pare somigli molto a quello di Sabo? Che abbia fatto tappa a Fooshia prima di rientrare a Baltigo? Anche perchè, se ricordate, nel capitolo 803, cioè quando arrivano a Baltigo, Sabo non ha il cappello!

La risalita di Kin’emon, Kanjuro e…

Cattura81Dopo essere caduti, travolti dalla scimmietta da circo, rieccoli in groppa ad un felino (neko vuol dire proprio gatto) e in procinto di salire. A quanto pare l’andatura di questo animale, nonostante sia rinomato per la sua proverbiale agilità, non sembra essere molto più rapida della velocità con cui il sole sta calando. Sembra quasi che tutto il gruppetto ci tenga ad arrivare in cima prima che faccia buio… ergo mi ricollego al post sulla licantropia (che trovate QUI). Non è che…  ?

Ma andiamo avanti.

Altra cosa interessante è la successiva smentita da parte di Wanda a ciò che, in principio, aveva affermato Law. L’odio e l’ostilità dei Mink nei confronti degli umani, infatti, sembra essere solo una leggenda metropolitana. Wanda è stata molto chiara in proposito: “possiamo essere ostili solo se ci è stato fatto un torto”… ma chi non lo sarebbe?
Generalmente, comunque, è più la paura del diverso che hanno la maggior parte degli uomini a scatenare in loro una reazione psicologica di auto-difesa, e fargli ammettere che queste creature sono ostili solo perchè, sostanzialmente, lo sembrano o perchè possono cadere preda di istinti animaleschi. D’altronde Chopper ne è l’esempio lampante… vi ricordate la sua storia? Veniva cacciato e discriminato sia perchè era “diverso”, ma anche perchè in certe condizioni poteva far del male ad altra gente (tipo quando si trasformava perdendo il controllo). Da qui tutta la storia che rimandava all’abominevole uomo delle nevi e i pregiudizi sulla povera renna.

E gli uomini pesce? Forse loro sono diversi?
Assolutamente no! Anche loro hanno avuto una storia simile.
Ma se ci fate caso, mentre i Mink sono tacciati di essere ostili pur non essendolo a priori, gli uomini pesce invece lo erano (tant’è che erano restii a donare il sangue agli umani) pur sembrando tanto amichevoli e cordiali sulle prime. Questo ulteriore parallelismo sembra tirare acqua al mio mulino, come suol dirsi, confermando l’ipotesi che i Mink altri non siano che il corrispettivo terrestre degli uomini-pesce.

Rimanendo in tema di ipotesi azzeccate, sia io che il Re sostenevamo che l’attributo “esseri-inferiori” fosse un retaggio del fatto che gli uomini, rispetto ai Mink, fossero semplicemente creature senza pelliccia, che scopriamo tra l’altro essere per loro motivo di orgoglio. Come ci spiega Wanda, infatti, se non fosse per questo, a loro modo di vedere, gli uomini sarebbero a tutti gli effetti dei Mink-scimmia. Cioè, due “razze” sostanzialmente uguali. Ecco perchè nella scorsa X-Ray dicevo che “Razza” non è appropriato… sarebbe come dire che esiste la razza bianca, quella nera, quella gialla, etc…

Inoltre, sembra essere confermato anche che il termine “Mink” sta proprio per “pelliccia”, come dissi approfonditamente nella scorsa analisi.

E Raizo?

Lo so, è ancora solo una teoria… ma a mio modo di vedere comincia a rafforzarsi l’ipotesi che sia proprio quella scimmietta. Vedremo più avanti perchè…

Dettagli: in tutto questo discorso, non sembra anche a voi che Oda abbia fatto un qualche riferimento alla teoria dell’evoluzione darwiniana, secondo cui l’uomo discende dalla scimmia?

Inoltre, avete notato che i samurai, pur non essendo mai stati a Zo, sappiano molte cose su quest’isola? L’informazione circa l’ostilità è un indizio lampante di un radicato preconcetto, probabilmente una diceria che si tramanda da tempo sulla base del nulla… e come se non bastasse, sapevano anche dell’eruzione d’acqua. Quindi è lecito pensare che sappiano anche altre cose di quest’isola, non per forza vere, ma almeno verosimili. Non credete?

Tenete a mente questa cosa perchè più avanti ci servirà.

La vita su Zo

Nei giorni scorsi sulla nostra pagina facebook ho pubblicato alcuni articoli su diversi aspetti di quella che dovrebbe essere la quotidiana vita a Zo. In particolare, per quanto riguarda la sua vegetazione, ipotizzavo che fosse così singolare proprio perchè conformata, nel corso del tempo, alle altrettanto singolari condizioni di quest’isola, e nello specifico, ad una irCattura77rigazione frequente a base di acqua salata. Ho infatti sostenuto un possibile richiamo alla coltivazione idroponica (QUI trovate l’articolo completo), nella quale si può fare a meno di terra e terriccio, utilizzando opportune rocce. Se notate, tutti gli alberi crescono “abbracciati” a grossi massi, che ne garantiscono anche la stabilità durante le inondazioni.

Proprio Robin mi da contezza di questo, asserendo di capire il motivo per cui la vegetazione era così strana dopo aver visto il modo in cui la gente del posto tira avanti ogni giorno.

Qualche tempo fa, invece, quando parlai di Arg-e Bam e del castello al centro della città, avendo intuito come molti di voi che l’eruzione di pioggia altro non fosse che una spruzzata di acqua dell’elefante stesso, guardando quei boccaporti alla base delle mura immaginai che servissero per far defluire l’acqua infiltratasi dentro il castello… ma mai avrei potuto immaginare che in realtà fosse tutto un ingegnoso meccanismo di drenaggio e depurazione dell’acqua di mare! A quanto pare, infatti, quei canali servono a canalizzare l’acqua verso diverse zone della città, distribuendola in modo pressochè uniforme dopo averla depurata. Geniale.

Cattura78Quel buco ricavato nel torrione che vediamo, mi lascia supporre che Jack abbia fatto un pensierino a questa struttura, cercando probabilmente di sabotare l’intero sistema, magari come vendetta per non aver ottenuto quel che cercava.

Infine, intuiamo che questi Mink vivono sostanzialmente di pesce fresco e di frutta. Direi che non se la cavano così male… se poi hanno anche qualche donna-gallina che caga uova, o qualche donna-mucca che produce latte, stanno veramente a posto.

Insomma, in tempo di pace Zo doveva essere davvero un angolo di mondo splendido, dove la gente, come diceva Wanda, viveva in armonia con la natura e in pace col resto del mondo. Finchè non arrivò lui…

Dettagli: il nome pronunciato da Wanda, con riferimento all’elefante, è Zanesa, che per assonanza ricordaCattura79 Ganesa, dio indiano con il corpo di un uomo e la testa di un elefante, venerato come dio della saggezza ed è, secondo la tradizione, il protettore degli studiosi e degli scrittori (per la felicità di Robin, ed anche mia che ci credo tantissimo, potremmo scoprire qualcosa sui 100 anni bui.)

Altra cosa interessante è la “campana di benvenuto”, che a quanto pare deve essere suonata prima di entrare nella foresta della balena. Lo so che avete i cosiddetti gonfi di riferimenti a Skypiea, ma anche la campana… !!!

Cattura80Infine, la polena della nave che si trova dentro la fortezza, assomiglia in modo incredibile alla polena della Yonta Maria. Come mi faceva notare Munna, sulla polena i questo relitto, che è finito li sicuramente perchè aspirato e rigettato dall’elefante stesso, sembra esserci un Pegaso, nota figura mitologica…. e se ricordate anche sulla polena della Yonta Maria c’era una figura mitologica: la Nike! E allora possibile che quella nave appartenesse alla flotta di cui Orlumbus è poi diventato capitano?

Comunque ne parleremo meglio nei prossimi giorni.

Andiamo avanti.

Jack, Jack… s, ma Jack chi?

Jack Sparrow?
Jack lo Squartatore?
Jack di Titanic?

Forse non è nessuno di questi… o forse è ognuno di loro contemporaneamente.

Jack è un pirata, è un folle e sadico omicida ed ha anche affondato due navi… che volete di più? XD (non che il Jack di Titanic abbia affondato il più famoso transatlantico della storia, ma una scenetta di Jack aggrappato ad un relitto dove giaceva Doflamingo non sarebbe stata male… XD)

Oltre a sembrarmi realmente un micro riferimento a tutti questi personaggi, mi sembra principalmente un riferimento a due famosi Hannibal…

  1. Hannibal Lecter;
  2. Hannibal “Ship” (per gli italiani Annibale Barca XD … ovviamente Barca non si traduce eh… non scrivetemi robe del tipo “eh ma si chiamava bla bla..” );

360_lecter0103Il riferimento ad Hannibal Lecter è molto evidente. La maschera in particolar modo è quasi inconfondibile. Anche se parliamo di due maschere differenti, è proprio l’idea di fondo che, associata ai modi e al temperamento, me lo fa somigliare in modo incredibile al suddetto. Quando lo vidi la prima volta non potei onestamente fare a meno di pensare sia a lui che a Jack lo squartatore, ed ora mi rendo conto di quanto possa sembrare comica questa curiosa legge del contrappasso secondo cui, stando alle notizie sui giornali, sia stato fatto a pezzi nel suo folle attacco ai convogli della marina. Notizia chiaramente non confermata, ma comunque interessante.

L’altro riferimento, quello ad Annibale Barca, è un po’ più sottile, ma basta fare mente locale per collegare tutti i punti. Durante la seconda guerra punica, questo grande stratega e comandante -altro che quel coglione- partì da Cartagine con una sfilza di elefanti e uomini (guarda che coincidenze) , passò attraverso Hannibal_traverse_le_Rhône_Henri_Motte_1878la Spagna (riferimenti a caso, tipo Pedro -nome spagnolo- o il toro Rody -che sta per rodeo- che incorna il panno rosso…) , poi attraverso la Francia (e chi se non Sanji la incarna perfettamente, con le sue tecniche e i suoi modi da chef d’oltralpe) per arrivare infine in Italia (wanda è un nome italiano, per chi non lo sapesse). Dopo aver spazzato una resistenza dopo l’altra e aver vinto una battaglia dopo l’altra, i Romani decidono di attaccare Cartagine e Annibale è costretto a rientrare.

Ora non so voi, ma io ci vedo pari pari la storia di Jack. Sto povero pazzo viene mandato a Zo, combina un casino in cerca di qualcosa, per poi essere richiamato per la questione della cattura di Doflamingo.

Io dico che può starci.

Tra l’altro, questa modalità di crocifissione era tipica dei romani.

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Dettagli: a quanto pare Jack ha attaccato il naviglio della marina preposto a fare da scorta a Doflamingo. L’accostamento Mammuth – Buddha è un altro richiamo alla cultura orientale.

Curioso inoltre che siano affondate solo 2 navi. Considerando che uno diventa un animale enorme, un altro diventa un Buddha gigante e un altro spara meteoriti, è un miracolo che qualcuno ne sia uscito vivo.

Ma perchè Jack ha messo a soqquadro un’intera nazione?

Per cercare di fare luce su questo mistero dobbiamo anzitutto capire come sono andate le cose temporalmente. Mi servirò di piccoli assunti teorici per condurre la ricostruzione.

Per questioni di comodità chiamerò inoltre Kin’emon, Kanjuro, Raizo e Momonosuke, semplicemente Ka, Ki, Ra e Mo, o meglio ancora: il gruppo KaKiRaMo ® (o che è lo stesso: la compagnia del piskello).

Andiamo a noi:

  1. Il suddetto gruppo un bel giorno parte dal paese di Wano diretto a Zo. I motivi non li sappiamo. Dovevano spiegarceli, ma una volta casca una scimmia a caso e li travolge, n’altra volta c’è l’elefante che si fa la doccia e il gatto che li porta si smaterializza, fatto sta che Oda li sta tenendo il più lontano possibile dal gruppo principale per evitare di farci capire qualcosa di questa benedetta saga. Una cosa però è certa… quando loro sono fuggiti qualcuno deve essersene accorto, altrimenti non sarebbero stati inseguiti non appena messo piede a Dress Rosa, nè tantomeno Jack avrebbe potuto cercare un samurai con certezza proprio a Zo. Ma ora ci arriviamo.
  2. Durante la traversata da Wano a Zo, il gruppo fa naufragio e si separa. Da una parte Raizo, dall’altra il gruppo KaKiMo ®.
    Anche in questo caso, non siamo in grado di dire con certezza quando tutto ciò sia avvenuto. Ma almeno abbiamo la certezza che le cose andarono proprio così.
    Raizo molto probabilmente riuscì a raggiungere Zo, ma nel frattempo qualcuno da Wano diramava un avviso su alcune isole del circondario (tipo Dress Rosa) di quello che era successo. Doflamingo allora, ha dato precise direttive ai suoi, ossia di catturare eventuali samurai che fossero sbarcati sull’isola.
    Ma questo pone un altro problema. Come faceva colui che ha chiamato Doflamingo da Wano, a sapere che il gruppo di samurai aveva fatto naufragio? Mi viene da pensare che ci sia stato un inseguimento e che la tempesta abbia fatto perdere agli inseguitori le tracce dei samurai, da cui l’ipotesi che avrebbero naufragato su qualche isole nei paraggi, tipo appunto Dress Rosa.
  3. Mentre Raizo raggiunge Zo, il gruppo KaKiMo ® sbarca a Dress Rosa.
    Una volta messo piede a Dress Rosa, il gruppo KaKiMo viene quasi certamente scoperto e comincia la fuga per le vie della città. Nel frattempo Doflamingo viene avvisato dai suoi uomini della presenza di questi samurai, e a sua volta avvisa quel qualcuno di prima, a cui sarà stato semplice intuire che l’unico che mancava all’appello era Raizo. Ergo, questo qualcuno di Wano fa un’altra telefonata, stavolta per Jack, ordinandogli di andare a Zo perchè, non avendo ricevuto più comunicazioni da nessuno, l’unica possibilità è che Raizo abbia davvero raggiunto l’isola sul dorso dell’elefante.
  4. A Dress Rosa Momonosuke sale accidentalmente su una nave carica di bambini, diretta a Punk Hazard, mentre Kanjuro viene catturato. Mentre Jack salpa alla volta di Zo, Momonosuke salpa alla volta di Punk Hazard e Kanjuro purtroppo viene fatto prigioniero.
  5. Kin’emon decide quindi di abbandonare momentaneamente Kanjuro, per non essere anch’egli catturato, e parte alla volta di Punk Hazard per recuperare Momonosuke, che stando alla versione ufficiale dovrebbe essere suo figlio (ma io non ci credo neanche se me lo dice Oda in persona).
  6. Arrivato a Punk Hazard, Kin’emon si imbatte in Law, che lo fa “a pezzi”.
    Nel frattempo è possibile che Jack sia sbarcato su Zo.

Il resto lo sappiamo, avendolo vissuto insieme alla nostra ciurma.

Ora vediamo se temporalmente questa storiella può avere un senso.

Jack ha attaccato Zo esattamente 15 giorni prima rispetto alla narrazione attuale, significa 4 giorni prima che i nostri Mugi arrivassero a Punk Hazard, cioè prima ancora che si riunissero a Sabaody. Infatti, andando a ritroso:

  • 7 giorni son passati di viaggio fra Dress Rosa e Zo;
  • 3 giorni son passati a Dress Rosa;
  • 1 giorno fra Punk Hazard e DR;
  • 1 giorni fra PH e Fishmen Island/Sabaody.

Quindi 11 giorni prima rispetto alla narrazione corrente i nostri sbarcarono a Punk Hazard, e a questo punto eravamo già ben oltre il punto 6 della ricostruzione, cioè quando Kin’emon era già sparpagliato in giro per l’isola e Jack era sbarcato su Zo da 4 giorni (vi quadra il discorso?).
La prima volta che sentiamo parlare di Jack è proprio in quel giorno, cioè quando salta la distilleria di SAD e Caesar viene catturato. I suoi scagnozzi intendono informarlo, ma è probabile che lui abbia risposto: “Non rompetemi le balle, sto altrove impegnato.” … e giù di torture sui Mink.

Dato per assodato che mi abbiate seguito fin qui, vediamo cosa potrebbe essere successo.

15 giorni prima d’ora, Jack sbarca sull’isola di Zo, sfonda il cancello principale e leva di mezzo, uno dopo l’altro, tutti coloro che gli si oppongono. Ha il tempo di devastare la città di Kurau, di fare prigionieri e di costruire strumenti di tortura un po’ dovunque. Arriva a penetrare perfino nella foresta proibita e sicuramente ben oltre, visto che ovunque vadano i nostri incontrano Mink con vistose fasciature. Tutto questo avrà richiesto almeno qualche giorno. E arriviamo a -9 dalla narrazione attuale, cioè quando Sanji & Co arrivano su Zo.

Doflamingo era fresco di sconfitta (avvenuta 10 giorni prima rispetto alla narrazione attuale) e la notizia ha fatto subito il giro del mondo. Mentre Jack era ancora intento a torturare ed estorcere informazioni ai Mink per scoprire dove si nascondesse Raizo, gli giunge sicuramente la notizia della cattura di Doflamingo… a questo punto le cose sono due: o gli viene ordinato di lasciar perdere, oppure comincia a intuire che le cose stanno andando a rotoli (prima caesar, poi doflamingo) e decide di intervenire di sua volontà.

Ma ragioniamo un attimo.

In condizioni di navigazione ottimale ci vuole un giorno pieno per raggiungere Zo partendo da Dress Rosa, proprio come hanno fatto i mugi fuggendo da Big Mom. Doflamingo è rimasto a Dress Rosa 3 giorni. La sera del primo giorno, cioè quando vediamo i nostri a casa di Kyros, è probabile che la notizia fosse già arrivata a Jack. Se lui fosse partito quella sera, o quella notte, in condizioni ottimali sarebbe dovuto arrivare a Dress Rosa la sera del secondo giorno di permanenza di Mingo a DR. E invece lui raggiunge il naviglio quando questo era già partito da un pezzo, quindi il terzo giorno, o il quarto, o il quinto… in realtà non si capisce nè viene specificato. Quindi, in sostanza, l’ipotesi che Jack fosse ancora a Zo quando Sanji è arrivato è ancora possibile.

La conferma di ciò ci arriva indirettamente proprio dal comportamento dei Mink nei confronti dei mugiwara! Vengono definiti “benefattori” e non c’è altro motivo per cui debbano essere chiamati così, se non perchè hanno contribuito concretamente alla liberazione di Zo dalla piaga di Jack.

E ora finalmente arriviamo alla domanda di partenza: perchè Jack cercava disperatamente quel samurai? è molto probabile che fosse un ordine di quel tizio, che ormai avrete capito essere Kaido. Momonosuke è certamente una carta importante, ma forse per Kaido è ancora più prezioso qualche segreto che solo i samurai conoscono, e nel quale probabilmente rientra anche Momonosuke (ma magari il piccolo ancora non ne sa niente, per cui catturare lui senza un samurai non avrebbe avuto alcun senso).

E cosa sarebbe questo segreto?

Beh, io credo che abbia qualcosa a che fare con la presunta immortalità di Kaido. Tendo infatti ad escludere i frutti e Caesar perchè semplicemente le vicende di Punk Hazard non influiscono minimamente con l’operato di Jack a Zo. Quegli accadimenti hanno solo fatto incazzare Doflamingo (e forse anche kaido) … ma Jack è proprio fuori dai giochi in questo contesto.

Che cosa potrebbe essere successo a Sanji?

Appurato che Sanji ha sicuramente avuto a che fare con Jack, mettiamo insieme i pezzi:

  1. Wanda parla espressamente di cadaveri;
  2. Oda non ucciderebbe mai (perlomeno non sul serio) un componente della ciurma;
  3. Nami e Chopper sono vivi e vegeti, e hanno anche un nuovo look simil orientale/regale;
  4. Caesar era con il gruppo e Sanji aveva il suo cuore.

L’ipotesi più accreditata per ora è che Sanji si sia immolato per salvare gli altri. Quindi potrebbe essere stato catturato, oppure potrebbe aver accettato una qualche sfida all’ultimo sangue.

Di certo io credo che se avesse riportato ferite mortali, Chopper sarebbe stato in grado di aiutarlo… e se non ce l’avesse fatta non sarebbe stato così “pimpante”, conoscendolo. Piuttosto quella che si dispera è Nami… quindi mi viene da pensare che Sanji ancora una volta abbia patito per fare il galantuomo.  Magari il manifesto “only alive” ha influito sulla scelta di Jack di prenderlo come prigioniero, visto che non si vede tutti i giorni una cosa del genere… ma volendo ragionare, possibili motivi scatenanti potrebbero derivare sia dalla fama di Brook, sia dall’importanza di Momonosuke, sia dall’importanza di Caesar…

Wanda tuttavia parla di “compagno defunto”. Perchè?

Beh magari un tipo col cuore fuori dal petto o uno scheletro vivente possono essere dei validi motivi per considerare tutti quanti una sorta di zombie viventi. Non vedo altre soluzioni al momento, considerando che appunto Chopper e Nami stanno bene.

Dulcis in fundo, quindi, sembra trasparire chiaramente un concetto: Sanji protagonista indiscusso di Zo, e salvatore degli uomini visone. In che modo, rimane ancora un mistero.

E se non fosse andata così? …Finale 2.0!

Cancellate queste ultime considerazioni e considerate quanto segue.

C’è ancora aperta la possibilità che Jack non fosse più sull’isola quando Sanji & Co sono arrivati, ma solo i suoi scagnozzi, a cui ha affidato il compito di trovare il samurai. Questa versione spiegherebbe le parole della donna: “riferiremo che il samurai non era con loro” … riferiremo a chi ? Beh, proprio a Jack magari… o a Kaido, che è lo stesso.

C’è anche un’altra cosa strana… il tipo, quel testa di capra, chiama i Mugi “invasori” … questo potrebbe essere sinonimo del fatto che a Zo è stato completamente cancellato il regno del ducato di Mokomo ed è stato instaurato un governo che faceva capo sostanzialmente a Kaido, per cui chiunque si fosse intrufolato in quell’isola era praticamente un invasore, mentre i Mink erano solo degli schiavi da seviziare per estrapolare informazioni. Quando poi è arrivato Sanji è probabile che questa tirannia sia finita, ma, ripeto Jack non era più sull’isola. Quindi cosa può essergli capitato? è forse rimasto vittima di qualche sortilegio presente nell’isola? forse è per questo che alcuni Mink si sentono quasi in colpa dinanzi ai mugi, e alcuni di loro li trattano come se fossero i nuovi sovrani?

In tal caso il corpo di sanji sarebbe ancora a Zo, ma probabilmente senza vita… o vittima di qualche “incantesimo”. E questo, assieme al corpo di Caesar senza cuore, e assieme a Brook spiegherebbe la parola “cadaveri”.

Io onestamente preferisco questa versione dei fatti. Innanzitutto farebbe quadrare perfettamente ogni dettaglio del capitolo 795, e tirerebbe in ballo anche la magia, cosa che io credo fortemente sia legata a questa terra.

E poi, vi immaginate “il principe addormentato” ? XD .. morto, ma in realtà vivo… magari con le ore contate.

Conclusioni

Ricapitolando rapidissimamente, perchè suppongo che avrete le balle piene e vi sarete rotti di leggere.

La timeline degli eventi a mio parere è la seguente:

(Tempo non definito) I samurai partono da Wano. Kaido ordina di inseguirli.
(tnd.) I samurai fanno naufragio e si separano. Gli inseguitori perdono le tracce.
(tnd.) Raizo arriva a Zo. Kaido ordina ai suoi di cercare i samurai nelle isole limitrofe.
(tnd.) Su Dress Rosa vengono scoperti 3 dei 4 samurai di partenza. Kaido, non ricevendo notizie dagli altri, ordina a Jack di andare a Zo a cercare il quarto.
(tnd.) Momonosuke finisce a PH, Kanjuro rimane prigioniero di Doflamingo e Kin’emon parte per PH.
(tnd.) Kin’emon si scontra con Law e ha la peggio.

-15 Jack arriva a Zo
-11 i mugi arrivano a PH e Jack viene avvisato della cattura di Caesar e della distruzione del SAD.
-10 i mugi arrivano a DR e Doflamingo viene sconfitto. La notizia arriva fra la sera e l’indomani anche a Jack che lascia Zo, ormai ridotta in rovina e completamente sotto il suo controllo, lasciando alcuni suoi scagnozzi.
-9 Sanji & Co. riescono a sfuggire da Big Mom e arrivano a Zo, dove si scontrano con gli scagnozzi di Jack, i quali una volta sconfitti abbandonano la nazione, liberandola. Poi succede qualcosa…
-7 i mugi partono da DR e mentre sono già distanti dall’isola (quindi forse il giorno dopo), si vede Jack raggiungere il convoglio di Doflamingo e attaccarlo. Nello stesso giorno il giornale riporta le taglie dei Mugi e l’Only Alive di Sanji, ma non dice nulla su Jack, quindi l’attacco non è ancora avvenuto.

FINE

Ce l’ho fatta… che fatica!

Spero che vi abbia chiarito le idee, anche se ho dovuto ragionare come se io conoscessi realmente l’andamento delle cose, ma se mi mettevo a usare i condizionali finivo domani e non avreste capito un’H. Spero che sia chiaro che sono solo ipotesi da confermare.

Nei prossimi giorni approfondiremo magari qualche aspetto che non ho trattato, ma sto a 4000 parole e non ho più voglia di scrivere, nè credo voi di leggermi.

Alla prossima!

Ray

4.83/5 (41)

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RainBase: la città dei sogni.

rainbase

RainBase: la città dei sogni

Un ciriciao a tutti!
L’estate è finita e l’autunno ha portato con se il freddo e i raffreddori, tutto si fa un po’ più triste, ma a noi non importa, perché siamo teste pensanti sempre in ebollizione come testimonia il nostro fantastico logo.

Non perdiamo altro tempo e tuffiamoci alla scoperta delle citazioni che circondano una delle città più ricche di Arabasta: Rainbase, la città dei sogni!

Per questa fiorente cittadina viene scelto un nome inglese: Rainbase significa infatti “base d’acqua”, in riferimento alla rigogliosa presenza dell’oro blu rispetto all’assetata Yuba. Ma Base in inglese ha anche il significato metaforico di “spregevole” o “vile”. Quindi si potrebbe intrepretare come “acqua spregevole”: d’altronde questa è stata presa con l’inganno mediante la Dance Powder. Ricordate tutti il suo funzionamento, giusto?

Cattura54C’è dell’altro: il soprannome con il quale Rainbase viene chiamata rievoca il casinò “City of Dreams” costruito in Macao, dentro il quale esiste uno show permanente chiamato “House of Dancing Water”.

Nel capitolo 167, Vivi mostra una mappa di Arabasta e dice che la città si trova all’interno di un’oasi. Possiamo vedere come questa sia praticamente speculare ad Alubarna, a simboleggiare l’opposizione tra Crocodile e Cobra Nefeltari.

Il capitolo successivo mostra invece una fantastica skyline della città, dove vediamo che la base del flottaro troneggia su tutti gli altri edifici. All’interno si respira un’aria decisamente nuova per quel contesto: vediamo una popolazione ricca e felice… potremmo  quasi definirla spensierata.

Nel giro turistico/fuga che fanno i Mugiwara, si può osservare come l’intera cittadina sia piena di case da gioco e casinò e tra i tanti cartelli possiamo leggere un “egas”, palese citazione alla città a cui Oda si è ispirato, ossia: Las Vegas.why-las-vegas-is-the-best-city-for-women-in-tech

Las Vegas sorge nel pieno del deserto, e come dice Neil Gaiman “è l’interpretazione onirica di una città uscita da un libro di fiabe”, definizione che si sposa perfettamente anche con il soprannome dell’altrettanto desertica Rainbase. Ciò che però ispira Oda è senza dubbio la leggendaria Las Vegas Strip, ovvero la via dove sono concentrati i più famosi casinò del mondo. Il più anzianotto è quello conosciuto con il nome di Flamingo, che venne costruito nel 1946 da Bugsy Singel con il denaro di alcune famiglie mafiose.

Ma quello che ci interessa è un altro: Il Luxor.

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Costruito nel 1991, per volere della Mandalay Resort Group, il Luxor Hotel è una delle prime strutture polivalenti ad avere un tema portante: in questo caso ci si rifà alle atmosfere dell’antico Egitto a partire dalla sua forma: un’enorme piramide nera protetta da una sfinge. All’edificio si può accedere passando attraverso un viale di sfingi, mentre durante la notte, dalla punta della piramide parte un raggio di luce visibile anche dallo spazio! Per le sue particolarità, il Luxor Hotel viene definito uno dei più caratteristici di Las Vegas.

Lo stesso vale per il Rain Dinners.

Cattura55Il casinò di Crocodile è al centro della città ed è anche l’edificio più alto, riconoscibile dalla sua forma a piramide, l’unica in tutta Arabasta. La piramide, costruita sopra un laghetto artificiale, sfoggia i colori verdi e gialli (oltretutto simili a quelli della maschera funeraria di Tutankhamon) ed è sormontata da un coccobanana, mentre agli angoli sono state costruite due zampe di sfinge. A completare la struttura è presente un portico circolare simile a quello del teatro marittimo di villa Adriana.

Se analizziamo l’intero complesso edificato, vediamo come riflette interamente il proprietario e ne veicola dei messaggi sia espliciti che nascosti.

Il lago che circonda l’intero edificio non è solo uno spregevole simbolo antiecologico (ricordiamo che Arabasta soffre di siccità) ma è anche un sottile invito ad unirsi a colui che tiene quella terra in pugno: infatti, mentre viene fatto credere che Re Cobra debba far ricorso a degli inganni per ottenere dell’acqua, quella del flottaro appare sgorgare naturalmente, come a voler significare che anche l’ambiente è dalla sua parte e di tutti quelli che gli si affidano.

La piramide, inoltre, incarna il senso di superiorità di Crocodile e tutto il suo narcisismo, a cominciare dalla scelta dell’edificio: il nome piramide in greco significa “ciò che sta su” e la scelta del giallo e del verde rafforzano il legame con il flottaro, poiché quelli sono proprio i suoi colori. Possiamo ancora indagare nella scelta della forma: molte culture hanno come luoghi sacri montagne o edifici con fattezze simili, poiché c’è la credenza che le divinità vivano/si manifestino su di esso; in particolare per gli Egizi la piramide non era solo una tomba, ma anche l’edificio di culto più affine alla persona del faraone: ecco allora che nasce spontaneo il parallelo tra Crocodile come faraone-dio, Arabasta come regno che professa il culto della sua persona e Luffy & company come tombaroli ed eretici.

Non possiamo esimerci dal parlare anche della scultura che orna il Rain Dinners: il coccobanana che svetta fiero sopra la punta della piramide, fungendo da guardiano ideale al casinò. Quest’idea è rafforzata dal fatto che ai lati dell’edificio ci siano due zampe, quasi una fantasiosa continuazione dell’animale che pone la piramide sotto di se come a volerla proteggere.

Se analizziamo con attenzione la scultura ci accorgiamo che non è solo il simbolo di Crocodile, ma è anche un riferimento alla cultura egizia: il coccodrillo veniva infatti venerato come animale sacro del dio Sobek, che era ritratto con la testa di coccodrillo e, non solo si qualificava come dio delle acque, ma era anche il responsabile delle inondazioni stagionali del Nilo.

L’altra faccia del coccodrillo per gli egizi era quella della terribile dea Ammit: mostro con la testa di coccodrillo, la parte superiore di leone e quella inferiore di ippopotamo, con il compito di divorare i cuori di coloro che non avevano superato la pesatura dell’anima, condannandoli per sempre all’oblio.

Si può anche porre l’accento sulla funzione di guardiano del coccobanana, che con le sue zampe da felino richiamerebbe quelle dei leoni. In molte culture le statue di questi animali sono messe a guardia dei luoghi sacri. Ma l’interpretazione più interessante della statua è quella che la vuole come sfinge: in egiziano la parola “šps-ˁnḫ” significa “immagine vivente”. Il coccobanana è infatti l’immagine stessa di Crocodile, essendo entrambi coccodrilli di nome e di fatto.

A seconda delle culture la sfinge assume caratteristiche diverse tutte riconducibili al flottaro:

  • Per gli egizi la sfinge era un simbolo protettivo, venivano scolpite per augurare una vita serena nell’aldilà. La sfinge più famosa è la Grande Sfinge di Giza che ha il volto maschile come quello del faraone a cui era stata dedicata la statua.
  • Nel sud dell’India le sfingi sono poste in templi e palazzi con il ruolo di esorcizzare e scacciare il male e gli spiriti; la tradizione vuole che se posta all’entrata di un tempio riesca a togliere i peccati dei devoti che vi entrano.
  • Per i greci la sfinge era di origine etiope, portata dagli dei come guardiana di Tebe, con la funzione di sbarrare l’ingresso alla città proponendo a tutti il più famoso indovinello della storia.

Curiosità

  • Una delle prime versioni di Crocodile lo vuole come un tipo che parla in rima e con la passione per gli indovinelli esattamente come la sfinge greca.
  • Sanji si auto-soprannomina mr. Prince e causa in maniera indiretta la caduta di Crocodile liberando Luffy. Il primo “principe” di cui abbiamo notizia nella storia è Ottaviano Augusto che porrà fine del Regno d’Egitto sconfiggendo l’ultimo faraone/regina d’Egitto Cleopatra.
  • In Australia esiste un’isola chiamata Sunday Island (che suona molto come Sandy Island), e proprio nelle vicinanze si trova un’altra isola, chiamata Drum Island. Potrebbe non essere un caso la scelta di affidare l’ippopotamo come simbolo di Wapol… l’ippopotamo infatti era assieme al coccodrillo l’animale protettore del Nilo.
  • Una delle possibili origini della parola “banana” è la parola araba “banan” che significa “dito”. Ora sapete perché Crocodile ha scelto un animale tanto imbruttente.

Munna

5/5 (3)

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X-Ray Analysis 805 – Il popolo dei Mink (Skypiea 2.0)

Capitolo 805

Cari amici, ben ritrovati a questa X-Ray Analysis sul capitolo 805 di One Piece

Anzitutto vorrei ringraziarvi (potessi lo farei uno per uno) per i like che sono arrivati in pagina questa settimana. Abbiamo fatto, in soli 7 giorni, +300!!! Siete delle bestie! Altro che quel Mink-ione…
Grazie! Grazie di cuore! 🙂

Ora però, mettetevi comodi. C’è tanto da dire.

Capitolo ricchissimo di roba, ma ancora troppo scialbo per poterlo chiamare “capitolo bomba”. La cosa che più mi è piaciuta è stata l’implicita (ed esplicita) conferma a tante supposizioni rilasciate nel corso del tempo, ma soprattutto il fatto che finalmente ricominciano le miniavventure! Tante vecchie conoscenze, tanti nuovi misteri e tanti nuovi personaggi. Il mix sembra davvero adatto per un capitolo che si piazza a fine volume. Non sappiamo ancora se lo chiuderà o meno (dal conto delle tavole, attualmente siamo a circa 163, che è un po’ pochino… il 79 fu un volume particolare, e chiuse con 166 tavole, ma in genere si superano le 180, quindi è possibile che il prossimo oltre ad essere un capitolo mooolto lungo -sulle 19/21 tavole – sia anche l’ultimo) comunque, andiamo a noi.

Il titolo.

Cominciamo da qui: 毛皮族 , “Kegawa Zoku”, che letteralmente significa: “Il popolo dei pellicciati”. (passatemi il neologismo)

Spendo due parole su questa traduzione.
Partiamo dal fatto che questo è il titolo delle scan cinesi, come tale questi kanji vanno tradotti, a rigore, dal cinese e non dal giapponese (a volte cambia qualcosa, pur essendo lo stesso kanji).

Allora, traducendo 毛皮 dal cinese, il vocabolario mi restituisce lo stesso significato del giapponese, ossia: “fur /pelt” (lett. pelliccia / pelle animale). Sulle prime si potrebbe pensare che sia un modo per dire “visoni”, o come direbbero gli studiosi della nostra lingua, una sineddoche, e tutto tornerebbe, ma in realtà non è così, perchè in cinese il visone si dice in questo altro modo: “水貂”, e questi kanji sono gli stessi che ha usato Law nello scorso capitolo (in cinese) per dire “ecco la tribù dei Mink”.
Tuttavia, nelle raw di oggi c’è scritto proprio ミンク 族, “Minku Zoku”, cioè popolo dei Mink. Allora il discorso comincia a complicarsi, perchè sebbene la traduzione più giusta sia quella letterale, e se c’è scritto Mink in katakana vuol dire che è proprio Mink, questo stona di brutto con quello che vediamo, cioè uomini-bestia, non uomini-Mink, ovvero dei Visoni! E allora forse i cinesi, che di solito stanno sempre attenti ai kanji da usare, hanno interpretato la cosa nel modo corretto, riadattando il “visone” in “pelliccia”, per semplici e banali motivi di coerenza!
Come mi diceva il Re, in Giappone non esiste il termine “visone” e quindi ci si appoggia all’inglese “mink”, come facciamo anche noi quando per spiegare qualcosa usiamo un termine straniero piuttosto che un insieme di termini equivalenti italiani. Può anche essere che in giappone se dici “mink” pensi alla pelliccia e non proprio all’animale, e anche in questo caso avrebbero ragione i cinesi. Sia come sia, il termine delle raw è grammaticalmente corretto, ma sostanzialmente sbagliato per quella che è la nostra accezione del termine.

Quest’altro kanji 族 invece, in cinese significa “race / nationality / ethnicity / clan” , mentre in giapponese indica “tribe / family”. Law usa questo per riferirsi ai Mink, e infatti, lo ripeto, è stato tradotto come “la tribù/popolo dei Mink” (il termine “razza” è antropologicamente incorretto, perchè non sono “animali parlanti” come Chopper… il taglio degli occhi, gli arti… ma soprattutto le mani sono umane. C’è dell’umano in queste creature… esattamente come negli Uomini-Pesce, ma fra poco ne parliamo.)

Miniavventure

news coo one piece “Dai ponti di comando del mondo: l’uomo da 500 milioni di Berry”.
Una serie di gabbiani-postini consegna la nuova copia del giornale! E sullo sfondo riecco Surume, il kraken dell’isola degli Uomini-Pesce. Probabilmente rivedremo, in rapida successione, tante vecchie conoscenze e le loro reazioni dinanzi ad una taglia così alta per Luffy. In particolare mi piacerebbe vedere come reagirà Shanks.

Tuttavia le mini avventure raccontano solitamente le vicende di qualcuno nello specifico… qualcuno la cui storia si incastrerà successivamente con la narrazione principale. Io ricordo ancora le famose parole di quella didascalia, che parlava di un futuro incidente causato da uno dei capitani della “flotta” di Luffy… e questo mi riporta all’incidente di Banaro, che fu preceduto proprio dalle mini avventure di Ace alla ricerca di Barbanera. Possibile che vedremo, dopo questo filone, proprio le vicende dei capitani della flotta di Luffy? (o addirittura di Bellamy?)
Possibile che, vista la riproposizione tal quale del “Paradiso” (la prima metà della Grand Line) con Arabasta/Dress Rosa e Skypiea/Zo, venga riproposta una modalità di “big incident” simile a quella vista per Ace, con conseguente cattura da parte della marina o di qualche imperatore di uno dei suoi?

Dite la vostra poi, nei commenti.

La controparte terrestre degli Uomini-Pesce

Utilizzo lo stesso titolo usato nella teoria dell’ultima volta, per sottolineare questo concetto. Al di là dei possibili motivi discriminatori che hanno portato questo popolo a isolarsi dal resto del mondo e ad odiare gli umani, cosa che li fa assomigliare non poco agli Uomini-Pesce, ciò che mi salta all’occhio è proprio la grande varietà delle fisionomie di questi nuovi ibridi uomo-animale.

Già in precedenza avevo esposto alcuni dubbi sul perchè si chiamassero “visoni” se poi han le sembianze di qualsiasi animale dotato di pelliccia. Nel titolo di oggi capiamo meglio perchè. Come nel caso degli Uomini-Pesce, infatti, c’erano gli uomini-balena, gli uomini-squalo, gli uomini-polpo, etc… poi c’era un’altra specie, ossia i Tritoni e le Sirene. La differenza principale stava nel fatto che mentre gli Uomini-Pesce avevano la parte inferiore del corpo principalmente umana, e quella superiore principalmente da pesce, Tritoni e Sirene erano all’inverso, con il sotto da pesce e il sopra da uomo. (scusate il gergo terra terra).

Nel caso dei Mink, sembra invece che tutti abbiano le stesse caratteristiche fisionomiche, ossia tutti quanti bipedi, tutti quanti con la pelliccia e tutti quanti con tratti peculiari del proprio animale.

Ora vi chiedo, visto che questa branca di ibridi uomo-animale viene classificata sulla base del fatto che possiedono la pelliccia, qual è allora quella che rimane per completare il quadro? Naturalmente quella che contempla tutti gli animali senza pelliccia. E chi sono gli animali senza pelliccia? I rettili, ad esempio. E come si chiama la specie che dobbiamo ancora vedere? Colli di Serpente!

Tutto torna!

Riassumendo, il discorso è veramente banale:

Specie di ibridi marini:

  • Uomini-Pesce/Donne-Pesce (sopra pesce, sotto umano)
  • Tritoni/Sirene (sotto pesce, sopra umano)

Specie di ibridi terrestri:

  • Uomini-Mink/Donne-Mink (animali con pelliccia)
  • Uomini-Serpente/Donne-Serpente (animali senza pelliccia)

Ecco perchè sono convinto, al di là di tutto, che i Mink siano la controparte terrestre degli Uomini-Pesce.

Electro, abilità o tecnologia?

E parliamo ancora di sti benedetti uomini con la pelliccia (che ricordano tanto gli Anyoko della teoria, ecco perchè vi dicevo che ne ho prese parecchie a sto giro XD).
Il pelo, fra le tante caratteristiche, ne ha una che si ricollega all’elettricità statica. Adesso non mi metto certo a fare una lezioncina di fisica, ma penso che a tutti sarà capitato, strofinando con un panno di lana un pezzo di plastica, di vedere come di colpo questo sia in grado di attrarre a se, ad esempio, dei pezzettini di carta.

Rody Mink One PieceEcco, per spiegare da dove arrivino le “scariche”, si potrebbe ipotizzare che questo popolo sia in grado di elettrizzare la superficie del proprio corpo, ad esempio col semplice attrito corpo-aria (dato che si muovono a grande velocità), accumulando una grande quantità di carica elettrica addosso, che poi rilasciano al contatto con la prima cosa che toccano. Sarebbe veramente geniale!

Giusto qualche giorno fa leggevo un articolo riguardo ad alcuni progetti scientifici del Politecnico di Torino, ed in particolare uno, portato avanti dal Prof. Nicola Pugno, che riguarda la riproduzione artificiale della capacità “adesiva” delle zampe di ragni e gechi. Questi ultimi, in particolare, si pensava che secernessero una sostanza adesiva oppure che fossero dotati di piccolissime ventose e che quindi aderissero alle superfici creando un vuoto, ora sappiamo che in realtà la loro aderenza formidabile è di natura elettrostatica: sono le forze di Van der Waals (queste sconosciute…) a far appiccicare a qualsiasi superficie le loro zampe, costellate (manco a farlo apposta!) da peletti microscopici in grado di offrire oltre 3 miliardi di punti di contatto con la superficie.

Chissà, magari sti visoni sanno camminare sui muri in stile Spiderman!
Tuttavia questo discorso dell’elettricità si ricollega inevitabilmente con la cara vecchia saga di Skypiea. In un’isola fra le nuvole, dove i mugi son dovuti salire in verticale in stile Knockup Stream, dove si trova una civiltà antecedente al secolo buio, dove ci sono perfino i guardiani di una foresta sacra/proibita, mi ci mette pure l’elettricità?! Chiamala “Skypiea 2.0” allora! XD

A sto punto la città di smeraldo non la teorizzo. La pretendo.
E anche il Poneglyph che indica la posizione di Uranus.
E pure il Dio-Animale che vuole andare sulla luna a fare compagnia ai lontani cugini pirati spaziali Mink che cercano invano l’elettricità pur avendocela addosso. (giusto perché non ci facciamo mancare niente XD)

I Guardiani, gli aiutanti e le Escort

All’inizio del capitolo sentiamo la donna-cane parlare di “Guardiani”. Come dissi in pagina, questo termine in realtà è una sorta di riadattamento giapponese dei Kanji cinesi: 侠客団, “kyuokaku-dan” , ossia letteralmente “gruppo di cavalieri” , diciamo così (in pagina trovate tutto l’approfondimento).

Ora che li abbiamo visti, sinceramente, non ci trovo molte attinenze, ma ancora è presto per dare una valutazione completa di questi personaggi. Quindi lasciamo in sospeso questo discorso (faccio solo notare che alcuni di loro “cavalcano” altri animali e portano anche una spada, in pieno stile cavalleresco, ma niente di più) e andiamo ad alcune sfiziose curiosità:

  • BB (Black Back), il Gorilla-Mink, Guardiano della foresta della Balena.
    I “Black Back” sono realmente una specie di gorilla di montagna, definiti così per il colore del pelo sulla schiena, che li distingue da quello bianco dei “Silver Back”, appunto. Una loro peculiarità è proprio quella di mangiare banane.
  • Rody, il Toro-Mink, Guardiano della foresta della Balena.
    A parte che è graficamente molto figo, ma “Rody” sta senz’altro per “Rodeo”, come si può dedurre dalla tendenza a incornare panni rossi. Il riferimento alla Spagna è molto eloquente.
  • Wanda, la Cagna-Mink, della tribù delle “Bestie Combattenti”.
    Il termine Wanda, che ad alcuni ha ricordato quella gran cag… ehm.. ragazza immagine di Wanda Nara, ha una radice etimologica molto interessante. Secondo alcune fonti, infatti, discenderebbe da una parola tedesca che significa “destrezza” , “agilità”… e abbiamo visto che questa sembra proprio una delle caratteristiche peculiari dei Visoni… o perlomeno di questa divisione di guerrieri. In realtà, Wan è semplicemente il suono giapponese dell’abbaiare dei cani.
  • Carrot, il Coniglio-Mink, della tribù delle “Bestie Combattenti”.
    Qui il termine è un chiaro riferimento all’animale che rappresenta. La sua estrema agilità ha fatto esclamare la seguente frase a Franky: “allora è questa l’abilità dei Mink…” . (E anche qui ho fatto centro.)pedro mink one piece
  • Pedro, il Giaguaro-Mink, probabilmente a capo dei Guardiani e responsabile di tutto ciò che accade dentro la foresta proibita.
    Per la gioia di Raffaella Carrà, ecco il fenomeno di Santa Fè, con l’orecchio morsicato da Tyson. La radice del termine “Pedro” , che è un nome proprio di persona maschile spagnolo (ancora la spagna), viene dal greco e significa “pietra”. Chissà, magari “è duro come una roccia”…
    Pedro Pedro Pedro, Pedro Pè, praticamente il meglio di Santa Fè! (cit. Wanda Nara)

E sempre la nostra cara Raffaella, sarebbe lieta di urlare “carramba che sorpresa” … e tutti a piangere per Bepo, povero orsetto, che finalmente ritorna a casa dai suoi familiari, con tanto di vecchio amico d’infanzia, ossia Law, che s’era pure dimenticato di avere una sua Vivrecard addosso.

Bepo mink one pieceLa novità più grossa è che Oda ci conferma la sua appartenenza ai Mink, e questo mi conforta, perchè come avevo teorizzato (ma non solo io) si sarebbero spiegate molte cose. E in effetti si spiegano molte cose, in primis, come abbia fatto Bepo, pur essendo il navigatore dei Pirati Hearts, a trovare Zo… e idem per Raizo*. Anche loro avevano una vivre card di qualcuno dell’isola? Oppure è stato una sorta di istinto animale a guidarli?

Sia come sia, sono arrivati, e almeno Bepo s’è già guadagnato il titolo di “aiutante guardiano”. Di certo non li aiuta nei target da eliminare, vista la considerazione che ha avuto con Luffy XD
Sarebbe carino un flashback su di lui, che magari ci aiuti a capire meglio come mai, ad esempio, alcuni visoni scelgono di abbandonare l’isola. In proposito avrei una mezza teoria…

La condanna all’esilio

Vedere Raizo* volare giù dall’elefante come se fosse stato cacciato via (a ragione, visto che a quanto pare gli scagnozzi di Kaido cercavano un Samurai, quindi magari proprio lui) … e notare che Bepo e Pekoms, due Mink non più viventi in patria, hanno ad esempio gli occhi e le mani differenti rispetto agli altri visoni, mi ha riportato in mente alcune antiche pratiche di esilio o condanna a morte, in voga ad esempio a Sparta Monte_Taigetoe nell’antica Roma, che prevedevano il volo giù da una rupe (il Monte Taigeto per gli spartani, dal quale lanciavano i bambini malformati, anche se pare fosse solo una leggenda metropolitana… e la Rupe Tarpea per i romani, dalla quale lanciavano i criminali in simbolo d’esilio). Quindi chissà… magari Bepo e Pekoms per la loro lieve diversità sono stati “cacciati” ? Magari Raizo* ha subito lo stesso trattamento?

Considerando che questa saga riprende molto Skypiea, ci tengo a ricordare che anche in quella saga erano previste molte forme di punizione per coloro che trasgredivano determinate regole… una delle quali era la cosiddetta Nuvola Vagante, al termine della quale la nave dei criminali cadeva giù dalle nuvole. Inoltre c’è un “simpaticissimo” strumento di tortura in stile pienamente medievale proprio lungo la via… sarà un caso? Oppure ce l’ha messo Jack per estorcere informazioni ai visoni?

Sia come sia, in definitiva, come ha fatto Bepo a rientrare? Il fatto che ora sia l’aiutante di un guardiano, è davvero un merito, oppure sta scontando qualche dazio?

Altre possibili capacità dei Mink

Innanzitutto, come hanno fatto ad appollaiarsi sullo stesso albero nel quale stava Luffy, pronti ad attaccare, senza che lui se ne accorgesse?

Scientificamente parlando, ci sono delle specie animali che riescono a sfruttare tecniche di mimetismo. Magari si tratta proprio di questo… anche perchè Wanda fa notare a Luffy che deve ringraziare il fatto che non fosse ancora scesa la notte. Questo significa che col buio diventano praticamente impercettibili? Oppure che la Luna ha su di loro uno strano effetto, in stile licantropia?

Jack il Mammut

mammut jack one pieceScopriamo ad un certo punto che l’artefice di cotanta distruzione è stato proprio Jack, quel tipo con la mandibola di ferro visto nel capitolo 801. Nello stesso capitolo si vede uno scorcio della polena della nave, che, stando alla forma, è inconfondibilmente quella di un mammut. In questo capitolo, vediamo orme circolari enormi, molto simili a quelle che lascerebbe un elefante, per cui il profilo diciamo che potrebbe anche corrispondere con la corrente tesi.

Per quanto riguarda invece le artigliate sui muri, credo che Jack non c’entri nulla. In fondo non credo sia l’unico possessore di SMILE… magari l’autore è un uomo-tigre? In tal caso tutta la ciurma di Jack non sarebbe altro che la riproposizione del simpatico team “multietnico” de l’Era Glaciale ! XD

Ma anche qui ho una serie di domande… che ci faceva Jack a Zo? Noi l’abbiamo lasciato, per così dire, che riceveva il rapporto dai suoi scagnozzi circa la sorte di Punk Hazard e di Caesar… cioè una informazione che concerneva gli Smiles e la loro produzione. E perchè allora è andato a distruggere Zo? Forse questa terra aveva qualche segreto legato ai frutti del diavolo, di cui voleva impossessarsi? Tuttavia, da quel che mi pare di capire, Jack e i suoi sono arrivati fino al Castello della capitale, ma forse non fino alla foresta proibita, dove possibilmene gli abitanti sono riusciti a far reggere le difese con l’aiuto dei pirati Heart e dei Mugi (ed è per questo magari che sono tutti fasciati e coperti di ferite). Allora sono stati bravi i nostri a respingere gli invasori? Oppure la notizia che Doflamingo era stato sconfitto e preso in consegna dalla marina ha dato nuove priorità a Jack e compagnia bella, per cui hanno dovuto abbandonare la missione?

La faccenda è temporalmente complicata… proviamo a fare due conti:

  • 10 giorni prima di ora, i nostri arrivavano a Dress Rosa, e probabilmente Jack era già in rotta verso Zo, avendo visto cosa era successo a Punk Hazard il giorno prima. Anzi, probabilmente era già arrivato.fq
  • 10 giorni prima di ora, il gruppo di Sanji si separa dal resto della ciurma e si dirige a Zo.
  • 9 giorni prima di ora, il gruppo di Sanji arriva a Zo (con la navigatrice esperta e la vivre c’han messo un giorno solo… e poi dicono che i navigatori non servono a niente XD) e gli scagnozzi di Kaido erano già lì che cercavano il Samurai.
  • 7 giorni prima di ora, il gruppo di Luffy parte con la nave di Bartolomeo, e nello stesso giorno parte anche il convoglio di Doflamingo; nel bel mezzo della traversata, non si capisce quando però, spunta Jack, intenzionato a liberare Doflamingo.

Allora mi viene da pensare che davvero la sua permanenza a Zo sia stata breve… e che forse non ha avuto il tempo materiale di trovare ciò che cercava.

La morte (apparente) di Sanji & Co.

In realtà parlare di morte non mi sembra tanto appropriato, considerando che questo termine non esce fuori mai durante il capitolo. Si evince piuttosto che potrebbe esser accaduto loro qualcosa di poco piacevole, d’altronde è stata ridotta in rovina un’intera città… e se così non fosse? Se fosse, ad esempio, una capacità di Brook di estrarre le anime dai corpi?
Ma in tal caso, mi sembra strano che siano ancora esanimi… magari c’entrano i Mink? C’entra forse qualche punizione?

Ora, sicuramente non è morto nessuno… ma se finisse come la bella addormentata nel bosco? Dove stavolta non è la principessa ma il principe a dover essere svegliato?

Va beh basta, sennò i sanjisti si gasano troppo XD

Oh, ragà, mi sono consumato falangi, falangine e falangette, e ho rischiato la sindrome del tunnel carpale per scrivere tutta sta roba. Spero almeno che non vi abbia annoiato  🙂

Scrivete nei commenti le vostre idee, mi raccomando.

Alla prossima!

*Raizo = è solo un’ipotesi, anche perché la scimmietta sembra chiamarsi Bariete

Ray

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Saga di Zo: la storia di un popolo “magico” ?

zo

Saga di Zo: la storia di un popolo “magico”?

Con il capitolo 804 di One Piece scopriamo che Oda, nel creare il ducato di Mokomo, ha tratto parecchia ispirazione dall’antica Persia, e sebbene gli elementi siano molti, badate di non commettere l’errore di identificare Zo esclusivamente con ciò che riguarda l’oriente, perché parliamo solo di una fonte d’ispirazione in mezzo alla moltitudine di cui al solito si serve Oda. Ricordo infatti che è ancora attiva e potenzialmente valida la teoria sul Mago di Oz, per cui in questa saga potremmo scoprire la mitica città di smeraldo!

Momentaneamente, però, consideriamo l’aspetto magico che potrebbe caratterizzarla.

L’origine del termine “magia”.

downloadQuesto termine, neanche a farlo apposta, nasce proprio nell’antica Persia. Esso indicava esattamente “la dottrina e l’arte dei magi persiani”. Molti di voi probabilmente staranno pensando ai famosi Re magi. In effetti, pur non sapendo molto sul loro conto, nè se siano realmente esistiti, è certo che nel racconto biblico venissero dall’Oriente. Ma chi erano i magi persiani?
Come hanno dimostrato recenti ricerche di settore, con questo termine si indicavano i vecchi saggi. In pratica sarebbero da vedersi come la versione orientale dei “savi” latini o dei “filosofi” greci. L’attribuzione di doti magiche concerne più l’ambito religioso ed esoterico, ma fra errori di traduzione e false attribuzioni (come spesso accade) alla fine ci ritroviamo con un termine (“magia”) che a tutto fa riferimento, tranne che alla filosofia.
Oggi siamo abituati ad associate a questo termine il compimento di azioni sovrannaturali, che generalmente implicano il dominio e la manipolazione delle forze della natura. Proprio in questo senso era intesa anche la competenza dei famosi magi persiani, che, ribadisco, molto probabilmente in realtà erano solo persone con una elevata istruzione.

Comunque ciò che importa, per ora, è tenere a mente questo semplice collegamento:  Antica Persia -> Magia -> Manipolazione della natura.

I Nani di Green Bit

Kab-san one piece Uno dei più recenti riferimenti alla magia che ricordo è quello esplicito fornito da alcuni esponenti della tribù Tontatta, al capitolo 711. Precisamente, come viene anche spiegato, questo termine indica il potere di un frutto del Diavolo.

Al riguardo quindi abbiamo tre interpretazioni:
– quella spirituale, menzionata da Jabra, secondo cui all’interno dei frutti risiederebbe lo spirito di un demone;
– quella scientifica, menzionata da Blueno e Rucchi, secondo cui il tutto si basa su qualche meccanismo di carattere genetico (come si apprende successivamente grazie a Franky).
– quella magica, menzionata dai Nani, di cui abbiamo appena parlato.

I nani, d’altronde, sono un popolo in perfetta sintonia con la natura. Tutta Green Bit, comprese quelle piante enormi che abbiamo visto, era opera loro. Non a caso erano stati impiegati da Doflamingo nella produzione di Smiles.

Allora, forse, non è tanto fuorviante cominciare a pensare che anche i Mink, essendo per metà animali, e dunque essendo a stretto contatto con la natura, possano avere, in virtù di quanto detto sull’origine persiana del termine “magia”, un collegamento con la stessa, che passi proprio attraverso un qualche utilizzo dei frutti del Diavolo, o qualcosa di equivalente.

Gli Anyoto e le segrete congreghe d’Africa

AnyotoGli Anyoto sono una fra le più tristemente famose società segrete del Congo, con una lunga e caratteristica tradizione rituale a stampo magico. Noti nella letteratura europea come “uomini-leopardo” per l’usanza degli adepti di coprirsi con una pelle di leopardo e di lacerare il corpo delle vittime con le unghie di questo animale,  furono protagonisti di efferati delitti sia contro i bianchi che contro gli africani. Di congreghe simili ne esistono parecchie, come gli uomini-coccodrillo, gli uomini-leone, etc… e tutte ricavano il nome dall’animale totemico di cui si crede posseggano lo spirito. Da ciò discende fondamentalmente l’usanza di coprirsi con la pelle dello stesso.

Considerando che su Zo abbiamo i Mink (“visoni”), che però per qualche strano motivo sono anche uomini-cane, uomini-coniglio, ecc., è facile che Oda si sia ispirato anche alle sopracitate società segrete africane, che, oltre a far uso di rituali “magici”, si piazzano spesso all’intero di vere e proprie tribù… e ancora una volta facciamo centro se consideriamo che, sia i Mink viventi sull’elefante che i Nani di green bit, sono delle tribù.

La controparte terrestre degli Uomini-Pesce

arlong one pieceArlong, ai tempi, parlando con Zoro, sosteneva che l’Uomo-Pesce fosse il Re di tutte le creature viventi, parole che, come abbiamo capito con la saga degli Uomini-Pesce, non erano altro che vaneggiamenti dovuti a deduzioni del tutto errate e basate solo sulle differenze peculiari fra Uomini-Pesce e uomini. Lui difatti fu il primo a parlare di “razza superiore”, che, con riferimenti vagamente hitleriani, ritroviamo parafrasata in bocca alla Mink dello scorso capitolo, quando si rivolge al gruppo di uomini (Zoro, Law, e gli altri) come a dei “Mink inferiori”.

Gli Uomini-Pesce non erano il frutto di una mutazione genetica indotta da un frutto del Diavolo. In realtà ci sono stati presentati così, senza alcuna spiegazione. Dietro potrebbe esserci di tutto, come per i frutti del Diavolo stessi: dalla magia, alla scienza. Ma il punto è che i Mink sembrano allo stato attuale la loro controparte terrestre. Se gli Uomini-Pesce, infatti, sono uomini che hanno ereditato dagli animali marini determinate caratteristiche, i Mink sembrano uomini che hanno ereditato dagli animali terrestri altre caratteristiche, fra cui la pelliccia, i tratti deformi e… l’agilità.

Se ricordate, tutti gli Uomini-Pesce, al di là dell’aspetto, condividono il fatto di avere forza nettamente sovrumana. Per similitudine, visti i presupposti, potremmo ipotizzare che l’abilità principale dei Mink, sia proprio la velocità e l’agilità dei movimenti. Il che spiegherebbe come mai Zoro, pur prevedendo l’entrata in scena della ragazza, sia stato preso in contropiede. Apparentemente la coniglia riesce a fluttuare in aria, ma non escludo che sia solo il retaggio di un’agilità incredibilmente elevata, una sorta di stadio superiore dello Skywalk di Sanji.

Conclusioni

Riassumendo abbiamo:

  • Un’isola di nome Zo, che anagrammato ci dà “Oz”, come la famosa opera e il famoso mago;
  • Svariati riferimenti alla Persia, patria per antonomasia dei primi “maghi”.
  • Tribù e società segrete dell’Africa che adoperano la magia rivestendosi delle pelli di particolari animali totemici, da cui prendono anche il nome, come gli uomini-leopardo, gli uomini-leone, gli uomini-coccodrillo e così via.
  • Nette similitudini con gli Uomini-Pesce.

Fatto tesoro di queste analogie e riferimenti veniamo al dunque:

  1. È possibile che su Zo si faccia uso di qualche forma di magia? (intesa nel senso più ampio e generico del termine);
  2. È possibile che sia proprio questo il motivo che ha spinto tre samurai del paese di Wano, Kin’emon, Kanjuro e Raizo a viaggiare verso l’isola di Zo con Momonosuke?
  3. È possibile che sia questo il motivo per cui gli scagnozzi di Kaido si trovano già sull’isola, alla ricerca di Raizo e della Mink vista nel 795?

Se la risposta fosse “sì”, potremmo aspettarci veramente di tutto.

Ciò che mi preme capire però è: perché avrebbero scelto di auto-confinarsi ai margini della società? Perché evitare ogni contatto con gli umani?

Viste le similitudini, non posso fare a meno di pensare che dietro ci sia una discriminazione e una serie di abusi equivalenti a quelli visti per gli Uomini-Pesce.

A questo punto, l’intuito mi suggerisce che in questa saga, che sa tanto di “ancestrale” vista la sua antichità, potremmo scoprire Uranus…. anche perché, se ci pensate, le saghe a cui sembra somigliare di più sono proprio: Skypiea (avventura in un’isola fra le nuvole, rovine, etc..) dove fu citata Poseidon, e l’isola degli Uomini-Pesce, dove questa aveva ubicazione.

Chissà, chissà. Io voglio crederci!

Fatemi sapere la vostra!

Alla prossima!

Ray

4.67/5 (3)

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X-Ray Analysis 804 – Fra tesori persiani e denunce animaliste

Capitolo 804

Cari lettori, ben ritrovati a questa nuova X-Ray Analysis sul capitolo 804

Finalmente dopo due lunghe settimane di pausa torniamo a solcare il singolare palcoscenico che Oda ha imbastito per questa nuova avventura. Ci ritroviamo nuovamente fra le nuvole, alle prese con una civiltà quasi perduta, antiche rovine e stranezze a non finire. Vi ricorda qualcosa?
A me ricorda tanto la cara, vecchia Skypiea. Si avverte quasi gravare sui protagonisti e su noi lettori una coltre fitta di mistero che probabilmente ci porterà alla scoperta di qualche altro spettacolare segreto riguardante il secolo buio.

La cosa più bella di questo capitolo sono i riferimenti e le citazioni, e nel seguito ne troverete diversi. Uno in particolare ricorre spesso nel manga e anche se non è particolarmente intellegibile vedremo di decifrarlo insieme.

Cominciamo dallo scoprire finalmente cos’era, o meglio, chi era colui che stava piombando sui nostri protagonisti.

Raizo la scimmia?

Immagino lo stupore sulle vostre facce nell’apprendere la notizia. Tutti quanti immaginavamo un ninja che rispettasse almeno i principali canoni del classico design, figo o meno che fosse. E invece Oda ci presenta una scimmia… ma è davvero lui? Io non credo.
L’abbigliamento tradisce un vago riferimento circense. Lo stesso verso “tetetete”, sembra quello delle scimmie quando corrono e si esibiscono per fare divertire i bambini. Senz’altro è una bella trovata da parte di Oda, che a mio parere però, nasconde un indizio tanto crudo quanto significativo. Tenete a mente questo particolare, perchè più avanti ci torniamo.

Il Ducato di Mokomo, la mitica Arg-e Bam e le tombe achemenidi

“Ducato di Mokomo” è l’incisione che troviamo sulle mura della cittadella che ci si para davanti. Il termine “mokomo” non sembra avere alcun significato particolare. Gli unici, forzati riferimenti si possono ottenere spezzandolo in:

  • Moko, che in giapponese può indicare anche una particolare specie di roditori che vivono in cave di pietra
  • Mo, che in giapponese ha millemila significati, fra i quali molti legati alla flora acquatica.

Ma anche in questo caso si tratta di elementi così vaghi che si fa quasi fatica a trovarci un collegamento.

Ciò che invece può essere affermato con certezza, è che questa cittadella trae spunto dai grandi tesori architettonici dell’antica Persia.

Comincio subito mostrandovi queste due immagini a confronto:

La città che vedete sotto è la mitica cittadella di Bam (in persiano: Arg-e Bam), che, prima del terremoto del 2003, era la più grande costruzione in mattoni al mondo. Eretta ben prima del 500 a.C., doveva essere molto fiorente per quanto riguarda il commercio, dato che si trovava lungo la via della seta. Essendo provvista di tutto il necessario, ed essendo completamente cinta da alte mura e torrioni, era una delle poche città che poteva rimanere isolata dal resto del mondo per lunghissimi periodi di tempo, tanto da resistere facilmente a svariati assedi. Questa è probabilmente una caratteristica che Oda ha ripreso nell’inventare l’isola di Zo, essendo stata isolata per ben 1000 anni, senza far estinguere la popolazione al suo interno. Inoltre, è interessante notare che dopo il terremoto del 2003, è stato proprio il Giappone a stanziare la fetta maggiore di aiuti finanziari per la ricostruzione del sito. A tale ricostruzione partecipa anche l’Italia.

Osserviamo più da vicino alcuni dettagli:

Come è possibile notare, la fortezza centrale verso la quale sta correndo Luffy è molto simile alla fortezza di Bam. Le merlature, la geometria delle mura, nonchè la disposizione rispetto al resto delle case sono molto simili.

L’architettura del caseggiato, ed in particolare la geometria degli infissi è quella tipica persiana, come si può notare dal concept in basso a sinistra.

In basso a destra, invece, ho evidenziato le decorazioni superstiti incise sul fianco della torre della fortezza, praticamente identiche a quelle presenti sulla torre alle spalle di Nico Robin e su alcuni caseggiati.

Ma le ispirazioni “persiane” non sono finite. Osservate bene le seguenti immagini.

Quella che vedete è una parte del sito archeologico iraniano di Naqsh-e-Rostam. Quegli scavi ricavati direttamente nel versante della montagna, a forma di croce, sono le tombe dei re achemenidi, ossia i famigerati: Dario I, Serse I, Artaserse I e Dario II. Fra tutti, tanto per rinfrescarvi la memoria, Serse I fu quello che combattè contro re Leonida alle Termopili, come insegna anche quella tamarrata testosteronica di “300”.

Tutto ciò è veramente meraviglioso!

Se Oda continuasse deliberatamente a ispirarsi alla Persia, ci sarebbe da piangere per la potenziale bellezza di questa saga. Potrebbe perfino ispirarsi al famosissimo “Prince of Persia”, a Babilonia e a tutto ciò che riguarda i tesori d’oriente.

Ma non è finita qui. Come scoprirete leggendo il libro, già tempo fa avevo cominciato ad approfondire queste tematiche, e il fatto che adesso Oda le stia tirando in ballo è una splendida conferma alle mie supposizioni.

L’albero balena

Suppongo che su quest’albero si faranno centinaia di teorie. L’unica cosa “certa” è che dietro questo pregevole elemento semi-architettonico, si nasconde probabilmente la stessa denuncia che si nasconde dietro la scimmia circense, dietro i vari pandaman, dietro i visoni, gli orsi e i leoni parlanti.

Mi spiego meglio.

Come dico sempre, One Piece è un fumetto che fornisce informazioni su più livelli. Il lettore-bambino coglierà il lato divertente dell’opera, mentre il lettore-adulto, che ha un bagaglio culturale differente, andrà oltre, scoprendo ciò che il bambino semplicemente non vede, e a cui probabilmente non è neanche interessato.

Se un bambino vede dei giocattoli pensanti, si diverte… perchè il suo mondo è fatto di giocattoli. Se un adulto legge la saga di Dress Rosa e vede gli stessi giocattoli, farà altre tipologie di riflessioni. Lo abbiamo visto tutti.

Se un bambino giapponese legge “Sanji”, sa che significa “ore 3”, che è l’ora dello spuntino… tra l’altro lui è un cuoco e tutto torna. Viva il divertimento. Se un giapponese adulto legge “Sanji” e ne conosce i dettagli, lo ricollegherà anche alla figura di Genji, che è praticamente il romanzo più famoso in Giappone.

Allo stesso modo, se un bambino vede pandaman, o una balena, o un Mink, o un orso parlante, si diverte. Un adulto invece potrebbe fare altre considerazioni, in virtù, ad esempio, della cultura “animalista” locale e mondiale.

Si sa che il Giappone, insieme ad altre nazioni, annualmente caccia le balene negli oceani di tutto il mondo. Si sa che molti animali sono particolarmente desiderati per la loro pelliccia e molti di questi si sono ormai estinti. Si sa che gli elefanti, i leoni e le scimmie (ma anche altri animali) vengono catturati, addestrati e fatti esibire dentro enormi tendoni, per poi essere rinchiusi nuovamente in gabbie scomodissime ed essere sottoposti a trattamenti da denuncia penale.

Quello che voglio dire è che, dietro il lato divertente, comico e idiota, One Piece nasconde quasi sempre un altro livello di interpretazione. Nasconde chiavi di lettura più profonde e differenti che spingono il lettore ad attente riflessioni. E badate che, per quanto Oda sia schierato fermamente su questi temi, non può ( e non deve) metterli dinanzi agli altri… pena il fallimento dell’opera stessa, che non nasce esclusivamente come denuncia sociale. Oda si serve piuttosto di adeguati escamotage per veicolare anche questi messaggi, che è cosa ben diversa. Ma comunque, di questo vi parlerò meglio un’altra volta.

Sempre riguardo all’albero-balena, naturalmente ci saranno molti altri spunti e riferimenti. In tutto il mondo esistono ad esempio magnifici monumenti simili, generalmente di natura ornamentale. Li potete trovare con una rapida ricerca on line, in mezzo a parchi pubblici o piazze famose. Chissà che cosa ha in serbo Oda.

Il buon Re, tra l’altro, mi ha fatto notare questa interessante immagine di Carmine Carlino:

uovo di roger one piece

Lo riconoscete quell’uovo? 😀

A voi le speculazioni.

Infine, la presenza della balena, così in bella vista, mi ha fatto tornare in mente Jinbe e il Poneglyph. Spero proprio di rivederlo in questa saga!

Mink

C’era giusto una cosetta che mi premeva farvi notare. La tipa, di nome Carrot, prima di attaccare Zoro, si riferisce a nostri Mugi definendoli “lesser Mink”, ossia Mink Inferiori… aspetto conferma dalle raw, ma se la mia intuizione è corretta, è possibile che questo popolo non solo è ostile nei confronti degli umani, ma li considera “esseri inferiori”, esattamente come Arlong ai tempi di Arlong Park.

Attacco elettrico a parte, che non mi dice nulla, credo che quella non sia Nami. Ma vedremo.

Se lo fosse…. va beh. Troppe cose XD

Scusate se la qualità dello scritto non è la solita, ma ultimamente ho pochissimo tempo disponibile. Spero che comunque abbiate apprezzato 🙂

Alla prossima!

Ray

5/5 (3)

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