La Dominazione Culinaria di Sanji

dominazione culinaria di sanji

LA DOMINAZIONE CULINARIA DI SANJI
(Scritto il 17 gennaio 2015)

Salve, eccomi che vengo a bussare con lo #ZoccoloDuro alle porte della vostra coscienza!
Oggi ho deciso di dare il giusto risalto al nostro amato sopracciglio biondo e lo faccio dandovi una mia interpretazione (quindi è una mia opinione più o meno condivisibile basata su avvenimenti del manga alla portata di tutti) sulla cucina appresa da Sanji durante i due anni d’inferno a Momoiro. Vi avviso che purtroppo dovrò usare dei termini un po’ medici nella trattazione, è inevitabile, però cercherò di spiegarveli senza essere noioso.

SEME NO RYORI

La sublime Iva definisce la “cucina” del suo regno con il nome giapponese “Seme no Ryori”. La parola “Ryori” significa cucina, ma la parola “Seme” definisce sia l’attacco che il partner attivo/dominante di una relazione omosessuale. Al di là del gioco di parole, tenete presente che il termine cucina per un cuoco è la stessa cosa di “stile di combattimento” per un guerriero, è una cosa serissima! Sappiamo che questo tipo di cucina ha la caratteristica di rinforzare o addirittura sanare il corpo attraverso l’alimentazione e probabilmente il nome dato a questa cucina rispecchia sia lo scopo del cibo che viene così preparato, ovvero la miglior predisposizione alla battaglia, ma anche la perizia e la premura con le quali avviene la preparazione, equiparabile alle attenzioni di un amante caloroso per il proprio partner. È LA CUCINA DELL’AMORE, BABY!!!

LA CUCINA COME TRATTAMENTO TERAPEUTICO

Facciamo un passo indietro e torniamo al volume 15, quando Nami si ammala e la ciurma è costretta ad interrompere il viaggio per cercare soccorso sulla terra ferma. Dal discorso che ho riportato nell’immagine si evince un primo indizio del sensei Oda sul futuro del nostro cuoco preferito, che insieme al medico di bordo si prenderà cura dei propri compagni, ma attraverso la sua cucina. È importante sottolineare che prima di Momoiro l’idea di Sanji di una buona alimentazione, che dovesse nutrire e tenere in forze i propri compagni, si limitasse alla famosa “dieta bilanciata”, che si basa sulla somministrazione con la dieta di tutti i nutrienti necessari, magistralmente frazionati e assortiti in un pasto equilibrato che “mantenga” i propri compagni al top delle proprie condizioni fisiche e metaboliche. Il punto è proprio questo, Sanji lo spiega molto bene: può assicurarsi che le condizioni dei suoi compagni non decadano o peggiorino, ma non può ripristinarle qualora decadessero per cause patologiche. Insomma, l’apporto terapeutico della cucina di Sanji all’epoca era solo preventivo e profilattico, come può essere appunto una dieta sana e bilanciata come la nostra dieta mediterranea, famosa per l’influsso benefico e protettivo sulla salute dell’individuo, grazie all’apporto di antiossidanti, ma di certo incapace di risolvere una condizione francamente patologica, se non altro non nell’immediato. Il nostro cuoco non era in grado di creare dei cibi miracolosi, dei piatti “rinvigorenti” o addirittura “revitalizzanti” come quelli della “Cucina d’attacco” dei Newkama di Kamabakka, quelli sì che hanno un elevato potere terapeutico, chissà perché, ci entreranno qualcosa gli ormoni per caso? Lo scopriamo subito!

GLI ORMONI E L’ALIMENTAZIONE

Gli ormoni, come saprete, sono molecole sia proteiche che lipidiche che vengono prodotte da apposite ghiandole, le ghiandole endocrine (così dette perché riversano “all’interno” del corpo le proprie secrezioni), ma non solo, visto che ci sono anche altre molecole dette “neuro-ormoni” che sono dei veri e propri ormoni, secreti però dai neuroni. Gli ormoni che produciamo nel nostro corpo sono fondamentali per la nostra vita e hanno molteplici effetti, la cui trattazione esula dallo scopo di questo approfondimento, sappiate però che gli effetti della Cucina d’attacco sono riconducibili all’azione di diversi ormoni, quindi non è un caso che la ricetta usata da Sanji si chiami proprio “zuppa ‘ormonale’ di maiale marino”. È possibile infatti che i Newkama di Kamabakka sfruttino gli effetti degli ormoni nelle loro ricette ed è possibile che Sanji abbia imparato da loro o dalla stessa Iva l’azione e la regolazione degli ormoni.

Prima di tutto, è possibile adoperare gli ormoni in cucina?

Come ho detto poc’anzi, gli ormoni sono prevalentemente peptidici o lipidici, per la precisione steroidei. I peptidi sono molto delicati, anche i farmaci a base di molecole proteiche sono molto delicati e vanno utilizzati con attenzione perché la molecola proteica si altera facilmente, sia con il calore che con la digestione. I lipidi sono un po’ più resistenti, ma anche nel caso dei lipidi, bisogna considerare sia la preparazione che il processo digestivo. Io non dico che sia impossibile inserire gli ormoni nelle pietanze, il problema è non alterarli durante la preparazione (soprattutto la cottura) ma se anche si preservassero intatti, diventa complicato dosarli in virtù dell’effetto che si vuole raggiungere, perché molto dipende dal metabolismo del singolo individuo. Bisogna quindi considerare quella che viene chiamata “farmacocinetica” dell’ormone, ovvero quello che succede all’ormone all’interno del corpo umano, dovendo affrontare la digestione ma anche il metabolismo a livello epatico prima ancora di poter esplicare il proprio effetto, sempre se non resti intrappolato in qualche tessuto. È per questo che solitamente si preferisce NON somministrare gli ormoni per via orale, difatti lo stesso Ivankov li inietta direttamente in vena o intramuscolo, inoltre sono molecole difficili da maneggiare, una cosa è estrarli per dosarli, un’altra cosa è ricavarne una dose, perciò si preferisce sintetizzarli artificialmente, e diciamocelo, sintetizzare ormoni non è competenza di un cuoco, per quanto ormai il termine “cucinare” si usa anche per la sintesi di sostanze tutt’altro che nutritive, cerchiamo di non confondere la cucina di Sanji con la farmacologia di Chopper.

Io non voglio sminuire le abilità di cuoco di Sanji, che potrebbe essere in grado di riuscire a cucinare usando gli ormoni senza denaturarli, ma non sarebbe una delusione se le ricette segrete per cui ha sudato tanto si limitassero alla semplice aggiunta di un ingrediente segreto (l’ormone)? Per quanto si tratti di ricette, ricordiamoci che la cucina dei Newkama di Momoiro è una disciplina complessa e articolata, non ce la possiamo cavare con così poco. A tal proposito, Iva sembra darci un indizio parlando della storia del latte e dicendoci che l’alimentazione rappresenta l’ambiente che determina la forza fisica e la tempra mentale dell’individuo; insomma, al pari dell’allenamento, la cucina provvede a migliorare le condizioni del guerriero. Viene quindi sottolineato il ruolo delle materie prime, gli alimenti così come sono, facendo supporre che il segreto stia nella disciplina che sta dietro alla preparazione di cibi, anche facilmente reperibili, piuttosto che nell’utilizzo di ingredienti segreti. Viene infine dato maggior risalto all’alimentazione, che viene considerata come “stile di vita”, quindi una vera e propria disciplina, un sentiero da percorrere per arrivare in cima.

Ma il cibo come può interagire con gli ormoni? Come è possibile preparare pasti ormonali senza usare ormoni? Stimolandone la produzione!

È risaputo che i carboidrati stimolino la produzione di insulina, che l’arginina e le proteine in genere stimolino la produzione dell’ormone della crescita, e di contro che ormoni come la grelina stimolino l’ingestione di cibi grassi, così come le condizioni di stress. Dunque, dosando e selezionando gli ingredienti, è possibile ottenere, alla fine della digestione, la giusta quantità di nutrienti in grado da stimolare gli ormoni richiesti nelle giuste concentrazioni. Certo, lo scrupoloso calcolo delle concentrazioni degli alimenti va al di là della semplice ricetta culinaria, sembra molto più simile alla preparazione di un farmaco, ma in questo caso non utilizziamo “sostanze aggiuntive”, si utilizzano solo alimenti selezionati, ma naturali! Stimolando la produzione endogena di ormoni, si può ottenere uno squilibrio dell’omeostasi ormonale e metabolica del soggetto, che può beneficiare ad esempio di una maggiore forza, oppure di una riduzione del senso di affaticamento, ma anche di un sollevamento del tono umorale. Ovviamente, come ci insegna Ivankov, gli ormoni sono un’arma a doppio taglio: sono tanto belli e cari ma possono avere degli effetti molto dannosi. Per questo motivo è importante bilanciare gli effetti degli ormoni, rassegnandosi all’idea che si possono bilanciare gli effetti collaterali solo fino ad un certo punto con una portata sola, ma neanche con un intero pasto di dieci portate, innanzitutto perché sarebbe controproducente. È necessario generare uno squilibrio ormonale se si vuole avere un effetto, quindi se il pasto fosse troppo bilanciato a livello di stimolazione ormonale, non si raggiungerebbe l’effetto desiderato. Fortunatamente, un picco ormonale isolato non ha conseguenze così devastanti come un eccesso ormonale cronico. Ma allora cosa succederebbe ai membri della ciurma se mangiassero tutti i giorni questi piatti? È qui che entra in gioco l’alimentazione intesa come “stile di vita” e quindi come assunzione periodica di questo tipo di cibi, con un’alternanza periodica di pasti che si bilanciano tra loro a livello ormonale, modificando il metabolismo dell’individuo così come il suo corpo, che si stabilizza su tutto un altro livello. Per cui, abbiamo una cucina che ha effetti miracolosi nell’immediato, senza neanche troppi effetti collaterali, ma ancor più strabilianti sono gli effetti nel tempo, sia in termini di potenziamento, inteso come maggiore forza di cui disporre, sia di ampliamento delle potenzialità, inteso come margine di miglioramento. È una cosa sconvolgente: la cucina che diventa il mezzo per forgiare dei super-uomini!

L’AMBIZIONE CULINARIA DI SANJI

Oltre alla “Cucina d’attacco”, Sanji è tornato dai due anni di Time-skip con un’altra cosa, l’ambizione. In particolare, sappiamo che Sanji ha sviluppato l’ambizione con la tonalità dell’osservazione ed è proprio in questa tonalità che si è specializzato. Considerando che Sanji non si è mosso da Momoiro per ben due anni, deve aver sviluppato lì l’ambizione. Questo sviluppo è legato in qualche modo alla cucina d’attacco? In che modo si potrebbe ricorrere all’ambizione con la tonalità dell’osservazione in cucina? Queste sono solo alcune delle domande a cui intendo rispondere.

Sappiamo che l’ambizione con la tonalità dell’osservazione consiste nel potenziare i sensi dell’individuo portandoli su un livello differente: la percezione non si limita più a ciò che appare, al fenomeno, e non si fa più affidamento solo sui propri sensi, ma si entra in connessione con la volontà dell’altro e delle cose, per cui la percezione si imposta su un altro livello, sulla connessione e la comunicazione tra la propria volontà e quella del soggetto od oggetto. In questo modo, Zoro non solo vede l’acciaio, ma lo sente e ne percepisce la volontà, il “respiro”, la vita, perciò il taglio diventa una questione mentale, uno scontro di volontà.

Tutto questo cosa c’entra con la cucina di Sanji?

Per come la vedo io, il cibo per un cuoco non è diverso dall’acciaio per uno spadaccino: così come lo spadaccino si avvantaggia della capacità di riuscire a percepire la volontà di ciò che vuole tagliare, così il cuoco si avvantaggerebbe della comunicazione con gli ingredienti dei suoi piatti. Se un cuoco non si affidasse solo ai propri sensi ma riuscisse a comunicare con gli ingredienti, sarebbero essi stessi a dirgli qual è la parte più nutriente, la più gustosa o al contrario la più nociva, o ancora con cosa si abbina meglio. In questo modo l’alimento non è più semplicemente una voce da spuntare su una ricetta, ma diventa un componente essenziale, un attore fondamentale del processo creativo culinario: è il cibo stesso che comunica al cuoco come deve essere cucinato e come esaltare le proprie qualità migliori, perciò il cuoco si fa ambasciatore della volontà del cibo. La cucina d’attacco è un vero e proprio stile di combattimento tra i fornelli, perciò Sanji sarà stato sicuramente stimolato a sviluppare l’ambizione in modo che potesse servirgli in cucina. Ricordiamo infatti che l’ambizione è imprescindibilmente legata ad un metodo per risvegliarlo e la cucina d’attacco rientra perfettamente in questa definizione.

Io ho pensato innanzitutto ad un ambizione che consentisse al nostro cuoco di riuscire a comunicare con il cibo, perché il cibo in One Piece varia in base al luogo in cui ci troviamo, e poiché si tratta di un viaggio alla scoperta di località sconosciute, non si può mai sapere cosa si possa trovare, quindi non ci si può basare su ricette che prevedano ingredienti precisi, visto che risulta difficile reperire determinati ingredienti quando si viaggia e quando non si conosce la destinazione, per cui è necessario che il cuoco possa comunque attingere alle sue ricette basandosi sulle risorse che riesce a procurarsi. È qui che entra in gioco la capacità di poter attingere dal cibo stesso le informazioni nutrizionali e anche l’ispirazione per i propri piatti. Considerate che non tutte le parti degli animali sono commestibili o comunque non tutte hanno un buon sapore e gli stessi valori nutrizionali, quindi sta anche al cuoco riuscire ad individuare la parte dell’animale che valorizza la ricetta. Quindi è importante poter contare sull’ambizione con la tonalità dell’osservazione per la preparazione dei piatti, perché oltre a suggerirci la ricetta migliore, il cibo ci aiuta nell’arduo compito di individuare le parti migliori, per esempio visualizzando il “primo taglio” di un’enorme bestia al primo sguardo, perché comunicando con la pietanza, è essa stessa che mostra al cuoco la parte migliore di sé magari sottoforma di una visione.

Abbiamo considerato dunque il probabile utilizzo dell’ambizione dell’osservazione in cucina, ma la cucina non è solo una questione di sensi ma anche una questione di cuore e di passione. Si dice che i piatti siano più saporiti se il cuoco li prepara infondendoci tutta la sua passione e il suo ardore. Come si può tradurre questo concetto in termini di ambizione? Sappiamo che è possibile infondere la propria ambizione nelle armi, ma infonderla nel cibo è tutta un’altra cosa, che utilità avrebbe? Nonostante ciò, vi invito a considerare l’altro significato di “Seme no Ryori”, che secondo me riflette l’intenzione di trasmettere tutta la passione del cuoco nei propri piatti, magari proprio sottoforma di volontà di “far star meglio” o di “rendere più forti” i propri compagni, nella stessa misura in cui, come ho accennato nell’altro post, un fabbro potrebbe infondere nella lama che forgia tutta la sua dedizione e la volontà che essa diventi una spada leggendaria.

Sempre riguardo la preparazione delle pietanze, vorrei spendere giusto due parole circa lo stile di combattimento vero e proprio di Sanji, in particolare come penso che sia stato influenzato dalla Cucina d’attacco. Il potenziamento della tecnica del Diable Jambe, con il quali Sanji riveste di fiamme le proprie gambe e in certe occasioni anche l’intero corpo, associato ai nuovi colpi, mi danno l’impressione che Sanji abbia adattato ancor di più il proprio stile di combattimento alla cucina. Già prima del time-skip, Sanji aveva nel suo repertorio una serie di tecniche che prendevano il nome di parti dell’animale, come “guanciale” oppure “primo taglio”, e consistevano nel colpire gli avversari in punti che nell’animale assumevano quel nome. Tutto questo mi ricorda che nel mondo di One Piece, fondamentalmente, si mangia ciò che si caccia, quindi è probabile che queste tecniche di combattimento nascondano anche un significato culinario. Sanji inizia a cucinare ancor prima di entrare in cucina, cominciando a preparare le proprie pietanze mentre caccia la pietanza ed è probabile che le nuove tecniche di combattimento siano la conseguenza della necessità di procurarsi gli ingredienti più adatti alle sue ricette già durante la fase di ricerca e allestimento degli ingredienti.

LA CUCINA MIRACOLOSA E LA FARMACOLOGIA

Prima di concludere mi sembra necessario chiarire le differenze tra la medicina e in particolare la farmacologia rispetto alla cucina rinvigorente di Sanji. Le differenze sono due: gli ingredienti e l’effetto. Per quanto possa sembrare eccezionale, la cucina di Sanji sfrutta ingredienti naturali e per quanto sia complicata l’elaborazione dei piatti, si tratta sempre di molecole esistenti in natura, il cui effetto dipende dall’organismo del soggetto e dalla sua capacità di reagire allo stimolo. Il farmaco, invece, è una molecola il più delle volte sintetica o comunque estranea all’organismo, che viene somministrata nel modo più appropriato per raggiungere il suo effetto, che non dipende “solo” dalla fisiologia del soggetto, ma soprattutto dalle capacità della sostanza che è stata creata appositamente per svolgere una funzione. In sintesi, seppure vengono utilizzati gli ormoni, la cucina d’attacco apporta un beneficio generale potenziando le capacità dell’individuo a reagire a una determinata condizione; il farmaco invece ha un effetto mirato a prescindere dalla reattività del soggetto, anche se l’azione del farmaco è agevolata da una migliore condizione di base del soggetto e quindi alimentazione e medicina vanno a braccetto nel migliorare la salute dell’individuo ma non vanno confuse tra loro!

LE 99 RICETTE VITALI SEGRETE DEI NEWKAMA

In conclusione, in cosa consiste questa Cucina d’attacco? Cosa sono queste 99 ricette segrete? Con questo nome vogliamo riferirci ad un vero e proprio stile di combattimento, che non si limita solo alla cucina, ma che comincia già dalla ricerca degli ingredienti e sfrutta anche all’ambizione. Nel mondo di One Piece, dominato da mostri marini, che spesso rappresentano l’unica fonte di sostentamento possibile, il cuoco deve rendersi capace di poter sfidare tali bestie e poterne ricavare delle pietanze eccezionali. Questo compito viene complicato dalla selezione naturale, che ha reso magari queste bestie sgradevoli per i loro predatori naturali, oppure velenosi oppure incredibilmente resistenti, per cui diventa complicato non solo abbatterli, ma anche non danneggiare le parti che bisogna cucinare, ma anche scovare le porzioni commestibili e più nutritive. A questo punto diventa necessario sviluppare l’abilità di individuare le parti dell’animale che possono essere effettivamente cucinate, perciò anche se si tratta spesso di bestie sconosciute bisogna stare attenti a come e dove si colpiscono; diventa quindi necessario sviluppare anche l’abilità di procurarsi queste parti e a volte è necessario anche pretrattare l’ingrediente, magari agendo sull’animale quando è ancora in vita, o magari sottoponendolo a trattamenti preliminari che non possono essere eseguiti in cucina, per cui diventano fondamentali sia l’ambizione che lo stile di combattimento del cuoco. Giunti in cucina, subentra la tecnica di preparazione del cibo, che punta all’esaltazione dell’ingrediente ma anche all’effetto che esso deve avere su chi lo ingerisce, un effetto che abbiamo pensato sia legato agli ormoni, che possono in effetti venire stimolati attraverso l’alimentazione. Infine, il cuoco non si limita a seguire pedissequamente una ricetta, ma infonde nel cibo tutta la sua passione e il suo ardore, in modo che il cibo riesca a trasmettere la volontà e i sentimenti del cuoco, diventando cibo miracoloso.

 

Spero di essere riuscito a trasmettervi il mio interesse per questo argomento, stimolandovi a farvi delle domande sul mondo di One Piece, sull’ambizione e su quello che potrebbe essere il prossimo futuro della storia. Sarò qui per rispondere alle vostre domande, intanto vi do appuntamento al prossimo approfondimento, sperando di trovare l’ispirazione per scrivere qualcosa che non vi deluda.

Alla prossima!! Ciusssss!!!!

Tore

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X-Ray Analysis – Capitolo 850

One Piece Capitolo 850

Benvenuto alla nuova X-Ray su One Piece Capitolo 850!

Ma prima… una digressione. One Piece Capitolo 850

Pochi giorni fa mi è capitato di rivedere “La Grande Partita“, un film biografico del 2014.

Narra la folle storia del più celebre scacchista di tutti i tempi: Robert James “Bobby” Fischer, un americano, di origini ebree, talmente fissato col gioco degli scacchi da sviluppare gravi disturbi della personalità. Visse in un periodo della storia molto particolare: erano gli anni della guerra fredda, gli anni in cui la Terza Guerra Mondiale non arrivò mai sui campi di battaglia, ma venne condotta su tutt’altri fronti, in una folle corsa ideologica volta a “mostrare i muscoli” e dimostrare, in soldoni, quale nazione fosse la migliore. Dalla corsa allo spazio, allo sport. Ogni settore che imponeva una competizione era un potenziale campo di battaglia. Il gioco degli scacchi, per l’immane calcolo strategico che impone, a maggior ragione non ne fu esente. Lo storico scontro fra Bobby Fisher e il russo, nonché campione in carica, Boris Spassky, fu uno degli eventi più seguiti e attesi al mondo. Si vociferava addirittura che da quello scontro dipendessero le sorti dell’America. One Piece Capitolo 850

Ma perchè vi sto parlando di questo film?

Perché la strategia che secondo Fischer adottavano i russi è molto simile a quella che sembra stia mettendo in atto Big Mom, un personaggio che non a caso, come ho dimostrato nell’approfondimento su lei e Pudding, prende in prestito molti elementi dalla strega del foklore russo Baba Yaga, nonché da Alice del Paese delle Meraviglie, dove, al servizio della perfida Regina Rossa vi è proprio un esercito di pedoni da scacchiera, per altro già visti in tutte le salse. Sarà un caso?

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Ora, suddetta strategia consisteva nel rassicurare l’avversario, aprendo varchi e mostrando apparenti punti deboli, inducendolo così all’errore fatale. Come un fuoco che attira la povera falena, così i russi distruggevano i loro avversari, con strategie a “tela di ragno” che permisero loro di guadagnarsi le posizioni più alte della classifica mondiale. Questo è quello di cui, lentamente, ci si comincia a rendere conto proseguendo lungo la trama di Whole Cake Island, un’isola che in realtà si presenta, figurativamente, come un’immensa scacchiera, con pedoni e pedine mosse con precisione chirurgica per raggiungere, alla fine, il tanto desiderato Scacco Matto, ossia il potere militare e scientifico della Germa. One Piece Capitolo 850

Il personaggio di Pudding in questo caso gioca davvero un ruolo essenziale. Se prendiamo per buona la sua vera indole, cosa che lei dice sanno solo i suoi familiari, i conti, pressappoco, tornano.

Ciò che sostanzialmente continua a non convincermi è la figura di Nitro. One Piece Capitolo 850

Come dicevo nello scorso approfondimento:

La figura di Nitro, invece, potrebbe essere un richiamo agli esseri brainslugparassitari Brain Slugs di Futurama. Questi, fra le altre cose, avevano la capacità di manipolare la mente dei malcapitati. Quindi se è vero che esiste un legame esistenziale indissolubile fra Pudding e Nitro, è possibile che quest’ultimo possa avere un’influenza più o meno importante su di lei. È inoltre parere comune che possa essere un pezzo di gelatina animato da Big Mom, e come tale controllato dalla stessa per sorvegliare Pudding. Eppure, per quanto sensato, andrebbe detto per completezza che nessuno fra i figli di Big Mom si porta appresso una “telecamera” costantemente puntata addosso. Se così fosse, sarebbe un’anomalia interessante, cui si somma quella caratteriale del personaggio. Potremmo dunque azzardare l’ipotesi che Nitro esista per via della bontà d’animo di Pudding? One Piece Capitolo 850
Eppure Nitro non ha fatto nulla per impedirle di consegnare a Luffy la scorciatoia per Whole Cake. Allo stesso modo non ha battuto ciglio dinanzi alle rivelazioni che Pudding ha fatto a Sanji privatamente. Allora le cose sono due:

  1. Pudding è un essere malvagio, al pari di buona parte dei suoi fratelli e sorelle. Ma in tal caso la presenza di Nitro sarebbe ridondante e giustificata solo come elemento decorativo e/o di compagnia.
  2. Pudding è di animo gentile, esattamente come ha dimostrato di essere. Come tale Nitro potrebbe esistere proprio per sorvegliarla, ed il fatto che sia rimasto in disparte finora potrebbe voler dire che quanto compiuto da Pudding fosse perfettamente in linea con i piani di Big Mom. One Piece Capitolo 850

Inoltre dicevo:

La presenza di Nitro è congiunturale all’univocità dell’pudding-erdbeeren-sossealimento che ogni figlio/a di Big Mom rappresenta. Pudding infatti, esattamente come l’omonimo budino, si porta appresso la gelatina decorativa. L’immagine in questo caso è estremamente esplicativa.

Appurato che Pudding pare in realtà un essere malvagio, Nitro è, come nel piatto omonimo, solo un elemento decorativo e/o di compagnia? One Piece Capitolo 850

Non è un’ipotesi da scartare a priori, ma, considerando che probabilmente è proprio lui a infliggere le ferite che abbiamo visto sul corpo di Reiju, è probabile che magari sia stato pensato come “guardia del corpo”. D’altronde abbiamo appena detto che a Pudding competeva il ruolo più rischioso e importante, e la stessa Pudding dichiara di essere la preferita di Big Mom.

Portare avanti questa ipotesi e concludere quindi, banalmente, che Pudding è un essere malvagio, ci porta a tagliare fuori, di netto, una serie di elementi che potrebbero ancora avere la loro importanza nella narrazione. Quali?

  1. Stando al riferimento citato, escludiamo ogni sorta di influenza negativa da parte di Nitro.
  2. Se il piano era quello di uccidere tutti durante il matrimonio, perchè spifferarlo deliberatamente a Luffy e Nami?
  3. Sempre se il piano era questo, perchè prendere ed eliminare Reiju anzitempo? A quale scopo?

Partendo dall’ultimo punto, pensare che Reiju fosse talmente forte da condizionare le sorti di un agguato così ben ideato sembra a tratti inverosimile. Sicuramente è una pedina in meno da far fuori, ma in fin dei conti non sarebbe stato più saggio aspettare l’evento o farli fuori tutti direttamente? Considerando che le nozze saranno ancora l’indomani, non pensate che la scomparsa di un membro della famiglia dello sposo desterebbe sospetti forti? Specialmente se ricordiamo che Yonji aveva già suggerito eventuali contromosse o furbate da parte di Big Mom. Stanno tutti sul chi vive… alla minima stortura si scatena il putiferio.

Inoltre, rileggendo il manga col senno di poi, capisco perchè Big Mom si è adoperata così sagacemente per far stare buoni tutti, Sanji in primis, con promesse al limite dell’assurdo. Eppure, fu proprio Big Mom a dire a Pudding di fare esattamente ciò che lei diceva, ma è arduo spingersi a pensare che nel piano fosse contemplata l’eliminazione di Reiju. Perchè proprio lei? Aveva forse visto o sentito qualcosa che non doveva vedere o sentire?

In questo senso, non posso non pensare al messaggio di Pekoms, al suo rapimento e alla sua eliminazione da parte di Capone. Perchè ha scritto “fuggite“? Cosa aveva scoperto? Sapeva forse che, dietro quelle nozze, si celava un piano diabolico per distruggere i Vinsmoke e Luffy, facendogliela pagare così per l’affronto conseguito sull’isola degli uomini pesce? In fin dei conti, se ci pensate bene, sarebbe come prendere due piccioni con una fava. Anzi tre, se aggiungiamo anche Caesar Clown. Un vero e proprio Scacco Matto.

cattura61Ma sappiamo che gli ingranaggi di questo complesso e intricato piano salteranno. Potremmo persino dire che sono già saltati. Non sappiamo ancora cosa sia accaduto, se sia intervenuto Sanji o se Reiju sia riuscita a contrattaccare, fatto sta che l’abbiamo vista pesantemente ferita ma libera di muoversi. Verso dove? Beh, io credo proprio che stesse andando ad avvisare i suoi familiari, coperta quasi sicuramente da suo fratello, che ora avrà tutti i buoni motivi di questo mondo per scatenarsi. Probabilmente poterà anche una informazione circa Luffy e Nami (data da Sanji), dato che i Mugiwara, ora più che mai, saranno necessari per uscire da quella trappola infernale. One Piece Capitolo 850

Su ciò che è stato fatto a Reiju torniamo dopo. Proseguiamo col ragionamento e vediamo dove porta.

Abbiamo capito che, se realmente Big Mom aveva già pianificato tutto, è evidente che qualcosa sta andando storto. Chi è che gli ha messo i bastoni fra le ruote? Luffy e Nami? No di certo, anzi era quasi impaziente di riceverli. Sanji? Forse si, ma solo in parte e solo per la vicenda di Reiju. In realtà è la stessa vicenda di sua sorella un’anomalia grande quanto un palazzo. Pudding ha corso un rischio enorme, ed è molto probabile che il tutto sia andato già in malora. Se Big Mom è davvero una così sadica calcolatrice, avrebbe forse trascurato questo dettaglio?

Viene normale ritornare con la mente al capitolo 834, la dove vediamo Capone eliminare Pekoms. Dalle parole del Mink capiamo subito che non si trattava di un ordine di Mama, ma di una sua iniziativa, che forse nascondeva un altro fine, ben più ambizioso. Tuttavia sarebbe già il secondo evento fuori programma. E allora comincia credo a insinuarsi ancor più forte la tentazione di considerare che, dietro alla burattinaia Big Mom, ci sia un altro direttore d’orchestra, una mente ancor più fine e sadica.

Un complotto nel complotto? Sarebbe davvero un gran colpo di scena. Ma ad opera di chi?

Abbiamo detto che nel comportamento di Pudding qualcosa non torna. Pur mostrandosi così sadica e malvagia, le è capitato di pensare, in un attimo di solitudine dove evidentemente non aveva bisogno di fingere, a sua sorella Lola. Subito dopo è andata a spifferare tutto a Luffy e Nami, con la netta volontà di sconvolgerli e farli infuriare.

Si è persino guadagnata un posto di tutto rispetto fra le grazie della madre, che ora la tiene in enorme considerazione. Lei di contro, fa leva su questa cosa per fare un po’ quello che le pare, come quando ha scelto il proprio abito da sposa. Tuttavia, quando la domestica le fece notare che Big Mom non era d’accordo mi è sembrato di cogliere una nota di disappunto, molto ben dissimulata. One Piece Capitolo 850

Potremmo ipotizzare che lei in realtà sia pura di cuore ma che sia stata adeguatamente manipolata, magari prendendo spunto dal riferimento che abbiamo citato circa i Brain Slugs. Purtroppo, però, non abbiamo elementi che provino una manipolazione mentale da parte di Nitro. Anche perchè se si tratta di un semplice Homie la vedo molto difficile che riesca a prevalere su una figlia di Big Mom.

Piuttosto prende sempre più piede l’idea che Pudding in realtà, pur essendo malvagia, odi profondamente sua madre e stia tramando insieme a Capone contro di lei. In questo caso si rivelerebbe doppiamente malvagia e ancor più interessante.

nitroNon se l’avete mai notato, ma Nitro assomiglia in modo sfacciato a Capone. Persino il capello è uguale. Che sia un Homie creato con un pezzo della sua anima? Probabile, ma non solo. Nitro potrebbe essere il tramite fra Pudding e Capone. Qui però scendiamo nella pura speculazione, perchè alla domanda: “come farebbe Capone a comunicare con Pudding?” l’unica risposta che mi viene in mente tira in ballo l’uso del terzo occhio.

E qui torniamo a Reiju. Cosa le è stato fatto?

All’apparenza sembra che sia stata “tramortita”. Sembra quasi semi-ipnotizzata da Pudding, mentre Nitro, oltre a tenerla legata, pare che riesca a ferirla. Potrebbe essere una sorta di sanguisuga, e questo spiegherebbe la debolezza successiva di Reiju, che stenta a reggersi in piedi avendo evidentemente perso litri di sangue.

Arrivati a questo punto non ci resta che aspettare il prossimo capitolo e vedere cosa accadrà veramente, cosa che potremmo sapere prima del 2017. Nel frattempo, io avrei finito.

Questa sarà quasi sicuramente l’ultima X-Ray dell’anno, ma spero sia stata comunque piacevole. Colgo l’occasione per ringraziare la novella staffista DocQ, che mi è stata di grande aiuto per la stesura di questo articolo, i miei compagni di ciurma e soprattutto voi lettori. Auguro a tutti Buon Natale. One Piece Capitolo 850

Mi raccomando, aspetto i vostri commenti.

Alla prossima.

Ray

4.85/5 (20)

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X-Ray Analysis – Capitolo 845

Capitolo 845

Questo capitolo 845… What a feeling!! ♫ ♩ ♬ ♥

Miei cari amici e lettori, ben ritrovati.

Giunto a rimorchio di un 844 altrettanto carico di emozioni, ben disegnato e ben sceneggiato, testimonia con forza la bravura di Oda nel rendere scene traboccanti pathos, qualcosa la cui intensità mancava almeno dai tempi di Senor Pink. Ma la cosa che più mi piace è che non parliamo di un flashback (dove i feels sono sempre dietro l’angolo) bensì di una scena attuale, in piena evoluzione, il cui finale temo sia tutto fuorché scontato.

Ciò che Oda ci propone nel capitolo 845, con immensa e indiscutibile maestria, è l’intreccio di due drammi: quello del cuoco e quello del suo capitano.

Sanji si trova a non avere più alcuno scampo. Sente di aver messo un muro fra se stesso e il resto di coloro che per 13 anni hanno reso la sua vita un po’ meno infernale, per il loro stesso bene.
Luffy invece, rincuorato dalla stessa Pudding il giorno prima (perchè se ricordate disse loro che Sanji, nonostante tutto, non poteva sposarla perchè sarebbe dovuto tornare dai suoi compagni) si illude che lui tornerà, e sceglie, contro ogni ammonimento di Nami, di rimanere esattamente dove si trova e di affrontare tutti coloro che vorranno spazzarli via, ovvero l’Armata della rabbia, da cui il titolo.

Direi che dopo aver letto questo capitolo con attenzione i conti cominciano a tornare. Erano (e temo siano ancora ora) molti quelli che sostenevano un possibile comportamento doppiogiochista da parte di Pudding, cosa per altro lecita, ma che a mio parere è ormai quasi del tutto inconsistente. È evidente che quanto da lei raccontato sull’incontro avuto con Sanji la prima volta, e su ciò che lui le ha detto, fosse vero, giacché non vi erano ancora i vincoli fisici e psicologici (manette e ricatti, per intenderci) che sussistono adesso, e che lo hanno costretto a fare ciò che ha fatto, disattendendo le aspettative dei suoi compagni. Aspettative che sono figlie di quanto detto da Pudding in quella famosa scena, che di seguito andiamo a rivedere:

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Questo è il motivo principale per cui Luffy, al di là delle proprie convinzioni pregresse sul suo cuoco di bordo, conta fermamente sul fatto che Sanji tornerà, tant’è che si rifiuta anche solo di spostarsi in un posto più riparato per timore che l’altro tornando e non vedendolo possa pensare che il suo capitano abbia rinunciato a lui. Abbiamo ancora una volta una dimostrazione di forza d’animo, o di volontà, da parte di Luffy. Qualcosa che affonda le radici ai tempi delle promesse riguardanti il 3D2Y, ed il famoso: “li proteggerò tutti”. Qui comincia la vera sfida, sia fisica che psicologica, perchè a voler ben notare, è un braccio di ferro a chi cede prima: il corpo o la mente?

In un modo o nell’altro, mi piacerebbe che, oltre ad un duello in collaborazione con Nami che cerca di contrastare la tempesta scatenata da Prometheus e Zeus, Luffy sfoderasse una volta per tutte la tonalità del Re Conquistatore, nella sua forma più classica, pura e figa, perchè credo sia arrivato il momento di stenderne qualcuno in più.

Ed è molto bello il modo in cui Oda rende lo svolgimento contemporaneo delle scene che riguardano Sanji e Luffy, compenetrando immagini dell’una con i testi dell’altra, in un crescendo di colpi e dialoghi che preparano il lettore al momento clou. Frasi e parole che colpiscono con la stesa forza del Hawk Gatling che si consuma sul campo di battaglia. Capitolo 845.

Ma arriviamoci con calma, perchè è uno dei momenti più belli ed emozionanti che mi sia capitato di leggere nel corso dell’intero manga.

Dopo aver lasciato Sanji in preda ai sensi di colpa e alle lacrime, lo ritroviamo svuotato, passivo, silente, a vivere in pieno la quinta ed ultima fase di elaborazione del suo dramma (che vi spiegavo nello scorso commento essere paragonabile ad un vero e proprio lutto, dato dalla perdita della propria libertà). Una inerzia e una indifferenza da cui si desta solo quando Yonji pone l’accento sul potenziale combattivo smisurato dei componenti dell’armata di Big Mom. Ancora una volta la mente corre a Luffy e l’espressione tradisce in pieno tutta la sua preoccupazione. Qualcosa che comunque è costretto a tenere per se, dato che l’incontro con BM è ormai prossimo.

La scena cambia e ci ritroviamo nel bel mezzo del pranzo pre-matrimoniale. Un evento tutto sommato molto più mondano di quanto mi fossi immaginato, fatte salve le scene esilaranti con le teiere e i pancake. Ci troviamo ad assistere ad uno scambio di battute rapido fra Jajji e Rinrin, che lascia subito intendere quale sia il reale scopo di tutta quella messa in scena. Fra i due, quello con l’atteggiamento più soft è proprio Jajji, che non vacilla nemmeno un secondo al cospetto di un imperatore, forse perchè sa di avere al seguito i fiori all’occhiello della sua armata, oppure perchè… beh, non voglio ancora sbilanciarmi troppo su questo punto. Capitolo 845.

La scena cambia ancora, e stavolta ci troviamo negli alloggi di Pudding, dove ad una prima occhiata, salta subito all’attenzione una specchiera elegante e voluminosa, che noi sappiamo poter rappresentare una potenziale via di comunicazione fra Sanji e Chopper. Chissà che non possa rappresentare persino una potenziale via di fuga.

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Qui vediamo Pudding scusarsi con Sanji per non essere stata in grado di mantenere la parola data ai suoi compagni, rivelando di essere l’artefice del piano che ha portato Luffy su Whole Cake Island praticamente incolume e inosservato. Piano che però ha decretato anche l’inizio di tutti i guai. Capitolo 845.

La faccenda comincia a farsi più interessante quando la figlia di Rinrin comincia a mettere in guardia Sanji dei trucchi con cui Big Mom, ormai esperta in fatto di matrimoni combinati, costringe le vittime a sposarsi. Non fa in tempo a spiegare del tutto la storia dei bracciali che Sanji mostra di averli già. Questo se non altro è sintomatico non solo del fatto che Big Mom è molto più scaltra di quanto potesse sembrare, ma anche di quanto sia singolare il matrimonio attuale rispetto ai precedenti, se persino Pudding è rimasta sorpresa da una così repentina “messa in sicurezza” dello sposo. Come se non bastasse, Sanji racconta anche il dramma costituito dal pessimo rapporto che ha con i suoi familiari, come testimonia a caratteri cubitali il suo viso tumefatto. Capitolo 845.

Toglie quindi la maschera, e non solo dal viso. Forse proprio perchè consapevole di non avere più nulla da perdere, sceglie di mostrarsi per ciò che è realmente… sceglie di fidarsi di lei. E comincia: parla della sua infanzia e dell’inferno che ha dovuto vivere sulla propria pelle pur essendo di stirpe reale,  spiegando che è stata proprio l’impossibilità di provare gioie a spingerlo a credere a qualcosa della cui esistenza non era nemmeno sicuro (l’All Blue) e che a sua volta lo ha convinto a prendere il mare. Un mare che per lui, come per molti altri, ha costituito un nuovo inizio, una seconda chance, un modo se non altro migliore per poter apprezzare quella vita che già di suo aveva ben poco di “naturale”. Capitolo 845.

Riassume i 13 anni successivi come una lunga, felice parentesi, durante la quale ha conosciuto coloro che lui considera i suoi “salvatori”. Tutti, in un modo o nell’altro, hanno contribuito ad alleggerire il suo cuore, ed ora il timore che possa venire loro fatto del male lo ha convinto a deporre le armi ed accettare passivamente ciò che verrà, senza opporre resistenza. Parla dei suoi timori per Zef, per Luffy e per tutti coloro su cui ormai non può più fare affidamento, semplicemente perchè da forza e pilastri esistenziali, son diventati di colpo la sua vulnerabilità più grande. Capitolo 845.

“Vorrei semplicemente sparire dalle loro vite senza ferirli.”

Pudding scoppia a piangere. Si sente in qualche modo responsabile, perchè in fin dei conti Rinrin è pur sempre sua madre. Si è innamorata di quel ragazzo, e non lo sa ancora.

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Si lascia andare in preda all’istinto, alla compassione… all’amore.

Si ritira subito, imbarazzata, ma ormai irrimediabilmente coinvolta. Cerca di riprendere le distanze, ma è Sanji che le azzera nuovamente. Lui ha capito.

“Tu… sei la mia unica salvezza adesso. Se davvero non ti dispiace ciò che sono, allora…”

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Vada come vada, questa scena sintentizza qualcosa che forse non si è mai visto fin’ora: l’amore nascente fra due personaggi non secondari. Niente a che vedere con le classiche menate tragicomiche del passato. Un sentimento che è foriero di speranza, di nuova linfa vitale, e che rappresenta soprattutto per Sanji una vera e propria ancora di salvezza, l’unico compromesso accettabile per tirarsi fuori da quell’inferno di vita che si porta appresso… in altre parole, la redenzioneCapitolo 845.

Ecco perchè per me rimarrà la migliore scena del 2016.

Non importa se in realtà si dimostrerà solo un fuoco fatuo in futuro, anche perchè un sentimento del genere è pur sempre penalizzante nei riguardi una prospettiva di vita da pirata. Ciò che importa è la bellezza indiscutibile di una scena simile, data dalla potenza espressiva di immagini e parole, attraverso cui è possibile cogliere una marea di concetti, rimandi, allusioni, etc. Qualcosa per la cui esaustiva trattazione ci vorrebbe ben più che una misera analisi riassuntiva come questa.

In altre parole un personaggio come Sanji meriterebbe molto più tempo e più riflessioni, ma la vita è il nemico. Ergo spero di avere tempo sufficiente nella settimana di pausa per buttare giù con più calma impressioni a più ampio spettro su di lui e Pudding.

Non è mia abitudine intraprendere analisi di carattere sentimentale, quindi spero di non avervi annoiato. Fatemi sapere le vostre impressioni.

Alla prossima.

Ray

4.81/5 (32)

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Le origini di Sanji [Teoria]

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Cari amici e cari lettori, ben ritrovati.

Molti di voi probabilmente si saranno chiesti: ma chi sarebbe il tizio dell’immagine? Se come me non seguite l’anime, non vi biasimo, perchè nel manga il soggetto si vede appena. Ma prima di dirvi di chi si tratta, vorrei stendere, con l’aiuto del Re, delle brevi premesse su Sanji per fare rapidamente il punto della situazione. L’obiettivo è capire cosa ci è stato riferito di rilevante sul suo conto fino a questo momento.

 

  1. Il più lontano ricordo del suo passato, al momento, risale all’incontro con Zef e alla sua esperienza di cuoco in una nave.
  2. Sembra sia nato nel North Blue e che per andare a vivere nel East Blue, dove ha lavorato, abbia attraversato la Red Line.
  3. Il nome della sua famiglia è Vinsmoke e stando alle parole di Brook pare sia molto potente/pericolosa.
  4. Fin da piccolo ha dimostrato una certa “levatura sociale” (pur non mancando, in età adulta, di imbruttire a maleparole, essendo stato svezzato in mezzo a pirati) e di nutrire un rispetto esagerato per le donne, al punto da rasentare l’amore viscerale per tutte quelle che rientrassero entro certi canoni di bellezza, poi neanche troppo ricercati.
  5. Da piccolo non aveva la giusta sensibilità nei confronti del cibo, tant’è che gettava gli avanzi.
  6. Da piccolo ha scoperto il sogno della sua vita: trovare l’All Blue.
  7. Sempre da piccolo ha avuto modo di leggere il libro sui frutti del diavolo.
  8. Da grande, poi, ha dimostrato una insolita attitudine alle missioni in solitaria e alle missioni sotto copertura.
  9. Ha dimostrato molta freddezza e capacità di autocontrollo (corredate dall’immancabile accensione di sigaretta) dinanzi a situazioni critiche o di pericolo.
  10. Ha dimostrato grande sensibilità e rispetto verso questioni di onore o doveri familiari (vedasi Jinbe, Violet o Kin’emon).
  11. Ha sempre avuto una certa consapevolezza delle sue origini, al punto da ritenersi spavaldamente “il più problematico della ciurma di Cappello di Paglia” con cui la Marina, la Flotta dei Sette o il Governo potessero avere a che fare.
  12. Ha dimostrato di possedere un gruppo sanguigno molto raro.
  13. Si è guadagnato una taglia con su scritto “Only Alive”.
  14. Ha sempre nascosto un segreto.

Caratteristiche peculiari di retaggio familiare:

  • Il colore dei capelli: biondo.
  • Il sopracciglio a spirale.
  • L’eleganza e il bon ton.

Stile di combattimento :

  • Appreso da Zef
  • Appreso da Ivankov

Proviamo quindi a fare questa analisi.

Se fosse di famiglia nobile/borghese si spiegherebbe anzitutto l’educazione, il bon ton, l’eleganza e l’etichetta ricercata, che per carità, calza a pennello addosso a uno chef di ispirazione francese, ma il punto è che se anche la scuola di cucina insegnasse un minimo di galateo, da qui ad esasperarlo e farne quasi uno stile di vita ne passa. Di sicuro, in ogni caso, una cosa che non potrebbero mai insegnare è gettare gli avanzi (cosa che nelle famiglie più ricche è quasi un’abitudine). Sanji infatti, impara questa lezione di vita sulla sua pelle, proprio durante il suo apprendistato di cuoco.

Ma non è finita qui.

Una famiglia nobile non si distingue certo solo per eleganze, etichetta o “spocchiosità”. Un retaggio del genere può garantire l’accesso a luoghi altrimenti inaccessibili. Ecco quindi che il fatto di aver letto il libro dei frutti potrebbe essere non tanto il culo di un bambino qualsiasi che lo trova per caso e lo legge, ma il culo di nascere in una certa famiglia, la cui biblioteca possibilmente è talmente fornita da annoverare anche libri del genere. Non è da sottovalutare, a proposito, la cultura di Sanji. Conosceva la storia di Noland, e va beh, nel North Blue la conoscevano praticamente tutti… ma conosceva bene anche i Samurai e Wano. Se ricordate, è stato lui a “smascherare” Kinemon per via del chonmage a Punk Hazard. Per non parlare poi di quante ne sappia in fatto di “scienza in cucina”, roba da far rosicare perfino Bressanini. Ricordate la cottura delle nubi di Skypiea per ricavare acqua? La cottura con pietre roventi? Il cristallo di salgemma di Robin (riconosciuto a colpo d’occhio) ? Questi sono solo degli esempi per dire che ha sempre avuto anche una certa attitudine allo studio e alla cultura, che nel mondo di One Piece (ma anticamente anche nel nostro) è sinonimo di borghesia e nobiltà.

E ancora, una famiglia ricca e nobile è spesso una famiglia che non si fa mancare vizi e sfizi. Al giorno d’oggi forse si può concepire con difficoltà, ma un tempo, tipo un paio di secoli fa, specialmente fra i più alti ceti sociali era usanza riunirsi e organizzare feste all’insegna del tabacco, tanto quanto all’insegna del tè. Sarà un caso che si terrà un Tea Party con una famiglia che di nome fa Vin-smoke, e che Sanji, loro terzo figlio, abbia il vizio di fumare? Per non parlare poi dell’omosessualità, che è legata alla figura di Sanji per mezzo dei Transformati. Anticamente (tipo antica Grecia e antica Roma, ma non solo) erano molto di moda i rapporti pederastici, tanto quanto i rapporti omosessuali. Senza distinzione di classe, questo avveniva in assoluta normalità, probabilmente non senza casi di disagio (anche perchè spesso si abusava), ma di certo senza il clamore e lo scandalo che susciterebbero oggi. La cosa naturalmente era molto presente nelle ville degli aristocratici, dove festini e bunga-bunga facevano parte del palinsesto quotidiano. Persino oggi, nella cultura di massa, sembra che stia passando il messaggio che questa roba fosse quasi un “vizio per ricchi”. Di sicuro, nella nobiltà di un tempo, era di una normalità quasi sorprendente. Ecco perchè penso che, al di là della gag azzeccatissima, ci sia un vago richiamo alle sue origini.

Infine, antiche dicerie sostengono che le famiglie reali si distinguessero dalle altre per il sangue, non tanto per il colore di questo (che va beh, era “blu” per via dell’utilizzo di stoviglie d’argento e per via del fatto che, essendo bianchissimi, le vene risaltavano parecchio), quanto per il gruppo sanguigno. In breve molti credevano che avere il gruppo più raro fosse indice di nobiltà… tipo prescelto. E Sanji, guarda il caso, ha il gruppo sanguigno più raro del mondo di One Piece. Ora, se la suddetta storia abbia un fondo di verità o meno a noi importa poco, perchè tutto ciò che può far sugo si mette in pentola, ergo Oda non deve per forza ispirarsi a roba che nella realtà sia vera… basti il fatto che usi fiabe e favole =)

Tuttavia, anche se fin qui sembra che tutto torni, ci sono cose che la nobiltà non riesce a spiegare bene. L’attitudine alle missioni in solitaria e sotto copertura, ad esempio. L’incredibile autocontrollo in situazioni di pericolo. Per non parlare della spiccata sensibilità per le donne e per le problematiche familiari. Di certo il fatto di trovarsi in tenera età a fare il cuoco a bordo di una nave può significare solo due cose: o è fuggito, o è stato cacciato/abbandonato. Stando a ciò che dice nell’ultimo capitolo, io propenderei più per questa ultima ipotesi. Ergo, si potrebbe creare il terreno ideale per costruire un’infanzia non facile, come lascia intendere anche Brook sottolineando che per passare dal mare settentrionale a quello orientale si deve fare un viaggio assurdo e irto di pericoli.

Cosa potrebbe completare quindi il quadro?

A prescindere dai disagi familiari e la probabile morte della madre, che spiegherebbe, proprio come nel Genji, la sua passione per le donne,  se la sua famiglia avesse le mani in pasta negli affari della marina o, ancora meglio, nei servizi segreti del governo, ogni tassello tornerebbe a posto. Il Re sosteneva la tesi di una famiglia, oltre che nobile, anche mafiosa, e ci sta. In fondo quasi tutta la nobiltà di One Piece ha rapporti con la malavita (come abbiamo visto con Dress Rosa) e persino il loro modo di fare non sembra essere meno calzante.

Tuttavia l’ipotesi che vi proponiamo oggi è la seguente, ed è leggermente diversa da ogni altra che vi abbiamo proposto:

Sanji figlio … non di un nobile qualsiasi, non di un mafioso qualsiasi, nè di un astro e nemmeno di un reggente… ma di uno che dentro il Governo ha molto potere. Uno che ha trattato con Doflamingo per tutto questo tempo. Uno che probabilmente gestisce anche la CP0 e che di sicuro vive a Marigeois, e quindi è un nobile. Stiamo parlando dell’uomo con la bombetta visto nel capitolo 595! colui che, secondo le fonti più aggiornate, viene definito “funzionario governativo”.

Questo è uno dei pochi casi in cui l’anime risulta più utile del manga, perchè fa vedere meglio alcuni dettagli. Certo, stiamo parlando pur sempre dell’anime, ma non è il primo caso in cui alcuni dettagli vengono mostrati con più chiarezza (fidatevi, ve ne daremo atto più avanti). Quindi, posto che il design possa essere verosimile, che quindi sia realmente biondo e abbia un profilo mandibolare con annesso pizzetto molto simile a quello di Sanji (probabilmente ha pure le sopracciglia a ricciolo), l’idea che il padre sia lui regge benissimo. In fondo abbiamo dedotto che il padre di X-Drake fosse Diaz Barrel certo non solo dal nome, ricordate?

doflamingo

Come afferma Doflamingo nello stesso capitolo, il tizio sembra godere di grande potere all’interno del governo, ergo avrebbe l’autorità per far emanare un avviso di taglia con su scritto “Only Alive”. Di certo è un nobile, e quindi rende congruenti tutte le cose dette all’inizio. Di certo ha avuto a che fare con la malavita, avendo trattato per anni con Doflamingo. Probabilmente gestisce pure la CP0, e il fatto che nell’anime si veda intimorito da Doflamingo non deve trarre in inganno. In fondo colui che aveva davanti era pur sempre un mostro di potenza, e lui non è detto che fosse un temibile guerriero un tempo.

Allora rimane da chiarire solo una cosa: come mai Sanji dice di essere nato nel North Blue?

L’informazione secondo noi è vera, ma bisogna segnalare comunque che Marigeois è una terra sacra e che in Giappone nelle terre cosiddette non si può nè nascere nè morire, per non intaccare la sacralità del luogo. Dunque non c’è da stupirsi se, specialmente nel caso di concubine o seconde mogli (come è usanza fra i Draghi Celesti), queste vengano mandate a partorire lontano da Marigeois.

Arrivati a questo punto, ci rendiamo conto che le domande sono ancora tante, tipo: “che ruolo potrebbe avere Tsuru? (viste le chicche della cover del 124)” , “perchè un funzionario governativo dovrebbe combinare un matrimonio con una imperatrice?” , “potrebbe darsi che c’entri Bonney?” , etc…

Ecco, dato che non abbiamo nient’altro che aria fritta in mano, possiamo solo speculare e le idee sarebbero tantissime. Adesso sta più che altro al genio di Oda stupirci ancora una volta. Nel frattempo se vi volete sbizzarrire, fate pure le vostre teorie.

Per oggi è tutto, e abbiate fede che è regolare!

A presto!

Ray & Il Re

 

4.83/5 (18)

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X-Ray Analysis 807 – 10 giorni prima

Capitolo 807

Cari amici, ben ritrovati a questa nuova X-Ray Analysis capitolo 807: 10 giorni prima

Non ero certo di poter trovare il tempo di scrivere questa X-Ray, ma a quanto pare alcuni meccanismi universitari si sono inceppati al punto da bloccare tutto ciò che avevo in programma almeno fino alla prossima settimana. Dunque, rieccomi qui!

Con gioia annuncio il raggiungimento dei primi 3000 like in pagina! 😀 Grazie di cuore, da parte mia e di tutto lo staff, per la fiducia che ci dimostrate, per gli apprezzamenti e per le osservazioni sempre puntuali e intelligenti (in barba a chi pensa che l’utenza sia solo un branco di decerebrati che assimilano tutto ciò che gli si propina).

Questo capitolo 807 è stato davvero un capitolo molto singolare, a cominciare dalle problematiche che hanno riguardato il contesto (arresti vari ed eventuali), per finire ai contenuti dello stesso. Ma andiamo con ordine.

Chiuso il volume 80, apriamo l’81… e com’era prevedibile (infatti ve lo dicevo proprio nella passata X-Ray) Oda ha nuovamente abbassato il tiro, offrendoci una narrazione tranquilla e festosa, con protagonisti tutto sommato rilassati (forse anche troppo) e con scarne ma essenziali informazioni. D’altronde, quale miglior modo per aprire un volume.

Passando oltre la sfilza di conferme ad ipotesi fatte in occasione del capitolo 805 e del capitolo 806, e stendendo un velo pietoso sulle facili paraculate dette col senno di poi, per cui ora che Oda mi ha dato conferma, tutto “era scontato” , “era ovvio” e “si capiva chiaramente…”, ma quando lo si disse a suo tempo alcuni erano perfino di pareri diametralmente opposti (si prenda ad esempio l’ipotesi che andava per la maggiore circa il rapimento di Sanji), ecco che, come pronosticato e auspicato da buona parte della community, comincia il riassunto degli accadimenti via flashback.

Ci sono delle cose sulle quali vorrei soffermarmi un attimo, perchè da quel che ricordo dei capitoli precedenti sembra che la storia ci sia stata raccontata per metà. In particolare mi soffermerò sulle mie previsione errate e sugli aggiustamenti in funzione delle nuove informazioni.

Detto questo, cominciamo.

Miniavventure

Così come la scorsa volta abbiamo visto tornare in scena alcuni protagonisti del “luogo di formazione” di Luffy, adesso vediamo qualcosa che riguarda il Dojo di Zoro, ed in particolare possiamo notare che, se da un lato alcuni suoi vecchi compagni son cresciuti proseguendo lungo la via del Kendo, la nuova leva vede in lui il vero modello da seguire, emulandolo in modo molto simpatico con cerotti sull’occhio sinistro e tre Shinai (spade da allenamento in bambù).

Se Oda seguirà questo andazzo, è probabile che al prossimo turno vedremo qualcosa che riguarda Nojiko, Genzo e gli altri compaesani di Nami. Cosa pensate che stiano facendo da quelle parti? L’ultima volta, se non sbaglio, Nojiko aveva ampliato la sua attività.

Scene da fine saga

Dopo il cliffhanger pauroso dell’ultimo capitolo, so per certo che ciascuno di noi, nel suo intimo, sperava che Nami continuasse quella frase… ma ahimè, e ahinoi, Oda non s’è tradito.

Il capitolo comincia subito con un altro piccolo salto temporale: poche decine di minuti, che però sono sufficienti per confonderci ancora di più le idee. Perchè festeggiano? Cosa c’è da festeggiare se manca uno della ciurma?

Vediamo una panoramica delle reazioni al pensiero di Sanji:

“Signorino Luffy!! Mi dispiace così tanto per quello che è successo al signorino Sanji!! Non riesco nemmeno a guardarla in faccia!!” (cit. Brook)

“Perdonateci, ma non c’è stato nulla da fare!!” (cit. Chopper)

Dai capitoli precedenti:

“Non c’era nulla che potessimo fare, in ogni caso…” (cit. Wanda)

“Mi dispiace… Sanji-kun è…” (cit. Nami, in lacrime)

Però poi te li ritrovi che festeggiano… wow!

Fanno bene Franky e Usopp a dire di avere le idee più confuse di prima… e tra l’altro loro hanno ascoltato per intero la frase di Nami e sapevano della lettera.

A proposito.

Allora, che vogliamo fare per la faccenda di Sanji-kun?! (cit. Nami)

Ha lasciato una lettera, no? Se la caverà. (cit. Zoro)

E poi non è stato catturato, o cose simili, no? (cit. Luffy)

Finitela di prenderla così alla leggera!! È una cosa serissima!! (cit. Nami)

Ora, voi leggendo queste frasi cosa evincete?
Io vi dico la mia:

  1. Sanji non è a Zou, e su questo ho sbagliato, perchè se è vero che ho preso in considerazione tante ipotesi, compresa quella di un suo allontanamento, speravo che non ci fosse nuovamente una separazione della ciurma.
  2. Sanji non è stato rapito, e su questo c’ho preso. Nella scorsa X-Ray vi ho spiegato alcuni dei motivi che secondo me potevano rendere plausibile questa opzione.
  3. Sanji ha voluto lasciare i compagni di sua spontanea volontà, e non c’era nulla che si potesse fare per fermarlo. La prova è la lettera che a quanto pare ha scritto, molto probabilmente all’insaputa di tutti. In sostanza sembra proprio che li abbia messi di fronte al fatto compiuto.
  4. Si autoesclude un possibile coinvolgimento di Raizo.
    Stando alle parole di Wanda, era vero ciò che diceva il tizio del flashback (quello che sembrava Pedro): Raizo non aveva trovato affatto asilo presso i Mink. Anzi, considerando l’avversione che adesso loro hanno contro i samurai e contro gli abitanti del paese di Wano, è possibile che non sapessero proprio niente di lui, e dunque cade ogni ipotesi di protezione retroattiva. In sostanza, sembra proprio che Raizo non abbia mai messo piede sull’elefante millenario. Mi viene da pensare che forse, allora, durante il naufragio che spinse Kanjuro, Kinemon e Momo a Dress Rosa, Raizo abbia smarrito la via e sia naufragato anch’egli in qualche altra isola. Ma parliamo di almeno 20 giorni fa. Che starà facendo il ninja? si trova forse prigioniero altrove?
  5. Rimane aperta la pista “Jack”, ma dubito che Sanji si sia consegnato spontaneamente. In questo caso, secondo me, ci sono cose che non tornano, prima fra tutte la condizione di perfetta salute e condizione fisica dei nostri. Non è molto verosimile, infatti, che un Jack furibondo, in grado di mettere a soqquadro un’intera nazione, in un ipotetico scontro non sia riuscito a fare un graffio a nessuno di loro. Così come è inverosimile che Sanji si sia giocato la carta dell'”Only Alive” con Jack, e che questi lo abbia preso con se “gentilmente” per consegnarlo alla marina in cambio di Doflamingo, visto che ha attaccato apertamente il convoglio senza neanche una vaga ipotesi di diplomazia ad aleggiare nel discorso. Ma poi ce lo vedete Jack a scendere a compromessi?
    Quindi sì, rimane aperta questa pista, ma non a queste condizioni. Magari Sanji si è intrufolato nella loro nave? Anche se l’istinto continua a dirmi che Jack non fosse più sull’isola al momento dell’arrivo dei Mugi, c’è la frase di Luffy che mi lascia uno spiraglio aperto. Quel: “non è come se fosse stato catturato o roba simile” mi sa tanto di: “si trova col nemico ma non è suo prigioniero”. Ed eccoci al punto focale: siamo sicuri che l’unico nemico, qui, sia Jack?
  6. E se Sanji si fosse consegnato spontaneamente alla Marina ?
    D’altronde cosa dovrebbe temere uno che è ricercato “solo vivo” ? Posto che con Sanji abbiamo sempre assistito a ridicole gag e poco più, non è forse un caso alquanto strano che, pur di non far venire a galla prima questa faccenda, Oda ha tirato fuori dal cilindro dapprima la gag-paraculo del copri-obiettivo, e poi quella della foto di spalle?
    Insomma, sembra che con Sanji se la sia giocata proprio come con i samurai, che, pur di non far salire a Zou, ha reso vittima delle sfighe più assurde.
    Certo, son scene che fanno ridere… ma fanno anche riflettere: perchè Oda ha agito in questo modo?

Il segreto di Sanji

Affrontiamo di petto la questione senza girarci troppo intorno.

Posto che non credo molto ai messaggi subliminali che alcuni vedono nelle Color Spread o nelle cover dei capitoli, quasi fossero tavole profetiche a tutti i costi, è pur vero che in alcune di queste Oda ha (volutamente o meno) introdotto degli elementi che poi ha ripreso e sviluppato meglio. Un esempio fra tanti è proprio la Color Spread del capitolo 401, dove vediamo i nostri inseguiti da un Mammuth. Ognuno, lo ripeto, può leggerci quel che vuole, ma resta il fatto che il Mammuth Oda ce l’ha ripresentato dopo 400 capitoli, in un contesto di elefanti e altri animali. Non che voglia essere simbolico di un collegamento, ma è comunque un elemento che c’era prima e che ci è stato ripresentato.

Ragionando con la stessa neutrale filosofia, prendiamo in esame la cover del capitolo 124, quella dove Sanji compare con una valigia in mano, in procinto di imbarcarsi su un servizio “navette” di nome “Tsuru”. Inutile dire quante teorie si sono sprecate in merito (poi magari anche giuste) sul possibile legame di sangue fra Sanji e il viceammiraglio. Quel che vedono i miei occhi, e lascia senz’altro il tempo che trova, è Sanji nella stessa immagine con “the secret” e con “tsuru”, che fuor di metafora significa: un legame fra Sanji, una informazione che solo lui sa e la Marina.

Naturalmente vale la regola di prima, ognuno può leggerci quel che gli pare, un po’ come con le costellazioni, ma è senz’altro curioso che Oda in più di un’occasione abbia fatto agire questo personaggio come se nascondesse qualcosa… come se incubasse un segreto di vitale importanza per qualcuno (da cui, forse, anche quella famosa frase recitata dinanzi a Kuma, secondo la quale sarebbe lui l’uomo più problematico della ciurma). Come se non bastasse, l’altra cosa decisamente anomala, ossia l’Only Alive, riguarda proprio la Marina (d’altronde chi emette gli avvisi di taglia?).

Chiaramente tutti possono avere un segreto. Ce l’aveva Nami, che arrivati al Baratie ha mollato tutti per tornare ad Arlorng Park. Ce l’aveva Robin, che arrivati a Water Seven ha mollato tutti per andare con la CP9. Potrebbe avercelo Sanji, che arrivati a Zou, molla tutti e va.

Nei primi due casi, sia Nami che Robin erano state costrette ad agire in quel modo, ma in entrambi i casi c’entrava il loro passato e la loro infanzia. Sarà così anche adesso?

Consegne a domicidio

Prendiamo meglio in esame questa ipotesi: Sanji si è consegnato alla Marina, e lo scrive nella lettera, dicendo magari che è una faccenda molto importante e di fidarsi di lui. Si spiegherebbe come mai Nami chiede di trattare la cosa con più serietà ed urgenza (anche se è un atteggiamento che potrebbe abbinarsi ad altre situazioni critiche). Ma si spiegherebbe abbastanza bene anche perchè sono tutti molto dispiaciuti con Luffy. Al di là del fatto che lui è il capitano, ed è normale che dei subordinati mostrino il proprio dispiacere con chi li comanda, c’è da considerare anche che nessuno era con lui quando Ace fu catturato dalla Marina e poi fu giustiziato. Quindi potrebbe darsi che riproporre una tematica simile possa essere per loro non solo motivo di dispiacere, ma anche di vergogna, come lascia intendere Brook.

Zoro, poi, parla implicitamente di un piano; dalle sue parole si evince infatti che Sanji ha sicuramente escogitato qualcosa per cavarsela, non essendo un tipo avventato come Luffy. D’altronde, se Oda volesse proporci un’azione di qualcuno della ciurma in solitaria fra le grinfie della Marina, chi meglio dell’unico membro che ha già avuto precedenti di depistaggio, infiltrazione, camuffamento e spionaggio?

A Little Garden si spacciò per Mr.3
Ad Arabasta si spacciò per Mr. Prince, spiando i movimenti delle guardie e dell’organizzazione, per poi infiltrarsi nel casinò.
A Water Seven, come mi faceva notare anche il mio caro amico Flax, si infiltrò nel Puffing Tom per andare a recuperare Robin.

Di sicuro, adesso, avrà avuto i suoi buoni motivi per andarsene. D’altronde era lui che, rispondendo a Jimbe quando Luffy gli propose di unirsi a loro e lui rifiutò, disse: “mai mettere all’angolo un uomo, quando parla dei suoi doveri”.

Inoltre, potrebbe essersi portato Caesar come “cauzione”, nascondendolo da qualche parte. Per quanto ne sappiamo Caesar potrebbe perfino rimpicciolirsi essendo sostanzialmente gas. Comunque, non sono pensieri che possono importarci molto al momento.

Vedremo se Oda l’avrà pensata in questo modo, o se farà entrare in scena qualche altro protagonista.

Nell’eventualità, dove potrebbe essere andato Sanji secondo voi?

Mezze verità

Cominciamo dalla cazzara di turno: Wanda.

Dapprima fa tutta quella dispiaciuta quando parla di un defunto, ossia di Brook, e poi sostiene che “Barone Defunto” è un soprannome affettuoso, perchè lei, come altri Cani-Mink, adora le ossa… e quasi quasi sbava. Come se non bastasse, prima lascia intendere che l’invasione da parte di Jack era avvenuta due settimane, o mezzo mese, prima (quindi 14, o a limite, come dissi nella scorsa XRay, 15 giorni prima) , e ora se ne esce con 17 giorni. Ma va beh…

Passiamo a Nami. Anche lei non è che sia proprio dettagliata e precisa. Se ricordate, al capitolo 793 abbiamo visto Capone dire: “ehi, sembra che i nostri compagni se la stiano cavando bene anche senza il nostro aiuto! Recupereremo Caesar in men che non si dica!” Ma da quel che racconta la nostra navigatrice se la svignarono come niente. Mah… mistero.

Giorno e Notte, Mink-wine e Mink-gnotte

Perdonate il francesismo ma cadeva a pennello. Dunque…

Stando a ciò che ci racconta Wanda (sarà vero?), a Zo, e precisamente nel ducato di Mokomo, ci sono due Re: Inuarashi (lett. cane-tempesta) che regna di giorno, e Nekomamushi (lett. gatto-vipera) che regna di notte. Molto probabilmente la mia teoria di una qualche possibile forma di licantropia viene meno, e questo sostanzialmente perchè Oda sembra aver optato per una scelta meno impegnativa: la suddivisione dei “pellicciati” in animali diurni e notturni.

È interessante notare che nella realtà, fra gli animali notturni dotati di pelliccia abbiamo proprio: i gatti, le lemuri, le faine e i ghiri, mentre la maggior parte degli altri animali è sostanzialmente diurna.

La classificazione viene fatta in funzione della capacità dell’animale di adattare i propri sensi all’oscurità, e nello specifico: la vista e l’olfatto.

Quali saranno allora le abitudini di questi individui? Cosa succede se un animale “diurno” opera durante la giurisdizione del Re notturno, e viceversa ?

Jack: frutto e obiettivo.

Termino questa analisi prendendo atto di due bei centri: Jack è un Mammuth, ma soprattutto, cercava Raizo. Dopo aver letto anche robe del tipo “Jack e il Sacro Graal di Zo” suppongo che mi si dirà che era tutto molto telefonato XD

Bene, io per oggi avrei finito.
Scusate se non carico alcuna immagine, ma vado strettino coi tempi e ho il pc che al momento sta più fuso che operativo. In compenso vi beccate i banner pubblicitari ♥ (sempre se si vedono XD ).

Alla prossima!

Ray

4.35/5 (17)

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X-Ray Analysis 806 – Sanji protagonista di Zo

capitolo 806

Cari amici, ben ritrovati a questa X-Ray Analysis sul capitolo 806 di One Piece!

Di settimana in settimana continuate a crescere di numero… non so che dire! Davvero, grazie!

Purtroppo anche questa volta, come l’ultima, vi attende una X-Ray formato famiglia. Quindi mettetevi comodi e fate scorte di pazienza.

Questo capitolo 806 si apre subito con tante micro-conferme che vedremo nel dettaglio, ma termina in modo molto, molto losco. Come se non bastasse, la prossima settimana ci sarà pausa, ahimè, quindi non potremo che fare ipotesi su ipotesi e provare a decifrare l’enigma, basandoci su quello che abbiamo.

Cominciamo subito con qualche info di massima.

Questo capitolo molto probabilmente chiuderà il volume 80, il ché significa che il prossimo aprirà il volume 81 e già questo può essere indice del fatto che Oda comincerà a percorrere un preciso filone. Partirà un bel flashback che ci chiarirà le cose? Oppure si concentrerà sulla riorganizzazione della ciurma, volta al recupero di tutti i compagni? Chiaramente non ci resta che aspettare.

E allora cominciamo.

Miniavventure

Cattura76A quanto pare la taglia di Luffy non poteva arrivare in un momento migliore in quel di Fooshia. Da quel che vediamo, infatti, sembra sia nato un bimbo, e che sia di Makino, la locandiera del villaggio, una delle primissime protagoniste del manga. Se ricordate, infatti, tutto cominciò per una manciata di barili di sakè.

Qualcuno nei commenti mi chiedeva se queste mini avventure fossero dedicate  Luffy. Si, sostanzialmente sono incentrate su di lui e sulla sua taglia. Vedremo le reazioni di tante vecchie conoscenze dinanzi alla nuova, incredibile taglia che pende sulla sua testa!

Dettagli: l’avete notato anche voi quel cappello in basso a sinistra? Non vi pare somigli molto a quello di Sabo? Che abbia fatto tappa a Fooshia prima di rientrare a Baltigo? Anche perchè, se ricordate, nel capitolo 803, cioè quando arrivano a Baltigo, Sabo non ha il cappello!

La risalita di Kin’emon, Kanjuro e…

Cattura81Dopo essere caduti, travolti dalla scimmietta da circo, rieccoli in groppa ad un felino (neko vuol dire proprio gatto) e in procinto di salire. A quanto pare l’andatura di questo animale, nonostante sia rinomato per la sua proverbiale agilità, non sembra essere molto più rapida della velocità con cui il sole sta calando. Sembra quasi che tutto il gruppetto ci tenga ad arrivare in cima prima che faccia buio… ergo mi ricollego al post sulla licantropia (che trovate QUI). Non è che…  ?

Ma andiamo avanti.

Altra cosa interessante è la successiva smentita da parte di Wanda a ciò che, in principio, aveva affermato Law. L’odio e l’ostilità dei Mink nei confronti degli umani, infatti, sembra essere solo una leggenda metropolitana. Wanda è stata molto chiara in proposito: “possiamo essere ostili solo se ci è stato fatto un torto”… ma chi non lo sarebbe?
Generalmente, comunque, è più la paura del diverso che hanno la maggior parte degli uomini a scatenare in loro una reazione psicologica di auto-difesa, e fargli ammettere che queste creature sono ostili solo perchè, sostanzialmente, lo sembrano o perchè possono cadere preda di istinti animaleschi. D’altronde Chopper ne è l’esempio lampante… vi ricordate la sua storia? Veniva cacciato e discriminato sia perchè era “diverso”, ma anche perchè in certe condizioni poteva far del male ad altra gente (tipo quando si trasformava perdendo il controllo). Da qui tutta la storia che rimandava all’abominevole uomo delle nevi e i pregiudizi sulla povera renna.

E gli uomini pesce? Forse loro sono diversi?
Assolutamente no! Anche loro hanno avuto una storia simile.
Ma se ci fate caso, mentre i Mink sono tacciati di essere ostili pur non essendolo a priori, gli uomini pesce invece lo erano (tant’è che erano restii a donare il sangue agli umani) pur sembrando tanto amichevoli e cordiali sulle prime. Questo ulteriore parallelismo sembra tirare acqua al mio mulino, come suol dirsi, confermando l’ipotesi che i Mink altri non siano che il corrispettivo terrestre degli uomini-pesce.

Rimanendo in tema di ipotesi azzeccate, sia io che il Re sostenevamo che l’attributo “esseri-inferiori” fosse un retaggio del fatto che gli uomini, rispetto ai Mink, fossero semplicemente creature senza pelliccia, che scopriamo tra l’altro essere per loro motivo di orgoglio. Come ci spiega Wanda, infatti, se non fosse per questo, a loro modo di vedere, gli uomini sarebbero a tutti gli effetti dei Mink-scimmia. Cioè, due “razze” sostanzialmente uguali. Ecco perchè nella scorsa X-Ray dicevo che “Razza” non è appropriato… sarebbe come dire che esiste la razza bianca, quella nera, quella gialla, etc…

Inoltre, sembra essere confermato anche che il termine “Mink” sta proprio per “pelliccia”, come dissi approfonditamente nella scorsa analisi.

E Raizo?

Lo so, è ancora solo una teoria… ma a mio modo di vedere comincia a rafforzarsi l’ipotesi che sia proprio quella scimmietta. Vedremo più avanti perchè…

Dettagli: in tutto questo discorso, non sembra anche a voi che Oda abbia fatto un qualche riferimento alla teoria dell’evoluzione darwiniana, secondo cui l’uomo discende dalla scimmia?

Inoltre, avete notato che i samurai, pur non essendo mai stati a Zo, sappiano molte cose su quest’isola? L’informazione circa l’ostilità è un indizio lampante di un radicato preconcetto, probabilmente una diceria che si tramanda da tempo sulla base del nulla… e come se non bastasse, sapevano anche dell’eruzione d’acqua. Quindi è lecito pensare che sappiano anche altre cose di quest’isola, non per forza vere, ma almeno verosimili. Non credete?

Tenete a mente questa cosa perchè più avanti ci servirà.

La vita su Zo

Nei giorni scorsi sulla nostra pagina facebook ho pubblicato alcuni articoli su diversi aspetti di quella che dovrebbe essere la quotidiana vita a Zo. In particolare, per quanto riguarda la sua vegetazione, ipotizzavo che fosse così singolare proprio perchè conformata, nel corso del tempo, alle altrettanto singolari condizioni di quest’isola, e nello specifico, ad una irCattura77rigazione frequente a base di acqua salata. Ho infatti sostenuto un possibile richiamo alla coltivazione idroponica (QUI trovate l’articolo completo), nella quale si può fare a meno di terra e terriccio, utilizzando opportune rocce. Se notate, tutti gli alberi crescono “abbracciati” a grossi massi, che ne garantiscono anche la stabilità durante le inondazioni.

Proprio Robin mi da contezza di questo, asserendo di capire il motivo per cui la vegetazione era così strana dopo aver visto il modo in cui la gente del posto tira avanti ogni giorno.

Qualche tempo fa, invece, quando parlai di Arg-e Bam e del castello al centro della città, avendo intuito come molti di voi che l’eruzione di pioggia altro non fosse che una spruzzata di acqua dell’elefante stesso, guardando quei boccaporti alla base delle mura immaginai che servissero per far defluire l’acqua infiltratasi dentro il castello… ma mai avrei potuto immaginare che in realtà fosse tutto un ingegnoso meccanismo di drenaggio e depurazione dell’acqua di mare! A quanto pare, infatti, quei canali servono a canalizzare l’acqua verso diverse zone della città, distribuendola in modo pressochè uniforme dopo averla depurata. Geniale.

Cattura78Quel buco ricavato nel torrione che vediamo, mi lascia supporre che Jack abbia fatto un pensierino a questa struttura, cercando probabilmente di sabotare l’intero sistema, magari come vendetta per non aver ottenuto quel che cercava.

Infine, intuiamo che questi Mink vivono sostanzialmente di pesce fresco e di frutta. Direi che non se la cavano così male… se poi hanno anche qualche donna-gallina che caga uova, o qualche donna-mucca che produce latte, stanno veramente a posto.

Insomma, in tempo di pace Zo doveva essere davvero un angolo di mondo splendido, dove la gente, come diceva Wanda, viveva in armonia con la natura e in pace col resto del mondo. Finchè non arrivò lui…

Dettagli: il nome pronunciato da Wanda, con riferimento all’elefante, è Zanesa, che per assonanza ricordaCattura79 Ganesa, dio indiano con il corpo di un uomo e la testa di un elefante, venerato come dio della saggezza ed è, secondo la tradizione, il protettore degli studiosi e degli scrittori (per la felicità di Robin, ed anche mia che ci credo tantissimo, potremmo scoprire qualcosa sui 100 anni bui.)

Altra cosa interessante è la “campana di benvenuto”, che a quanto pare deve essere suonata prima di entrare nella foresta della balena. Lo so che avete i cosiddetti gonfi di riferimenti a Skypiea, ma anche la campana… !!!

Cattura80Infine, la polena della nave che si trova dentro la fortezza, assomiglia in modo incredibile alla polena della Yonta Maria. Come mi faceva notare Munna, sulla polena i questo relitto, che è finito li sicuramente perchè aspirato e rigettato dall’elefante stesso, sembra esserci un Pegaso, nota figura mitologica… e se ricordate anche sulla polena della Yonta Maria c’era una figura mitologica: la Nike! E allora possibile che quella nave appartenesse alla flotta di cui Orlumbus è poi diventato capitano?

Comunque ne parleremo meglio nei prossimi giorni.

Andiamo avanti.

Jack, Jack… s, ma Jack chi?

Jack Sparrow?
Jack lo Squartatore?
Jack di Titanic?

Forse non è nessuno di questi… o forse è ognuno di loro contemporaneamente.

Jack è un pirata, è un folle e sadico omicida ed ha anche affondato due navi… che volete di più? XD (non che il Jack di Titanic abbia affondato il più famoso transatlantico della storia, ma una scenetta di Jack aggrappato ad un relitto dove giaceva Doflamingo non sarebbe stata male… XD)

Oltre a sembrarmi realmente un micro riferimento a tutti questi personaggi, mi sembra principalmente un riferimento a due famosi Hannibal…

  1. Hannibal Lecter;
  2. Hannibal “Ship” (per gli italiani Annibale Barca XD … ovviamente Barca non si traduce eh… non scrivetemi robe del tipo “eh ma si chiamava bla bla..” );

360_lecter0103Il riferimento ad Hannibal Lecter è molto evidente. La maschera in particolar modo è quasi inconfondibile. Anche se parliamo di due maschere differenti, è proprio l’idea di fondo che, associata ai modi e al temperamento, me lo fa somigliare in modo incredibile al suddetto. Quando lo vidi la prima volta non potei onestamente fare a meno di pensare sia a lui che a Jack lo squartatore, ed ora mi rendo conto di quanto possa sembrare comica questa curiosa legge del contrappasso secondo cui, stando alle notizie sui giornali, sia stato fatto a pezzi nel suo folle attacco ai convogli della marina. Notizia chiaramente non confermata, ma comunque interessante.

L’altro riferimento, quello ad Annibale Barca, è un po’ più sottile, ma basta fare mente locale per collegare tutti i punti. Durante la seconda guerra punica, questo grande stratega e comandante -altro che quel coglione- partì da Cartagine con una sfilza di elefanti e uomini (guarda che coincidenze) , passò attraverso Hannibal_traverse_le_Rhône_Henri_Motte_1878la Spagna (riferimenti a caso, tipo Pedro -nome spagnolo- o il toro Rody -che sta per rodeo- che incorna il panno rosso…) , poi attraverso la Francia (e chi se non Sanji la incarna perfettamente, con le sue tecniche e i suoi modi da chef d’oltralpe) per arrivare infine in Italia (wanda è un nome italiano, per chi non lo sapesse). Dopo aver spazzato una resistenza dopo l’altra e aver vinto una battaglia dopo l’altra, i Romani decidono di attaccare Cartagine e Annibale è costretto a rientrare.

Ora non so voi, ma io ci vedo pari pari la storia di Jack. Sto povero pazzo viene mandato a Zo, combina un casino in cerca di qualcosa, per poi essere richiamato per la questione della cattura di Doflamingo.

Io dico che può starci.

Tra l’altro, questa modalità di crocifissione era tipica dei romani.

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Dettagli: a quanto pare Jack ha attaccato il naviglio della marina preposto a fare da scorta a Doflamingo. L’accostamento Mammuth – Buddha è un altro richiamo alla cultura orientale.

Curioso inoltre che siano affondate solo 2 navi. Considerando che uno diventa un animale enorme, un altro diventa un Buddha gigante e un altro spara meteoriti, è un miracolo che qualcuno ne sia uscito vivo.

Ma perchè Jack ha messo a soqquadro un’intera nazione?

Per cercare di fare luce su questo mistero dobbiamo anzitutto capire come sono andate le cose temporalmente. Mi servirò di piccoli assunti teorici per condurre la ricostruzione.

Per questioni di comodità chiamerò inoltre Kin’emon, Kanjuro, Raizo e Momonosuke, semplicemente Ka, Ki, Ra e Mo, o meglio ancora: il gruppo KaKiRaMo ® (o che è lo stesso: la compagnia del piskello).

Andiamo a noi:

  1. Il suddetto gruppo un bel giorno parte dal paese di Wano diretto a Zo. I motivi non li sappiamo. Dovevano spiegarceli, ma una volta casca una scimmia a caso e li travolge, n’altra volta c’è l’elefante che si fa la doccia e il gatto che li porta si smaterializza, fatto sta che Oda li sta tenendo il più lontano possibile dal gruppo principale per evitare di farci capire qualcosa di questa benedetta saga. Una cosa però è certa… quando loro sono fuggiti qualcuno deve essersene accorto, altrimenti non sarebbero stati inseguiti non appena messo piede a Dress Rosa, nè tantomeno Jack avrebbe potuto cercare un samurai con certezza proprio a Zo. Ma ora ci arriviamo.
  2. Durante la traversata da Wano a Zo, il gruppo fa naufragio e si separa. Da una parte Raizo, dall’altra il gruppo KaKiMo ®.
    Anche in questo caso, non siamo in grado di dire con certezza quando tutto ciò sia avvenuto. Ma almeno abbiamo la certezza che le cose andarono proprio così.
    Raizo molto probabilmente riuscì a raggiungere Zo, ma nel frattempo qualcuno da Wano diramava un avviso su alcune isole del circondario (tipo Dress Rosa) di quello che era successo. Doflamingo allora, ha dato precise direttive ai suoi, ossia di catturare eventuali samurai che fossero sbarcati sull’isola.
    Ma questo pone un altro problema. Come faceva colui che ha chiamato Doflamingo da Wano, a sapere che il gruppo di samurai aveva fatto naufragio? Mi viene da pensare che ci sia stato un inseguimento e che la tempesta abbia fatto perdere agli inseguitori le tracce dei samurai, da cui l’ipotesi che avrebbero naufragato su qualche isole nei paraggi, tipo appunto Dress Rosa.
  3. Mentre Raizo raggiunge Zo, il gruppo KaKiMo ® sbarca a Dress Rosa.
    Una volta messo piede a Dress Rosa, il gruppo KaKiMo viene quasi certamente scoperto e comincia la fuga per le vie della città. Nel frattempo Doflamingo viene avvisato dai suoi uomini della presenza di questi samurai, e a sua volta avvisa quel qualcuno di prima, a cui sarà stato semplice intuire che l’unico che mancava all’appello era Raizo. Ergo, questo qualcuno di Wano fa un’altra telefonata, stavolta per Jack, ordinandogli di andare a Zo perchè, non avendo ricevuto più comunicazioni da nessuno, l’unica possibilità è che Raizo abbia davvero raggiunto l’isola sul dorso dell’elefante.
  4. A Dress Rosa Momonosuke sale accidentalmente su una nave carica di bambini, diretta a Punk Hazard, mentre Kanjuro viene catturato. Mentre Jack salpa alla volta di Zo, Momonosuke salpa alla volta di Punk Hazard e Kanjuro purtroppo viene fatto prigioniero.
  5. Kin’emon decide quindi di abbandonare momentaneamente Kanjuro, per non essere anch’egli catturato, e parte alla volta di Punk Hazard per recuperare Momonosuke, che stando alla versione ufficiale dovrebbe essere suo figlio (ma io non ci credo neanche se me lo dice Oda in persona).
  6. Arrivato a Punk Hazard, Kin’emon si imbatte in Law, che lo fa “a pezzi”.
    Nel frattempo è possibile che Jack sia sbarcato su Zo.

Il resto lo sappiamo, avendolo vissuto insieme alla nostra ciurma.

Ora vediamo se temporalmente questa storiella può avere un senso.

Jack ha attaccato Zo esattamente 15 giorni prima rispetto alla narrazione attuale, significa 4 giorni prima che i nostri Mugi arrivassero a Punk Hazard, cioè prima ancora che si riunissero a Sabaody. Infatti, andando a ritroso:

  • 7 giorni son passati di viaggio fra Dress Rosa e Zo;
  • 3 giorni son passati a Dress Rosa;
  • 1 giorno fra Punk Hazard e DR;
  • 1 giorni fra PH e Fishmen Island/Sabaody.

Quindi 11 giorni prima rispetto alla narrazione corrente i nostri sbarcarono a Punk Hazard, e a questo punto eravamo già ben oltre il punto 6 della ricostruzione, cioè quando Kin’emon era già sparpagliato in giro per l’isola e Jack era sbarcato su Zo da 4 giorni (vi quadra il discorso?).
La prima volta che sentiamo parlare di Jack è proprio in quel giorno, cioè quando salta la distilleria di SAD e Caesar viene catturato. I suoi scagnozzi intendono informarlo, ma è probabile che lui abbia risposto: “Non rompetemi le balle, sto altrove impegnato.” … e giù di torture sui Mink.

Dato per assodato che mi abbiate seguito fin qui, vediamo cosa potrebbe essere successo.

15 giorni prima d’ora, Jack sbarca sull’isola di Zo, sfonda il cancello principale e leva di mezzo, uno dopo l’altro, tutti coloro che gli si oppongono. Ha il tempo di devastare la città di Kurau, di fare prigionieri e di costruire strumenti di tortura un po’ dovunque. Arriva a penetrare perfino nella foresta proibita e sicuramente ben oltre, visto che ovunque vadano i nostri incontrano Mink con vistose fasciature. Tutto questo avrà richiesto almeno qualche giorno. E arriviamo a -9 dalla narrazione attuale, cioè quando Sanji & Co arrivano su Zo.

Doflamingo era fresco di sconfitta (avvenuta 10 giorni prima rispetto alla narrazione attuale) e la notizia ha fatto subito il giro del mondo. Mentre Jack era ancora intento a torturare ed estorcere informazioni ai Mink per scoprire dove si nascondesse Raizo, gli giunge sicuramente la notizia della cattura di Doflamingo… a questo punto le cose sono due: o gli viene ordinato di lasciar perdere, oppure comincia a intuire che le cose stanno andando a rotoli (prima caesar, poi doflamingo) e decide di intervenire di sua volontà.

Ma ragioniamo un attimo.

In condizioni di navigazione ottimale ci vuole un giorno pieno per raggiungere Zo partendo da Dress Rosa, proprio come hanno fatto i mugi fuggendo da Big Mom. Doflamingo è rimasto a Dress Rosa 3 giorni. La sera del primo giorno, cioè quando vediamo i nostri a casa di Kyros, è probabile che la notizia fosse già arrivata a Jack. Se lui fosse partito quella sera, o quella notte, in condizioni ottimali sarebbe dovuto arrivare a Dress Rosa la sera del secondo giorno di permanenza di Mingo a DR. E invece lui raggiunge il naviglio quando questo era già partito da un pezzo, quindi il terzo giorno, o il quarto, o il quinto… in realtà non si capisce nè viene specificato. Quindi, in sostanza, l’ipotesi che Jack fosse ancora a Zo quando Sanji è arrivato è ancora possibile.

La conferma di ciò ci arriva indirettamente proprio dal comportamento dei Mink nei confronti dei mugiwara! Vengono definiti “benefattori” e non c’è altro motivo per cui debbano essere chiamati così, se non perchè hanno contribuito concretamente alla liberazione di Zo dalla piaga di Jack.

E ora finalmente arriviamo alla domanda di partenza: perchè Jack cercava disperatamente quel samurai? è molto probabile che fosse un ordine di quel tizio, che ormai avrete capito essere Kaido. Momonosuke è certamente una carta importante, ma forse per Kaido è ancora più prezioso qualche segreto che solo i samurai conoscono, e nel quale probabilmente rientra anche Momonosuke (ma magari il piccolo ancora non ne sa niente, per cui catturare lui senza un samurai non avrebbe avuto alcun senso).

E cosa sarebbe questo segreto?

Beh, io credo che abbia qualcosa a che fare con la presunta immortalità di Kaido. Tendo infatti ad escludere i frutti e Caesar perchè semplicemente le vicende di Punk Hazard non influiscono minimamente con l’operato di Jack a Zo. Quegli accadimenti hanno solo fatto incazzare Doflamingo (e forse anche kaido) … ma Jack è proprio fuori dai giochi in questo contesto.

Che cosa potrebbe essere successo a Sanji?

Appurato che Sanji ha sicuramente avuto a che fare con Jack, mettiamo insieme i pezzi:

  1. Wanda parla espressamente di cadaveri;
  2. Oda non ucciderebbe mai (perlomeno non sul serio) un componente della ciurma;
  3. Nami e Chopper sono vivi e vegeti, e hanno anche un nuovo look simil orientale/regale;
  4. Caesar era con il gruppo e Sanji aveva il suo cuore.

L’ipotesi più accreditata per ora è che Sanji si sia immolato per salvare gli altri. Quindi potrebbe essere stato catturato, oppure potrebbe aver accettato una qualche sfida all’ultimo sangue.

Di certo io credo che se avesse riportato ferite mortali, Chopper sarebbe stato in grado di aiutarlo… e se non ce l’avesse fatta non sarebbe stato così “pimpante”, conoscendolo. Piuttosto quella che si dispera è Nami… quindi mi viene da pensare che Sanji ancora una volta abbia patito per fare il galantuomo.  Magari il manifesto “only alive” ha influito sulla scelta di Jack di prenderlo come prigioniero, visto che non si vede tutti i giorni una cosa del genere… ma volendo ragionare, possibili motivi scatenanti potrebbero derivare sia dalla fama di Brook, sia dall’importanza di Momonosuke, sia dall’importanza di Caesar…

Wanda tuttavia parla di “compagno defunto”. Perchè?

Beh magari un tipo col cuore fuori dal petto o uno scheletro vivente possono essere dei validi motivi per considerare tutti quanti una sorta di zombie viventi. Non vedo altre soluzioni al momento, considerando che appunto Chopper e Nami stanno bene.

Dulcis in fundo, quindi, sembra trasparire chiaramente un concetto: Sanji protagonista indiscusso di Zo, e salvatore degli uomini visone. In che modo, rimane ancora un mistero.

E se non fosse andata così? …Finale 2.0!

Cancellate queste ultime considerazioni e considerate quanto segue.

C’è ancora aperta la possibilità che Jack non fosse più sull’isola quando Sanji & Co sono arrivati, ma solo i suoi scagnozzi, a cui ha affidato il compito di trovare il samurai. Questa versione spiegherebbe le parole della donna: “riferiremo che il samurai non era con loro” … riferiremo a chi ? Beh, proprio a Jack magari… o a Kaido, che è lo stesso.

C’è anche un’altra cosa strana… il tipo, quel testa di capra, chiama i Mugi “invasori” … questo potrebbe essere sinonimo del fatto che a Zo è stato completamente cancellato il regno del ducato di Mokomo ed è stato instaurato un governo che faceva capo sostanzialmente a Kaido, per cui chiunque si fosse intrufolato in quell’isola era praticamente un invasore, mentre i Mink erano solo degli schiavi da seviziare per estrapolare informazioni. Quando poi è arrivato Sanji è probabile che questa tirannia sia finita, ma, ripeto Jack non era più sull’isola. Quindi cosa può essergli capitato? è forse rimasto vittima di qualche sortilegio presente nell’isola? forse è per questo che alcuni Mink si sentono quasi in colpa dinanzi ai mugi, e alcuni di loro li trattano come se fossero i nuovi sovrani?

In tal caso il corpo di sanji sarebbe ancora a Zo, ma probabilmente senza vita… o vittima di qualche “incantesimo”. E questo, assieme al corpo di Caesar senza cuore, e assieme a Brook spiegherebbe la parola “cadaveri”.

Io onestamente preferisco questa versione dei fatti. Innanzitutto farebbe quadrare perfettamente ogni dettaglio del capitolo 795, e tirerebbe in ballo anche la magia, cosa che io credo fortemente sia legata a questa terra.

E poi, vi immaginate “il principe addormentato” ? XD .. morto, ma in realtà vivo… magari con le ore contate.

Conclusioni

Ricapitolando rapidissimamente, perchè suppongo che avrete le balle piene e vi sarete rotti di leggere.

La timeline degli eventi a mio parere è la seguente:

(Tempo non definito) I samurai partono da Wano. Kaido ordina di inseguirli.
(tnd.) I samurai fanno naufragio e si separano. Gli inseguitori perdono le tracce.
(tnd.) Raizo arriva a Zo. Kaido ordina ai suoi di cercare i samurai nelle isole limitrofe.
(tnd.) Su Dress Rosa vengono scoperti 3 dei 4 samurai di partenza. Kaido, non ricevendo notizie dagli altri, ordina a Jack di andare a Zo a cercare il quarto.
(tnd.) Momonosuke finisce a PH, Kanjuro rimane prigioniero di Doflamingo e Kin’emon parte per PH.
(tnd.) Kin’emon si scontra con Law e ha la peggio.

-15 Jack arriva a Zo
-11 i mugi arrivano a PH e Jack viene avvisato della cattura di Caesar e della distruzione del SAD.
-10 i mugi arrivano a DR e Doflamingo viene sconfitto. La notizia arriva fra la sera e l’indomani anche a Jack che lascia Zo, ormai ridotta in rovina e completamente sotto il suo controllo, lasciando alcuni suoi scagnozzi.
-9 Sanji & Co. riescono a sfuggire da Big Mom e arrivano a Zo, dove si scontrano con gli scagnozzi di Jack, i quali una volta sconfitti abbandonano la nazione, liberandola. Poi succede qualcosa…
-7 i mugi partono da DR e mentre sono già distanti dall’isola (quindi forse il giorno dopo), si vede Jack raggiungere il convoglio di Doflamingo e attaccarlo. Nello stesso giorno il giornale riporta le taglie dei Mugi e l’Only Alive di Sanji, ma non dice nulla su Jack, quindi l’attacco non è ancora avvenuto.

FINE

Ce l’ho fatta… che fatica!

Spero che vi abbia chiarito le idee, anche se ho dovuto ragionare come se io conoscessi realmente l’andamento delle cose, ma se mi mettevo a usare i condizionali finivo domani e non avreste capito un’H. Spero che sia chiaro che sono solo ipotesi da confermare.

Nei prossimi giorni approfondiremo magari qualche aspetto che non ho trattato, ma sto a 4000 parole e non ho più voglia di scrivere, nè credo voi di leggermi.

Alla prossima!

Ray

4.83/5 (41)

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X-Ray Analysis – Capitolo 793

capitolo 793

Innanzi tutto, ben ritrovati a questa X-Ray Analysis sul Capitolo 793

Ormai di rado scrivo sul blog, ma questa volta c’è così tanto da dire che è praticamente necessario farlo.

Come molti di voi sapranno (dato che lo scrivo spesso in pagina) al momento mi trovo sotto esami d’un certo tipo quindi ahimè vado a intermittenza e spesso quando intervenite mi ritrovo a rispondere dopo giorni o peggio, a non rispondere proprio (ne approfitto per ringraziare il mio collega Brunets che si sta facendo in quattro anche per questo).

Ma veniamo a noi.
Partiamo dalla cover, che sembra una cosetta tanto per, buttata li quasi per scherzo, e invece tradisce una parziale conferma a quelli che sono i riferimenti (folkloristici, fiabeschi, mitologici etc) da cui Oda ha preso spunto per delineare i tratti essenziali del personaggio di Usopp.
Per molti di voi non starò dicendo nulla di nuovo, ma per tutti gli altri due paroline in croce le vorrei scrivere. Le figure che si vedono in compagnia di Usopp sono il celeberrimo Pinocchio di Carlo Lorenzini e una delle tante raffigurazioni del Tengu, ossia una creatura appartenente all’iconografia giapponese che in alcune sue versioni “umane” ha come tratto caratteristico proprio un naso molto pronunciato (per la gioia di Sugar). Fra le tante cose che si potrebbero dire dei Tengu (ma non diciamo sennò ci esce l’Odissea) particolare interesse riveste la loro capacità strategica e le loro abilità come armaioli, due doti che in trasparenza possiamo ritrovare anche in Usopp.
Se poi c’aggiungiamo la figura di Pinocchio e quindi la sua proverbiale indole a dire bugie, ecco fatto il mix delle caratteristiche essenziali di Usopp: bugiardo, col naso lungo e con blande capacità di “stratega” (o meglio di ingannatore) e di armaiolo (tant’è che prima che arrivasse Franky a rispolverare l’artiglieria pesante era lui che costruiva rudimentali strumenti di difesa o di attacco, vedi la sua Kabuto o il bastone Clima Tact di Nami).
Poi ovviamente Usopp ha sviluppato un proprio “io”, per cui si distingue nettamente da queste due figure, ma di fondo le fonti di ispirazione più importanti di Oda son state proprio queste due.

Ma vorrei chiedervi… avete notato altro? Magari qualche riferimento al Giappone? No perchè, a parte il Tengu che è proprio caratteristico della cultura giapponese, anche la fauna che viene disegnata sullo sfondo assomiglia molto allo stile Bonsai tanto caro agli orientali. Tenete a mente questo dettaglio perchè ricomparirà più avanti e darà dei sostanziosi spunti di riflessione.

Quindi, si apre il capitolo.
Fujitora. Alza la testa, non alza la testa. Scuse…
No va beh, sta pubblicità ha rotto il ca**o, lasciamo perdere.

Una cosa però bisogna dirla: ciò che sostiene Fujitora è coerente con ciò che lui ha fatto fino ad ora, e sebbene ciò che ha fatto fino ad ora può essere oggetto di critica, non può esserlo lui in quanto tale, perchè è un personaggio che “funziona”. Mi spiego meglio.
Fujitora una volta arrivato sull’isola si rende conto della situazione drammatica in cui versa la nazione di Dress Rosa. Tutto questo a causa del suo re, un tiranno come tanti, se non fosse che quel tiranno è riuscito a ottenere quel posto grazie ai vantaggi osceni offerti dalla carica di Flottaro concessagli dal Governo. Quindi in sostanza, dietro quel dramma c’è il Governo, di cui la Marina fa parte in quanto ente governativo.
Ora, un marine normale, con il suo senso di giustizia, avrebbe sicuramente agito attivamente, magari con furbizia, per crearsi il pretesto ideale per attaccare Doflamingo (anche se non è che ne servissero poi chissà quanti di pretesti viste le sue malefatte). Ma Fujitora, oltre ad avere uno spiccato senso della giustizia è anche un giocatore d’azzardo, e difatti lui giustifica il suo operato (va beh, potete ridere) dicendo: “potevo fare qualcosa… e ho fatto una scommessa” (potete ridere anche qua).
Sostanzialmente lui ha preso, diciamo, troppo sul serio questa faccenda dell’intoccabilità dei Flottari (anche se sappiamo che è tutta una necessità di trama, ed è per questo che traspare qualche piccola forzatura) sperando che il tutto si risolvesse nel modo più naturale possibile, ossia che tutto quel macello muovesse gli animi di qualche nobile pirata (che già di per se è una rarità) che con le giuste credenziali (anche trovare qualcuno che fosse più forte di Mingo era parecchio difficile) e un pizzico di fortuna avrebbe potuto sconfiggere il tiranno e come tale far decadere il suo status di “protetto” (per la gioia dei fans che finalmente avrebbero goduto di potenziamenti e botte da orbi). Ma alla fine nulla di nuovo.

Vi ricordate Crocodile?

Come mai questo personaggio, che tra l’altro viene anche nominato nel capitolo e conferma il parallelismo Arabasta/Dress Rosa, è uscito dalla flotta dei sette? Perchè è stato sconfitto da un altro pirata.

La Flotta è un’organizzazione governativa che riunisce sette fra i più forti pirati al mondo e li vede al servizio del “bene” (almeno sulla carta, poi ognuno sfrutta i privilegi e le indennità per fare e sfare quello che vuole). Nel momento in cui uno di questi venisse sconfitto equivarrebbe a dire che esiste qualcuno più forte di lui, quindi via dalle palle.

Fujitora ha scommesso su questo, così poi avrebbe dovuto soltanto arrestare Mingo per le sue malefatte, e a rimorchio anche gli altri pirati, perchè, ricordatelo, lui a causa del suo senso di giustizia così forte tende a fare di tutta l’erba un fascio. Non credo che arriverebbe a privilegiare mai un pirata, per quanto utile possa essere il suo contributo (altrimenti non sarebbe più coerente, mi pare ovvio). Difatti questo è il motivo per cui Riku, vecchio Dildo, suggerisce a Tank di portare tutti a palazzo.

Ma allora perchè Fujitora ha scommesso proprio su Luffy?
Beh qui l’ovvia necessità di trama viene in qualche modo giustificata da un intervento ante facta di Smoker, il quale gli dice: “guarda, Arabasta stava per diventare una nazione governata da pirati, proprio come lo è ora Dress Rosa, e se non fosse stato per Cappello di Paglia e i suoi, noi della Marina non avremmo potuto fare nulla”.
Forte di questo precedente, quando Fujitora mette a fuoco la situazione (insomma, si sprecano battute) decide di scommettere su un bis di Cappello di Paglia. Il resto lo sappiamo.

Tutto questo in sostanza ha senso.
La vicenda è costruita ad hoc per funzionare, non c’è dubbio, e ancora una volta il Maestro se ne esce a testa alta, perchè se prima si poteva stare li tranquillamente a dire “ma che ca**o di Marine è Fujitora?” , ora diventa decisamente più complicato trovare contraddizioni nella sua costruzione. Rimane comunque legittimo non farselo piacere… si tratta di scelte dell’autore (magari pilotate a volte dai suoi editor) che come molte altre possono piacere o meno, ma non si dica che Oda mette dentro personaggi senza senso.

A me è piaciuto? Devo dire di si… non mi fa impazzire, ma è un personaggio che nella sua apparente stranezza nasconde originalità e spessore. Poi dopo aver abbaiato contro il Cane a maggior ragione.

Il capitolo si intitola difatti “La Tigre e il Cane“, facendo riferimento agli animali che identificano i due personaggi, e difatti, sebbene ne succedano di cotte e di crude, una cosa che colpisce è proprio l’audacia di Fujitora nel far valere le sue ragioni.
Volendo riesumare una interpretazione che mi piace molto del mio amico Frank del B&R, Oda potrebbe essere Fujitora e Akainu i suoi editor. Come sappiamo molte scelte non sono dettate dal libero arbitrio dell’autore, ma sono influenzate, talvolta pesantemente, dalla volontà degli editors, il cui unico scopo è quello di massimizzare il profitto dell’opera. Allora potremmo vedere da un lato un personaggio/autore che si scusa con il resto del mondo/lettori circa determinate scelte di cui non è il diretto responsabile, dall’altro un capo/editor che rimprovera il personaggio/autore per averlo messo in cattiva luce dinanzi al mondo intero.

Ma ritorniamo da quest’altro lato della quarta parete.

Akainu non fa la voce grossa solo con Fujitora, ma anche coi Cinque Astri. Tutto comincia dall’annuncio delle false dimissioni di Doflamingo. Come ricorderete la notizia comparì sui giornali di tutto il mondo, ma tramite la CP0 si venne a sapere che in realtà la notizia era falsa. Allora Akainu giustamente si chiede: “perchè mai siete stati al gioco di un Drago Celeste prendendo per il culo il mondo intero?” …è chiaro che lui ignora le debolezze del Governo nei confronti di Doflamingo. deve costare un occhio della testa ai Cinque Astri ammettere, anche silenziosamente, che Mingo conosce dei segreti che nessuno, nemmeno il Grad’Ammiraglio,  dovrebbe sapere e che è per questo che fino a quel momento gli hanno permesso di fare tutto ciò che voleva.

Ritengo che un caso isolato come Doflamingo non rende di fatto i Cinque Astri delle marionette nelle mani dei Draghi Celesti. Abbiamo visto più volte che l’operato e le decisioni dei Cinque Astri sono avvenute in completa autonomia. Per gli accadimenti di Ohara non si vide un solo drago celeste, nè si vide quando si doveva cercare un nuovo flottaro che rimpiazzasse Crocodile. L’unico momento della storia in cui un Drago Celeste ha avuto peso politico è stato per l’approvazione della proposta di Otohime, ed è coerente con l’impostazione ipotetica di Draghi Celesti come ministri, e Cinque Astri come capi del governo.

Ma il discorso non è finito. Akainu continua, sostenendo che a causa delle loro azioni la Marina avrebbe potuto rimetterci la faccia, perchè spetta a loro occuparsi in prima linea dei pirati. Chiaramente organizzare delle azioni o delle spedizioni sulla base di false notizie li coprirebbe di ridicolo. Ma agli Astri non frega una mazza della credibilità della Marina. Loro rimangono un’ente di facciata, che in pratica deve occuparsi delle faccende grossolane. Quando il gioco comincia a farsi complesso non è più la Marina che deve intervenire, ma il Cipher Pol. In questo caso il CP0.

Questo corpo militare segreto è la mano armata del governo che sostanzialmente agisce per fare scattare i meccanismi più complessi della società e in qualche modo decidere le sorti di una o più nazioni. Il corrispettivo reale può essere tranquillamente la CIA. Ormai non è un segreto che il governo degli Stati Uniti, in anni passati, abbia incaricato la CIA di occuparsi del cosiddetto “lavoro sporco”, quindi imbastire falsi teatrini, creare falsi pretesti, far infiltrare questo o quello per generare ad hoc conflitti e disequilibri che avrebbero innescato la macchina bellica americana e tutta una serie di meccanismi congiunturali atti a fare ripartire l’economia statunitense, da sempre energivora in termini di risorse. Tutto il Cipher Pol è pensato per agire in questo modo. Il CP0 in particolare dovrebbe avere scopo “difensivo”, quasi come un ultimo bastimento a tutela del Governo, da cui anche il termine Aigis che richiama il famoso scudo di Atena. Il CP0, in altre parole, è quel ramo che viene messo in campo quando le viscere più intime del Governo rischiano di essere fatte a pezzi. Credo che il CP0 si sia trovato a Dress Rosa per assicurarsi che Doflamingo non pisciasse fuori dal vaso. Tutto il resto non era di loro competenza, anzi, forse saranno anche stati intimamente grati a Luffy per averlo messo fuori combattimento. Per il Governo Doflamingo era una vera e propria mina vangante.

Poi beh, sappiamo che alla notizia della sconfitta di Mingo e del gesto di Fujitora, Akainu, che si preoccupava delle sorti della dignità della Marina in seguito a sconsiderate azioni da parte dei Cinque astri, ora deve fare i conti con la sconsideratezza di uno dei suoi, che alla credibilità della marina ha assestato un bel colpo (alla faccia sua).

Detto questo, passiamo alle altre chicche-bomba

1) Kuzan si allea con Barbanera. Cosa avrà in mente il nostro caro ex-ammiraglio? Non sembra esser mai stato di indole malvagia… assieme alla Marina ha forse abbandonato anche le sue ideologie? oppure sta solo cercando di strumentalizzare Barbanera per i suoi scopi?
Pensavo che potrebbe essersi schierato con i Rivoluzionari e far la parte dell’infiltrato, magari per recuperare informazioni direttamente dall’interno della ciurma, per monitorarne i movimenti o le decisioni, ma potrei anche sbagliarmi…

2) Kid – Hawkins – Apoo mirano alla testa di Shanks. Devo dire che una notizia del genere fa il suo effetto, perchè considerando che Shanks e compagni sono dei mostri nell’utilizzo dell’haki, se ne deduce che o questi tre possiedono le caratteristiche per poter infastidire Shanks, oppure sono solo un trio di coglionazzi che spara a ruota libera, considerando che poco prima ce l’avevano con Big Mom.

3) Capone si è alleato con Big Mom. Da cosa si capisce? Beh dalla vignetta in basso a destra della scan, dove viene ritratta chiaramente una parte della nave di Big Mom, e dal corrimano con il motivo a spirale bicolore tipico delle leccornie presenti sulla nave dell’imperatrice. Lui sostiene che i suoi “nakama” (cioè gli scagnozzi di Big Mom, e non Luffy e Law) stanno lavorando davvero bene e che è il momento di recuperare Caesar.

Conclusione: Sanji, Nami, Chopper e gli altri le stanno prendendo di santa ragione e potrebbero essere presi prigionieri a breve. Chissà se un Momonosuke incazzato può riuscire a ribaltare le sorti del duello.

4) Tsuru.
Per potervi raccontare quel che penso al riguardo devo necessariamente riportarvi il dialogo corretto:

Sengoku: Cosa c’è, Tsuru-Chan? Non era necessario che venissi fin qui.
Tsuru: non spetta a te dirlo, ispettore.
Sengoku: Beh, in fondo hai ragione… hai dato la caccia a questi pirati per parecchio tempo.
Tsuru: Si, come mi avevi ordinato di fare.

Innazitutto, perchè Sengoku?

Se ricordate, quando Law era ancora un bambino, la catena di comando circa lo spionaggio di Doflamingo era: Rosinante – Tsuru – Sengoku. Quando Rosinante è morto, Tsuru era a un tiro di schioppo da Doflamingo, ma non è riuscita a catturarlo, e credo che la morte di un suo sottoposto le sia rimasta sulla coscienza per tutto questo tempo.

Allora penso che quando Sengoku dice a Tsuru: “hai dato la caccia a questi pirati per parecchio tempo” è come se la stesse congedando, come se le stesse dicendo: “ora che quei maledetti pirati sono stati catturati, puoi metterti l’anima in pace.. non è più necessario che continui a prestare servizio”, perchè a ben pensare, Rosinante glielo hanno ammazzato praticamente sotto il naso… dunque non sarebbe così insensato un rimorso di coscienza tale da spingerli a compiere quell’ultima missione per il loro uomo.

5) Riappare Bonney.
Ancora una volta incappucciata, ancora una volta con della pizza in mano. Non si riesce ad evincere nulla, se non che è ancora a piede libero e apparentemente slegata da organizzazioni come i Rivoluzionari.

6) Riappare Urouge.
Il sacerdote viene avvisato dai suoi che la solitaria nuvola isolana che avevano scelto per curare le sue ferite, in realtà così solitaria proprio non è. C’è qualcuno… e chi sarà mai? A molti viene in mente Enel, e c’avete ragione… ma potrebbe essere anche qualcun altro. Ricordo infatti che Enel si trovava al comando di un intero esercito di robottini… non passerebbero inosservati. senza considerare l’Arca Maxim, che da sola è come un faro nella notte.

Quindi chi altri potrebbe soffermarsi su un’isola nel cielo? Mi vengono in mente solo personaggi in grado di volare, come Marco o Laffitte… ma chissà. Vedremo.

7) Appare Kaido (???).
Una delle notizie più clamorose che ho sentito riguardo al capitolo è stata proprio questa. Finalmente vediamo Kaido nella sua forma animalesca!
A mio parere quello che si vede però non è Kaido. Ricordate cosa dicevo all’inizio circa il Giappone?
Ebbene nell’isola di Drake si vede la stessa vegetazione che abbiamo visto nella cover, e che abbiamo detto essere tipica del Giappone. E allora non potrebbe essere che anche quell’ombra sia qualcosa di tipico giapponese?

Forse si, osservate.

Quello a destra è un tipico castello dell’era Edo, dimora dello Shogun giapponese. Quelle che sembrano corna, in realtà potrebbero essere l’enfatizzazione di due particolari architettonici che si intravedono appena, e che di seguito provo a mostrarvi meglio:

quello sulla destra è il cosiddetto Kinshachi o Golden Tiger Headed-Dolphin, un particolare tipico del Castello Nagoya. Queste “protuberanze” si credeva fossero talismani contro gli incendi (un male parecchio pericoloso considerando che questi castelli erano in buona parte costruiti con il legno).

Ma voi direte: “ok, tutto bello e figo, ma non potrebbe essere semplicemente Kaido?”
Certo, ma che senso avrebbe urlare “Kaido-sama! Dove siete?!” …dinanzi ad una imponente e maestosa ombra cornuta? XD

Più semplicemente quella che si vede sarà la sua dimora. Ordunque dove ci troviamo? Ci sarete già arrivati. Nel Paese di Wano! La patria dei samurai, nonchè terra natìa di Kinemon e Momonosuke.

In proposito ci sarebbe molto da dire, ma ho già scritto un papello infinito, magari mi riservo un approfondimento al riguardo per un’altra volta.

8) Per finire, riappare Vegapunk! O meglio, viene nuovamente nominato e a quanto pare in concomitanza al Tea Party potremmo avere il piacere di conoscere finalmente lo scienziato più brillante e famoso del mondo. Chissà quante sorprese ci riserverà quell’incontro. Secondo voi perchè Tashigi e Smoker stann portando i bambini da Vegapunk? Forse sperano in una cura?

Bene, credo di aver spuntato tutta la scaletta… se ho dimenticato qualcosa fatemelo sapere nei commenti. In ogni caso, fatemi sapere la vostra.

In conclusione, già nella passata X-Ray mi aspettavo un capitolo bomba prima del cap. 800, e comunque prima di Settembre. Devo dire che Oda ha bruciato le tappe e ci ha servito un’atomica di tutto rispetto, che finalmente comincia a fare chiarezza su alcune cose, ma ahimè, getta ancora molte ombre su molte altre questioni.

Voto 9/10.

Buon fine settimana tutti.

Ray

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