X-Ray Analysis 803 – Scalando l’elefante

capitolo 803

E rieccoci qui, cari amici, con il nostro consueto appuntamento post-capitolo 803!

Anche stavolta Oda spara una salva infernale di informazioni succose, confermando la striscia positiva mantenuta con i recenti capitoli.

Sui dettagli questa volta ci soffermeremo poco perchè già molti altri colleghi li hanno ben documentati e io, onestamente, avrei poco di nuovo da aggiungere. Mi preme piuttosto analizzare altro questa volta, perchè mi sembra che pian piano Oda stia cominciando -e sarebbe anche il caso, visto che siamo a 3/4 di opera- ad approfondire la questione dei rivoluzionari, dei flottari, degli ammiragli, della cipher police, dei cinque astri, della malavita e di tutti gli altri protagonisti marginali che contribuiscono a modo loro a mantenere bilanciato l’equilibrio delle forze in campo. Un equilibrio che, coma sappiamo, è già saltato e continuerà a sgretolarsi.

Per concludere, vi proporrò un approfondimento su Dragon e i draghi, che già da Punk Hazard ci vengono mostrati con particolare insistenza e che potrebbe rendere più intellegibile anche la “simpatica” reazione di Nico Robin, più due paroline esatte su RaiZo, il terzo samurai, nonchè primo Ninja dell’opera!

Mettetevi comodi. Si comincia.

CoverCattura1

Bella! Mi piace soprattutto l’idea di “laboratorio Hi-Tech” che si sta cominciando a profilare all’interno della ciurma: Usopp disegna, Franky costruisce. La mente e il braccio. In tutto questo ci vedrei benissimo Nami, che con le sue conoscenze meteorologiche e oceanografiche può sicuramente tornare utile, specialmente in fase di progettazione. D’altronde Oda ci aveva già mostrato alcuni locali interni della Sunny specificatamente adibiti a questo: la “Usopp’s Main Factory” e la “Franky’s Weapon Development Room”.

Cattura2Fighissima comunque la scena. Mi piace il design aggressivo della moto d’acqua, che richiama già dal nome sia il maestro di Usopp, Hercules (la cui maschera sembra ripresa anche nello scafo anteriore), che la sua passione per i giganti (con quel “viking” e gli scudi tipici delle drakkar). Sulla coda vediamo la F di Franky, che non manca tra l’altro di pettinarsi adeguatamente per l’occasione XD. Chissà che non abbia riempito qualche loculo vuoto del Soldier Dock System della Sunny con questa roba. Potrebbe tornare molto utile.

Draghi e Samurai

Questo binomio sembra essere alquanto ricorrente già dai tempi di Thriller Bark, quando venimmo a sapere di Ryuma, il samurai divenuto famoso per aver ucciso un drago. La sua spada, la Shusui che ora appartiene a Zoro, divenne perfino tesoro nazionale di Wano.

A Punk Hazard vediamo le gambe di Kin’emon attaccate al dorso di un drago.

Sempre a Punk Hazard scopriamo che Momonosuke ha mangiato un frutto col potere di trasformare in un drago.

A Zo, scopriamo che anche Kanjuro conosce bene questo animale, tanto da riprodurlo in forma stilizzata.

Tutti questi indizi portano verso un’unica conclusione: Wano potrebbe essere intimamente legata ai draghi.

Se così fosse non ci sarebbe da stupirsi, in fondo Wano si ispira al Giappone, e i draghi, come sappiamo, fanno parte integrante della cultura nipponica, rivestendo un ruolo ben più importante e prestigioso che in occidente. Ma di questo parleremo meglio dopo, nell’approfondimento.

Cattura3Per quanto riguarda la reazione di Kin’emon alla presunta provocazione scherzosa di Kanjuro, credo che possa fare riferimento proprio a Momonosuke. D’altronde il draghetto stilizzato assomiglia molto alla forma animalesca di Momo, quindi chissà che quella frase non sia una sorta di “uno ciascuno” , più che un “occhio per occhio”. Acquisterebbe molto più senso.

 

I Rivoluzionari

Finalmente una delle più grandi incognite di tutto il manga comincia pian piano a diventare più intellegibile da parte dei lettori. Se la saga di Dress Rosa ha portato grosse novità, d’altronde, l’ha fatto proprio su questo fronte. Al di là del ritorno di Sabo e di Koala, l’informazione principe ci è stata data proprio sui loro obiettivi. Fin da quando per la prima volta sentimmo parlare di questa organizzazione di ribelli, ci si è chiesti quale fosse il loro scopo e in che modo lo avrebbero perseguito. Oggi, riunendo tutti gli indizi forniti da Oda, siamo in grado di decriptare le risposte a queste domande con un piccolo margine di errore.

L’obiettivo ultimo dei rivoluzionari, stando a ciò che fin’ora è stato reso noto, riguarda, banalmente, l’abbattimento del Governo Mondiale.
Il movente è altrettanto “banale”: porre fine ai soprusi, alla schiavitù e alle ingiustizie che dominano questo mondo, e che vengono perpetrate mediante il braccio armato del Governo, ossia la Marina e la Cipher Pol, e i suoi collaboratori, ovvero i reggenti delle 170 nazioni di cui è composto.

Cattura5L’opera di indebolimento ai danni del Governo è cominciata proprio rovesciando alcuni di questi sovrani. Ogni qualvolta in un regno vincono i ribelli, vincono anche i rivoluzionari. Così è stato a Drum, a Centaurea e in tutte quelle nazioni dove prima, grazie alla morte di Baffibianchi, e dopo, grazie alla caduta di Doflamingo, la resistenza ha avuto la meglio.

Il numero di nazioni che sfuggono al controllo del GM è in rapido aumento, e questo, come dice anche Dragon, porterà il Governo ad agire, sicuramente mediante la Cipher Police. L’ultima volta fu incaricata la CP9, e con successo. Quindi mi aspetto che adesso venga interpellata la CP0, vista la risonanza che Oda le ha dato in quest’ultima saga.

Infine vi è la sospetta ricerca dei Poneglyph e l’interesse per Nico Robin. In questi due anni, infatti, è probabile che la nostra archeologa sia riuscita a leggerne qualche altro e abbia ottenuto più ampie informazioni sulle armi ancestrali, cosa che ha dimostrato dinanzi a Neptune, durante la saga dell’isola degli Uomini-Pesce.

Equilibri precari

La posizione di forza dei Rivoluzionari era data principalmente dalla loro segretezza. In vent’anni mai nessuno era riuscito a rintracciare la loro base operativa, a Baltigo, che adesso invece sembra sul punto di diventare di dominio pubblico. Ma d’altronde prima o poi qualcuno doveva commettere un errore. Nonostante l’utilizzo di corvi e di lumacofoni anti-intercettazione, la probabilità che qualcuno riuscisse a seguirli non era nulla.

Sull’altro fronte è la Flotta dei Sette a dare evidenti segni di sgretolamento, non tanto per i due nuovi posti vacanti (quello di Mingo e quello di Law), quanto per le sempre più evidenti criticità connesse ai privilegi propri dei suoi componenti.

La stessa Marina non sembra esente dall’avere problemi. Con l’allontanamento di Fujitora, il team di Sakazuki perde sicuramente un membro importante.

Anche il sottobosco criminale è andato a farsi benedire. Doflamingo infatti gestiva quest’ulteriore ramo con successo e profitto, riunendo sotto il suo giogo un numero vastissimo di “teste calde”. Tutti questi “mostri”, come lui li definì, adesso sono dei veri e propri cani sciolti, alla ricerca di un nuovo leader che riesca a curare i loro interessi locali.

Al miglior offerente

Dopo questo capitolo è chiaro che a raccogliere l’eredità di Doflamingo sarà Buggy. Ma, a parte il numero decisamente più esiguo di clienti utili, sono soprattutto le modalità che cambiano. In mancanza di armi, infatti, Buggy mette a disposizione del mercato i suoi pirati-mercenari, ossia gente che, in cambio di laute ricompense in oro e gioielli, offre i propri servigi.

Tuttavia, non sembra essere l’unica “asta al miglior offerente” che si prospetta all’orizzonte.

La notizia-bomba di Burgess farà scattare i meccanismi della mente calcolatrice e perversa di Teach, che di sicuro metterà in piedi un piano adeguato al soddisfacimento delle proprie esigenze. Non è ancora possibile dire chi, come o quando, ma ragionando sui punti fermi offerti da Oda forse una piccola previsione si può fare.

  1. Teach contatta la Marina di Sazazuki per vendergli l’informazione.
    Per quanto sensata, la reputo una soluzione poco contemplabile, considerando che Teach ha già due precedenti di questo tipo, e la seconda volta, quando voleva scambiare Bonney per una nave della Marina,  Sazazuki ha provato a fregarlo.
  2. Teach contatta il Governo per vendergli l’informazione.
    Questa soluzione potrebbe tirare in ballo direttamente il CP0, e per quanto detto prima, ci sarebbero tutti i presupposti per vedere uno scontro fra queste due fazioni.
  3. Teach contatta Luffy per ottenere Caesar Clown
    Considerando che adesso tutto lo vogliono e tutti lo cercano (persino Weeble e -senza dubbio- Buggy) sarebbe interessane se si mettesse in contatto con lui anche Teach, che interessato com’è a fruttare la sua squadra con i poteri migliori, potrebbe vedere in Caesar un ottimo alleato. Chiaramente il ricatto sarebbe del tipo: “o mi dai Caesar, o sputtano al Governo dove si trovano tuo padre e tuo fratello”. Non so fino a che punto sia fattibile, ma credo che sarebbe interessante.
  4. Teach non contatta nessuno e attacca Dragon
    Questa mi sembra la soluzione meno probabile in assoluto, ma conoscendo il soggetto ci sono dei particolari che andrebbero comunque considerati.

Il possibile piano di Teach

Abbiamo dato per scontato che l’infernalissimo e nerissimo Barbanera riesca a scoprire la posizione di Baltigo, ma cosa potrebbe andare storto?

  1. Burgess tira le cuoia prima del loro arrivo e addio Vivrecard
    I motivi possono essere molteplici: potrebbe essere scoperto, oppure potrebbe semplicemente non farcela, considerando che son già 10 giorni che non riceve cure.
  2. Le navi di Teach si avvicinano troppo e vengono scoperti
    L’isola di Baltigo sarà pienissima di sentinelle e corvi che vanno e vengono.

Allora quale potrebbero essere le possibili soluzioni?

  1. Mandare Van Auger in avanscoperta
    Avendo una vista da elfo, potrebbe scorgere la posizione di Baltigo da molto, molto lontano.
  2. Far rivestire le navi
    Navigando sotto la superficie del mare come fece Baffibianchi a Marineford potrebbero arrivare senza problemi

Appurato che può farcela, rimane un ultimo problema: il recupero di Burgess.

Lo dico un poco a malincuore, ma se Burgess morisse non stonerebbe affatto. Ha avuto il suo momento, è stato sconfitto da Sabo e pur malconcio ha messo a segno un colpo strepitoso, conquistandosi di fatto la sua redenzione. Verrebbe ricordato come colui che l’ha messa nel culo ai rivoluzionari, che non è cosa da poco. Una morte da vero pirata.

Se fossi Teach, e ragionassi come lui, credo che non rischierei una guerra per un solo uomo, che comunque ha fatto egregiamente il suo dovere. Se valutando tutte le opzioni riterrei i rischi troppo elevati, lo lascerei lì. A limite, gli ordinerei di togliersi la vita. Dopodichè metterei in atto un piano così diabolico da passare alla storia.

D’altronde è così che agivano i veri pirati un tempo.

Il potere di Dragon

TeachvsDragon

Proviamo per un attimo a pensare a cosa accadrebbe se i Rivoluzionari e i pirati di Barbanera si scontrassero. Sarebbe l’apocalisse! Un duello che da solo varrebbe più dell’arrivo a Raftel, a prescindere da come finisca. Questo sostanzialmente deriva dalla potenza dei concorrenti in gioco: l’uomo attualmente più vicino al One Piece contro l’uomo più pericoloso del mondo.

Ecco, partiamo da questa definizione.

Un uomo con delle idee rivoluzionarie, basterebbe da solo per diventare un siffatto pericolo? Io credo di no. Alle idee bisogna associare i mezzi, la forza, la sorte, le amicizie… se uno come Luffy, ad esempio, non avesse tutte queste cose, ma solo la voglia di diventare il Re dei Pirati, pensate che ci riuscirebbe? Naturalmente no.

Dragon, oltre a possedere idee pericolose, deve possedere anche un buon potere, un nutrito gruppo di persone fidate, una certa dose di culo e anche un’ingente quantità di risorse e mezzi, oltre che un quartier generale praticamente introvabile. Basta che solo una di queste cose non ci sia, e tutto il castello rischia di crollare.

In mezzo a tutti questi fattori, l’unica incognita ad oggi rimane: il potere.
Quante teorie sono state messe in piedi su questo argomento? C’è chi lo associa a Uranus, chi a qualche Rogia (dell’acqua o del vento), chi a qualche Zoan ancestrale, etc.. ma vediamo un attimo di focalizzarci su una figura mitologica tanto nota quanto ricorrente:

Il drago

One Piece è pieno zeppo di riferimenti ai draghi, specialmente da quando è cominciato il post-timeskip. Come abbiamo visto all’inizio dell’articolo, questa figura sembra essere intimamente connessa ai samurai e al paese di Wano, che sarebbe la riproposizione del Giappone medievale.

In Giappone, come anche in Cina e un po’ in tutto l’estremo oriente, la figura del drago è venerata e rispettata fin da tempi antichissimi. La cultura che hanno da quelle parti è diametralmente opposto a quella occidentale, e questo ci spinge spesso a non capire taluni riferimenti. In occidente, infatti, il drago è sempre stato visto come il signore di tutti i predatori. Un qualcosa di veramente spaventoso, e come tale da combattere, imprigionare e uccidere. Il nostro medioevo è pieno di storie simili.
In oriente invece il drago è sempre stata una figura benevola, una forza della natura talmente eccezionale da assurgere a divinità. La sua dimora poteva essere acquatica o terrestre, ma arrivata la primavera saliva sempre in cielo per portare piogge e venti favorevoli. Da qui il legame fra il drago e le condizioni meteorologiche.

Esiste una differenza importante nella rappresentazione dei draghi orientali, tra quelli a cinque, a quattro e a tre artigli. Sul numero di artigli si assiste a un curioso fenomeno campanilistico: secondo i cinesi i draghi nascono in Cina con cinque artigli, poi man mano che si spostano ne perdono uno: quando arrivano in Corea hanno quattro dita e in Giappone tre. I giapponesi, però, ribaltano il percorso, sostenendo che i draghi nascono nella loro terra con tre artigli, poi man mano che si spostano ne acquistano uno.
Sia come sia, il numero è univocamente identificativo della terra di appartenenza:

  • il drago con 3 artigli è Giapponese;
  • il drago con 4 artigli è Coreano;
  • il drago con 5 artigli è Cinese.

Ma non solo.
Quando il drago viene usato come simbolo, all’interno di ogni nazione il numero degli artigli diventa identificativo della classe sociale di appartenenza.
In oriente un po’ ovunque, infatti, il drago con 5 artigli era solitamente l’emblema dell’imperatore, quello con 4 era adottato dalle classi nobiliari e quello con 3 dalla classe militare (ed è anche uno dei motivi per cui il drago con tre artigli è il più diffuso in Giappone).

Posto dunque che Oda faccia riferimento esclusivo ai draghi giapponesi, proviamo a interpretare gli indizi che ci sono stati forniti:

Cattura71) Momonosuke
Su di lui s’è detto l’impossibile. L’unica cosa certa è che il suo drago ha quattro artigli, e dunque potrebbe essere un indizio postumo della sua appartenenza alla classe nobiliare di Wano, cosa che tra l’altro aleggiava da un pezzo su forum e blog. Magari è davvero il figlio dello Shogun? Magari Kin’emon sta solo recitando la parte del padre per proteggerlo? Chissà.

 

2) DragonCattura8
Lo Stile del Drago usato da Sabo, e tanto caro alla scuola Shaolin, sembra un chiaro retaggio dell’addestramento del padre di Luffy, che, secondo alcune indiscrezioni, sembrerebbe aver avuto un passato proprio nella marina. Il drago a tre artigli, che è indicativo della classe militare, si sposerebbe perfettamente con il suo ruolo passato, ma soprattutto con il suo ruolo attuale.

 

Cattura63) Kanjuro
Anche per lui un draghetto a tre artigli, del tutto coerente con la sua estrazione sociale, in quanto samurai.

 

 

Allora, visto che queste piccole analisi ad personam sembrano essere coerenti, ritorniamo al discorso precedente.

Il potere di Dragon 2.0

Vediamo un attimo di collegare i vari indizi.

  1. Il nome, Dragon.
  2. L’apparente capacità di spostarsi su grandi distanze con ampie folate di vento, tipiche dei draghi.
  3. L’apparente capacità di alterare il meteo, innescando forti venti e temporali, anche questo tipico dei draghi.
  4. Lo stile del drago di Sabo.
  5. La telefonata di Ivan a Dragon, al capitolo 593, che vi riporto integralmente:
    – Ivankov: la tua identità è stata rivelata al mondo in un colpo solo, Dragon! Come stanno reagendo i soldati?
    – Dragon: Sembrano sollevati ora che sanno che il loro terribile capo è un umano nelle cui vene scorre del sangue.
  6. La polena della nave a forma di drago.
  7. Il bozzetto di Oda circa l’Armata Rivoluzionaria

bigmomrevolutiong4zou

Tutto questo lascerebbe pensare che il potere di Dragon sia da ricollegare a qualche Zoan Mitologico di tipo Drago. Un approfondimento ulteriore, che riguarda invece il suo tatuaggio, lo troverete nel libro.

Raizo, il Ninja

Concludo questo articolo con due parole su questo personaggio.
I samurai inizialmente erano tre, più Momonosuke. Ad esclusione di quest’ultimo, ci sono stati presentati al ritmo delle varie saghe:

  • Kin’emon – Punk Hazard
  • Kanjuro – Dress Rosa
  • Raizo – Zo

I riferimento sono molteplici, ma uno in particolare mi ha colpito:

Raizo infatti è il protagonista di un film del 2009, intitolato “Ninja assassin”.

Il nome, scomponibile in Rai e Zo, in giapponese diventerebbe: “fulmine” ed “elefante”. Magari ha qualcosa a che fare proprio con l’isola nella quale si trova ? Magari è un “ciccione velocissimo”? XD

Dite la vostra al riguardo.
Io ho finito. Spero sia stato di vostro gradimento.

Alla prossima!

Ray

 

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Il segreto di Marshall D Teach

segreto di Marshall D Teach

Il segreto di Marshall D Teach: cosa nasconde Barbanera?

Come visto nel precedente approfondimento (che trovate qui) il potere di un frutto si lega alle cellule del corpo. In particolare si dovrebbe stabilire una relazione particolare con il DNA, e quindi con i geni.

Il DNA è stato a lungo studiato dal dott. Vegapunk, come confermano i documenti rinvenuti da Franky nel suo laboratorio sull’isola di Karakuri, e come conferma anche la doppia elica a modellino gigante nel suo studio a Punk Hazard. Attraverso gli studi sulle cellule ha potuto capire infatti come far assimilare un frutto dotato di dna animale (uomo compreso), ossia uno Zoan, ad un oggetto inanimato.

Supponiamo per assurdo che questo ragionamento sia vero, perchè ovviamente è solo una mia ipotesi (per quanto fondata su contenuti del manga). Allora cosa succederebbe se un essere vivente mangiasse due frutti?

In poche parole due “entità energetiche” andrebbero ad agire sulla stessa catena di DNA, creando alterazioni genetiche tali da rischiare di provocare l’auto-distruzione delle cellule.

L’unico modo per accogliere due poteri è avere due differenti tipologie di DNA. Possibile? Ma certo! Nel mondo reale questo “fenomeno” rarissimo viene chiamato chimerismo.

In poche parole, il chimerismo può svilupparsi nelle persone in alcuni casi di carattere naturale o artificiale. I primi riguardano i processi che si svolgono con l’embrione durante la gravidanza:

  1. due ovuli fertilizzati possono unirsi, diventando uno solo;
  2. due gemelli eterozigoti a causa della coalescenza dei vasi sanguigni trasmettono l’uno all’altro le proprie cellule (chimerismo gemellare);
  3. le cellule del feto penetrano il sistema sanguigno materno e vi si ambientano (microchimerismo materno).

Per quanto riguarda il chimerismo artificiale, abbiamo a che fare con la trapiantologia. Nel caso di trapianto a volte è di vitale importanza che l’organismo diventi una specie di chimera e non inizi a rigettare un nuovo organo. C’è stato un caso molto curioso, quando a un uomo, malato di HIV e di linfoma, è stato trapiantato midollo osseo per togliergli una delle sue malattie, e inaspettatamente sono state curate con successo anche queste due. Il suo donatore infatti è risultato portatore di un gene che provvede alla resistenza a queste malattie, e l’ha trasportato al ricevente insieme con il midollo osseo.

Il chimerismo è l’indirizzo della medicina che deve essere sviluppato da ogni lato perché il suo potenziale è semplicemente inesauribile.

Così ad oggi viene definito questo fenomeno genetico. Si stima che, dalla sua scoperta, avvenuta non molti anni fa, siano stati identificati solo una cinquantina di casi in tutto il mondo.

Ecco dunque una possibile spiegazione per il segreto di Marshall D Teach. Come ha fatto a reggere due frutti? Semplice. Per sua costituzione, come diceva Marco a Marineford, possiede più di un codice genetico, dunque può supportare più di una mutazione, senza che ciò arrechi danno al suo organismo. Ma non è tutto. Stando alle parole di Ace, sulla cui veridicità è giusto avere più di un dubbio, Teach vivrebbe una doppia vita umana. A parte l’apparente no-sense dell’espressione, potrebbe esserci un vago e fondato riferimento al fatto che probabilmente durante la gravidanza della madre abbia “fagocitato” un altro ovulo fecondato. Esiste infatti un precedente eclatante, che ha fatto molto parlare di se e che ha fatto puntare i riflettori su questo strano fenomeno: il caso dell’americana Lydia Fairchild. Questa signora, infatti, dopo aver divorziato dal marito ha deciso di chiedere gli alimenti, ma dopo la prova del DNA è risultata non essere la madre dei suoi tre figli!! Stava per essere condannata per truffa quando, grazie al suo avvocato che ha presentato ai giudici uno studio inglese sul chimerismo, ancora sconosciuto, si è deciso di approfondire la vicenda con ulteriori esami che hanno portato alla conclusione che la signora Fairchild aveva fagocitato la sorella gemella nel grembo materno. La notizia ha fatto il giro del mondo e chissà che Oda non abbia preso spunto proprio da ciò.

Spero di non avervi annoiati 🙂

Fateci sapere qui sotto la vostra opinione.

A presto,

Ray

5/5 (2)

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